Corso di Semiotica. a.a

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Relazione Segnale Segno Dal Piano della concretezza al Piano dell astrazione [Espressione] Senso Segnale Segno /significante/ significato

Dai segni alle loro proprietà: i concetti semiotici di arbitrarietà e convenzionalità Arbitrarietà come immotivatezza che determina la natura formale (di forma e non sostanza) di ciascun segno Arbitrarietà semiotica: un concetto poliedrico - Legame immotivato (cioè arbitrario) tra significante e significato di un segno arbitrarietà debole o verticale - Legame immotivato (cioè arbitrario tra segno e referente o istanza ontologica esterna al codice) - Arbitrarietà radicale come immotivata articolazione del continuum amorfo di espressione e contenuto nella costituzione formale di significanti e significati di segni.

Dai segni alle loro proprietà: i concetti semiotici di arbitrarietà e convenzionalità Convenzionalità patto esplicito che regola la costituzioni di molti codici semiotici (come la tavola periodica degli elementi, la segnaletica stradale ecc., ma non delle lingue storico natuali) - Arbitrarietà e convenzionalità: proprietà semiotiche scalari ovvero mai date in assoluto

Dai segni ai codici: Ogni volta che facciamo riferimento ad un segno, necessariamente dobbiamo far riferimento ad un codice, ossia a quell insieme di istruzioni che ci permette di riconoscere un segno come segno di quel sistema semiotico

Linguaggi verbali e linguaggi non verbali: alcune proprietà semiotiche - Vocalità e uditività - Articolatezza Doppia articolazione - Globalità - Sintatticità - Indicatività - Semanticità - Ricorsività e combinatorietà - Ridondanza - Economicità linguistica - Creatività regolare (Rule governed creativity) - Creatività non regolare / di regole (Rule changing creativity) - Vaghezza segnica - Imitazione - Grammaticalità - Cotesto e contesto - Uso metalinguistico riflessivo (epilinguismo) - Onniformatività semiotica illimitatezza del campo noetico

La creatività semiotica In Semiotica e Linguistica la creatività non è estro e espressione artistica MA si dice creativo quel codice che ha la possibilità di modificare le sue caratteristiche iniziali.

Rule governed creativity La creatività regolare produzione di un numero potenzialmente infinito di segni (parole, frasi, testi) a partire da un numero limitato di unità di base e di regole di formazione

Le lingue sono artimetiche? 1 + 2 + 3 = 6 6 x 8 = 48

Rule changing creativity In riferimento alla creatività linguistica non si può parlare soltanto di rule governed creativity MA stabilito un certo numero di regole questo sarà sempre modificabile (in potenza), violando quelle regole e istituendone di diverse.

Rule changing creativity La creatività non regolare è la possibilità di far funzionare i meccanismi semiotici di costruzione del senso pur violando le regole normali del codice o cambiandole nel farsi stesso della comunicazione.

Alcune proprietà semiotiche Ridondanza si tratta di una sorta di sovrabbondanza che presiede alla formazione di molti segni linguistici come alla trasmissione del loro significato grammaticale e lessicale - r. fonologica; morfologica; sintattica; lessicale è una proprietà che facilita la comunicazione, evitando i rischi dell incomprensione è una proprietà che si regge e dunque si intreccia con la vocalità ed uditività, come anche con l articolatezza

Le lingue storico-naturali: quali caratteristiche hanno i loro segni? La vaghezza Tale proprietà fa sì che significato e significante di ciascun segno linguistico siano degli insiemi aperti, continuamente ampliabili o restringibili, di sensi e di espressioni. Ciascun segno non circoscrive dunque con precisione una classe di espressioni indicanti i sensi di una classe circoscritta con altrettanta precisione, ma è lo strumento di un attività allusiva, di un gioco che conduce alla messa in relazione di espressioni tra loro assimilabili e un gruppo di sensi (De Mauro 1982)

Gli argini alla non-non creatività - Contesto situazionale giocare un gioco linguistico - Cotesto linguistico - Grammaticalità

Gli argini alla creatività rule changing: Metalinguisticità riflessiva autonimicità: Ci serviamo delle parole per parlare delle parole, per spiegarle o chiederne spiegazioni, per nominare parti o chiederne di ripeterne parti o chiederne meglio il senso, o ragionarci tra noi, o leggerne definizioni sul vocabolario ecc

Le proprietà semiotiche per i processi di gestione del contatto linguistico Gli apporti teorico-metodologici che la semiotica in quanto scienza formale del segno e delle sue proprietà può fornire a coloro che operano nel campo del contatto linguistico e della gestione di codici diversi - Insegnamento / Apprendimento - Mediazione linguistica e culturale - Traduzione

Conclusioni: posizione del linguaggio verbale entro l universo semiotico della comunicazione - Il linguaggio verbale umano appare una semiotica particolare nel generale universo della comunicazione. Il linguaggio verbale umano come semiotica prima inter pares, la più potente nell universo della comunicazione. Più esploriamo l universo delle semiotiche e più siamo tratti ad ammettere che, effettivamente, il linguaggio verbale umano ha alcunché di straordianario. Nel riconoscerlo non ci abbagliano suggestive luci mistiche. C è davvero e da cosa dipendono questa straordinarietà e unicità del linguaggio verbale umano? Esiste un carattere specifico della parola rispetto ai segni delle altre innumerevoli semiotiche?