Patto sociale di corresponsabilità Il dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti Al fine di garantire un effettiva partecipazione della famiglia alla vita scolastica del proprio figlio l Istituto ha previsto all atto dell iscrizione un "patto sociale di corresponsabilità" da sottoscrivere. Il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità scolastica, infatti, è una condizione necessaria per la realizzazione dell'autonomia scolastica e del successo formativo. Con questo strumento le famiglie, nell'ambito di una definizione più dettagliata e condivisa dei "diritti e doveri" dei genitori verso la scuola, si assumono l'impegno di rispondere direttamente dell'operato dei propri figli. Per quanto attiene alla responsabilità deontologica e professionale dei dirigenti, dei docenti e del personale ATA, si ricorda che il dovere di vigilanza sui comportamenti degli alunni sussiste in
tutti gli spazi scolastici ed esige la tempestiva segnalazione alle autorità competenti di eventuali infrazioni, ed in particolare quando trattasi di episodi di violenza. Gli alunni sono tenuti ad osservare l orario di entrata e di uscita, come stabilito dalle scuole di ogni ordine. Gli alunni sono tenuti ad osservare comportamenti atti a favorire il normale svolgimento delle lezioni. Gli alunni e i docenti sono tenuti a presentarsi a scuola con un abbigliamento adatto ad un ambiente educativo. Il mancato rispetto di tale obbligo sarà oggetto di sanzioni disciplinari. Responsabilità accertate di comportamenti scorretti o violenti, forme di aggressività verbale, psichica o fisica saranno oggetto di provvedimenti disciplinari, al fine di elaborare strategie idonee alla rimozione di tali atteggiamenti. I docenti consentono l'uso dei servizi igienici a quanti ne fanno richiesta durante l'orario stabilito, tranne in casi di urgenze dichiarate, e ne controllano il tempestivo rientro. É vietato agli alunni sostare nei corridoi, entrare senza permesso nei laboratori, in segreteria, in presidenza. Gli alunni sono tenuti al rispetto delle strutture, dei sussidi, delle attrezzature scolastiche. Il mancato rispetto sarà oggetto di penalizzazione anche pecuniaria, previo avviso alle famiglie. In caso di mancata individuazione dei responsabili che hanno arrecato danni alle strutture scolastiche, sarà tutta la classe o le classi a risponderne in parti uguali. L alunno non può utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche. La violazione di tale dovere comporta l irrogazione di sanzioni disciplinari, come il ritiro temporaneo del telefono cellulare durante le ore di lezione, in caso di uso scorretto dello stesso. Eventuali esigenze di comunicazione tra gli studenti e le famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza o gravità, potranno essere soddisfatte, previa autorizzazione del docente. La scuola continuerà a garantire la possibilità di una comunicazione reciproca tra le famiglie ed i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli uffici di Presidenza e di Segreteria amministrativa, qualora la chiamata sarà su cellulare l addebito è a carico delle famiglie. Il divieto di utilizzare telefoni cellulari durante lo svolgimento di attività di insegnamento opera anche nei confronti del personale docente (Circolare n. 362 del 25 agosto 1998), per assicurare
uno svolgimento sereno ed efficace delle attività didattiche, unitamente all esigenza educativa di offrire ai discenti un modello di riferimento esemplare da parte degli adulti. I docenti sensibilizzano gli allievi sulla necessità del rispetto delle norme igieniche e di decoro delle aule, abituandoli a servirsi degli appositi contenitori, ad evitare scritte sulle pareti, sulle porte, sui sussidi. In caso di mancato rispetto di tali norme la scuola prevede lo svolgimento di attività riparatorie ( quali la pulizia delle aule, piccole manutenzioni ). Sono previste sanzioni disciplinari anche per gli alunni della classe quinta della Scuola primaria che tengono un comportamento particolarmente lesivo della dignità personale nei confronti del personale scolastico e dei compagni. Gli alunni della classe quinta della Scuola primaria e gli alunni della Scuola secondaria di I grado, che abbiano già subito 2 rapporti disciplinari, potranno essere sospesi dalle lezioni da 1 a 5 giorni con provvedimento del Dirigente Scolastico, sentito il parere del Consiglio di Classe. Gli alunni che nel corso dell anno hanno mantenuto comportamenti scorretti e/o che abbiano subito rapporti disciplinari o sospensioni dalle lezioni sono esclusi dalla partecipazione ai viaggi d istruzione e ad eventuali gite scolastiche. Assenze reiterate non giustificate sono punite con provvedimenti disciplinari che possono prevedere, oltre alla sospensione dalle lezioni, anche l esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione agli esami finali nei casi più gravi. Eventuali spostamenti dall'aula per raggiungere la palestra, i laboratori e il refettorio, vanno effettuati sotto la stretta sorveglianza del docente. Al termine delle lezioni il docente dell ultima ora è tenuto ad accompagnare gli allievi fino al portone, garantendo un uscita ordinata. L'uscita dalle aule, in caso di eventi straordinari e pericolosi, va regolata secondo le norme inserite nel regolamento del progetto "Scuola Sicura".
La commissione POF ha ritenuto di sintetizzare il patto di corresponsabilità in modo da sottoporlo alla firma dei genitori degli alunni all atto dell iscrizione. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ 1. Favorire lo sviluppo delle conoscenze (sapere), delle abilità e delle competenze (saper fare) e della maturazione dei comportamenti e dei valori (saper essere), in un ambiente scolastico sereno e sano. 2. Agire per il sostegno degli alunni nelle diverse abilità, eliminando situazioni di difficoltà o di disagio, evitare e debellare ogni forma di pregiudizio e di emarginazione. 3. Realizzare i curricoli disciplinari e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche proposte nel Pof, tutelando il diritto-dovere di imparare a imparare. LA SCUOLA SI IMPEGNA A... 4. Verificare periodicamente gli obiettivi con prove scritte strutturate in maniera oggettiva e con colloqui tesi al dialogo per appurare le capacità logico-espressive degli alunni, e ottenere dati congrui per la valutazione, che deve corrispondere alle Indicazioni Nazionali/curricolari e alla programmazione di classe, nonché chiara e motivata nei risultati. 5. Comunicare continuamente con le famiglie in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio, agli aspetti inerenti il comportamento e la condotta. 6. Attuare iniziative per l'arricchimento e l'aggiornamento professionale dei docenti. 7. Dialogare con gli alunni, ascoltando attentamente i loro problemi, garantendo la privacy, e favorendo l'interazione pedagogica con le famiglie degli alunni
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ 1. Essere garante del rispetto, da parte dei propri figli, dei doveri stabiliti all'art. 3 dello "Statuto delle studentesse e degli studenti", nonché del Regolamento d'istituto. 2. Instaurare con i docenti un dialogo costruttivo, che non interferisca con la loro libertà di insegnamento. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A... 3. Tenersi informati su impegni, scadenze, iniziative scolastiche, mediante il controllo costante del libretto/diario personale e delle comunicazioni scuola-famiglia, la partecipazione regolare alle assemblee della vita democratica della scuola. 4. Favorire la frequenza assidua della scuola; far rispettare l'orario di entrata a scuola, limitare le uscite anticipate, giustificare le assenze. 5. Responsabilizzare il proprio figlio nell'organizzazione del materiale necessario per la sua permanenza in classe (libri, quaderni, attrezzatura didattica, ecc.). 6. Verificare attraverso un contratto frequente con i docenti che lo studente segua attivamente gli impegni di studio e le regole della scuola. 7. Intervenire con senso di responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati a carico di persone, arredi o materiale didattico, anche con il recupero e il risarcimento del danno. Francavilla sul Sinni, 26 ottobre 2015 La Commissione P.O.F.