Trascendentale e temporalità

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SANDRO PALAZZO Trascendentale e temporalità Gilles Deleuze e l eredità kantiana a cura di Carla De Pascale Edizioni ETS

www.edizioniets.com Il volume è stato stampato con il contributo di Dipartimento di Filosofia e comunicazione Alma Mater Studiorum, Università di Bologna Copyright 2013 EDIZIONI ETS Piazza Carrara, 16-19, I-56126 Pisa info@edizioniets.com www.edizioniets.com Distribuzione PDE, Via Tevere 54, I-50019 Sesto Fiorentino [Firenze] ISBN 978-884673481-5

INDICE Tavola delle sigle 9 Introduzione 13 1. Il problema del rapporto di trascendentale e tempo 13 1.1. Definizione del problema 13 1.2. Deleuze e Kant 18 1.3. L unità di piano aletico e piano ontologico 23 2. Note di metodo: struttura e problema 32 3. Piano dell opera 39 Capitolo Primo LA RICOSTRUZIONE DEL SISTEMA KANTIANO; IL MODELLO DEL SUBLIME 41 1. Il sistema della filosofia trascendentale 41 2. Dottrina delle facoltà 44 3. La rivoluzione incompiuta 48 4. Il giudizio riflettente e il senso comune estetico 51 5. Il problema della genesi 55 6. Il modello del sublime 58 6.1. Genesi ed esibizione delle idee nel sublime 58 6.2. Il ruolo architettonico dell analisi del sublime nella Critica del Giudizio 66 6.3. Il sublime come modello 71 Capitolo Secondo CRITICA DEL KANTISMO: ETERONOMIA E RICALCO 77 1. Il rinnovamento della critica kantiana 77 2. Dal condizionamento kantiano alla genesi maimoniana 79 2.1. Le insufficienze della Critica del Giudizio 79 2.2. L istanza di un principio genetico 82 2.3. Le critiche di Maimon a Kant sulla questione quid juris 87 2.4. La soluzione maimoniana della questione quid juris 90

478 Trascendentale e temporalità 3. Il concetto di «impensato» e l alternativa sapere assoluto/finzione 95 4. La genesi idealistica 100 4.1. Passaggio dall ipotetico al tetico: Fichte 100 4.2. Occultamento del problematico e aporia del rapporto tra sapere e determinazione 108 5. Ricerca del punto di convergenza tra Kant e i postkantiani 115 5.1. I termini in cui Deleuze enuncia la convergenza 115 5.2. La replica di Kant a Maimon 117 5.3. L origine della figura del condizionamento 119 6. La forma del ricalco 121 6.1. La deduzione kantiana come fondazione 121 6.2. Le critiche di Maimon intorno al quid facti e la loro ripresa in Deleuze 123 6.3. Il ricalco e la forma della doxa 124 6.3.1. Formalismo e circolarità: la forma del condizionato 125 6.3.2. Somiglianza e ricalco 126 6.3.3. La doxa come occultamento del trascendentale 128 Capitolo Terzo L IMMAGINE DEL PENSIERO: FONDAZIONE E TEMPORALITÀ 135 1. L immagine del pensiero e i suoi postulati: quadro preliminare 135 1.1. Il cominciamento in filosofia 136 1.2. Il concetto di «immagine del pensiero» 137 1.3. L immagine formale e unica; natura e rapporto dei postulati 140 1.4. Ruolo ancipite della filosofia kantiana; dialettica del trascendentale apparente 143 2. La «natura retta del pensiero» e il metodo 147 2.1. L «ispirazione giudiziaria» kantiana; le «eterne e immutabili leggi» 148 2.2. La coappartenenza formale di essere e pensiero; la funzione del metodo 150 2.3. Le aporie del metodo e la ripartizione di soggetto e oggetto; il logos universale 153 3. Epistème e tempo: Platone 161 3.1. La questione del fondamento 161 3.2. Render vera la doxa; misurare il divenire 162 3.3. La domanda «che cos è?»; l idea e la dialettica 164 3.4. La distinzione modello-copia-simulacro; rappresentazione e somiglianza interiore 166

Indice 479 3.5. La natura del simulacro 169 3.6. Il problema del divenire 174 3.7. Fondazione e temporalità 177 3.8. Articolazioni del rapporto tra epistème e tempo; i caratteri della rappresentazione 184 4. Trascendentale e determinazione del tempo: Kant 196 4.1. Dall opposizione apparenza/essenza alla relazione manifestazione/condizioni della manifestazione 197 4.2. Logica trascendentale e trascendenza rispetto al vissuto 198 4.3. Presentazione e rappresentazione: io trascendentale e oggetto = x 199 4.4. Buon senso e senso comune in quanto costituiscono le due metà della doxa 205 4.5. Analogie dell esperienza e ragion sufficiente: la rappresentazione del tempo 208 4.6. Empirismo e psicologismo 218 4.7. Il non rappresentabile e la sua chiusura nella rappresentazione 223 4.7.1. L identità sintetica attiva 226 4.7.2. L eidetica kantiana 227 4.7.3. La dualità dell estetica 232 5. Hegel: il Sapere assoluto 237 5.1. Quadro generale dell interpretazione deleuzeana di Hegel 237 5.2. La rappresentazione infinita 238 5.3. Contraddizione, negatività, identità 241 5.4. L incapacità di tollerare l impensato e l esteriorità di tempo e pensiero 248 Capitolo Quarto TRASCENDENTALE E TEMPO 255 1. L empirismo trascendentale 255 1.1. Dalla pars destruens alla pars construens 255 1.2. I caratteri dell empirismo trascendentale 256 1.3. Introduzione del concetto di sintesi passiva; il problema del senso 266 1.3.1. Dalle condizioni di asseribilità al senso della manifestazione; Heidegger 268 1.3.2. Il problema del senso 276 2. Le tre sintesi passive 287 2.1. Caratteri generali; confronto tra Differenza e ripetizione e la Critica della ragion pura 287

480 Trascendentale e temporalità 2.2. Il secondo capitolo di Differenza e ripetizione e la deduzione trascendentale di Kant (A) 289 2.3. Prima sintesi passiva (sintesi dell abitudine) 296 2.4. Seconda sintesi passiva (sintesi della Memoria) 308 2.4.1. Le aporie del divenire 309 2.4.2. Attuale e virtuale 315 2.5. Terza sintesi passiva (sintesi del tempo vuoto) 320 2.5.1. Limiti della seconda sintesi 321 2.5.2. Struttura dell esposizione della terza sintesi 326 2.5.3. Io incrinato e tempo vuoto 327 3. Le forme della differenza 360 3.1. La differenza temporale 362 3.1.1. L ordine formale vuoto del tempo 363 3.1.2. La cesura e l insieme del tempo 364 3.1.3. La serie del tempo 370 3.2. La differenza come differenza di essere e pensiero 372 3.2.1. L impensato come inconscio 372 3.2.2. Idea e pathos 376 Capitolo Quinto LINEE DI UN ONTOLOGIA DELL IMMANENZA 385 1. L immanenza assoluta 385 1.1. Immanenza e univocità 385 1.2. Sull eterno ritorno 391 1.2.1. Differenza e ripetizione 391 1.2.2. L ente come simulacro 394 2. Estetica ed eidetica 398 2.1. Estetica come dottrina del sensibile 399 2.2. Eidetica 405 2.3. Sulla verità dell idea 410 3. Il principio di ragion contingente 413 4. L unità dell estetica 420 4.1. Contro-effettuazione 420 4.2. La potenza del falso 425 4.3. Estetica come dottrina dell arte 427 Conclusione 431 Bibliografia 449

Edizioni ETS Piazza Carrara, 16-19, I-56126 Pisa info@edizioniets.com - www.edizioniets.com Finito di stampare nel mese di dicembre 2013