Perché un animale compie un'azione? Non è una domanda banale: perché proprio quell'azione? Perché in quel momento? A volte la risposta sembra evidente: mangia perché ha fame. Ma perché non 10 minuti prima o 10 minuti dopo? E perché non sempre il cibo viene mangiato? Abbiamo detto che la base del comportamento è STIMOLO RISPOSTA, ma non sempre lo stimolo è presente e può agire sollecitando una risposta Esiste una 'forza' che induce ad agire e che chiamiamo MOTIVAZIONE
Motivazione È una condizione endogena che spinge l'animale a cercare uno stimolo che gli permetta di compiere un determinato comportamento Viene anche definita PULSIONE - DRIVE - DISPOSIZIONE SPECIFICA Da cosa ci accorgiamo che esiste? Ovviamente se varia l'intensità dello stimolo l'animale varierà il suo comportamento in relazione Ma anche se a stimolo uguale - varia il momento in cui agisce, l'animale varia il suo comportamento Allora vuol dire che qualcosa è cambiato nell'animale
Sono comportamenti che prevedono 3 fasi 1a fase APPETITIVA o DI RICERCA DELLO STIMOLO l'animale spinto dalla MOTIVAZIONE aumenta i comportamenti locomotori, e perciò la POSSIBILITÀ di incontrare lo STIMOLO: una fase ASPECIFICA, simile per tutte le motivazioni 2a fase CONSUMATORIA o DELL'AZIONE l'animale trovato lo STIMOLO compie il comportamento che consuma la MOTIVAZIONE; è quindi una fase SPECIFICA 3a fase di REFRATTARIETÀ o QUIESCENZA nell'animale diminuisce la quantità di MOTIVAZIONE: se si ripresenta lo stesso STIMOLO la risposta sarà minore; è una fase molto SPECIFICA: se lo stimolo cambia (anche di poco) la risposta può diventare di nuovo intensa
Un esempio La capra ha sete motivazione la capra trova l'acqua Fase appetitiva la capra si alza e si muove stimolo la capra si disseta Fase consumatoria la capra beve consuma la sete (il desiderio di bere) la capra non beve anche se le diamo altra acqua Fase refrattaria
Un esempio IL GATTO è cacciatore e lo stimolo è subito dopo aver cacciato T e m p o molto tempo dopo che non caccia LA PREDA non scatena nulla lo stimolo reale scatena la caccia basta un surrogato (pupazzo, pallina) può non servire (azione a vuoto )
Il modello psicoidraulico di Konrad Lorenz L'acqua esce da un rubinetto e riempie il serbatoio: è la MOTIVAZIONE MOLLA L'acqua che esce dallo scarico cade in una vaschetta: è il COMPORTAMENTO APPETITIVO L'acqua che esce dalla vaschetta è il COMPORTAMENTO CONSUMATORIO Il piatto con i pesi rappresenta lo STIMOLO La valvola si apre per l'azione della MOTIVAZIONE + STIMOLO VALVOLA La valvola può venire aperta da uno stimolo intenso (pesante) anche se la motivazione è debole La valvola si apre se la motivazione è intensa (tanta 'acqua') anche se lo stimolo è debole (peso leggero)
Perchè diciamo che viene consumata la motivazione e non lo stimolo? OSSERVAZIONE 1 Un cane mangia (motivazione = fame). Ci aspettiamo che smetta quando lo stomaco sarà pieno (sensazione di fame diminuita), ma se gli apriamo una fistola esofagea il cibo viene masticato, inghiottito, ma poi cade all'esterno (non si riempie lo stomaco). Ci aspettiamo che continui a mangiare. In realtà il cane smette di mangiare dopo un certo numero di bocconi. Attuando il comportamento la motivazione diminuisce (anche senza risultati 'tangibili')
Perchè diciamo che viene consumata la motivazione e non lo stimolo? Un cane non mangia da tempo (motivazione fame elevata). Gli iniettiamo endovena nutrienti sufficienti al suo benessere. Ci aspettiamo che non abbia fame una volta messo di fronte allo stimolo (cibo). In realtà l'animale mangia ugualmente. OSSERVAZIONE 2 Saltando il comportamento la motivazione non si esaurisce (anche se i fabbisogni dell'organismo vengono soddisfatti)
Quindi concludiamo che la motivazione può essere paragonata all'accumulo di una energia specifica che si esaurisce solo compiendo lo specifico comportamento Questo è un concetto di estrema importanza quando applicato al benessere animale: NON BASTA FORNIRE A UN ANIMALE TUTTO CIÒ CHE A NOI SEMBRA NECESSARIO: SE NON GLI DIAMO LA POSSIBILITÀ DI COMPIERE CERTI COMPORTAMENTI POSSIAMO PROVOCARE UNA DEPRIVAZIONE ALLA QUALE EGLI RISPONDERÀ: TENTANDO DI ATTUARE QUEL COMPORTAMENTO IN UN CONTESTO ERRATO ATTUANDO UN COMPORTAMENTO DIVERSO OSSIA COMPORTAMENTI ANOMALI
La motivazione può anche spiegare altre particolarità del comportamento, che possono sfociare o no in problema comportamentale, attraverso il concetto di: Conflitto motivazionale Ossia quando un animale presenta due pulsioni con simile forza: il rischio è che 'non sa cosa fare' e questo può provocare Frustrazione, con la conseguenza di comportamenti 'eccessivi' in senso eccitatorio o inibitorio. In altre occasioni il conflitto può portare a comportamenti apparentemente banali, ma non attesi, quasi incomprensibili in quella situazione: Comportamento dislocato (o rediretto)