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Transcript:

Esercitazione 2 Misure su amplificatori 1. Introduzione Scopo dell esercitazione Gli obiettivi di questa esercitazione sono: - Analizzare il comportamento e misurare i parametri di moduli amplificatori, - Verificare alcune deviazioni rispetto al comportamento previsto con i modelli di prima approssimazione. Come per tutte le esercitazioni è previsto il confronto tra i risultati di calcoli e simulazione con le misure. In questa esperienza alcuni dei comportamenti rilevati sperimentalmente mettono in evidenza i limiti dei modelli semplificati utilizzati nelle lezioni. Nota: Alcuni punti della relazione sono precompilati. Procedendo nella sequenza di esercitazioni si riduce via via la parte di relazione già predisposta, fino ad arrivare alla stesura completa da parte dello studente. Moduli e strumenti da utilizzare I circuiti richiesti sono premontati; durante l esercitazione devono solo essere collegati gli strumenti sui punti di misura (alimentatore, generatore di segnale all ingresso, oscilloscopio e multimetro). Viene utilizzato solo il modulo A2. Nota: Qualunque relazione di misure sperimentali deve contenere informazioni che permettano di ricostruire la situazione in cui sono state eseguite le misure. E quindi necessario specificare le caratteristiche degli strumenti usati (marca, modello, serial number). Prima di avviare le misure deve essere verificata (almeno qualitativamente) la funzionalità degli strumenti e la rispondenza dei dati di targa a quanto richiesto per l esperimento. Nella bozza di relazione per questa prima esperienza alcuni di questi dati sono precompilati (dati minimi, validi per la maggior parte degli strumenti a disposizione). Predisposizione delle basette I circuiti su cui eseguire le misure sono premontati su piastre a circuito stampato realizzate appositamente per queste esercitazioni. Le variazioni nella configurazione circuitale si ottengono tramite interruttori, come indicato nella descrizione di ciascuna esperienza. La posizione e il nome degli interruttori sono indicati da una serigrafia sul circuito stampato. Codici, significati e uso degli interruttori sono descritti nel testo di ogni esperienza. Per i collegamenti con l esterno sono predisposti connettori coassiali (ingresso segnali), boccole/morsetti (alimentazioni, quando richieste), e ancoraggi sui punti di misura (per collegare le sonde dell oscilloscopio o altri strumenti). Di norma non devono essere inseriti o cambiati componenti durante l esercitazione. Page 1 of 19

La basetta di questa esercitazione comprende due amplificatori; per l ingresso (Vi) è presente un connettore BNC seguito dai gruppi R-C-interruttori di ingresso; il deviatore S1 permette di inviare il segnale al modulo invertente o a quello non invertente. Le uscite dei due moduli, selezionate tramite S2, vanno ai gruppi R-C-SW d uscita e da questi al morsetto di uscita Vu Vi GRUPPI R C DI INGRESSO S1 AMPLIFICATORE NON INVERTENTE S2 GRUPPI R C DI USCITA Vu AMPLIFICATORE INVERTENTE Uso dell alimentatore duale Sui banchi sono disponibili alimantatori doppi o tripli. Per questa esercitazione occorre usare un alimentatore doppio, predisposto in modo da fornire rispetto a massa una tensione positiva di 12 V e una tensione negativa di 12 V (in altre esercitazioni verranno vengono usate anche tensioni non simmetriche). Un alimentatore doppio (o duale) contiene due generatori di tensione indipendenti, portati su due coppie di morsetti (di solito rosso per il positivo e nero [giallo per alcuni alimentatori del LADISPE] per il negativo) separate. Altri morsetti, marcati GND (Ground o Earth generalmente di colore verde o bianco [nero in alcuni alimentatori del LADISPE]) sono collegati alla terra della rete elettrica. Massa (nodo scelto come potenziale zero di riferimento nel circuito) e terra (collegamento al terreno, generalmente attraverso un paletto interrato in zona umida) sono due cose diverse, che vanno considerate nodi indipendenti. Possono essere collegate assieme per motivi di sicurezza elettrica, ma in queste esercitazioni non è necessario eseguire collegamenti tra massa (nodo di riferimento 0V dei circuiti) e terra (morsetto collegato alla terra della rete elettrica) ALIMENTATORE SW Terra (rete elettrica) ROSSO NERO [GIALLO] ROSSO NERO [GIALLO] VERDE (BIANCO) [NERO] CIRCUITO IN PROVA Alimentazione positiva riferimento 0V (massa) Alimentazione negativa Alimentatore e circuito in prova vanno collegati in modo tale che i due generatori indipendenti dell alimentatore forniscano al circuito una tensione positiva e una negativa rispetto al riferimento 0V (massa). Page 2 of 19

I comandi dell alimentatore permettono di impostare la tensione di uscita (al valore nominale richiesto) e la massima corrente. Le tensioni devono essere predisposte al valore corretto prima di collegare il circuito da alimentare. La limitazione di corrente interviene in caso di guasti o errori, e va predisposta a un valore tale da non danneggiare il circuito). In alcuni alimentatori doppi sono presenti anche altri comandi: Tracking (o serie ): Mette in inseguimento uno degli alimentatori; le tensioni fornite dai due diventano eguali, e controllate da un unico comando. Generalmente l attivazione del tracking chiude l interruttore SW, e mette in collegamento all interno dell alimentatore il morsetto positivo di un generatore con il negativo dell altro (corrispondenti a due morsetti adiacenti sul frontale). Questo nodo deve essere usato come potenziale di riferimento, e va collegato alla massa del circuito. La configurazione tracking va usata quando servono tensioni positive e negative identiche. Parallel Mette internamente in parallelo i due alimentatori, impostandoli sulla stessa tensione. Permette di aumentare la corrente erogabile. La configurazione parallelo non è mai usata in queste esercitazioni. Independent Esclude sia il tracking che il parallel; rende indipendenti i due generatori. Quando sono richieste due tensioni differenti (positiva e negativa), occorre disabilitare entrambi i comandi Tracking e Parallel, e predisporre l alimentatore come independent. In questo modo le due regolazioni di tensione possono essere impostate su valori diversi. Non viene effettuata nessuna connessione interna, e occorre predisporre esternamente il collegamento a massa di ciascun generatore. In caso di dubbio sulla presenza o meno del collegamento interno, conviene fare comunque quello esterno. Negli alimentatori tripli, il terzo generatore ha comandi e collegamenti diversi e indipendenti da quelli sopra descritti. In queste esercitazioni non utilizzare i morsetti di terra della rete. Page 3 of 19

Homework Per alcune misure è previsto il confronto con risultati di calcoli e/o simulazioni. Calcoli e simulazioni vanno eseguiti prima dell esercitazione, con i dati numerici forniti nella guida. I dati numerici comprendono i valori nominali e le tolleranze dei componenti; calcolo e simulazione possono essere eseguiti usando solo i valori nominali, oppure cercando di determinare il campo di risultati possibili in base alle tolleranze. Il risultato della misura è a sua volta affetto da errori per l imprecisione degli strumenti e altre cause. E quindi ragionevole aspettarsi una discrepanza tra risultati di calcoli/simulazioni e misure (anzi, valori perfettamente identici inducono perplessità sulla corretta esecuzione delle misure). Le fasce dovute alle tolleranze dei componenti e quella dovuta agli errori di misura devono avere campi di sovrapposizione. In queste esercitazioni non è espressamente richiesta una verifica quantitiva di questa corrispondenza, ma è utile esprimere sintetiche considerazioni qualitative. Esecuzione delle misure Per ciascuna misura viene utilizzato uno dei circuiti premontati sul modulo sperimentale, predisposto secondo la configurazione indicata. Nota: Questa è la prima esercitazione in cui vengono utilizzati circuiti attivi, che richiedono alimentazione. Prima di collegare l'alimentatore, impostare le tensioni di uscita al valore desiderato. Gli strumenti sull'alimentatore generalmente non sono precisi, quindi può essere opportuno verificare le tensioni con uno strumento esterno (tester o multimetro). Quando si usa un generatore di segnali occorre sempre chiedersì a quale livello di uscita va impostato. Tensioni troppo basse rendono difficoltosa l esecuzione delle misure, e tensioni troppo alte potrebbero danneggiare alcuni componenti. I risultati delle misure eseguite vanno riportati nelle tabelle già predisposte per ciascuna misura e raggruppate nella traccia di relazione, riportata in coda a questo documento. Deve essere consegnata la traccia completata con i dati richiesti. Page 4 of 19

2. Misure e simulazioni 2.1 Parametri di un amplificatore Predisposizione del modulo Utilizzare il modulo A2-amplificatore non invertente, e configurarlo come di volta in volta indicato. Lo schema indicato nella scatola grigia è il circuito equivalente dell amplificatore visto come come doppio bipolo; il modulo contiene circuiti attivi (quindi richiede alimentazione), ma i dettagli del circuito interno non sono significativi per questa esercitazione, che è focalizzata sul comportamento rilevabile ai morsetti esterni. Ru V I Ri Av Vi VU Collegamento degli strumenti Val 12V Vo LM741 R4 1k generatore di segnale Vs R3 10k - R2 12k R1 100k V U Alimentatore doppio GND GND Val- -12V CH1 GND GND CH2 GND oscilloscopio Il connettore BNC per il segnale di ingresso è marcato J1 sulla piastra. Il punto di connessione del segnale d uscita è marcato J6 (massa su J7). L alimentazione viene portata tramite il connettore J8. Per queste esperienze le alimentazioni positiva e negativa devono essere entrambe predisposte a 12 V. Page 5 of 19

Homework: I dati nominali dell amplificatore oggetto delle misure sono: Av = 8.5 ± 10% Ri = 11 kω ± 5% Ru = 1 kω ± 5% Questi dati dovranno essere confrontati con quelli ricavati dalle misure (tenendo conto della tolleranza sui dati nominali e degli errori di misura). Misura del guadagno Predisporre la basetta in modo da applicare direttamente la tensione del generatore all ingresso del modulo, con uscita a vuoto. J2 Ru J6 V I Ri Av Vi V U J5 J7 Tabella interruttori S1 Posizione 2 S2 Posizione 2 S3 2 chiuso S4 2 chiuso S5 2 chiuso S6 1 aperto S7 1 aperto S8 1 aperto S9 1 aperto a) Applicare all ingresso un segnale sinusoidale, frequenza 0.8 khz, ampiezza 1Vpp, b) collegare ai due canali dell oscilloscopio ingresso e uscita del circuito, e misurare il rapporto G = Vu/Vi; calcolare G anche in db; Page 6 of 19

Misura della resistenza equivalente di ingresso Predisporre la basetta in modo da poter inserire in serie all'ingresso la resistenza R9 da 10kΩ S5 J2 Ru J6 V S R9 J5 V I Ri Av Vi J7 V U Tabella interruttori S1 Posizione 2 S2 Posizione 2 S3 2 chiuso S4 2 chiuso S5 1 R9 inserita 2 R9 in corto S6 1 aperto S7 1 aperto S8 1 aperto S9 1 aperto a) Misurare la tensione (AC) in uscita con R9 inserita e cortocircuitata (ingresso sinusoidale, 1 Vpp, 800 Hz) b) Dalle misure e dal valore di R9 determinare la resistenza equivalente di ingresso dell'amplificatore (Ri). Si sceglie di eseguire la misura sulla tensione d uscita, invece che su quella d ingresso, per disporre di valori più elevati. La misura può essere eseguita col multimetro (ACV) o con l oscilloscopio (misurare il picco-picco) Il valore della resistenza R9 può essere letto sul componente (usando il codice dei colori), oppure misurato con il multimetro. In questo caso non alimentare il circuito, e configurarlo in modo da misurare solo R9 (cosa bisogna fare del generatore Vs?). Page 7 of 19

Misura della resistenza equivalente di uscita Predisporre la basetta in modo da poter inserire in parallelo all uscita la resistenza di carico R10 da 1 kω. Ru S6 V S V I Ri - R2 12k Av 100k Vi V U R10 1kΩ Tabella interruttori S1 Posizione 2 S2 Posizione 2 S3 2 chiuso S4 2 chiuso S5 2 chiuso S6 1 R10 scollegata 2 R10 inserita S7 1 aperto S8 1 aperto S9 1 aperto a) Applicare in parallelo all'uscita la resistenza di carico R10, b) Misurare la tensione di uscita Vu (AC) a vuoto e con la resistenza R10 inserita (ingresso sinusoidale, 1 Vpp, 800 Hz) Dalle misure e dal valore di R10 determinare la resistenza equivalente di uscita dell'amplificatore (Ru). Page 8 of 19

2.2 Risposta in frequenza e al transitorio di amplificatore con celle RC esterne. Predisposizione del modulo Utilizzare il modulo A2 amplificatore non invertente, e configurarlo secondo la tabella interruttori S3 C10 C5 Ru V S S4 V I Ri Av Vi V U C6 C9 S8 S9 Tabella interruttori S1 Posizione 2 S2 Posizione 2 S3 2 C10 = 3.3nF inserito S4 1 C5=10nF non cortocircuitato S5 2 chiuso S6 1 aperto S7 1 aperto S8 2 C6 = 10nF inserito S9 1 C9 = 1nF disinserito Gli strumenti sono collegati come per l esperimento precedente. Homework - Calcolare la posizione dei poli e dello zero e la curva di risposta Vu/Vs per questo circuito - Calcolare e tracciare su diagramma tarato la risposta al gradino con onda quadra 1Vpp 500Hz - Eseguire una simulazione PSPICE del comportamento del circuito (risposta in frequenza e al gradino), rappresentando l amplificatore con il seguente schema: Page 9 of 19

I risultati degli homework saranno confrontati con quelli ottenuti dalle misure. Misure a) Eseguire le misure di guadagno per frequenze da 300 Hz a 1 MHz, con due misure per decade (valori 1 e 3); riportare i risultati in tabella e nel grafico (notare che si tratta di un diagramma di Bode del modulo, con asse delle frequenze logaritmico e ampiezza in db). Ampiezza consigliata per Vi: 1Vpp fino a 30 khz, 0.2Vpp da 100kHz. b) Eseguire le misure della risposta all onda quadra ( 1Vpp 500Hz) e riportare i risultati in un grafico c) Confrontare con i risultati dei calcoli e della simulazione. Intervenire su S3 e S8 per verificare qualitativamente l effetto di una variazione delle costanti di tempo sulla risposta al gradino. Giustificare sinteticamente i risultati. Nota: Applicando segnale a frequenza superiore ad alcune decine di khz, lo Slew Rate dell'amplificatore non è sufficiente per generare il segnale corretto in uscita. Escludendo il filtro passa-basso in uscita (S8 e S9 aperti), si può osservare la distorsione da slew rate, che trasforma la sinusoide in onda triangolare, con pendenza dv/dt limitata dallo Slew Rate massimo dell'amplificatore. Variando frequenza ed ampiezza del segnale, in queste condizioni si osserva che la pendenza dell'onda triangolare rimane costante. Inserendo il passa basso di uscita vengono eliminate le armoniche, e l'onda triangolare diventa sinusoidale. Variando l'ampiezza del segnale di ingresso questa sinusoide non cambia di ampiezza, ma si sposta come componente continua. L'effetto è dovuto alle nonlinearità (cioè alla saturazione dinamica dovuta al limite di slew rate). Con segnali abbastanza bassi il comportamento è quello previsto dall'analisi lineare. Questa parte dell'esperienza mette in evidenza i limiti dei modelli lineari. Page 10 of 19

2.3 Amplificatore invertente Predisposizione del modulo Utilizzare il modulo A2 -amplificatore invertente, e configurarlo secondo la tabella interruttori S5 R9 Ru R4 1k V S V I Ri R1 Av 100k Vi V U Tabella interruttori S1 Posizione 1 S2 Posizione 1 S3 2 chiuso S4 2 chiuso S5 2 chiuso S6 1 aperto S7 1 aperto S8 1 aperto S9 1 aperto Misure (usare segnale sinusoidale) a) Verificare l inversione di fase tra Vi e Vu b) Determinare il guadagno a 1 khz c) Misurare la resistenza equivalente di ingresso Ri (con la stessa tecnica usata in precedenza nel punto 2.1). Confrontarla con il valore nominale (15 kω ± 5%) Il valore della resistenza R9 può essere letto sul componente (usando il codice dei colori), oppure misurato con il multimetro. In questo caso non alimentare il circuito, e configurarlo in modo da misurare solo R9 (cosa bisogna fare del generatore Vs?). Il valore misurato per Ri può essere confrontato con quello calcolato dagli schemi di pag 12 e 13. Page 11 of 19

Dentro la scatola nera I moduli oggetto di misura in questa esercitazione sono realizzati con un amplificatore operazionale reazionato. Gli amplificatori operazionali sono descritti nel gruppo di argomenti C, e saranno oggetto delle prossime esercitazioni di laboratorio. Questo paragrafo è solo una anticipazione descrittiva, che non richiede l esecuzione di misure, e non va inserita nella relazione. *** ATTENZIONE **** Gli schemi sono indicativi. I valori dei componenti effettivamente montati sulle schede possono essere diversi. Schema interno per la configurazione con guadagno positivo (usata nei punti 2.1 e 2.2). R4 1k - V I R3 10k R2 12k R1 100k V U GND Val- Schema interno per la configurazione con guadagno negativo (usata nel punto 2.3). R8 150k R7 15k - V I V U R6 12k Page 12 of 19

Schema completo della piastra di misura num. 2. Vi Non invertente Invertente J6 Vu R5 J2 J3 J5 J4 J7 Page 13 of 19

3. Modulo per la relazione Esercitazione 2: Misure su amplificatori Data: Gruppo ; composizione: ruolo nome firma Esecuzione misure Stesura relazione Strumenti utilizzati strumento Marca e modello caratteristiche Generatore di segnali: Oscilloscopio Alimentatore Circuito premontato Descrizione sintetica degli obiettivi Page 14 of 19

Parametri di un amplificatore Guadagno a 800 Hz G (rapporto) G (in db) Misura Calcolo del campo accettabile (da valore nominale) Resistenza equivalente di ingresso Misura Calcolo del campo accettabile (da valore nominale) Vu (R9 in corto) --------- Vu (R9 inserita) --------- Valore di R9 --------- Valore di Ri Resistenza equivalente di uscita Misura Calcolo del campo accettabile (da valore nominale) Vu (R10 scollegata) ------------- Vu (R10 inserita) ------------- Valore di R10 ------------- Valore di Ru Page 15 of 19

Risposta in frequenza e al transitorio di amplificatore con celle RC esterne. frequenza (Hz) 300 pulsazione (rad/s) G (db) da calcolo G (db) da simulaz. G (db) da misura 1k 3k 10k 30k 100k 300k 1M tab.3.2 V U /V S [db] 300 1k 3k 10k 30k 100k 0.3M f [Hz] fig.3.2.1 - diagramma di Bode del modulo Page 16 of 19

Vu (V) t (s) fig.3.2.2 - diagramma di risposta nel tempo (si consiglia di tracciare due diagrammi distinti, con due scale dei tempi: 5µs/quadretto per la salita e 50µs/quadretto per la discesa) Effetti delle variazioni delle costanti di tempo Effetto su Bode Effetto sul transitorio Page 17 of 19

Amplificatore invertente Verifica dell inversione di fase Vu (V) t (s) Misura della Ri Valore Ri Misura Calcolo Page 18 of 19

Storia del documento Rev 010727 DDC varianti per Sistemi Elettronici Rev 010923 DDC dettaglio misure e relazione Rev 011018 DDC aggiunta 3.6, ridisegnato circuito interno Rev 011113 DDC inserite tabelle e correzioni DDM Rev 011208 DDC cambiati label componenti per accordo con basette Rev 020730 GG dopo verifica in laboratorio Maddaleno-Giachino Rev 021120 LM dopo rilettura generale e verifiche in laboratorio LM-GG-DDC Rev 031125 DDC tabella composizione e correzioni Rev 041110 DDC portata a 2, inserito alim doppio, correzioni Rev 041129 DDC inserita nota su Slew Rate (esp 2) Rev 051128 DDC chiarimenti su alimentatore e J2 Documenti collegati Selabman2 manuale generale per le esercitazioni di laboratorio (AA 2001/2) Page 19 of 19