FREQUENTLY ASKED QUESTIONS SULLA SEPA



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FREQUENTLY ASKED QUESTIONS SULLA SEPA 1. Che cosa significa SEPA? SEPA è l acronimo di Single Euro Payments Area, ossia Area Unica dei Pagamenti in Euro. 2. Quali Paesi appartengono alla SEPA? La SEPA si compone di 31 Paesi: le 27 nazioni appartenenti all UE, a cui si aggiungono Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera. 3. Qual è l obiettivo della SEPA? Con la SEPA si intende creare un area geografica in cui la clientela possa effettuare e ricevere pagamenti in Euro all interno del proprio Paese o fuori dai confini nazionali, ma pur sempre in ambito SEPA, alle stesse condizioni e con gli stessi diritti e doveri, indipendentemente dalla propria ubicazione. In altre parole per la clientela (consumatori, aziende di qualsiasi dimensione, Pubbliche Amministrazioni e clienti istituzionali) dovrà essere indifferente effettuare pagamenti in euro a livello locale/nazionale o da/verso un altro Paese dell Area Unica. 4. Quando è previsto l avvio della SEPA e quali servizi saranno messi a disposizione della clientela? La SEPA prevede che dal 1 gennaio 2008 si osservino regole precise per l emissione e l accettazione di carte di pagamento, mentre a partire dal 28 gennaio 2008 le banche potranno offrire alla propria clientela un nuovo servizio di bonifico pan-europeo (basato sullo Schema denominato SEPA Credit Transfer). Successivamente alla fase di lancio della SEPA, verranno resi disponibili anche gli addebiti diretti preautorizzati SEPA (basati sullo Schema denominato SEPA Direct Debit) e il bonifico prioritario (basato sullo Schema denominato Priority Payment). 5. Su chi impatterà la SEPA? Su tutti coloro che eseguono e ricevono pagamenti o forniscono servizi di pagamento: ossia privati, aziende (di qualsiasi dimensione), pubbliche amministrazioni, istituzioni finanziarie, banche e infrastrutture dedicate allo scambio di pagamenti. 1

6. Qual è la documentazione di riferimento per la SEPA? La principale normativa di riferimento si può riferire a due fonti: 1. l Industria Bancaria europea (European Payments Council - EPC) ha emanato una serie di documenti in regime di autoregolamentazione. Si tratta di Schemi e Quadri di riferimento in cui sono fornite le norme (a carattere quasi esclusivamente interbancario) a cui si debbono conformare coloro che forniscono o usano i diversi servizi di pagamento SEPA. A titolo esemplificativo si citano il SEPA Credit Transfer Scheme e il SEPA Cards Framework che costituiscono, rispettivamente, il punto di riferimento per coloro che forniscono/usano il bonifico e le carte di pagamento in ambito SEPA. 2. Il Parlamento Europeo ha adottato recentemente la Direttiva sui Pagamenti nel Mercato Interno (o, nella sua denominazione inglese, Payments Services Directive). Tale norma mira a disciplinare principalmente: a. le categorie dei fornitori di servizi di pagamento, con particolare riferimento alla nuova categoria delle Payment Institutions; b. la trasparenza delle condizioni nella fornitura dei servizi di pagamento; c. le condizioni relative alla prestazione dei servizi di pagamento. E importante sottolineare che, pur rappresentando un sicuro benchmark, tale norma non è ancora operativa, in quanto necessita di essere recepita nei singoli stati (al momento l orientamento delle diverse nazioni pare essere quello di prevedere il recepimento in corrispondenza della scadenza posta dalla Direttiva, ossia il 1 novembre 2009). 7. In quale divisa sono denominati i pagamenti in ambito SEPA? I pagamenti nell ambito dell Area Unica dei Pagamenti sono denominati esclusivamente in euro; ciò vale anche per i pagamenti effettuati da e verso i Paesi che non hanno ancora adottato l euro come moneta nazionale. 8. I conti correnti su cui effettuare operazioni SEPA devono essere obbligatoriamente denominati in euro? No, possono essere denominati in qualsiasi divisa. Per quanto riguarda i bonifici SEPA, in una prima fase in Intesa Sanpaolo potranno essere effettuati solo a valere su conti denominati in euro. 9. Quali sono le principali caratteristiche dei bonifici SEPA? Le operazioni sono denominate esclusivamente in Euro Ordinante e beneficiario devono essere titolari di conto presso banche insediate all interno della SEPA; tali banche devono aver aderito allo schema interbancario SEPA Credit Transfer Il tempo esecuzione massimo è pari a 3 giorni lavorativi (successivi alla data di accettazione della disposizione da parte della banca dell ordinante) con relativa disponibilità dei fondi al beneficiario 2

Ordinante e Beneficiario pagano le commissioni alle rispettive banche; non sono ammesse decurtazioni dall importo originariamente disposto dall ordinante lungo l intera catena del pagamento L IBAN è l unica modalità per identificare il conto del beneficiario ed è obbligatorio Fin dal 28 gennaio 2008 Intesa Sanpaolo con il Bonifico Europeo Unico (BEU), oltre a rispettare quanto stabilito a livello europeo, assicurerà un vantaggio sostanziale alla clientela aziende della banca: per le operazioni impartite per via telematica verrà infatti garantito un tempo massimo di esecuzione pari a 2 giorni lavorativi successivi alla data di accettazione dell ordine di pagamento (invece dei 3 previsti dalle regole SEPA). 10. Qual è il tempo di esecuzione di un bonifico SEPA? Il tempo massimo di esecuzione di un bonifico che risponde ai requisiti SEPA è pari a 3 giorni lavorativi successivi alla data di accettazione della disposizione di pagamento da parte della banca dell ordinante. Fin dal 28 gennaio 2008 Intesa Sanpaolo con il Bonifico Europeo Unico (BEU), oltre a rispettare quanto stabilito a livello europeo, assicurerà un vantaggio sostanziale alla clientela aziende della banca: per le operazioni impartite per via telematica verrà infatti garantito un tempo massimo di esecuzione pari a 2 giorni lavorativi successivi alla data di accettazione dell ordine di pagamento (invece dei 3 previsti dalle regole SEPA). 11. Nell ambito dell effettuazione di un bonifico SEPA, qual è il momento iniziale da cui viene computato il tempo complessivo di esecuzione dell operazione? Il momento iniziale da cui viene computato il tempo di esecuzione è costituito dalla data di accettazione dell ordine da parte della banca dell ordinante. 12. E possibile fare un esempio pratico del ciclo di esecuzione di un bonifico SEPA? Per semplificare, consideriamo una settimana lavorativa in cui non vi siano giorni festivi. Se la nostra banca opera come banca dell ordinante e accetta un bonifico cartaceo allo sportello lunedì 4 febbraio, dovrà far pervenire i fondi alla banca del beneficiario al più tardi entro mercoledì 6 febbraio (due giorni lavorativi dopo la data di accettazione). La banca del beneficiario dovrà effettuare l accredito al più tardi giovedì 7 febbraio. In questo modo è rispettato il tempo massimo di esecuzione di tre giorni lavorativi. 13. Intesa Sanpaolo fornirà alla propria clientela il servizio di bonifico SEPA? Sì, Intesa Sanpaolo, sin dall avvio della SEPA per i bonifici (28 gennaio 2008) metterà a disposizione della propria clientela il Bonifico Europeo Unico, che, per 3

un certo arco temporale si affiancherà ai bonifici tradizionalmente usati nell Area Unica (il bonifico Italia e il bonifico transfrontaliero). 14. Attraverso quali canali sarà reso disponibile il Bonifico Europeo Unico alla clientela Intesa Sanpaolo? I clienti potranno disporre bonifici SEPA oltre che allo sportello anche attraverso i canali remoti, ossia via internet banking, phone banking e remote banking. 15. Intesa Sanpaolo è in grado di agevolare le aziende nella migrazione al bonifico SEPA? Sì. Intesa Sanpaolo contribuirà attivamente alla migrazione dei flussi locali verso i nuovi strumenti di pagamento paneuropei, attraverso una funzione di facilitazione messa a disposizione delle aziende. La clientela imprese potrà infatti continuare a usare i consueti formati (ad esempio quello CBI) per disporre bonifici e, se lo richiederà esplicitamente e i dati contenuti lo consentiranno, le sue istruzioni di pagamento daranno vita a bonifici SEPA (che, dal punto di vista tecnico, devono essere espressi a livello interbancario nel formato UNIFI ISO 20022 XML). 16. Sarà sempre possibile richiedere l effettuazione di un Bonifico Europeo Unico se il beneficiario ha conto con una banca ubicata nella SEPA? Occorre evidenziare che le banche dell Area unica aderiranno spontaneamente e progressivamente al nuovo servizio di bonifico paneuropeo. Nei primi mesi di lancio del prodotto potrebbe quindi accadere che, nonostante l ordine di pagamento rispetti tutti i canoni per essere effettuato con un Bonifico Europeo Unico, non sia possibile eseguire l operazione per il fatto che la banca del beneficiario non abbia ancora aderito allo Schema SEPA. Le procedure a disposizione dei colleghi allo sportello e dei clienti che operano con internet banking, segnaleranno l impossibilità di effettuare l operazione; ovviamente sarà possibile l effettuazione di un bonifico tradizionale (bonifico Italia o bonifico transfrontaliero). In considerazione del fatto che le maggiori banche europee hanno già provveduto ad aderire allo schema per i bonifici paneuropei (SEPA Credit Transfer Scheme), riteniamo che per la maggior parte delle operazioni sarà comunque garantita la raggiungibilità della banca del beneficiario. 17. In un bonifico SEPA ci sono modalità diverse dall IBAN per identificare il conto del beneficiario? No, in un Bonifico SEPA (Bonifico Europeo Unico in Intesa Sanpaolo) l IBAN è l unica modalità per indicare il conto corrente del beneficiario. 4

18. Le aziende hanno a disposizione uno strumento per reperire gli IBAN dei propri beneficiari abituali? Sì, in Italia le banche hanno messo a disposizione una procedura specifica denominata Allineamento Elettronico Archivi. 19. E possibile ricostruire l IBAN partendo dalle coordinate del conto? Esistono alcuni programmi in grado di calcolare l IBAN partendo dalla coordinata bancaria italiana. Si tratta però di una pratica caldamente sconsigliata in quanto non vi è la certezza che l IBAN così ricalcolato sia corretto. E invece preferibile richiedere l IBAN direttamente al beneficiario del pagamento. Le aziende utenti del Servizio di Corporate Remote Banking potranno utilizzare il Servizio di Allineamento Elettronico Archivi. 20. Sarà possibile richiedere alla propria banca lo storno di un bonifico SEPA nel caso sia stato disposto o ricevuto per errore? Sì; come per i bonifici tradizionali, è possibile richiedere la restituzione di un bonifico SEPA (ad esempio perchè l ordinante ha indicato un beneficiario errato) o respingere un bonifico ricevuto (ad esempio perché il beneficiario ritenga non sia di propria pertinenza). 21. Come si configurerà l offerta Intesa Sanpaolo a partire da gennaio 2008 per le carte di pagamento? A partire da gennaio 2008 gli emittenti, gli acquirer, gli schemi di carte e gli operatori dovranno osservare una serie di principi generali fissati dall European Payments Council (l organo europeo di direzione e coordinamento bancario in tema di pagamenti) nel documento denominato SEPA Cards Framework. Fra le regole a cui le banche devono conformarsi rientra l implementazione completa degli standard di sicurezza chip/emv (sigla che sta per Europay-Mastercard_VISA) in tutti i paesi appartenenti alla SEPA entro il 2010. Tra le opzioni previste dall European Payment Council, la nostra banca ha privilegiato il co-branding, ossia la compresenza sulla medesima carta sia del tradizionale circuito locale sia di un circuito tipicamente internazionale, utilizzabile anche a livello domestico. Quindi dal gennaio 2008 l offerta commerciale di Intesa Sanpaolo relativa alle carte di pagamento si basa sui seguenti presupposti: soluzioni co-branding per le carte di debito, trasferendo sul microchip inserito sulla carta le funzionalità del circuito Pagobancomat/Bancomat e dei circuiti internazionali. L obiettivo principale a partire da gennaio 2008 è la sola emissione di carte certificate EMV/Microcircuito, con la graduale sostituzione della parte di stock circolante ancora non conforme; il completamento a brevissimo della migrazione al microprocessore EMV già avviato negli anni scorsi per le carte di credito e prepagate; l adeguamento all EMV/Microcircuito dell intera rete ATM e POS entro il 2008. 5

22. Quali saranno i benefici tangibili per la clientela che userà carte conformi alle regole SEPA? Sarà possibile utilizzare un unica carta di pagamento sia a livello domestico sia in altri Paesi SEPA alle stesse condizioni, anche economiche (sempre a patto che i marchi internazionali della carta siano accettati dall esercente). Per quanto riguarda la sicurezza, oltre all adozione del chip EMV, tutte le carte offriranno al cliente la possibilità di monitorarne l utilizzo tramite SMS e di essere tempestivamente avvisato in caso di comportamenti di spesa valutati come anomali dalla banca. Tutte le carte di credito e la carta prepagata garantiranno la possibilità di effettuare acquisti sicuri su internet, utilizzando un codice utente e una password che verranno forniti contestualmente alla carta. 23. Usare le carte con Chip invece delle carte a sola banda magnetica comporterà dei cambiamenti per la clientela? No. I titolari di carte con microchip potranno utilizzare le proprie carte anche su ATM e POS non ancora migrati alla nuova tecnologia, in quanto la banda magnetica sarà comunque ancora presente sulla carta. Ciò significa che in presenza di POS non abilitato al microchip la carta invece di essere inserita nell apposita fessura presente sul POS per la lettura del chip, sarà ancora strisciata secondo le vecchie modalità dall esercente. Questo significa inoltre che anche le carte che non hanno ancora il microchip potranno continuare ad essere usate (almeno fino al 31.12.2010). 24. Quali sono gli altri servizi SEPA che Intesa Sanpaolo metterà a disposizione della clientela successivamente al lancio di SEPA a gennaio 2008? Sarà messo a disposizione della clientela un servizio di addebito diretto (preautorizzato) omologo al RID (basato sullo schema pan-europeo denominato SEPA Direct Debit) utilizzabile sia per pagamenti ricorrenti, sia per pagamenti occasionali. Sarà quindi possibile, ad esempio, disporre di uno strumento per addebiti continuativi in Paesi diversi da quello di residenza - pensiamo al pagamento di utenze di un appartamento in un altro Paese SEPA. E importante sottolineare che mentre questo strumento di pagamento dovrebbe essere lanciato a livello di industria bancaria verso la fine del 2009, la nostra banca dovrebbe poter offrire questo servizio già entro la fine del 2008. Intesa Sanpaolo metterà a disposizione della propria clientela anche un bonifico prioritario (basato sullo Schema europeo denominato Priority Payment). Tale strumento di pagamento consentirà di trasferire fondi rendendoli disponibili al beneficiario entro un tempo massimo di 4 ore dal momento dell accettazione dell ordine di pagamento. 6

25. L introduzione di servizi di incasso basati sul SEPA Direct Debit determineranno l immediata scomparsa del RID? No. Come per i bonifici, anche per gli incassi il nuovo strumento SEPA si affiancherà allo strumento di pagamento tradizionale (RID) per un certo periodo, per poi sostituirlo completamente nel tempo. 26. Quali saranno i principali benefici apportati dalla SEPA ai consumatori? A tendere uso di un solo conto bancario per pagare affitti di case all estero per studio/vacanza, servizi di telefonia mobile, assicurazioni, utenze ecc. (chi vive, lavora o studia al di fuori del paese di origine non dovrà avere più un conto nel proprio Paese e uno in un altra nazione dell Area Unica). Una sola carta di debito per effettuare i pagamenti in tutta l Area Unica e minore necessità di contante. 27. Quali saranno i principali benefici apportati dalla SEPA agli esercenti? Libertà di scelta: non dovrà esistere alcuna barriera tecnica, o di altra natura, che impedisca l uso di ogni carta presso qualsiasi terminale. Dal punto di vista tecnico dovrà essere indifferente accettare il marchio di una carta piuttosto che un altro. Terminali punti vendita standardizzati: grazie all utilizzo di standard tecnici omogenei per la SEPA, tutte le carte potranno essere trattate da un unico terminale nel punto vendita, che sarà in grado di elaborare le informazioni sul pagamento e sul titolare della carta. Più concorrenza tra schemi di carte: l effettiva accettazione delle carte dipenderà esclusivamente dalle valutazioni di convenienza economica effettuate dall esercente. 28. Quali saranno i principali benefici apportati dalla SEPA alle imprese? Migliore Gestione di incassi e Pagamenti a favore della centralizzazione del Cash Management. L introduzione di strumenti e regole uniche per l intera Area sarà elemento chiave per concentrare su un solo conto ed in un solo Paese il flusso di incassi e pagamenti. La centralizzazione del cash management sarà facilitata e consentirà risparmi di costi riducendo la complessità nella gestione di più conti in più paesi. L efficienza come fattore di riduzione dei costi. Una delle fonti di costo nella gestione amministrativa di un azienda è costituita dalla gestione dei diversi sistemi di incasso e pagamento presenti nei diversi stati e dalla correlata complessità di riconciliazione. Lo sviluppo di formati unici ed armonizzati così come lo scambio di informazioni complete e strutturate potranno risolvere questi problemi e migliorare l automazione dei processi end-to-end. Strumenti di Incasso armonizzati. Il recepimento della Direttiva Europea sui Pagamenti e quindi l introduzione del Direct Debit utilizzabile in tutti i paesi SEPA 7

potrà rappresentare per alcune aziende l opportunità per espandere il proprio business oltre i confini nazionali. 29. I servizi di pagamento SEPA sostituiranno quelli tradizionali? In una prima fase i nuovi strumenti di pagamento SEPA si affiancano a quelli esistenti. Per esempio il SEPA Credit Transfer (che in Intesa Sanpaolo è denominato Bonifico Europeo Unico) sarà venduto in parallelo al bonifico nazionale e a quello transfrontaliero. A tendere lo strumento di pagamento SEPA sostituirà gli strumenti di pagamento tradizionali. L obiettivo è quello di realizzare una transizione a SEPA graduale e guidata dal mercato che assicuri la migrazione (ossia l uso di strumenti di pagamento SEPA al posto di quelli tradizionali ) di una massa critica di operazioni entro fine 2010 (almeno per i bonifici). Fine del documento 8