Gli interferenti endocrini nei prodotti della pesca



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Gli interferenti endocrini nei prodotti della pesca Prof. Michele Amorena

Conclusioni? I prodotti ittici costituiscono ottimi biosensori dello stato di d inquinamento e riflettono la tipologia e la concentrazione degli inquinanti.? Il problema del pesce contaminato ha assunto dimensioni globali.? Tuttavia i dati dimostrano che il beneficio di una dieta moderatamente ricca di pesce supera i rischi che possono derivare dall introduzione di contaminanti.? E importante un accurato controllo quali-quantitativo quantitativo del pesce che arriva sul mercato e possibilmente sviluppare strumenti sofisticati per la tracciabilità,, qualità e sicurezza.

Piano Nazionale Residui (PNR) Esistente dal 1988, il Piano Nazionale Residui è preposto alla sorveglianza ed al monitoraggio della presenza di residui di sostanze chimiche negli alimenti di origine animale. Categoria A Categoria B Sostanze anabolizzanti Sostanze non autorizzate Medicinali veterinari per i quali è stato definito un LMR Contaminanti ambientali

Campionamento prodotti della pesca (PNR)

Reg. CE 854/2004 che stabilisce norme specifiche per l'organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano. u Articolo 6: molluschi bivalvi vivi Gli Stati membri assicurano che la produzione e la commercializzazione di molluschi bivalvi vivi, echinodermi vivi, tunicati vivi e gasteropodi marini vivi siano sottoposte a controlli ufficiali come descritto all'allegato II. Articolo 7: prodotti della pesca Gli Stati membri assicurano che i controlli ufficiali sui prodotti della pesca siano effettuati conformemente all'allegato III.

Allegato II MONITORAGGIO DELLE ZONE DI STABULAZIONE E DI PRODUZIONE CLASSIFICATE Le zone di stabulazione e produzione classificate devono essere monitorate periodicamente al fine di verificare: a) che non siano commesse infrazioni circa l'origine, la provenienza e la destinazione dei molluschi bivalvi vivi; b) la qualità microbiologica dei molluschi bivalvi vivi relativamente alla zona di produzione e di stabulazione; c) la presenza di plancton tossico nelle acque di produzione e di stabulazione e di biotossine nei molluschi bivalvi vivi; d) la presenza di contaminanti chimici nei molluschi bivalvi vivi. I piani di campionamento per il controllo della presenza di contaminanti chimici devono consentire di rilevare qualsiasi superamento dei livelli stabiliti nel regolamento (CE) n. 466/2001 (attuale Reg.CE 1881/2006).

Allegato III I controlli ufficiali sui prodotti della pesca comprendono almeno o i seguenti elementi: - ---- - ---- - ----- - residui e contaminanti: è istituito un sistema di monitoraggio per il controllo del livello di contaminazione con residui e contaminanti, conformemente alla normativa comunitaria; - - - DECISIONI SUCCESSIVE AI CONTROLLI I prodotti della pesca sono dichiarati non idonei al consumo umano se: 1. ----; 2. essi contengono, nelle loro parti commestibili, contaminanti o residui che superano i limiti previsti dalla normativa comunitaria o in quantità tali che l'assorbimento alimentare calcolato sia superiore alla dose giornaliera o settimanale ammissibile per l'uomo.

? I risultati relativi ai controlli ufficiali effettuati sui molluschi bivalvi vivi e prodotti della pesca, a cui si fa esplicito riferimento nel Reg. CE 854/2004, vengono spesso resi noti quando tali prodotti sarebbero già stati immessi in commercio.? Pertanto tali verifiche, pur assicurando una costante attività di monitoraggio su tali prodotti, non risulterebbero utili per una vera e propria azione di controllo e sorveglianza in grado di tutelare la salute del consumatore finale.

Si.Di.Mar (ministero dell ambiente)

Reg.CE 1881/2006 Cons. 10 Alcune specie ittiche provenienti dalla regione baltica possono contenere tenori elevati di diossine e PCB diossina-simili. simili. Una quota significativa di queste specie ittiche provenienti dalla regione baltica non risulterà conforme ai tenori massimi con conseguente esclusione dalla dieta. Cons. 11 Per evitare possibili rischi per la salute, la Svezia e la Finlandia hanno un sistema in grado di assicurare la piena informazione dei consumatori sulle raccomandazioni alimentari riguardanti le restrizioni applicabili al consumo di pesce proveniente dalla regione baltica da parte di gruppi di popolazione identificati come vulnerabili. E pertanto opportuno concedere alla Finlandia e alla Svezia una deroga per la commercializzazione temporanea di alcune specie ittiche provenienti dalla regione baltica e destinate al consumo sul loro territorio, che abbiano tenori di diossina e PCB diossina-simili simili superiori a quelli stabiliti dal presente regolamento.

Mar Baltico Autori Specie considerata PCB PCDD+PCDF Bruhn et al., 1999 Focena comune (Phocoena phocoena) 14900-1700017000 ppb 17000 ppb Falandysz et al., 2002 Aringa (Clupea harengus) Focena comune (Phocoena phocoena) 2100-8700 ppb - Szlinder-Richert et al., 2008 Aringa (Clupea harengus) Spratto (sprattus sprattus) Salmone (Salmo salar) - 11360 ppb 11470 ppb 14210 ppb

Mar Mediterraneo Autori Specie considerate PCB OC IPA Escartin e Porte, 1999 Storelli e Marcotrigiano, 2001 Sciarrano (Serranus cabrilla) Triglia di fango (Mullus barbatus) - - 52.5-880 ppb Cozza (Mitylus galloprovincialis) - - 14.8-645.3 ppb Dendero et al., 2007 Vongola (Chamelea gallina) Cozza (Mitylus galloprovincialis) Tartufo di mare (Venus verrucosa) Dattero di mare (Lithophaga lithophaga) Riccio femmina (Paracentrotus lividus) 193-785 ppb 0.4-15.8 ppb (DDT) - Storelli et al., 2008 Musdea bianca (Phycis blennoides) 325-812 ppb 289-702 ppb (DDT)

Mar Tirreno Autori Specie considerate PCB OC IPA Amodio-Cocchieri et al., 2003 Pagello (Pagellus erythrinus) Boga (Boops boops) Donzella (Coris julis) Ghiozzo paganello (Gobius paganellus) Scorfano (Scorpaena scrofa) Tracina (Trachinus araneus) Cozza (Mitylus galloprovincialis) - - 105-831 ppb Naso et al., 2005 Sgombro (Scomber scombrus) Nasello (Merluccius merluccius) Melù (micromesistius poutassou) Triglia di scoglio (Mullus surmeletus) Gambero rosso mediterraneo (Aristeus antennatus) Totano (todarodes sagittatus) Sogliola (Solea vulgaris) Seppia (Sepia officinalis) Pannocchia (Squilla mantis) Cozza (Mitylus galloprovincialis) 56.8-47909.5 ppb 165.4-2095.5 ppb -

Mar Tirreno Autori Specie considerate PCB OC IPA Perugini et al., 2007 Sgombro (Scomber scombrus) Nasello (Merluccius merluccius) Melù (Micromesistius poutassou) Triglia di scoglio (Mullus surmeletus) Gambero rosso mediterraneo (Aristeus antennatus) Totano (todarodes sagittatus) Cozza (Mitylus galloprovincialis) - - 6.06-126.39 ppb

Mare Adriatico Autori Specie considerate PCB OC IPA Bayarri et al., 2001 Di Muccio et al., 2002 Sgombro (Scomber scombrus) Triglia di fango (Mullus barbatus) Acciuga (Engrulis encrasicholus) Triglia di fango (Mullus barbatus) Sgombro (Scomber scombrus) Acciuga (Engrulis encrasicholus) Nasello (Merluccius merluccius) Sogliola (Solea vulgaris) Seppia (Sepia officinalis) Calamaro (Loligo vulgaris) Rana pescatrice (Lophius piscatorius) Scampo (Nephrops norvegicus) Pannocchia (Squilla mantis) 2.3-177 ppb 0.7-32.4 ppb - 1.2-69.1 ppb 0.01-19.819.8 ppb -

Mare Adriatico Autori Specie considerate PCB OC IPA Stefanelli et al., 2003 Triglia di fango (Mullus barbatus) Sgombro (Scomber scombrus) Acciuga (Engrulis encrasicholus) Nasello (Merluccius merluccius) Sogliola (Solea vulgaris) Seppia (Sepia officinalis) Calamaro (Loligo vulgaris) Rana pescatrice (Lophius piscatorius) Scampo (Nephrops norvegicus) Pannocchia (Squilla mantis) Vongola (Chamelea gallina) Cozza (Mitylus galloprovincialis) 12.4-88.1 ppb 0.02-25.1825.18 ppb (DDE) - Perugini et al., 2006 Sgombro (Scomber scombrus) 514-17721772 ppb 52-656 ppb (DDT) - Perugini et al., 2006 Tartaruga comune (Caretta caretta) 459.6 ppb (grasso) 82.9 ppb (fegato) 5.8 ppb (muscolo) - -

Mare Adriatico Autori Specie considerate PCB OC IPA Perugini et al., 2007 Sgombro (Scomber scombrus) Nasello (Merluccius merluccius) Melù (micromesistius poutassou) Triglia di fango (Mullus barbatus) Scampo (Nephrops norvegicus) Totano (todarodes sagittatus) Cozza (Mitylus galloprovincialis) - - 14.7-63.3 ppb Bihari et al., 2007 Cozza (Mitylus galloprovincialis) - - 49.2-134 ppb

Calcolo delle esposizioni alle CMA 0.5-1 mg/kg di Hg previste dalla 1881/2006 Concentrazione mg/kg Hg-totale MetHg-90% Consumo g/die Esposizione µg/die Esposizione µg/kg p.c./die Indice di rischio 0.45 32 14.4 0.24 1.05 0,45 130 58.5 0.97 4.24 0,9 32 28.2 0.47 2.05 0,9 130 117 1.95 8.53 TDI 0.23 µg/kg p.c./die

Concentrazioni medie ed errore standard di Hg (ng/kg) riscontrate in pesci pescati nel medio adriatico e confrontati in funzione della specie e della stagione 1500,00 stagione estate inverno 1250,00 Media +- 1 ES Hg 1000,00 750,00 * 500,00 * * 250,00 0,00 Nephrops norvegicus Mullus barbatus Merluccius merluccius specie Micromesis tius poutassou Scomber scombrus Totarodes sagittatus

Conclusioni? I prodotti ittici costituiscono ottimi biosensori dello stato di d inquinamento e riflettono la tipologia e la concentrazione degli inquinanti.? Il problema del pesce contaminato ha assunto dimensioni globali.? Tuttavia i dati dimostrano che il beneficio di una dieta moderatamente ricca di pesce supera i rischi che possono derivare dall introduzione di contaminanti.? E importante un accurato controllo quali-quantitativo quantitativo del pesce che arriva sul mercato è fondamentale sviluppare strumenti utili per la tracciabilità,, la qualità e la sicurezza.

Conclusioni Pertanto, ai fini della tutela della salute umana, si rende necessaria un azione di integrazione e coordinamento tra gli enti preposti al controllo, finalizzati ad avere un quadro globale e costantemente aggiornato sullo stato del nostro ambiente e, di conseguenza, sulla salubrità degli alimenti che da esso derivano. Non esiste una concentrazione massima accettabile per tutta la popolazione: la valutazione del rischio deve, infatti, essere condotta considerando la categoria di popolazione di appartenenza e le differenti abitudini alimentari del consumatore. E necessario che accanto alla ricerca vengano intrapresi, pertanto, programmi di educazione alimentare e sanitaria capaci di diffondere una cultura della sicurezza alimentare in grado di garantire categorie a a rischio della popolazione.