COMUNE DI GIARDINI NAXOS

Похожие документы
RELAZIONE TECNICA. SALVAGUARDIA del COSTONE ROCCIOSO SOTTOSTANTE IL CASTELLO di FRANCAVILLA di Sicilia. 1. Premessa... 2

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

COMUNE DI ROGOLO. Provincia di Sondrio COMPLETAMENTO FUNZIONALE STRADA FISTOLERA IN COMUNE DI ROGOLO PERIZIA DI VARIANTE N.1

Consorzio Forestale Alta Valle Susa Oulx (TO) 1 / 9

COMUNE DI MEZZANEGO Provincia di Genova

DIREZIONE GENERALE TERRITORIO E URBANISTICA. Stabilizzazione della Frana di Camorone

R.A.V. ART. 2 BIS DELLA CONVENZIONE ANAS-RAV DEL 29 DICEMBRE 2009 PROGETTO DEFINITIVO R.A.V.

Configurazione della bocca di porto di Lido con le opere di difesa. In giallo, i cantieri in corso, in arancione, quelli ultimati.

Autorità di Bacino del Fiume Tevere. Scheda Tecnica Interventi P.S. 5. Codice ABT : TEVERE 9 (TE 09) (Ponte Milvio);

C O M U N E D I C E R V I A

SCHEMA DI NORMATIVA TIPO DI UN PIANO DI BACINO STRALCIO PER L ASSETTO IDROGEOLOGICO

Fascicolo con le caratteristiche dell opera Art.91 D.Lgs. 81/2008 Allegato XVI D.Lgs. 81/2008

AREALE A37 P.I.P A SUD DELLA ROGGIA MOLINARA DI LARIZZATE

Manutenzione diffusa lungo il fiume Molgora. Comuni di Vimercate, Burago Molgora, Caponago e Melzo

loro installazione. alla fine del mese di agosto.

SISTEMAZIONE DELLA S.P. 31 STRADA DELLA RIPA

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DEFINITIVO

LIVELLI ALLERTA IDROGEOLOGICA, IDRAULICA E NIVOLOGICA

VERONA. Roverè Veronese. Frana in più comuni. ex Cod. PAI. Nome. Autorità di bacino nazionale del Fiume Adige -Aree in dissesto da versante- VARIANTE

REGIONE TOSCANA PROVINCIA DI AREZZO NUOVA VIABILITA' DI ACCESSO AL POLO INDUSTRIALE POSTO IN CAVRIGLIA, LOCALITA' BOMBA - 2 LOTTO COMUNE DI CAVRIGLIA

I. INTRODUZIONE. Il fascicolo accompagna l opera per tutta la sua durata di vita. II. CONTENUTI

I N D I C E. 1 Fasi di lavoro 1. 2 Cronoprogramma 3

AMBITO DELL'INTERVENTO

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA

18/04/2013. Dettagli costruttivi di barriere ad alto assorbimento di energia. Anelli d acciaio formanti la rete. Montante in acciaio

COMUNE DI LOIRI PORTO SAN PAOLO Provincia Olbia - Tempio

ALLEGATO A PARTE PRIMA: A PROGETTAZIONE E ATTIVITA TECNICHE CONNESSE ALLA PROGETTAZIONE

I. OPERE OGGETTO DELLA 2 a PERIZIA DI VARIANTE E SUPPLETIVA

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II.

A.1. PREMESSA. Lo scopo del Piano di Manutenzione è quello di costituire uno strumento di guida agli

CARTELLONISTICA DI CANTIERE

RELAZIONE SULLE INTERFERENZE

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO

1 PREMESSA. Quadrilatero Marche-Umbria Maxilotto 1 1 Sublotto 2.1

COMUNE DI POPPI PROGETTO DI BONIFICA E CONSOLIDAMENTO DEL MOVIMENTO FRANOSO IN LOCALITÁ QUOTA Pag. 1 di 5 MONITORAGGIO IN FASE D'OPERA E POST-OPERA

STUDIO TECNICO FALCIOLA Dott. Arch. Giovanna FALCIOLA Dott. Ing. Franco FALCIOLA

PIANO URBANISTICO ATTUATIVO DI INIZIATIVA PRIVATA

Studio G E O E C O S Dott. Geol. G. MENZIO. Programmazione Territoriale-Geotecnica-Idrogeologia. Sede : Via Cavour 34 - SAMPEYRE (CN)

Regione Autonoma della Sardegna Assessorato dei Lavori Pubblici Servizio Difesa del Suolo

Grassano (Matera - italy)

Comune di Ferentillo

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE

Relazione Geotecnica e sulle Fondazioni

R1 RELAZIONE TECNICA

Ambito estrattivo 3S - Scalello

COMUNE DI VIAREGGIO. Ufficio progettazione urbanistica

COMUNE DI RIVALTA DI TORINO Provincia di Torino COMPLETAMENTO LAVORI NELLA FRAZIONE PASTA PROGETTO ESECUTIVO PE/A.1 RELAZIONE GENERALE

Un progetto che si concluderà nel Ferdinando De Angelis*, Aldo Bellone*, Francesca Rossano*

SCHEMA PROGRAMMA DEI LAVORI PUBBLICI E OPERE PUBBLICHE. Piano Triennale Elenco annuale 2016 RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Piano Provinciale di Emergenza di Protezione Civile

COMUNE DI SAVA PROVINCIA DI TARANTO

La Previsione delle Frane in Emilia-Romagna a breve e lungo termine

INDICE 1. INTERVENTI IN PROGETTO IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA... 1

4. PROGETTO INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO

PIANO PEREQUATO N. 3 VIA ARIOSTO VIA BOIARDO

ALLEGATO C (Classi di Rischio Geologico e indagini di tipo geologico, geofisico e geotecnico minime da eseguire)

Lavori di mitigazione rischio idrogeologico: Intervento di consolidamento e regimentazione idraulica del versante Fosso La Salsa - Pisticci Centro

Comune di Molteno (LC) Prot. n del partenza Cat. 6 Cl. -5

Progetto CENTRALE TERMOELETTRICA ENEL DI AUGUSTA Bonifica dell area di proprietà ENEL posta sul lato Ovest della centrale

Principi progettuali, riferimenti tecnici e normativi. Geol. Massimo Amodio

COMUNE DI ROVIGO PIANO DI LOTTIZZAZIONE COMPARTO 2 A SUD AREA BORSEA 1 CENTRO COMMERCIALE 13 RELAZIONE ILLUSTRATIVA

AREA DI LAMINAZIONE DI INVERIGO

COMUNE DI TORRE DEL GRECO PROVINCIA DI NAPOLI

AUTORITA DI BACINO DI RILIEVO REGIONALE

RINGROSSO ARGINALE CON RINFORZO DEGLI SCOLI CONSORTILI PENSILI CHE PRESENTANO PERICOLI DI CROLLO II STRALCIO - LAVORI LUNGO IL CANALE BRANCAGLIA

COMUNE DI PONTE DELL'OLIO Provincia di Piacenza

PROVINCIA DI SAVONA. Settore Gestione della Viabilità, Strutture, Infrastrutture e Urbanistica

Ministero delle Infrastrutture PONTE SUL TICINO - OLEGGIO

COMUNE DI BORDIGHERA

RELAZIONE SULLE FOGNATURE

Palificata viva spondale Roma sec. Cornelini 26

IL RUOLO DEL GEOLOGO NEI PROCESSI DI VALUTAZIONE AMBIENTALE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE

RELAZIONE TECNICO - ILLUSTRATIVA

LAVORI DI MITIGAZIONE DEL DISSESTO ESEGUITI E IN PROGETTO IN COMUNE DI TIZZANO VAL PARMA

Транскрипт:

COMUNE DI GIARDINI NAXOS ( Provincia di Messina) OGGETTO: CONSOLIDAMENTO DEL COSTONE ROCCIOSO IN LOCALITÀ ORTOGRANDE Lavori di messa in sicurezza del tratto a monte Progetto Definitivo ESECUTIVO RELAZIONE TECNICA

INDICE PREMESSA SITUAZIONE ATTUALE PROGETTO ESECUTIVO GENERALITA SCELTA PROGETTUALE PRESCRIZIONI PER LA FUTURA REALIZZAZIONE CARATTERISTICHE DEI MATERIALI IMPIEGATI PREZZI

PREMESSA L area oggetto dell intervento è situata all interno del territorio comunale di Giardini Naxos Il contenimento e la mitigazione dei rischi potenziali è legato ad interventi di sistemazione idraulica forestale, che hanno lo scopo di rallentare l erosione in atto e che è causa dei distacchi e dei crolli conseguenti. Ulteriori interventi per mitigare il rischio in atto sono quelli di consolidamento atti a ridurre i vari elementi che compongono il dissesto vero e proprio. I Lavori pertanto da eseguirsi consistono in: opere di pulizia; disgaggio di massi pericolanti, volti a rimuovere i blocchi che causano pericolo immediato; modellazione del versante al fine di eliminare la fascia alterata, decompressa e quindi maggiormente fratturata; consolidamento attivo; consolidamento passivo, al duplice scopo di rallentare il processo di decompressione ed alterazione generale del pendio e anche di consolidamento e di sostegno della masse in gioco ; Tutte le considerazioni progettuali che di seguito si riportano sono state orientate dagli studi specialistici posti a supporto nella redazione del progetto in quanto gli studi stessi, specifici per l area di intervento, meglio definiscono il modello di comportamento ad intervento effettuato.

Il progetto, è stato redatto sulle indicazioni del R.U.P. e di quanto emerso sia dalle risultanze degli studi specialistici a corredo del progetto stesso; In particolare per la definizione generale è stato necessario espletare alcuni studi preliminari di settore, di seguito riportati: - Rilievo topografico dell'area oggetto di intervento accentuato in alcune sezioni particolari ; In ogni caso risulta evidente che la scelta della tipologia di opera così come è stata progettata rappresenta il migliore strumento per la garanzia del raggiungimento dello scopo di progetto. SCELTA PROGETTUALE: Il progetto consiste nella realizzazione di opere che rendano possibile il transito in sicurezza sull unica via di accesso al paese. Le previsioni progettuali possono così riassumersi: Sul costone che guarda a Nord : In generale: - regimentazione delle acque. Si è previsto di intercettare e regimentare le acque meteoriche, spesso determinanti problematiche nel centro abitato sottostante. - Disgaggio dei massi pericolanti ed estirpazione delle essenze vegetali dannose per il loro apparato radicale.

- esecuzione di opere di bonifica, finalizzate alla difesa del suolo per il contenimento di fenomeni erosivi e la riduzione delle potenzialità di rischio di crollo. Si realizzeranno, quindi, interventi di: - sistemazione dei suoli al fine di consentire un più efficiente controllo dei deflussi superficiali e di correzione dei reticoli idrografici; - Realizzazione di opere a protezione passiva; si tratta di elementi agganciati al terreno che dissipano le energie cinetiche prodotte da blocchi lapidei in Movimento. Potranno essere delle reti paramassi o chiodature dei singoli blocchi o reti addossate - Realizzazione di opere a protezione attiva; si tratta di opere puntuali mirate a consolidare blocchi lapidei singoli o aree mediante pretensionamento degli elementi che li costituiscono. Potranno essere degli ancoraggi singoli o reticolati di ancoraggi. In particolare: - sul lato di costone che guarda a Nord si effettueranno i seguenti interventi: a) Realizzazione di prime porzioni di barriere paramassi poste in modo da ridurre le luci, di caduta massi, onde mitigare la probabilità di caduta degli stessi. c) Realizzazione di barriera paramassi in porzione più estesa subito sopra la zona protetta dalla rete e poi per altri tratti più a monte, laddove si è riscontato un incremento di potenzialità di crolli. Opere puntuali In corrispondenza di alcuni siti, peraltro in dettaglio individuati nella puntuale relazione geologica ognuno singolarmente definito si sono riscontrati grossi

blocchi di roccia in precarie condizioni di fatturazione ed il cui crollo oltre all immediato rischio per la pubblica incolumità, sarebbe in grado, date le dimensioni, di interrompere la continuità della sede stradale, si è previsto il placcaggio attivo con barre di acciaio pretese e con la successiva imbragatura degli stessi blocchi. In definitiva, si ha, quindi, un insieme di opere concatenate che risolvono il problema di collegamento che h generato la redazione del presente progetto umano determinando un unicum. Tali opere di sostegno sono state dimensionate in relazione alle masse da sostenere, calcolate in base ai risultati delle indagini geognostiche che saranno mirate quindi alla definizione delle caratteristiche elastiche generali dell ammasso roccioso. Riassumendo gli interventi previsti dal progetto di cui alla presente sono: 1. DISGAGGIO E INTERVENTI SUI MASSI: DEMOLIZIONE RISAGOMATURA E PLACCAGGIO CON RETE 2. OPERE DI REGIMENTAZIONE ACQUE BIANCHE 3. RISAGOMATURA VERSANTI 4. RETI PARAMASSI

1. INTERVENTI SUI MASSI È previsto il disgaggio dei massi pericolanti ed estirpazione delle essenze vegetali dannose per il loro apparato radicale. In corrispondenza di alcuni punti ognuno singolarmente definito, laddove si sono riscontrati grossi blocchi di roccia in precarie condizioni di fatturazione ed il cui crollo oltre all immediato rischio per la pubblica incolumità, sarebbe in grado, date le dimensioni, di interrompere la continuità della sede stradale, si è previsto il placcaggio attivo con barre di acciaio pretese e con la successiva imbragatura degli stessi blocchi. Segue tabella riassuntiva.

BLOCCO H S med V m m mc SUP MEDIA n chiodi SCHEDA riepilogativa INTERVENTI LUNGHEZZA BARRE profondità 1 3,00 5,00 43,6 9,0 9 10,0 PLACCAGGIO RETE GOLFARE DISGAGGIO mq esposti INTERVENTO ml mq ml mq placcaggio con rete 135,00 18,00 13,50 4,36 2 1,50 0,45 0,3 1,5 demolizione 0,30 3 6,50 2,20 7,2 16,3 2 10,0 4 5,00 5,90 118, 4 20,0 5 1,90 4,50 34,1 7,6 5 10,0 13 3,00 2,00 24,1 12,0 5 10,0 14 3,00 27,00 32,9 12,0 7 10,0 15 2,00 2,60 8,0 3,0 2 10,0 17 1,50 3,80 15,0 3,9 3 10,0 18 1,50 3,70 16,1 4,2 3 10,0 19 1,20 3,30 4,1 1,2 1 10,0 placcaggio con rete 24,40 32,50 24,38 1,07 Risagomatura e Disgaggio 118,35 placcaggio con rete 72,50 15,20 11,40 13,62 placcaggio con rete 60,00 24,00 18,00 2,41 placcaggio con rete 259,00 24,00 18,00 4,94 placcaggio con rete 25,20 6,00 4,50 1,60 placcaggio con rete 41,40 7,80 5,85 3,00 demolizione placcaggio con rete 41,10 8,40 6,30 5,62 demolizione placcaggio con rete 13,30 2,40 1,80 1,82 20 3,50 1,60 11,3 7,0 demolizione 11,25 671,9 138,30 103,73 168,33 2. OPERE DI REGIMENTAZIONE ACQUE BIANCHE Gli interventi previsti nell area oggetto dell intervento sono: - Pulitura e manutenzione di canali, cunettoni e condotte esistenti; - Realizzazione di nuovi cunettoni e condutture di smaltimento acque bianche; - Realizzazione di trincee con pannelli drenanti. Le trincee drenanti fanno si che diminuiscono le pressioni neutre all interno delle masse rocciose. Nei tratti nei quali il terreno lo permette (TRATTO B) verranno realizzate a 3 m di profondità.

Mentre nei tratti a mezzacosta, per non ingenerare riduzioni di resistenza del pendio, sarà posizionato alla profondità di ml 1.50 m di profondità. Per quanto non espresso si rimanda ai particolari costruttivi. In particolare le opere che verrano realizzate tratto per tratto sono: TRATTO A Lunghezza complessiva: 194 m. - Primo segmento da monte verso valle lunghezza pari a 47 m. Pulitira e sistemazione cunettone esistente. - Secondo segmento lunghezza pari a 32 m Realizzazione nuovo cunettone. - Terzo segmento lunghezza pari a 20 m. Realizzazione conduttura chiusa. - Quarto segmento lunghezza pari 95 m. Pulitira e sistemazione cunettone e conduttura esistente. TRATTO B Lunghezza complessiva: 142 m. Realizzazione di trincea con pannelli drenanti. TRATTO C Lunghezza complessiva: 75 m. Inserimento di pannelli drenanti lungo la strada esistente. TRATTO D Lunghezza complessiva: 135 m. Realizzazione tratto di rete fognaria lungo la strada esistente. TRATTO G Lunghezza complessiva: 100 m.

Realizzazione di trincea con pannelli drenanti. TRATTO H Lunghezza complessiva: 104 m. - Primo segmento di lunghezza pari a 43 m: realizzazione cunettone - Secondo segmento di lunghezza pari a 85 m: realizzazione condotta di smaltimento acque bianche. TRATTO I Lunghezza complessiva: 26.6 m. Realizzazione di trincea con pannelli drenanti. TRATTO L Lunghezza complessiva: 90 m. nel primo tratto si realizzerà un opera di canalizzazione che andrà a confluire nella condotta di smaltimento acque bianche. TRATTO M Lunghezza complessiva: 170 m. Sistemazione conduttura di smaltimento acque bianche esistente TRATTO N - Primo tratto per un lunghezza pari a circa 60 m realizzazione di trincea con pannelli drenanti. - Secondo tratto per una lunghezza pari a 82 m: realizzazione cunettone. TRATTO O Lunghezza complessiva: 80 m Realizzazione di conduttura smaltimento acque bianche

3. RISAGOMATURA VERSANTI ZONA E Superficie complessiva: circa 600 mq. In questa zona si prevede la risagomatura del versante, allo scopo di ridurre il rischio di cedimenti dello stesso. Di ciò è dato conto con il calcolo del pendio effettuato nelle due condizioni: attuale e a seguito della risagomatura del versante. 4. RETI PARAMASSI Le reti paramassi sono opere di protezione passiva; si tratta di elementi agganciati al terreno che dissipano le energie cinetiche prodotte da blocchi lapidei in Movimento. TRATTI F Realizzazione di quattro tratti di rete paramassi della lunghezza rispettivamente di. 75.40m, 43.50m, 44.70m, 60.40 m Tali barriere sono di tipo deformabile ed hanno classe di energia cinetica prevista è da 100 a 2000KJ. Inoltre per le stesse si è prevista l installazione di sensori Impact sentinel, allo scopo di verificare lo stato dei sistemi di protezione contro la caduta massi, allorquando avvenga il superamento di valori di stabiliti, con opportuni livelli di sicurezza. Questa previsione è stata ritenuta necessaria, trattandosi di opere di diretta protezione del centro abitato.

PRESCRIZIONI PER LA FUTURA REALIZZAZIONE 1) Durante l esecuzione dei lavori dovranno essere adeguatamente segnalate, la aree delimitate dal cantiere. 2) Durante l esecuzione dei lavori dovranno essere controllati gli inconvenienti riguardanti la penalizzazione del traffico esistente, causati dall impianto di cantiere e dalla movimentazione dei mezzi di lavoro, che di fatto interferiranno escplusivamente con il traffico pedonale nei sottopassi, che come esposto in premessa è attualmente molto ridotto; 3) I materiali occorrenti saranno trasportati in cantiere con l'ausilio di autocarri e versati in opera con pale meccaniche, escavatori e a mano ecc; CARATTERISTICHE DEI MATERIALI IMPIEGATI I materiali: le reti, i cavi, le barriere inerziali paramassi saranno idonei alla bisogna. In generale si ribadisce: Tutte le considerazioni progettuali riportate sono state orientate dagli studi specialistici posti a supporto nella redazione del progetto. ESPROPRIO Per l esecuzione delle opere in progetto, è stato necessario prevedere espropri. Di ciò si è rappresentato nello specifico allegato Piano particellare di esproprio PREZZI Per la computazione economica delle opere da realizzare si sono utilizzate prezzi prelevati dal prezziario Regionale per le opere pubbliche della Regione Sicilia del 2009, pubblicato sul Supplemento alla G.U.R.S. del 24/04/2009, mentre per altri è stato necessario fare ricorso ad opportuna analisi dei prezzi.