ADDEBITO DIRETTO SEPA (SDD- SEPA DIRECT DEBIT)



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Gentile cliente, facciamo riferimento alle nostre precedenti comunicazioni di recepimento della Direttiva Europea sui Servizi di Pagamento (P.S.D. Payment Services Directive) per segnalarle che la Banca sta ultimando le implementazione necessarie alla gestione dei nuovi prodotti SDD Sepa Direct Debit. Faranno quindi seguito ulteriori comunicazioni in merito alla data di avvio ed alle nuove modalità di presentazione di collection SDD. La informiamo, inoltre, che la nostra Banca, seguendo le direttive ricevute dall ABI, non assume più disposizioni di addebito RID aventi una data scadenza successiva al 31 gennaio 2014. Con riferimento ad eventuali RID già presentati all incasso con una scadenza superiore al suddetto limite, la nostra Banca La contatterà per concordare la gestione degli stessi. L occasione è gradita per illustrarle, infine, nel dettaglio le novità introdotte e fornirle una breve scheda riepilogativa delle attività che dovrà mettere in atto, in qualità di Azienda Creditrice già attiva nell emissione di RID (servizio di addebito nazionale), nella fase di passaggio agli schemi di Addebito Diretto Sepa (SDD Sepa Direct Debit). La sua Filiale di riferimento rimane a disposizione per ogni ulteriore informazione o chiarimento. ADDEBITO DIRETTO SEPA (SDD- SEPA DIRECT DEBIT) L Addebito Diretto Sepa è una modalità di incasso pre-autorizzato a fronte di un mandato all'addebito rilasciato dal debitore a favore del suo Creditore. Offre il vantaggio di estendere la zona territoriale di incasso ai 33 Paesi che fanno parte della SEPA (28 Stati Membri dell'unione Europea con l'aggiunta dell'islanda, della Norvegia, del Liechtenstein, della Svizzera e del Principato di Monaco) e, a partire dal 1 febbraio 2014, sostituirà definitivamente il RID nazionale con esclusione, fino al 1febbraio 2016, dei RID finanziari e dei RID a importo fisso che continueranno pertanto ad essere trattati al pari di oggi. L Addebito Diretto Sepa prevede due tipologie di SCHEMA DI ADDEBITO ed è facoltà della Società Creditrice scegliere quale adottare a seconda della tipologia dei suoi clienti debitori. In particolare: ADDEBITO DIRETTO SEPA BASE (Core) - utilizzabile dal creditore sia nei confronti dei clienti classificati dalla propria banca come CONSUMATORI sia nei confronti di debitori classificati dalla propria banca come NON CONSUMATORI (categoria a cui appartengono le Micro Imprese e le Imprese e Società Commerciali). L utilizzo di questo Schema prevede il diritto del Debitore di ottenere a semplice richiesta il rimborso di un operazione autorizzata entro 8 settimane dall addebito. ADDEBITO DIRETTO SEPA AZIENDE - (B2B-Business to Business): utilizzabile dal creditore esclusivamente nei confronti di debitori che rivestono la qualifica di NON CONSUMATORI ( Microimprese e Imprese/Società Commerciali ). Nell ambito di tale schema il debitore è contrattualmente obbligato ad informare la sua banca di qualsiasi evento (es. attivazione, disdetta, variazione) relativo al mandato che lo lega al creditore in modo che questa possa aggiornare le istruzioni conservate e respingere le disposizioni di incasso non autorizzate. Non è prevista la facoltà di rimborso del cliente. Di seguito si espongono le caratteristiche comuni ad entrambi gli schemi: Disposizioni di incasso: possono essere singole o ricorrenti; devono essere espresse in euro e non hanno limiti di importo. Obbligo di utilizzo dei codici IBAN e BIC come identificativi univoci delle controparti: per l esecuzione di richieste di incasso è necessario indicare le coordinate bancarie IBAN (International Bank Account Number) del debitore ed il BIC (Business Identifier Code) della banca del creditore. Il BIC contraddistingue le banche o altre istituzioni finanziarie operanti sulla rete SWIFT (il network usato dalle istituzioni finanziarie per scambiarsi dati in modalità sicura), indicandone in maniera univoca il paese, città e filiale. È reperibile sull estratto conto. Mandato: è il documento, in formato cartaceo o elettronico, attraverso il quale il Debitore autorizza il suo Creditore all Addebito Diretto SEPA,nello specifico: scade se non vi sono addebiti per 36 mesi; può essere modificato o revocato dalle parti. è gestito dal Creditore in quanto la stipula, la raccolta e la conservazione dei mandati, compresa l esibizione in caso di contestazione da parte del Debitore, avverrà esclusivamente tramite il rapporto Debitore-Creditore. È compito del Creditore attivare l addebito SEPA, a seguito della ricezione del Mandato firmato dal Debitore;si evidenzia che per la gestione del mandato è previsto un servizio opzionale aggiuntivo nazionale (denominato SEDA) di cui, in calce alla presente, sono riportate le funzionalità ;

Rimborso degli addebiti non autorizzati: il Debitore ha il diritto di presentare richiesta di rimborso per addebiti ricevuti non autorizzati entro 13 mesi dall avvenuto addebito. Data di esecuzione: il trasferimento dei fondi (regolamento) avviene il giorno di scadenza o il giorno successivo se la scadenza non è un giorno lavorativo interbancario. Principio di tariffazione: SHARE- le banche addebitano le spese e le commissioni di competenza ai rispettivi clienti senza alcuna deduzione dall'importo nominale della disposizione di incasso. Obbligo invio Pre-Notifica: il Creditore, salvo diverso accordo tra le parti, ha l'obbligo di inviare al debitore una pre-notifica della disposizione dell addebito (es. la bolletta per le utenze, l invio di una fattura, ecc.) almeno 14 giorni di calendario prima della scadenza. Riaccrediti: Il creditore tramite questo servizio potrà trasmettere alla sua banca disposizioni di riaccredito in favore dei suoi clienti debitori per restituire somme non dovute e precedentemente addebitate tramite il medesimo servizio. Facoltà per il cliente debitore: il regolamento europeo prevede che il debitore possa dare indicazioni alla sua banca di bloccare il suo conto corrente a qualsiasi richiesta di Addebito Diretto Sepa, di limitarne il relativo importo o elencare la lista degli addebiti diretti accettabili in termini di beneficiari, paesi o mandati. Termini di presentazione degli incassi Sepa SDD: 14 giorni lavorativi prima della data di scadenza indipendentemente dal tipo di sequenza ovvero se il 1 invio o il 2 di una serie di addebiti occasionali o invii una tantum. TRANSAZIONI DI STORNO TIPICHE DEGLI ADDEBITI DIRETTI SEPA SDD- SEPA DIRECT DEBIT) REFUSAL (Revoca del Debitore): opposizione all'addebito prima del regolamento sul conto. Il Debitore per qualsiasi motivo chiede alla propria Banca prima della scadenza -di non pagare la richiesta di incasso. REVOCATION (Richiamo): richiesta di revoca dell'incasso pervenuta dalla Banca del Creditore su iniziativa del Creditore, prima e non oltre la data di scadenza. REJECT (Rifiuto / Scarto): richieste d'incasso scartate dalla Banca del Creditore, dal Centro Applicativo o dalla Banca del Debitore dal normale ciclo di elaborazione prima del regolamento interbancario. REFUND (Rimborso): richiesta del Debitore per ottenere la restituzione di una somma dopo che è già stata addebitata entro 8 settimane dalla data di addebito (solo schema Core). RETURN (Insoluto): richieste di incasso scartate dalla Banca del Debitore nel normale ciclo di elaborazione dopo il regolamento interbancario. IL NUOVO SERVIZIO SEDA (SEPA COMPLIANT ELECTRONIC DATABASE ALIGNMENT) SEDA è stato sviluppato dal settore bancario italiano a fronte di specifica richiesta avanzata da imprese e rappresentanti di imprese, le quali nel rilevare che il passaggio agli schemi dell addebito Diretto Sepa determina inevitabilmente il venir meno di servizi già offerti dalle procedura di addebito diretto nazionali hanno espresso l auspicio di traslare negli standard SEPA le funzionalità oggi offerte dalla procedura di Allineamento Elettronico Archivi RID (AEA). Questo servizio pertanto replica e, per certi versi integra e migliora, le funzionalità della procedura nazionale AEA, e consente ai Creditori di inviare e ricevere attraverso un colloquio telematico con la propria banca di allineamento - le informazioni relative all autorizzazione all addebito sottoscritte dal debitore. Il servizio SEDA prevede due distinti moduli di offerta: il modulo SEDA Base ed il modulo SEDA Avanzato. Il modulo Base consente ai Creditori che aderiscono al servizio di ricevere e di trasmettere i seguenti messaggi: Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato sottoscritto dal debitore presso il Creditore; Richiesta di modifica dei dati del mandato ad iniziativa del Creditore; Comunicazione della revoca del mandato ad iniziativa del Creditore; Segnalazioni di modifica dei dati del mandato ad iniziativa della banca del Debitore; Segnalazioni di revoca del mandato ad iniziativa della banca del Debitore; Aderendo al modulo SEDA Base i Beneficiari possono quindi acquisire conferma dell addebitabilità del conto del Debitore in un momento precedente rispetto all invio delle richieste di addebito SEPA e far affidamento sul fatto che la banca del debitore, una volta registrate le informazioni del mandato nel proprio archivio, le utilizzerà ai fini della gestione delle richieste di addebito Diretto Sepa ricevute. Il servizio SEDA Base consente inoltre al Creditore di essere tempestivamente informato dalla banca del debitore in ordine ad eventuali modifiche che intervengono sui mandati sottoscritti dai pagatori e all eventuale revoca dei mandati stessi e mette altresì in condizione i Beneficiari di dare le medesime informazioni (modifiche e revoche dei mandati) di propria iniziativa alle banche dei debitori. Il modulo Avanzato integra le funzioni presenti del modulo Base dando la possibilità al Creditore di delegare alla banca dei Pagatori le attività connesse all acquisizione e alla conservazione dei Mandati sottoscritti dal debitore presso la sua banca. Ne consegue che i Beneficiari aderenti al modulo SEDA Avanzato oltre ai messaggi di cui sopra possono ricevere messaggi di: Richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato sottoscritto dal debitore presso la banca del Debitore.

Si rimarca che il servizio SEDA è un servizio opzionale aggiuntivo degli schemi standard di addebito diretto europei definito dalla comunità bancaria italiana ed il suo rilascio è previsto, salvo proroghe, per il 14 ottobre 2013. Il modello di remunerazione per il servizio SEDA, prevede che il Creditore remuneri direttamente le banche per le attività da queste svolte, rispettivamente, nei ruoli di banche di allineamento e di banche dei debitori. Il corrispettivo richiesto da ciascuna banca sarà reso disponibile (entro la data del 14 ottobre 2013), all interno di una TABELLA PUBBLICA sul sito web www.sepaitalia.eu. Il corrispettivo dovuto da ciascun Creditore ad un determinata banca del debitore verrà determinato e regolato su base trimestrale moltiplicando il prezzo unitario indicato dalla banca del debitore per il numero dei mandati riferiti al Creditore che risultano attivi almeno un giorno nel trimestre di riferimento presso la banca del debitore stesso. Il corrispettivo applicato sul singolo mandato non è legato al tipo di adesione al servizio (base o avanzato) da parte del Creditore bensì alla modalità di acquisizione del mandato medesimo (presso il Creditore ovvero presso la banca del debitore). Sottoscrivendo il servizio SEDA il Creditore entra in rapporto con tutte le banche dei suoi debitori ed ha la possibilità di non fruire del servizio per uno o per la totalità dei mandati in essere presso una determinata banca del debitore. La decorrenza dei corrispettivi SEDA è fissata al 1 Gennaio 2014. Le Banche del Gruppo Tercas hanno scelto erogare sia il modulo Base che il modulo Avanzato e di non applicare alcun costo per il servizio SEDA nella fase di avvio. Tutti i Creditori che aderiranno al servizio SEDA verranno censiti dalla propria banca di allineamento nella nuova tabella interbancaria CRI000 che riporterà tra le altre informazioni: la modalità di adesione a SEDA del Creditore ( Base o Avanzata ); Il codice BIC della banca di Allineamento (unico a livello di codice Creditor Identifier); la data di adesione e di eventuale recesso della banca di Allineamento (con a fronte di recesso l indicazione di un BIC subentrante); l IBAN indicato dal Creditore sul quale le banche dei debitori addebiteranno il corrispettivo per il servizio SEDA.

SCHEDA RIEPILOGATIVA DEGLI ADEMPIMENTI ATTIVITÀ PROPEDEUTICHE AL PASSAGGIO A SEPA SDD Il regolamento Europeo (art. 7) prevede il principio della continuità delle autorizzazioni all addebito RID già sottoscritte dal debitore ( deleghe RID) che potranno essere trasformate in mandati SEPA conservando la piena validità legale senza la necessità di ottenere un nuovo mandato firmato. Di seguito riepiloghiamo gli adempimenti funzionali al passaggio al nuovo servizio. 1. RECUPERARE I CODICI IBAN DELLA PROPRIA CLIENTELA DEBITRICE TRAMITE LA PROCEDURA DI ALLINEAMENTO ELETTRONICO ARCHIVI Per poter operare la conversione automatica delle vecchie deleghe RID nel nuovo sistema SEPA senza ottenere un nuovo mandato è necessario disporre delle informazioni relative al codice IBAN del conto di addebito ed alla classificazione del conto di addebito ( consumatore, non consumatore, micro impresa) utilizzando la nuova funzionalità di inquiry della procedura di Allineamento Elettronico degli archivi (AEA causale 91211). Senza queste informazioni aggiuntive non sarà possibile gestire le richieste di incasso tramite i nuovi addebiti Diretti Sepa, per questo motivo si raccomanda di ricorrere sin da subito a questo nuovo servizio di allineamento elettronico degli archivi con le seguenti modalità: Inviare per ogni delega che risulti attiva nei Vostri sistemi un messaggio AEA identificato dal nuovo codice causale 91211- Richiesta di informazioni deleghe, composto dai tipi record '12' e '70'. All'interno di tale richiesta è necessario valorizzare obbligatoriamente le Coordinate di Azienda (Codice Azienda SIA, Tipo codice individuale, Codice Individuale). E invece facoltativa la valorizzazione dei campi previsti per le coordinate IBAN, con l'eccezione del codice ABI della Banca del pagatore che è sempre obbligatorio; Verificare la risposta ottenuta. L'esito della verifica è fornito dal sistema con un messaggio AEA contraddistinto da due nuove causali: la '91210' nel caso di risposta contenente un esito positivo alla richiesta di informazioni inviata. la '91311' nel caso di risposta contenente un esito negativo Nel caso di risposta positiva ( causale 91210) il messaggio, componendosi obbligatoriamente dei record 12', '30', '40' e '70', contiene tutti i dati relativi all'autorizzazione RID che si desidera ottenere: sottoscrittore, intestatario del conto, IBAN del pagatore, la natura del conto del pagatore (posizione 100 del record '70') declinata in termini Conto classificati nella categoria Consumatori ovvero Conto classificato nella categoria NON Consumatori. Nel caso di risposta negativa il messaggio ( causale 91311 ) si compone obbligatoriamente dai soli record 12' e '70'; in particolare in posizione 52, nel record '70', sono riportati i codici di motivazione che indicano la causa del diniego a fornire le informazioni richieste : 18 Autorizzazione revocata 19 Mancata autorizzazione 37 Posizione trasferita con procedura interbancaria di trasferibilità 38 Posizione trasferita per cessione sportelli bilaterale tra banche Potrebbe accadere che ad inviare un messaggio di risposta a una Vostra richiesta di informazioni possa essere una Banca del pagatore con un codice ABI diverso rispetto a quello a cui avete indirizzato la Vostra richiesta.. Se lo ritenete necessario il sistema Vi consente di reiterare più volte, per la stessa delega RID, l'invio del messaggio 91211 Richiesta informazioni deleghe. La Banca del pagatore deve rispondere alla Vostra richiesta di informazioni al più tardi entro il termine ordinario di 7 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta. 2. INVIARE INFORMATIVA AI CLIENTI DEBITORI DEL PASSAGGIO DAGLI ADDEBITI RID AGLI ADDEBITI SDD Il Creditore è tenuto ad informare il Debitore, con un preavviso di almeno 30 giorni rispetto alla data di attivazione del servizio e comunque non oltre il 31 dicembre 2013, dell intenzione di avvalersi dell Addebito Diretto Sepa e dello schema di addebito che intende adottare (SDD Core o SDD B2B). 3. ACQUISIRE IL NUOVO CODICE IDENTIFICATIVO DELL IMPRESA Il Codice Azienda SIA viene sostituito dal Codice Identificativo che permette l identificazione del creditore in tutta l Area

SEPA. Questo nuovo codice identificativo è già stato determinato in automatico per ogni codice Azienda SIA già in essere ed operante sul sistema interbancario; non è da intendersi vincolante, avendo il creditore piena facoltà di adottare ed utilizzare un codice diverso (italiano o assegnato in altri paesi SEPA). Per conoscere il nuovo codice identificativo predeterminato è sufficiente farne richiesta alla propria banca di allineamento. 4. ALLINEARE IL DATA BASE AZIENDALE Per facilitare il passaggio all addebito SEPA, la normativa prevede che sia possibile convertire automaticamente le vecchie deleghe RID nel nuovo sistema di incasso europeo, senza la necessità di ottenere un nuovo mandato firmato dalla propria clientela (principio di continuità delle deleghe). È sufficiente infatti continuare ad indicare l attuale numero univoco della delega in fase di presentazione degli addebiti presso la propria banca assuntrice. Ricordiamo che tale codice è formato da 22 caratteri. Caratteri Descrizione 1-5 Codice SIA del Creditore (codice alfanumerico). 6 Tipo codice individuale 7-22 Codice individuale Il nuovo standard previsto dall Unione Europea prevede l utilizzo solamente dei seguenti caratteri: lettere dell alfabeto latino maiuscole o minuscole; cifre arabe (0 1 2 3 4 5 6 7 8 9); altri caratteri (/ -? : ( )., ' +)4; Spazio. Qualora l impresa abbia all interno delle proprie codifiche e anagrafiche caratteri di diversa natura, dovrà modificare la propria codifica interna prima di migrare verso gli Schemi SEPA, in modo da evitare scarti in fase di invio all incasso verso altre controparti bancarie. Si precisa che caratteri diversi da quelli indicati (ad esempio, l asterisco) sono tassativamente non ammessi nei codici individuali dei debitori, in quanto la loro presenza comporta necessariamente lo scarto del flusso. Qualora siano invece presenti tra i dati anagrafici (ad esempio, nell indirizzo) vengono sostituiti automaticamente da uno Spazio ma non causano lo scarto del flusso. Oltre al numero univoco del mandato sopra descritto, in fase di presentazione dovranno essere riportati obbligatoriamente anche i seguenti campi identificativi dell S.D.D.: il tipo sequenza incasso. Secondo le previsioni normative, l impresa deve indicare se si tratta della prima disposizione di addebito a valere su un mandato (FRST per first ) di una delle successive (RCUR per recurrent ) o dell ultima (FNAL per final ). È possibile, inoltre, segnalare gli addebiti occasionali (OOFF per One-Off ); la ragione sociale dell impresa creditrice; il Creditor identifier dell impresa; il nome/ragione sociale del cliente debitore; l IBAN del conto corrente di addebito; la data di sottoscrizione del mandato (in assenza del dato corretto occorrerà indicare la data convenzionale 02/01/2012). La banca del Cliente (Debitore), ricevuta il primo S.D.D., grazie all indicazione della coordinata d azienda tradizionale RID, riconoscerà che la disposizione si riferisce ad una vecchia autorizzazione, effettuando la migrazione verso il nuovo mandato di addebito SEPA.

5. AGGIORNARE I TRACCIATI Le disposizioni di incasso devono essere trasmesse alla banca tramite remote banking utilizzando il nuovo tracciato standard europeo XML ISO UNIFI 20022 che per il mercato italiano è stato normalizzato dal Consorzio CBI. Per i Creditori l obbligo di utilizzare i nuovi tracciati decorre obbligatoriamente dal 1 febbraio 2016 (art. 16 comma 5 del regolamento UE 260/2012). Sino a tale data i creditori potranno utilizzare i tracciati consueti implementati delle seguenti modifiche : tipo record 10 (dati identificativi dell addebito diretto): i campi codice azienda, tipo codice e codice cliente debitore si riferiscono alla delega RID oggetto di migrazione. Qualora il cliente debba presentare addebiti diretti SEPA a valere su nuovi mandati, la codifica univoca del mandato dovrà continuare a ricalcare l attuale tripletta applicata. Nel tipo record 10 troviamo anche il riferimento nel tipo incasso RID che verrà così trascodificato: RID Ordinario -> S.D.D. Core ; RID Veloce -> S.D.D. B2B ; obbligatorietà del tipo record 16 (coordinate ordinante) che presenta alla posizione 45-79 il nuovo Creditor Identifier assegnato all impresa; introduzione del nuovo tipo record 17 (coordinate del debitore) che presenta tutti i campi utili alla migrazione verso lo standard SEPA: Dati Tipo sequenza incasso IBAN del debitore Data sottoscrizione mandato Note Può assumere i valori FRST (first), RCUR (recurrent), FNAL (final) o OOFF (One-Off) Coordinate del conto corrente del debitore A fronte di S.D.D. a valere su deleghe RID pregresse viene valorizzata convenzionalmente 02/01/2012. modifica del tipo record 20 (descrizione del Creditore): si raccomanda di valorizzare solo i primi 70 caratteri della descrizione; modifica del tipo record 30 (descrizione del debitore): si raccomanda di valorizzare solo i primi 70 caratteri della descrizione; modifica ai tipi record 50/60 (riferimenti per il debitore): si raccomanda di non andare oltre i 140 caratteri. Per ulteriori informazioni e dettagli tecnici visitare il sito www.cbi-org.eu