INFEZIONI BATTERICHE E PARASSITOSI CUTANEE
INFEZIONI BATTERICHE COMUNI Le infezioni batteriche della cute sono frequenti in età pediatrica e la loro gravità è correlata al germe che le causa. E consuetudine classificare le infezioni batteriche a seconda della profondità degli strati interessati dall infezione, nonché dalle strutture da esso coinvolte.
Flora residente della cute: Staphylococcus epidermidis, Propionibacterium acnes Flora transitoria e temporanea Se la barriera cutanea è integra i contatti con i germi non provocano patologie. Per tale integrità fattori importanti sono il ph, il contenuto di acqua e grassi, il grado di desquamazione, la temperatura cutanea e la flora normale
PIODERMITI Infezioni follicolari: Follicoliti ed ostiofollicoliti primitive Foruncolo Antrace o favo Foruncolosi Infezioni superficiali non follicolari: Impetigine Ectima Anite streptococcica o stafilococcica Intertrigine batterica Eritrasma
Piodermiti primitive: - infezioni follicolari - infezioni superficiali non follicolari Dermoipodermiti: - erisipela - dermoipodermiti batteriche non necrotizzanti (DIB)
INFEZIONI FOLLICOLARI S. Aureus è responsabile della maggioranza delle infiammazioni acute del follicolo pilosebaceo Follicoliti ed ostiofollicoliti primitive Foruncolo Foruncolosi Antrace
FOLLICOLITI OSTIOFOLLICOLITI PRIMITIVE L aspetto clinico è caratterizzato da lesioni papulo-pustolose che coinvolgono il follicolo pilosebaceo e sono l espressione più superficiale del processo infiammatorio a carico di questa unità morfo funzionale. Sono favorite da medicazioni occlusive e da macerazione. Le forme più frequenti sono le follicoliti della barba (sicosi) e l acne giovanile.
FORUNCOLO Infiammazione perifollicolare profonda che esordisce clinicamente con un nodulo caldo e doloroso la cui evoluzione è la suppurazione con eliminazione del follicolo sottoforma di un grosso cencio necrotico giallastro. La forma cronica è la foruncolosi.
ANTRACE Aggregato di foruncoli accompagnato da raccolte purulente sottostanti. La lesione papulo-pustolosa a volte vescico-pustolosa è caratterizzata da edema periferico con successiva formazione di un escara necrotica secondaria al processo infiammatorio
INFEZIONI SUPERFICIALI NON FOLLICOLARI Impetigine Ectima Ectima gangrenoso Anite (proctite) Intertrigini batteriche Eritrasma
IMPETIGINE piodermite superficiale età inferiore ai 10 anni periodo estivo scarse condizioni igieniche alta contagiosità
CLINICA La lesione iniziale è una vescicola subcornea ripiena di sierosità, di germi e di PMN neutrofili. Si localizza prevalentemente nelle zone periorifiziali, a livello del cuoio capelluto e delle parti scoperte. L evoluzione è in vescico-pustole ben delimitate, poi mieliceriche ed infine crostose, caratteristico è il raggruppamento delle lesioni con abbozzo a risoluzione centrale che conferisce un aspetto circinnato. I germi più frequentemente responsabili sono lo S. aureus e lo Streptococcus pyogenes gruppo A (impetigine di Tilbury-Fox) Fox).
DIAGNOSI DIFFERENZIALE Malattie bollose autoimmuni Pustolosi amicrobiche Sifilide neonatale Epidermolisi bollose Incontinentia pigmenti Pustolosi neonatali (candidosi congenite) Acropustolosi infantili Scabbia profusa del lattante
ECTIMA piodermite profonda localizzazione arti inferiori esiti cicatriziali o ulcerativi ectima gangrenoso dei glutei nel lattante
ANITE (Proctite) S. Pyogenes β emolitico di gruppo A S. Aureus Età inferiore ai 10 anni Proctite erosiva dolorosa (Streptococcal perianal disease)
ERITRASMA Chiazza color camoscio ben delimitata ad una grande piega. L esame ispettivo alla luce di Wood evidenzia la tipica colorazione rosso porpora. L agente patogeno è il Corynebacterium minutissimum. INTERTRIGINI BATTERICHE Sono la complicanza di una presistente intertrigine da candida o di una psoriasi delle pieghe.
TERAPIA Antibiotici locali: Antibiotici sistemici: Ac. Fusidico Mupirocina Eritromicina Penicilline A, G e V Cefalosporine 2 e 3 generazione Macrolidi
ERISIPELA DERMOIPODERMITI BATTERICHE Streptococco β emolitico di gruppo A Esordio improvviso (febbre con brividi) con comparsa di una chiazza eritematosa lievemente infiltrata calda al termotatto, dolente con un margine periferico rilevato (segno dello scalino) Localizzazione al volto ed agli arti inferiori Linfoadenopatia regionale reattiva DIB non necrotizzanti
Di fronte ad un quadro di erisipela-dib è importante accertarsi di segni indicatori di gravità quali: Scollamenti bollosi emorragici segni clinici di transizione verso una forma necrotizzante Ricercare una porta di entrata (soluzione di continuo) per identificare il germe responsabile Fattori favorenti a carattere loco regionale (insufficienza venosa cronica, linfedemi congeniti, linfadenectomia ed irradiazione per tumori maligni).
TERAPIA Penicillina G Penicillina M Aminoglicosidi Vancomicina
COMPLICANZE DELLE PIODERMITI PRIMITIVE Streptococciche: Fascite, gangrena Glomerulonefrite acuta poststreptococcica Shock tossico streptococcico Eritema perineale recidivante Stafilococciche: Impetigine bollosa Epidermolisi stafilococcica acuta Scarlattina stafilococcica Shock tossico stafilococcico
SCARLATTINA Colpisce bambini tra i 2 ed i 10 anni è dovuta alle tossine eritrogeniche A, B e C prodotte dagli streptococchi responsabili delle faringiti. Si manifesta come un enantema con faringe iperemico, lingua saburrale e con un esantema eritematoso con formazione di macro papule. Le sedi più colpite sono le grandi pieghe ed il perineo (disposizione a mutandina). Vengono risparmiate le palme e le piante così come il volto ad eccezione delle guance (maschera di Filatov)
EPIDERMOLISI STAFILOCOCCICA ACUTA (Staphylococcal scalded skin syndrome o sindrome di Ritter-Lyell) Colpisce i neonati (dermatite esfoliativa di Von Rittershein), i lattanti, i bambini. Insorge dopo tre giorni dalla comparsa di un infezione mucosa focale. Sono stati anche descritti casi in cui la patologia era causata da una trasmissione materno fetale dello stafilococco durante il parto.
SEGNI CLINICI febbre esantema scarlattiniforme (grandi pieghe e regioni periorifiziali) risparmio delle mucose vere scollamento spontaneo con bolle flaccide (Nikolski positivo) superfici rosse ed essudanti ricoperte da grosse squame lamellari
PARASSITOSI CUTANEE
SCABBIA La scabbia (dal latino scabere=grattare) è un ectoparassitosi dovuta all acaro Sarcoptes Scabieis, caratterizzata da intenso prurito e morfologicamente da una lesione patognomonica: il cunicolo scabbioso. Il contagio avviene per contatto interumano diretto.
CLINICA Il prurito è un sintomo soggettivo importante. Esso all inizio può essere localizzato agli spazi interdigitali, ai glutei. Si tratta per lo più di un prurito generalizzato che si aggrava di notte e risparmia il viso. Il periodo d incubazione dura in media tre settimane in caso di primo contagio mentre in caso di reinfestazione il periodo è più breve di 1 o 2 giorni.
CLINICA Il cunicolo scabbioso è una piccola lesione sinuosa, filiforme lunga qualche millimetro. Esso corrisponde al percorso scavato dall acaro femmina nello strato corneo e si osserva soprattutto agli spazi interdigitali delle mani e sulla superficie volare dei polsi.
CLINICA Le vescicole perlacee sono piccole formazioni miliari su fondo eritematoso, spesso localizzate negli spazi interdigitali. Un tempo venivano anche indicate con il termine di eminenze acariche perché si pensava che queste fossero ricettacolo del parassita. Le lesioni nodulari rappresentano l evoluzione cronico-recidivante della patologia
CLINICA Le lesioni interessano prevalentemente gli spazi interdigitali delle mani, la superficie flessoria dei polsi, i gomiti, la regione ombelicale, l apice delle convessità glutee, la superficie interna delle cosce. Nell uomo fondamentale elemento di diagnosi è la presenza di lesioni a livello dei genitali (verga,scroto). Nella donna, il prurito bilaterale dei capezzoli e delle areole mammarie con lesioni esoriate o crostose è un altro segno indicativo.
FORME CLINICHE Scabbia delle persone pulite (o della gente di mondo) Scabbia del lattante Scabbia profusa Scabbia crostosa, scabbia norvegese Scabbia bollosa
SCABBIA DEL LATTANTE E caratterizzata da una eruzione vescico-pustolosa palmoplantare e da cunicoli nella medesima sede. L eruzione è talvolta molto spiccata in vicinanza dei cavi ascellari, con presenza di lesioni papulo-nodulari costituenti noduli scabbiosi
TRATTAMENTO Benzoato di benzile Lindano Crotamitone
PEDICULOSI DEL CAPILLIZIO L agente eziologico è il Pediculus humanus var. capitis. Più colpita è l età pediatrica. Si manifesta con prurito del cuoio capelluto, diffuso, o, come più spesso avviene localizzato alle regioni retroauricolari ed occipitali, può estendersi verso la nuca e la parte alta del dorso (prurito a mantellina). Il prurito è all origine delle lesioni da grattamento escoriate con susseguente impetiginizzazione del cuoio capelluto. La diagnosi si basa essenzialmente sulla presenza delle lendini che dovranno essere ricercate sui capelli delle regioni retroauricolari. Terapia Terapia: malathion gel
PEDICULOSI DEL CORPO E Pediculus humanus var. corporis. Si manifesta con prurito, localizzato soprattutto alle regioni coperte e particolarmente a livello della parte posteriore degli arti superiori e alle regioni scapolari e lombari. Il prurito è causa di lesioni da grattamento e di sovrinfezioni. Terapia Terapia: disinfestazione dei vestiti e degli effetti letterecci polveri al lindano
FTIRIASI E un ectoparassitosi dovuta a Phthirius inguinalis. Il parassita si localizza preferenzialmente a livello delle zone perigenitali ricoperte di peli. Clinicamente si manifesta con qualche papula rosa escoriata accompagnata ad più o meno intensa sintomatologia pruriginosa. Terapia Terapia: depilazione associata ad antiparassitario topico (lindano, malathion)