Le parti del discorso Quando si comunica non si utilizza solo un vocabolo, una parola. Noi formuliamo delle frasi unite insieme, che formano un messaggio più lungo e articolato: un discorso.
Le parti del discorso sono nove: - Verbi - Sostantivi - Articoli - Aggettivi - Pronomi - Avverbi - Preposizioni - Congiunzioni - Esclamazioni e interiezioni
I Verbi definiscono la collocazione cronologica di azioni e situazioni nel tempo: studio (azione nel presente) studiai/studiavo (azione nel passato) studierò (azione nel futuro) I Sostantivi, o Nomi, servono a indicare: - Persone (nonna, professore, gelataio) - Animali (gatto, cane, coccodrillo) - Oggetti (quaderno, finestra, tovaglia) - Azioni (passeggiata, festeggiamento, lettura) - Idee (libertà, democrazia, ingiustizia) - Qualità (bontà, ferocia, avarizia)
Gli Articoli precedono i Sostantivi e ne segnalano il numero e il genere: - il/un gatto (maschile singolare) - i gatti (maschile plurale) - la/una gatta (femminile singolare) - le gatte (femminile plurale) Gli Aggettivi si associano ai Sostantivi con la funzione di indicare caratteristiche : - Qualità (bello, buono, pallido, blu) - Quantità (due, parecchio, poco, tanto) - Posizione nello spazio (questo, quello)
I Pronomi sostituiscono nel discorso una parola, più parole o addirittura un intera frase: - Giulio ha promesso a Laura che le farà avere quel discorso (le=a lei, a Laura) - Ho offerto a Paola cioccolatini, ma mi ha detto che non li può mangiare (li=essi, i cioccolatini) Gli Avverbi, associati a un verbo, che attribuiscono ad esso delle caratteristiche: - Qualità (Ho dormito male) - Quantità (Abbiamo mangiato tanto) - Frequenza (Viene da noi spesso)
Le Congiunzioni e le Preposizioni legano tra loro sia parole sia frasi: - Leonardo e Carlo sono miei amici (congiunzione) - Luca ha telefonato e ci ha comunicato l ora del suo arrivo (congiunzione) - Ho comprato un libro per Massimo (preposizione) - Sono uscita per comprare un libro (preposizione) Le Interiezioni e le Esclamazioni si utilizzano nel parlato per esprimere sensazioni di meraviglia, incertezza e paura: - Mah! - Perbacco! - Ah! - Oh!
Si definiscono variabili quelle parti del discorso la cui forma può subire delle modifiche, invariabili quelle la cui forma rimane inalterata, sempre uguale. Partiamo dalla seguente frase: - Il vostro compagno, poiché è un vero maestro nella costruzione di imbarcazioni, mi parlerà adesso dei famosi navigatori e delle scoperte geografiche.
Il, un sono due articoli. L articolo è una parte variabile in quanto la sua forma può subire modifiche: il->la ; un->una Vostro, vero, famosi, geografiche sono aggettivi. L aggettivo è una parte variabile, in quanto la sua forma può subire modifiche: vostro->vostra, vostri, vostre vero->vera, veri, vere famosi->famose, famoso, famosa geografiche-> geografici, geografica, geografico
Compagno, maestro, costruzione, imbarcazioni, navigatori, scoperte sono sostantivi. Il sostantivo è una parte variabile, in quanto la sua forma può subire modifiche: compagno->compagna, compagni, compagne maestro->maestra, maestri, maestre costruzione->costruzioni È, parlerà sono verbi. Il verbo è una parte variabile, in quanto la sua forma può essere modificata: è->era, essere, sono parlerà->parlare, parlò, parlavo
Mi è un pronome. Il pronome è una parte variabile, in quanto la sua forma può subire modifiche: mi->me Nella, dei, delle sono preposizioni articolate. È una parte variabile in quanto la sua forma può subire modifiche: nella->nelle, nel, nello, nei dei->delle, del, dello, della E, poiché sono congiunzioni. La congiunzione è una parte invariabile perché la sua forma non cambia.
Adesso è un avverbio. L avverbio è una parte invariabile perché la sua forma non può essere modificata. Di è una preposizione semplice. È una parte invariabile perché la sua forma non può essere modificata. Accidenti! è un esclamazione, una parte invariabile perché la forma non può essere modificata.