MOLECOLE BIOATTIVE DELLE PIANTE

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MASSIMO MAFFEI Professore Ordinario di Fisiologia Vegetale Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi Università degli Studi di Torino MOLECOLE BIOATTIVE DELLE PIANTE

Massimo Maffei I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo sono riservati per tutti i Paesi. All rights are reserved. Le figure dei Capitoli 2 e 3 sono riprodotte con il permesso degli editori. Figures of Chapters 2 and 3 are reprinted with written permission from the publishers Prima stampa: Luglio 2015

Prefazione Le piante da sempre sono state fonte di nutrimento e cura per gli esseri viventi. Il loro duplice compito di produttori di sostanze nutritive e medicinali ha giocato un ruolo fondamentale nell evoluzione (e coevoluzione) degli organismi erbivori e onnivori. I cosiddetti metaboliti secondari (o speciali) sono molecole con ruoli funzionali ben precisi, volti a difendere in primo luogo le piante dagli stress di natura abiotica (temperatura, luce, disponibilità di acqua, ecc.) e biotica (attacchi di erbivori, funghi, batteri e virus). La complessità delle strutture molecolari prodotte dalle piante è solo pari alla loro versatilità e biodiversità, mentre l armonioso intrecciarsi delle vie biosintetiche e metaboliche offre un quadro perfetto della plasticità adattativa dei vegetali al mutare delle condizioni ambientali. Questo libro è suddiviso in tre parti volte ad offrire al lettore un quadro generale, biochimico e biotecnologico delle molecole bioattive vegetali. Nella prima parte vengono analizzati i concetti di biodiversità, sostenibilità e ruolo funzionale delle molecole bioattive, esplorando i siti di sintesi ed accumulo, le strategie adottate dalle piante per difendersi dagli stress e l utilizzo delle molecole bioattive come integratori alimentari e come fonte per medicinali naturali per combattere le malattie. La prima parte si chiude con lo studio della chemiotassonomia, dove le molecole bioattive del metabolismo secondario giocano un ruolo fondamentale nei processi di identificazione delle specie vegetali. Nella seconda parte si entra nel vivo della biochimica vegetale con la descrizione dettagliata delle principali vie biosintetiche che portano alla sintesi di composti aromatici (i fenoli e i flavonoidi) e terpeni (dalle sostanze volatili ai fitosteroli, alle molecole antiossidanti come i carotenoidi e l astaxantina) per concludere con le vie biosintetiche che portano alla sintesi delle molecole bioattive più conosciute, gli alcaloidi, insieme alle sostanze contenenti azoto note come glucosinolati e glucosidi cianogeni. Un capitolo è dedicato anche alle oxilipine, fra le quali troviamo l ormone acido giasmonico e i cosiddetti green leaf volatiles, sostanze tipiche delle reazioni delle piante al danno meccanico. La terza ed ultima parte affronta il problema delle biotecnologie vegetali e della produzione di molecole bioattive con processi industriali sia in vivo che in vitro. Vengo descritte le principali tecniche quali le colture cellulari e di tessuti, le colture di radici e di germogli, con particolare attenzione alle molecole bioattive di interesse industriale. Oltre alla definizione di biotecnologie vegetali un capitolo dedicato affronta gli aspetti tecnologici descrivendo bioreattori, fotobioreattori e analiz-

zando le principali criticità nella produzione in vitro di molecole bioattive. Il libro si conclude con un capitolo dedicato all ingegneria genetica per la produzione di molecole bioattive, dove oltre alla definizione di piante transgeniche si affrontano i problemi etici, i rischi e i vantaggi dell utilizzo del DNA ricombinante negli organismi geneticamente modificati (OGM), descrivendo gli esempi noti in letteratura sull ingegnerizzazione di terpeni, composti fenolici e alcaloidi. Viene descritta l agricoltura molecolare (molecular pharming), svelando le sue peculiarità e potenzialità, con esempi di molecole bioattive prodotte per curare malattie infettive e per migliorare la qualità della vita delle persone. Infine un paragrafo è dedicato ai problemi di sicurezza alimentare e alle considerazioni di tipo bioetico. Ho scritto questo libro pensando agli studenti dei vari corsi di laurea e laurea magistrale delle scuole scientifiche universitarie, ma il linguaggio utilizzato (soprattutto nella prima e terza parte) è sufficientemente semplice da poter essere compreso da tutte le persone che si interessano di sostanze naturali. Scrivere un libro su queste tematiche è sempre una sfida, soprattutto per le continue nuove nozioni che ogni giorno sono pubblicate sulle centinaia di riviste scientifiche internazionali. Spero comunque di aver raccolto la maggior parte delle recenti nozioni, essendo pienamente consapevole dei limiti imposti dalla vastità dell argomento. Forte della considerazione che la perfezione non è di questo mondo vi sarò grato se vorrete segnalarmi eventuali imperfezioni. Vi auguro una buona lettura. Massimo Maffei

Indice generale PARTE I. BIODIVERSITÀ, DISTRIBUZIONE, CARATTERIZZAZIONE, CHEMIOTASSONOMIA E RUOLO FUNZIONALE DELLE MOLECOLE BIOATTIVE VEGETALI CAPITOLO 1. Biodiversità, Distribuzione e Caratterizzazione delle Sostanze Naturali del Regno Vegetale 1.1. Biodiversità 5 1.2. Sostenibilità 16 1.2.1. Nutrizione minerale e suolo 21 1.2.2. Agenti infestanti e patogeni 23 1.2.3. Sostenibilità e Biotecnologie 25 1.2.4. Colture in vitro 29 1.2.5. Il processo di estrazione 31 1.2.6. Verso quale futuro? 32 1.3. Distribuzione della biodiversità 34 1.4. Classificazione e caratterizzazione delle sostanze naturali 38 1.4.1. Tassonomia 39 1.4.2. Evoluzione 39 1.4.3. Carattere 39 1.4.4. Analisi dei dati 40 1.4.4.1. Dati morfologici 40 1.4.4.2. Dati anatomici 40 1.4.4.3. Dati palinologici 41 1.4.4.4. Dati citologici 41 1.4.4.5. Dati citogenetici e genetici 41 1.4.4.6. Dati chimici 42 1.4.4.7. Dati ecologici 42 Letture consigliate 43 CAPITOLO 2. Siti di sintesi e accumulo dei metaboliti secondari 2.1 La secrezione 48 2.2 Tricomi ghiandolari 51 2.2.1. Tricomi ghiandolari delle Lamiaceae 54 2.2.2. Tricomi ghiandolari delle Asteraceae 64 2.2.3. Tricomi ghiandolari delle Geraniaceae 70 2.2.4. Tricomi ghiandolari delle Moraceae 71 2.2.5. Tricomi ghiandolari delle Myoporaceae 73 2.2.6. Tricomi ghiandolari delle Myricaceae 74

ii Molecole bioattive delle piante 2.2.7. Tricomi ghiandolari delle Cannabaceae 75 2.2.8. Tricomi ghiandolari delle Solanaceae 77 2.3. Canali secretori e resiniferi 81 2.4. Tasche e cavità lisigene 84 2.5. Cellule oleifere e cellule secretrici associate a batteri 85 2.6. Latticiferi 88 Letture consigliate 98 CAPITOLO 3. Ruolo funzionale dei metaboliti bioattivi delle piante 3.1. Metabolismo primario e metabolismo secondario 108 3.2. Plasticità fenotipica 111 3.2. Difese chimiche dallo stress biotico 118 3.2.1. Difese chimiche nella preistoria 118 3.2.2. La Chemical Ecology 119 3.2.3. Coevoluzione 121 3.2.3.1. Coevoluzione fra piante ed erbivori 123 3.2.3.2. Coevoluzione fra piante e microbi 126 3.2.4. Difese chimiche costitutive 127 3.2.5. Difese chimiche indotte 129 3.2.5.1. Via di trasduzione del segnale ed eventi precoci 130 3.2.5.2. La sensibilità della membrana plasmatica ed il ruolo della via simplastica del segnale indotto 131 3.2.5.3. Il calcio e altri ioni agiscono come secondi messaggeri nelle interazioni pianta-insetto 133 3.2.5.4. Difese chimiche ossidanti: specie reattive di ossigeno (ROS) e di azoto (RNS) 134 3.2.5.5. Priming 135 3.2.5.6. Comunicazioni fra le piante: il linguaggio chimico 137 3.2.5.7. Interazioni tritrofiche e multitrofiche 143 3.2.6. Teorie sulla difesa dagli erbivori 146 3.2.7. Allelopatia 148 3.2.7.1. Piante parassite e molecole bioattive 156 3.2.8. Difese chimiche dai microrganismi 158 3.3. Difese chimiche dallo stress abiotico 160 3.3.1. Difese dalle radiazioni ultraviolette 161 3.1.2. Composti volatili e risposta alle condizioni climatiche estreme 162 Letture consigliate 164

Indice generale iii CAPITOLO 4. I metaboliti bioattivi vegetali come integratori alimentari e nella cura delle malattie 4.1. Gli integratori dietetici ed alimentari 177 4.1.1. Alimenti funzionali per la salute 182 4.2. Le piante medicinali nella cura delle malattie 186 4.2.1. Considerazioni generali 186 4.2.2. Interazione tra farmaci e molecole bioattive delle piante 187 4.2.2.1. Interazione fra estratti di Ginkgo e farmaci 191 4.2.2.2. Interazione fra estratti di Ginseng e farmaci 192 4.2.2.3. Interazione fra estratti di Iperico e farmaci 193 4.2.2.4. Interazione fra estratti di Echinacea e farmaci 194 4.2.3. Regolamentazione: le monografie 195 4.2.3.1. ESCOP 196 4.2.3.2. OMS 197 4.2.3.3. Commissione E tedesca 197 4.2.3.4. Farmacopoeia europea 197 4.2.4. Etnofarmacognosia, alle radici della cultura popolare 198 4.3. Modalità e azione dei metaboliti secondari 198 4.3.1 Effetto sulla divisione cellulare 199 4.3.2. Effetto sulle membrane 200 4.3.3. Effetto immunomodulatore 201 4.3.4. Effetto tossico 201 4.3.5. Composti antimalarici 202 4.4. Le piante medicinali più utilizzate 203 4.4.1. Echinacea purpurea, E. angustifolia ed E. pallida 204 4.4.2. Ginkgo biloba 207 4.4.3. Hypericum perforatum 210 4.4.4. Vaccinium macrocarpon 212 4.4.5. Serenoa repens 215 4.5. Altre specie con proprietà farmacologiche note 217 Letture consigliate 226 CAPITOLO 5. Significato chemiotassonomico dei metaboliti bioattivi delle piante 5.1. La Chemiotassonomia 238 5.1.1. Estrazione 239 5.1.2. Analisi chimica 242 5.1.3. Analisi dei dati 244 5.2. Significato chemiotassonomico delle principali classi di composti 246 5.2.1. Composti fenolici 246

iv Molecole bioattive delle piante 5.2.1.1. Asteraceae 247 5.2.1.2. Lamiaceae 248 5.2.1.3. Leguminosae 249 5.2.1.4. Altre famiglie 250 5.2.2. Terpenoidi 250 5.2.2.1. Monoterpeni 251 5.2.2.2. Sesquiterpeni 253 5.2.2.3. Diterpeni 254 5.2.2.4. Triterpeni 255 5.2.2.5. Tetraterpeni 256 5.2.2.6. Politerpeni 256 5.2.3. Metaboliti secondari contenenti azoto 256 5.2.3.1. Alcaloidi 257 5.2.3.2. Glucosinolati 261 5.2.3.3. Glicosidi cianogeni 261 5.2.3.4. Amminoacidi non proteici 262 5.2.4. Acidi grassi ed alcani epicuticolari 263 5.3.5. Correlazione fra dati micromolecolari e macromolecolari 264 Letture consigliate 270 PARTE II. BIOCHIMICA DELLE MOLECOLE BIOATTIVE VEGETALI CAPITOLO 6. Vie biosintetiche dei composti fenolici 6.1. I composti fenolici semplici 280 6.1.1. Via dell acido scichimico e degli amminoacidi aromatici 280 6.1.2. Fenilpropani e lignina 283 6.1.3. Derivati dell acido benzoico 286 6.1.4. Cumarine e furanocumarine 287 6.1.5. Stilbeni 288 6.2. I composti fenolici complessi 289 6.2.1. Flavonoidi 289 6.2.2. Tannini 291 6.2.2.1. Tannini idrolizzabili 292 6.2.2.2. Tannini condensati 293 Letture consigliate 294 CAPITOLO 7. Vie biosintetiche dei terpenoidi 7.1. Vie biosintetiche dei precursori dei terpenoidi 300 7.1.1. Via dell acido mevalonico (MVA) 300

Indice generale v 7.1.2. Via del metileritritolo fosfato (MEP) 301 7.1.3. Le due vie biosintetiche a confronto 302 7.2. Emiterpeni 303 7.3. Monoterpeni 304 7.4. Sesquiterpeni 308 7.5. Diterpeni 312 7.6. Sesterterpeni 315 7.7. Triterpeni 316 7.7.1. Ecdisteroidi 317 7.7.2. Saponine 318 7.7.3. Limonoidi 320 7.7.4. Quassinoidi 321 7.7.5. Cardenolidi 322 7.8. Sesquarterpeni 322 7.9. Tetraterpeni 323 7.9.1. Carotenoidi 323 7.9.1.1. Acido abscissico 326 7.9.1.2. Strigolattoni 326 7.10. Politerpeni 327 Letture consigliate 328 CAPITOLO 8. Via biosintetica delle oxilipine 8.1. Biosintesi delle oxilipine 336 8.2. Biosintesi dei Green Leaf Volatiles 337 8.3. Biosintesi dei giasmonati 339 Letture consigliate 341 CAPITOLO 9. Vie biosintetiche dei metaboliti azotati 9.1. Alcaloidi 346 9.1.1. Alcaloidi piperidinici 347 9.1.2. Alcaloidi tropanici 348 9.1.3. Alcaloidi benzilisochinolinici 350 9.1.4. Alcaloidi indolici 354 9.1.4.1. Alcaloidi chinolinici 356 9.1.4.2. Alcaloidi pirroloindolici 357 9.1.4.3. Alcaloidi ergotinici 358 9.1.5. Alcaloidi purinici 359 9.1.6. Altri alcaloidi 361 9.2. Glicosidi cianogeni 361 9.3. Glucosinolati 363 Letture consigliate 365

vi Molecole bioattive delle piante PARTE III. BIOTECNOLOGIA DELLE MOLECOLE BIOATTIVE VEGETALI CAPITOLO 10. Produzione di metaboliti bioattivi in vitro 10.1. Interazione fra metabolismo primario e secondario 372 10.1.1. Carbonio come fonte alimentare 376 10.1.2. Azoto come fonte alimentare 376 10.1.3. Altri elementi nutritivi 376 10.1.4. Le fasi nel ciclo colturale 376 10.2. Colture cellulari e colture di tessuti 378 10.3. Metaboliti secondari da colture cellulari 383 10.4. Metaboliti secondari da colture di tessuti e da colture di organi 387 10.4.1. Colture di radici 388 10.4.2. Colture di germogli 390 10.5. Turnover, regolazione e accumulo di metaboliti bioattivi in vitro 392 10.5.1. Turnover metabolico 394 10.5.2. Trasporto e accumulo di metaboliti secondari 395 10.5.3. Regolazione del metabolismo secondario in colture cellulari 397 10.6. Ricerca e selezione di cellule con alta produzione di metaboliti secondari 398 10.7. Stimolazione della produzione di metaboliti bioattivi in vitro 401 10.8. Produzione in vitro di metaboliti bioattivi di interesse economico 406 Letture consigliate 409 CAPITOLO 11. Biotecnologie vegetali e metaboliti bioattivi 11.1. Biotecnologia vegetale 414 11.2. Biotrasformazione di metaboliti secondari 416 11.3. Bioreattori e Fermentatori 422 11.3.1. Fotobioreattori 424 11.4. Colture cellulari immobilizzate 427 11.4.1. Tecniche di immobilizzazione 429 11.4.2. Vitalità delle cellule 430 11.4.3. Capacità biosintetica 432 11.4.4. Rilascio del metabolita secondario 433 11.5. Crioconservazione 434 Letture consigliate 436

Indice generale vii CAPITOLO 12. Ingegneria genetica e metaboliti bioattivi vegetali 12.1. Piante transgeniche 442 12.2. Manipolazione genetica e regolazione dell espressione genica 451 12.3. Ingegneria molecolare e produzione di metaboliti secondari 454 12.3.1. Ingegnerizzazione di terpeni 454 12.3.2. Ingegnerizzazione di composti fenolici 457 12.3.3. Ingegnerizzazione di alcaloidi 459 12.4. Agricoltura molecolare 462 12.5. Sicurezza nell alimentazione, DNA ricombinante e bioetica 468 Letture consigliate 475