Trattamento e prevenzione della pericardite acuta



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Transcript:

Linee guida ESC 2015 Trattamento e prevenzione della pericardite acuta Adler Y, Charron P, Imazio M, et al. 2015 ESC Guidelines for the diagnosis and management of pericardial diseases: The Task Force for the Diagnosis and Management of Pericardial Diseases of the European Society of Cardiology (ESC) Endorsed by: The European Association for Cardio-Thoracic Surgery (EACTS). Eur Heart J 2015;36(42):2921-64. doi: 10.1093/eurheartj/ehv318

Qualsiasi presentazione clinica che possa suggerire un eziologia sottostante (per esempio, una malattia infiammatoria sistemica) o con almeno un fattore predittore di prognosi infausta (fattori di rischio maggiori o minori), richiede un ricovero ospedaliero e una ricerca eziologica. Fattori prognostici negativi Maggiori! Febbre >38 C! Decorso subacuto (sintomi da più giorni senza un chiaro esordio acuto)! Vasto versamento pericardico! Tamponamento cardiaco! Mancata risposta ad aspirina o farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) dopo almeno 1 settimana di terapia Minori! Pericardite associata a miocardite (miopericardite)! Immunosoppressione! Trauma! Terapia anticoagulante orale I pazienti senza queste caratteristiche possono essere gestiti come pazienti ambulatoriali con uso empirico di antinfiammatori e follow-up a breve termine, dopo 1 settimana, per valutare la risposta al trattamento.

Raccomandazioni per la gestione della pericardite acuta Raccomandazioni Classe a Livello b Ref. c Il ricovero ospedaliero è raccomandato per i pazienti ad alto rischio con pericardite acuta (almeno un fattore di rischio) I B 8,9 La gestione ambulatoriale è raccomandata per i pazienti a basso rischio con pericardite acuta I B 8,9 La valutazione della risposta alla terapia antinfiammatoria è raccomandata dopo 1 settimana I B 8,9 a Classe di raccomandazione. b Livello di evidenza. c Bibliografia che supporta la raccomandazione. 8. Imazio M, Demichelis B, Parrini I, Giuggia M, Cecchi E, Gaschino G, Demarie D, Ghisio A, Trinchero R. Day-hospital treatment of acute pericarditis: a management program for outpatient therapy. J Am Coll Cardiol 2004;43:1042-6. 9. Imazio M, Cecchi E, Demichelis B, Ierna S, Demarie D, Ghisio A, Pomari F, Coda L, Belli R, Trinchero R. Indicators of poor prognosis of acute pericarditis. Circulation 2007;115:2739-44.

! Nei pazienti identificati con una causa diversa da infezioni virali, è indicata una terapia specifica adeguata alla malattia di base, considerando lo sfondo epidemiologico (alta vs bassa prevalenza di tubercolosi).! Per tutti i pazienti (non atleti), la prima raccomandazione non farmacologica è quella di limitare l attività fisica che vada oltre la vita ordinaria sedentaria fino alla risoluzione dei sintomi e alla normalizzazione della proteina C reattiva (PCR).! Gli atleti sono invitati a tornare a praticare sport competitivi solo dopo che i sintomi si siano risolti e i test diagnostici (ad es. PCR, ECG ed ecocardiogramma) si siano normalizzati. Orientativamente gli esperti indicano una limitazione minima di 3 mesi.

La scelta del farmaco dovrebbe essere basata sulla storia del paziente (controindicazioni, efficacia o effetti collaterali di precedenti terapie), sulla presenza di malattie concomitanti e sulla competenza del medico. Prima scelta! Preferire l aspirina, rispetto ad altri FANS, se il suo uso è già necessario come antiaggregante.! La colchicina è raccomandata a basse dosi, titolate in base al peso del paziente. Il successivo aggiustamento della dose di colchicina non è obbligatorio.

Seconda scelta! I corticosteroidi dovrebbero essere considerati come seconda opzione se vi sono controindicazioni ad aspirina o FANS o fallimento con tali farmaci. Vi è infatti il rischio di favorire l evoluzione cronica della malattia e promuovere una dipendenza. Usare un dosaggio basso-moderato (prednisone 0,2-0,5 mg/kg/giorno o equivalente) Mantenere la dose iniziale fino alla risoluzione dei sintomi e alla normalizzazione della PCR, a seguire riduzione a scalare della dose.! I corticosteroidi vanno utilizzati in aggiunta a colchicina.

Terapia antinfiammatoria comunemente prescritta per la pericardite Farmaco Dose usuale a Durata della terapia b Aggiustamento a Aspirina 750-1000 mg ogni 8 ore 1-2 settimane Ibuprofene 600 mg ogni 8 ore 1-2 settimane Colchicina 0,5 mg una volta al giorno (<70 kg) o due volte al giorno (!70 kg) Riduzione delle dosi di 250-500 mg ogni 1-2 settimane Riduzione delle dosi di 200-400 mg ogni 1-2 settimane 3 mesi Non obbligatorio, in alternativa 0,5 mg a giorni alterni (<70 kg) o 0,5 mg una volta al giorno (!70 kg) nelle ultime settimane a L aggiustamento della dose a scalare dovrebbe essere considerato per l aspirina e i FANS. b La durata della terapia è orientata dai sintomi e dalla PCR, ma è generalmente di 1-2 settimane per casi non complicati. Occorre prevedere gastroprotezione. La colchicina è aggiunta ad aspirina o ibuprofene.

Raccomandazioni per la gestione della pericardite acuta Raccomandazioni Classe a Livello b Ref. c L aspirina o i FANS sono raccomandati come terapia di prima linea per la pericardite acuta, con gastroprotezione I A 55 La colchicina è raccomandata come terapia di prima linea per la pericardite acuta, in aggiunta ad aspirina o FANS I A 10,11,58,59 a Classe di raccomandazione. b Livello di evidenza. c Bibliografia che supporta la raccomandazione. 10. Imazio M, Bobbio M, Cecchi E, Demarie D, Demichelis B, Pomari F, Moratti M, Gaschino G, Giammaria M, Ghisio A, Belli R, Trinchero R. Colchicine in addition to conventional therapy for acute pericarditis: results of the COlchicine for acute PEricarditis (COPE) trial. Circulation 2005;112:2012-6. 11. Imazio M, Brucato A, Cemin R, Ferrua S, Maggiolini S, Beqaraj F, Demarie D, Forno D, Ferro S, Maestroni S, Belli R, Trinchero R, Spodick DH, Adler Y; ICAP Investigators. A randomized trial of colchicine for acute pericarditis. N Engl J Med 2013;369:1522-8. 55. Lotrionte M, Biondi-Zoccai G, Imazio M, Castagno D, Moretti C, Abbate A, Agostoni P, Brucato AL, Di Pasquale P, Raatikka M, Sangiorgi G, Laudito A, Sheiban I, Gaita F. International collaborative systematic review of controlled clinical trials on pharmacologic treatments for acute pericarditis and its recurrences. Am Heart J 2010;160:662-70. 58. Imazio M, Brucato A, Belli R, Forno D, Ferro S, Trinchero R, Adler Y. Colchicine for the prevention of pericarditis: what we know and what we do not know in 2014 systematic review and meta-analysis. J Cardiovasc Med (Hagerstown) 2014;15:840-6. 59. Alabed S, Cabello JB, Irving GJ, Qintar M, Burls A. Colchicine for pericarditis. Cochrane Database Syst Rev 2014 Aug 28;8:CD010652.

Raccomandazioni per la gestione della pericardite acuta Raccomandazioni Classe a Livello b Ref. c La PCR sierica dovrebbe essere considerata per orientare la durata del trattamento e valutare la risposta alla terapia L uso di basse dosi di corticosteroidi d dovrebbe essere considerato per la pericardite acuta in caso di controindicazione/fallimento di aspirina/fans e colchicina, e quando è stata esclusa una causa infettiva o quando vi è un indicazione specifica, come nelle malattie autoimmuni La restrizione dell attività fisica dovrebbe essere considerata per i non atleti con pericardite acuta, fino alla risoluzione dei sintomi e alla normalizzazione di PCR, ECG ed ecocardiogramma Per gli atleti, la durata della restrizione dell esercizio fisico dovrebbe essere considerata fino alla risoluzione dei sintomi e normalizzazione di PCR, ECG de ecocardiogramma raccomandata per almeno 3 mesi IIa IIa IIa IIa C C C C I corticosteroidi non sono raccomandati come terapia di prima linea per la pericardite acuta III C a Classe di raccomandazione. b Livello di evidenza. c Bibliografia che supporta la raccomandazione. ECG = elettrocardiogramma; FANS = farmaci antinfiammatori non steroidei; PCR = proteina C reattiva.