2 Laboratorio Artistico La conoscenza del metodo progettuale, del come si fa a fare a conoscere le cose è un valore liberatorio: è un fai da te, te stesso. Bruno Munari, Da cosa nasce cosa Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo. G. Rodari, Grammatica della Fantasia, 1972 Il bello come conseguenza del giusto 2 dice una regola giapponese LOGO Il lavoro ha lo scopo di orientare i ragazzi verso gli indirizzi che il liceo riformato ha avviato. Le competenze necessarie allo svolgimento del lavoro sono trasversali a tutte le discipline e a tutti gli indirizzi e sarebbe fuorviante svilupparle secondo un approccio settoriale. Per favorirne l utilizzo di tali competenze all interno delle attività di orientamento connesse alla specificità del Laboratorio Artistico, per convenzione definiremo questo lavoro come orientativo all indirizzo grafico. OBIETTIVO DEL LAVORO Progettare un logo personale utilizzando unicamente le iniziali del proprio nome La scelta di progettare il proprio logo partendo dalle iniziali del proprio nome, servendosi di font già progettate da grafici specializzati, è semplicemente un opzione che permette di ridurre e adeguare le difficoltà del lavoro ad un livello possibile per alunni di una classe prima/seconda; inoltre la serie di norme molto definite proposte per lo sviluppo del lavoro garantisce all alunno un costante supporto e la riduzione di margini di errore dovuti alle poche competenze. Classificazione degli elementi del carattere Per altezza di corpo lettera si intende l altezza di quelle lettere, come la a, la c ecc, che non presentano tratti ascendenti (come la b ) o discendenti (come la g ): in inglese è chiamata x-height. Un grado calligrafico corrisponde alla larghezza massima del tratto tracciato da un dato pennino. Quindi per ottenere una riga pari a cinque gradi calligrafici si dovranno fare col pennino cinque trattini sovrapposti di lato al foglio poi tracciare due linee parallele, una alla base ed una alla sommità 2 Giusto agg. [lat. iūstus, der. di ius iuris «diritto»]. d. Che risponde perfettamente alle esigenze, allo scopo, o all uso a cui è destinato; quindi adatto, appropriato, conveniente, opportuno: l abito mi sta g.; le scarpe, il cappello, i guanti mi sono g.; non trovo la parola g.; dare il g. rilievo a una cosa;questo mi pare il momento g. per agire; sei arrivato al punto giusto. Treccani.it
3 classificazione dei caratteri Sans Serif è una denominazione usata nei paesi anglosassoni per i caratteri lineari, ma viene dalla lingua francese e significa senza "serif", cioè senza grazie. Le grazie sono quei segni che terminano le aste di alcuni caratteri e sono un retaggio delle antiche scritture lapidarie. Comunemente sono ritenuti più semplici da leggere e, per questo motivo, quasi tutti i quotidiani, i libri e, più in generale, i documenti contenenti testo in corpo molto piccolo, sono composti con caratteri graziati. Probabilmente questo dipende dal fatto che le grazie aiutano il nostro cervello a marcare più distintamente la fine delle lettere e a distinguerle le une dalle altre, consentendogli di fluire velocemente nella lettura. Lo stesso testo, scritto con caratteri diversi, può occupare un ingombro molto diverso, anche a parità di corpo e di interlinea. il contrasto Oltre alla presenza delle grazie, ci sono altre caratteristiche che concorrono a definire lo stile di un carattere. Per esempio, la quantità di contrasto, l altezza dell occhio, il tipo delle grazie (quando sono presenti). Si definisce con la parola contrasto la differenza esistente tra le parti sottili e le parti spesse di uno stesso carattere. Una font ad alto contrasto è più leggibile se usata grande, mentre un carattere a basso contrasto si presta ad essere letto anche a corpi piccoli.
4 le dimensioni dell occhio Le dimensioni, in altezza e in larghezza, dell occhio è uno degli aspetti che caratterizzano maggiormente una font. Da questo elemento, che può variare enormemente a parità di corpo, dipende in gran parte la leggibilità di un carattere. Qui vedete due esempi emblematici: si tratta di due caratteri visualizzati allo stesso corpo. In alto, il Verdana, una font sans-serif altamente leggibile, disegnata nel 1996 da Matthew Carter per la Microsoft Corporation e appositamente studiata per la lettura di testi lunghi sui monitor dei computer. Sotto, il Mrs Eaves, un carattere graziato disegnato da Zuzana Licko per la fonderia Emigrée, sempre nel 1996. Il progetto di questo carattere non ha come obiettivo principale quello dell alta leggibilità quanto piuttosto l attualizzazione, in tipografia, di un concetto eleganza classica. http://en.wikipedia.org/wiki/matthew_carter http://en.wikipedia.org/wiki/zuzana_licko http://www.emigre.com/index.php A parità di corpo carattere, interlinea, spaziatura e giustezza, i due testi presentano una leggibilità del tutto diversa.
5 cos è una famiglia di caratteri Tutti gli stili di un carattere compongono una famiglia. Queste variazioni sono però basate su un unico design, e possono essere usate insieme armoniosamente, consentendo una varietà di impieghi nell ambito dello stesso progetto (ad esempio, titoli, testo corrente e didascalie nella stessa brochure). Gli stili di uno stesso carattere variano in base al peso (bold, normal, light, extralight) e all inclinazione dell asse (roman, italic). Le famiglie di caratteri possono contenere al loro interno anche la variante graziata e senza grazie di una stessa font. Ogni famiglia ha un nome specifico. Famiglia del carattere Gotham comprendente vari gradi di peso. Il tondo e il corsivo
6 da cosa è composto un set di caratteri la spaziatura (tracking) Per spaziatura si intende lo spazio orizzontale tra tutte le lettere o tra tutte le parole che compongono un testo. In alcuni programmi di impaginazione viene chiamata col corrispondente inglese tracking. I tre blocchi di testo qui sotto hanno caratteristiche di composizione identiche, a eccezione della spaziatura.
7 Aumentare o diminuire la spaziatura di un testo significa influenzare la sua leggibilità e renderlo più rarefatto o più scuro nell intensità del colore. Qualche volta è possibile diminuire la spaziatura sotto il valore standard per recuperare dello spazio, ma è possibile farlo solo in maniera percettibile, altrimenti si compromette la leggibilità del testo. la crenatura (kerning) Con il termine crenatura si indica l intervento sullo spazio tra due caratteri, al fine di eliminare spazi bianchi antiestetici e dare un aspetto più omogeneo al testo. Lavorare sulla crenatura si rende necessario quando in una font due lettere appaiono troppo vicine o troppo distanti in rapporto alle altre. Quasi sempre accade coi titoli perché è quando i caratteri hanno un corpo grande che si evidenziano i problemi di crenatura. l interlinea L interlinea è lo spazio verticale tra le righe di testo. Ridurre eccessivamente l interlinea può compromettere decisamente la leggibilità di un testo.
8 l allineamento giustificato Il testo riempie tutta la giustezza, da sinistra a destra. Questo tipo di allineamento va usato quando serve compattare il testo in una forma ordinata. Si creano problemi evidenti se la giustezza è troppo stretta in rapporto al corpo del carattere (esempio a destra). l allineamento a bandiera In questo il testo viene allineato solo su un lato e nell altro le linee hanno un andamento irregolare ma armonico. Va evitata la divisione sillabica. I testi a bandiera sono particolarmente indicati nelle didascalie e il loro allineamento aiuta il lettore a capire a quale immagine si riferiscano.
9 Fase operativa P DP CP RD AD Analizziamo il sistema di scrittura partendo da una parola semplice: casa, le lettere questo tipo di grafemi- per avere senso devono rispondere ad una convenzione per cui solo all interno di una CASA sequenza riconosciuta di lettere, connessa attraverso un sistema di regole, si ottiene una parola comprensibile. Gli elementi (regole) che permettono di comporre i grafemi rendendoli lettere e quindi di leggere ed identificare un significato nel sistema di segni sono, 1. La riconoscibilità dei grafemi: a. in quell insieme di curve di linee devo riconoscere una lettera dell alfabeto che per convenzione avrà un carattere universale; 2. Le lettere sono collocate allineate, poggiano sulla stessa linea di base e il criterio di lettura va da sinistra a destra (nel nostro sistema) 3. Le lettere sono in relazione tra loro, lo spazio che le separa le une dalle altre è in relazione con la forma e gli spessori delle lettere; 4. Le lettere hanno sempre lo stesso rapporto di dimensione tra loro. Esempio di variazioni sul tema (sperimentazione) Cambiamo alcune di queste regole avendo come obiettivo il mantenimento e la funzione delle lettere, posso cambiare ogni cosa ma il sistema deve sempre rispondere alla funzione allo scopo per cui esiste. 1) vario la linea di base a cui le lettere poggiano 2) vario la distanza tra le lettere 3) vario la sequenza
10 È importante ricordare che tutte le variazioni vanno eseguite con attenzione, una alla volta, con lievi variazioni, in modo da rendere più facilmente recuperabile un certo effetto e comprendere quale variazione l ha reso tale. Se sommo le variazioni fatico a capire quale di queste ha determinato un risultato sbagliato o efficace Modalita di svolgimento del lavoro Esercizi di preparazione Per prendere dimestichezza con le singole lettere e la loro forma scrivo o ritaglio da un giornale i caratteri che compongono il mio nome, in corsivi e in stampatello (carattere semplice poco elaborato senza grazie). Inclinando e ingrandendo a piacere le singole lettere senza deformarle nei loro rapporti e aggregandole in modo opportuno disegno tre diversi animali. Tre animali con le lettere maiuscole, tre animali con le lettere minuscole. Le singole lettere devono sempre essere riconoscibile Le singole lettere non devono essere sovrapposte ma al massimo accostate Esercitazione e progettazione finale 1. descrivere una serie di caratteristiche personali legate al proprio aspetto fisico o al carattere; 2. sintetizzare tale descrizione in una o due parole; 3. ricercare il significato delle parole sul dizionario 4. rappresentare la descrizione delle caratteristiche personali attraverso le proprie iniziali in stampatello seguendo le seguenti regole: stampare le proprie iniziali in carattere Arial maiuscolo, dimensione 150 e ritagliarle (a) disporle sul foglio. Unici interventi consentiti rotazione delle lettere. Attenzione: privilegiare rotazioni di 90, 45 o suggerite dal corpo della lettere in relazione. È sbagliato gestire inclinazioni casuali, rendono scarsamente efficace il lavoro. Definire quindi una griglia impostata sul quadrato ed iniziare a lavorare attraverso le variazioni sul tema cambiando un elemento alla volta. Ulteriore Attenzione: la distanza tra le due iniziali va calcolata utilizzando la griglia e/o gli spessori delle lettere, troppa distanza tra le lettere ne fa perdere la relazione, troppa vicinanza o la sovrapposizione eccessiva le confonde. KD
11 (b) diversa distanza tra le lettere errori da evitare (c) riduzione/semplificazione delle lettere. Attenzione: non tagli casuali ma sempre seguendo le inclinazioni prima indicate e verificando che questa riduzione permetta al simbolo di essere comunque riconosciuto. CONCLUSIONE DEL LAVORO (relazione finale) L alunno descriva la finalità delle sue scelte progettuali (cioè quali caratteristiche il logo intenda sottolineare, secondo la consegna del lavoro) e spieghi quali elementi del logo concorrano a rinforzare la caratteristica scelta. ATTRIBUTI DI QUALITÀ del logo 1. Il logo rappresenta un identità 2. Il logo deve essere semplice e compatto Figura-fondo 3. Proporzione.Pieni-vuoti.Concavi-convessi.Griglie compositive 4. Leggibilità.Riconoscibilità.Resistenza al rumore (leggibilità anche in condizioni svantaggiose) 5. Riproducibilità.Facilità realizzativa.efficacia su diversi supporti
12 6. Riduzione.Efficacia in piccole dimensioni Esempio di realizzazione di un lavoro