Attrezzarsi per competere L autovalutazione del rating Basilea La situazione delle PMI Italiane I più recenti studi sull argomento evidenziano che la maggioranza delle PMI sarebbero in difficoltà a reperire adeguati mezzi finanziari se le regole di Basilea 2 fossero applicate rigidamente dal sistema bancario: Ricerca Unioncamere (novembre 2003-7.860 aziende analizzate): il 65% circa del campione analizzato evidenzia una situazione critica (rating inferiore a BBB) Indagine EU.RA. (2004-60.000 aziende analizzate, periodo 1997-2002): il 58% circa delle aziende analizzate è a rischio affidabilità 2
Le cause la crisi del nostro sistema economico che perde competitività nel mercato globale (riduzione dei margini, difficile recupero dei crediti); la sottocapitalizzazione delle aziende italiane che, nel passato, si sono sviluppate, privilegiando l elevato ricorso al capitale di terzi (indebitamento verso banche e fornitori), invece di dotarsi di adeguati capitali propri. 3 Le origini del problema Le Aziende italiane hanno sempre dato priorità all ottimizzazione dei processi produttivi e commerciali, anche in conseguenza della formazione culturale degli Imprenditori che spesso sono di estrazione tecnica o commerciale. Gli aspetti amministrativi e finanziari della gestione sono sempre stati vissuti come un male necessario,, delegato al Commercialista (adempimento di obblighi burocratici, civilistici e fiscali) 4
Quindi: cultura finanziaria inadeguata Spesso, le PMI non pianificano il proprio sviluppo e, nel migliore dei casi, si limitano a predisporre un budget economico (ricavi e costi), per l anno in corso Quasi sempre trascurano di pianificare anche gli aspetti finanziari e patrimoniali (flussi di cassa e fabbisogno finanziario conseguente), sottovalutando anche i costi della crescita, quando crescono Nel migliore dei casi, la funzione finanziaria è ridotta alla ricerca presso le Banche di denaro alle migliori condizioni di tasso e spese 5 Il ruolo delle banche Anche le banche, fino ad oggi, hanno scarsamente contribuito a diffondere cultura finanziaria nelle imprese Come conseguenza molte aziende lavorano con dieci (se non più) istituti bancari e ciascuna delle banche affidatrici non finanzia progetti, ma fa il pompiere, limitandosi a coprire parte dei fabbisogni finanziari che l azienda deve affrontare, quando si trova asciutta 6
Il rapporto Banca-Impresa deve cambiare perché le nuove regole impongono il cambiamento Le banche cominciano ad applicare le nuove regole dettate da Basilea II, anche se l accordo non è ancora entrato in vigore. Esse effettueranno valutazioni dei clienti affidati, utilizzando metodologie statistiche e previsionali: osserveranno l andamento delle aziende guardando al passato e valuteranno così la loro redditività, la loro solvibilità e la loro liquidità. La valutazione porterà all attribuzione di un giudizio di merito: il rating 8
Gli effetti del rating Un rating basso, secondo i criteri di Basilea II, indicherà l azienda rischiosa e nella migliore delle ipotesi le aziende che otterranno tale giudizio, pagheranno tassi di interesse proporzionalmente più elevati, a danno della competitività Quindi, bisogna reagire 9 Basilea II come opportunità Ovviamente, le imprese con rating migliore saranno premiate con un accesso più facile e meno costoso al credito Quindi, l introduzione di Basilea II è l occasione per implementare miglioramenti gestionali che abbiano un ritorno non solo nel giudizio di rating, ma anche nella performance globale dell azienda Quindi, bisogna approfittare dell occasione 10
La prova del rating La prova del rating valuterà le aziende, indagando principalmente tre aspetti: il profilo quantitativo (equilibri finanziari, redditività e capacità di generare cassa); il profilo comportamentale (andamento dei rapporti con gli istituti di credito); il profilo qualitativo (strategia ed organizzazione delle attività sui mercati). 11 Quali saranno i criteri di giudizio? la capacità storica e prospettica dell impresa di generare cassa, sufficiente a ripagare i debiti ed a sostenere eventuali nuovi fabbisogni L equilibrio della struttura finanziaria per evitare che eventi imprevisti possano indebolire il margine di sicurezza costituito dal capitale aziendale la valutazione dei business e della strategia competitiva adottata dall impresa (diversificazione, innovazione, rischiosità) l organizzazione,, i processi aziendali e la capacità del management di governare adeguatamente l impresa (prospettive di continuità, sistemi di delega, ecc.) la trasparenza: capacità di comunicare informazioni (progetti, programmi, risultati) 12
Quali obiettivi perseguire? L obiettivo da perseguire è quello di pianificare e realizzare una gestione equilibrata: ottenere forme di finanziamento adeguate ai fabbisogni da coprire (equilibrio( patrimoniale) mantenere un corretto rapporto tra mezzi di terzi e mezzi propri (equilibrio( finanziario) generare margini sufficienti, per remunerare le risorse conferite in azienda, a titolo sia di mezzi propri, sia di mezzi di terzi (equilibrio( economico) 13 Giocare d anticipo E necessario che le Aziende anticipino le valutazioni delle banche: aumentando la consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza (autovalutando il proprio rating) e prendendo coscienza del valore aziendale, per poterlo comunicare 14
L importanza di pianificare Prevedere che cosa accadrà in futuro, è difficile, ma non impossibile Tuttavia, sbagliare oggi costa molto più, rispetto al passato Pertanto, non è più possibile affidarsi unicamente ad esperienza ed intuito Bisogna dotarsi di strumenti flessibili, di simulatori che consentano di verificare i possibili effetti di scenari e decisioni alternative 15 non soltanto per Basilea II Pianificare sistematicamente gli impegni futuri, per reperire - in tempo utile- le adeguate coperture finanziarie, dovrà essere un imperativo! Questo anche (e, forse, prima di tutto) per identificare le possibili aree di miglioramento della gestione e, quindi, della performance globale dell azienda. Infatti, 16
Si può gestire soltanto quando si può controllare (misurare i risultati) Si può controllare solo quando sono stati predefiniti gli obiettivi (i risultati da misurare) 17 Grazie dell attenzione www.studiobarale.it 18