MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO RELAZIONE SEMESTRALE AL 29/06/2007 98
MEDIOLANUM CRISTOFORO COLOMBO NOTA ILLUSTRATIVA SULLA RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AL 29 GIUGNO 2007 Signori Partecipanti, il semestre che si è appena concluso è stato un periodo particolarmente positivo per i mercati azionari in generale; inoltre, anche il mercato nord americano, verso il quale sono orientati gli investimenti del Fondo, ha registrato una performance positiva in valuta locale. Tuttavia il marcato deprezzamento della divisa statunitense nei confronti dell Euro ha mortificato la performance dei principali indici statunitensi, penalizzando i ritorni degli investitori europei. La congiuntura economica mondiale ha mostrato ancora segnali di forza, con la crescita in Europa e nei paesi emergenti, in particolare quelli asiatici, risultata superiore alle attese. Negli Stati Uniti, invece, dopo le tensioni legate ai mutui a maggior rischio di credito (o subprime) e la pubblicazione dei dati macro che hanno mostrato segnali di forza dal lato dell occupazione e della fiducia dei consumatori, sono venuti meno i timori relativi al verificarsi di una recessione. La situazione macroeconomica è stata attentamente monitorata dalle banche centrali che hanno attuato politiche monetarie differenti: negli USA la Federal Reserve ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 5,25%, mentre la Banca Centrale Europea ha proseguito nel proprio sentiero di politica monetaria restrittiva portando i tassi al 4%, nell intento di debellare possibili pressioni inflazionistiche derivanti dall ampia liquidità e dalla crescita della base monetaria. Dopo un inizio anno che ha visto il proseguimento del positivo trend di mercato in essere da fine luglio 2006, si è verificato, nell ultima parte del mese di febbraio, un violento e repentino sell-off del mercato azionario. Le cause del forte calo sono state molteplici e riconducibili: all intervento dell ex presidente della Federal Reserve Alan Greenspan durante un meeting tenutosi in Asia in tema di politica monetaria; alla possibile introduzione di un imposta sul capital gain sui mercati azionari cinesi che ha causato il crollo di circa il 9% sulla borsa di Shangai; ai dati relativi al rallentamento della vendita di beni durevoli negli Stati Uniti e per finire ai timori relativi al carry trade dopo la rivalutazione della valuta nipponica verso le principali valute. Nessuna di queste ragioni, se prese singolarmente, avrebbe potuto giustificare il violento ritracciamento dei principali indici azionari mondiali, ma il concentrarsi di queste notizie nel volgere di poche ore ha portato ad un esplosione della volatilità e ad un aumento del premio per il rischio sull investimento azionario. Sul listino statunitense le peggiori performance a livello settoriale sono state registrate dai comparti delle costruzioni e da quello delle società finanziarie specializzate nell erogazione dei mutui subprime. Dopo la destabilizzante fase che ha caratterizzato il mercato azionario, gli indici Usa hanno superato brillantemente il forte e violento scossone facendo segnare nuovi massimi assoluti. In un contesto microeconomico di valutazioni fondamentali attrattive e macroeconomico di indicatori di crescita economica in lieve miglioramento, il mercato azionario è stato positivamente influenzato anche dalla fiorente attività di fusioni ed acquisizioni, dai piani di acquisto di azioni proprie e dai buoni dati sugli utili aziendali. In relazione a quest ultimi, i dati relativi al primo trimestre 2007 si sono infatti rivelati superiori alle stime effettuate dagli analisti: il tasso di crescita degli utili anno su anno si è attestato all 8,9% verso il 3,7% stimato, con il 67% delle società dello S&P 500 che ha battuto le stime degli analisti. In tale contesto i migliori settori sono stati quelli energetico, automobilistico e delle materie prime; mentre tra quelli peggiori si annoverano il settore finanziario, per le tensioni inerenti i mutui subprime, e quello immobiliare. 99
Evoluzione prevedibile della gestione Le prospettive della crescita economica statunitense per il 2007 rimangono positive e l ingente liquidità presente nel sistema aziendale potrebbe favorire un intensa attività di finanza straordinaria, nonché lo sviluppo di politiche di buy-back e di distribuzione dei dividendi. Il 2007 potrebbe replicare, in un contesto di una politica monetaria improntata alla neutralità, quanto visto nell ultima parte del 2006, con i mercati azionari trainati dall espansione dei multipli. Questo permetterebbe ad un mercato azionario sottovalutato dal punto di vista fondamentale di apprezzarsi, raggiungendo più adeguati livelli di valutazione. Questo tipo di scenario potrebbe essere favorevole ai settori maggiormente legati al ciclo economico e all espansione dei multipli, in primis al settore tecnologico. A livello microeconomico le valutazioni degli investimenti azionari risultano attrattive, se comparate ai valori storici. L ingente liquidità presente nel sistema, potrebbe ancora favorire gli investimenti azionari, per i quali i ritorni attesi dovrebbero essere superiori a quelli generati dagli investimenti nelle altre classi di strumenti mobiliari. La politica gestionale del Fondo sarà rivolta sempre più verso la selezione di società che presentano le migliori prospettive reddituali, prevalentemente a media ed elevata capitalizzazione, caratterizzate da un maggiore tasso di crescita degli utili e da un basso tasso di indebitamento. Eventi successivi alla chiusura del semestre Non si segnalano eventi di rilievo successivi alla chiusura del semestre. Parametro di riferimento Il Fondo ha adottato un benchmark così composto: 85% Morgan Stanley Capital International North America Growth Total Net Return Index in USD convertito in euro; 15% MTS Tasso Fisso Monetario denominato in euro. Le scelte di allocazione settoriale hanno privilegiato il sovrappeso dei titoli del settore energetico e delle compagnie maggiormente correlate alla crescita in atto nei paesi emergenti. Nonostante il Fondo abbia subito la svalutazione progressiva della divisa statunitense, la variazione assoluta della quota è stata positiva. Nel periodo la performance del benchmark, al netto degli oneri fiscali figurativi del 12,5%, è stata del 4,62%. La performance del Fondo nel semestre è stata del 2,21%. Nel corso del periodo non sono stati riscontrati errori nel calcolo del valore della quota del Fondo. Andamento del valore della quota e del benchmark nel 1 semestre 2007 100
Elenco dei principali strumenti finanziari in portafoglio in ordine decrescente di valore 101
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