Pagina 1 di 14 da INDICE: 1) Scopo 2) Campo di applicazione 3) Norma di riferimento 4) Definizioni e simboli 5) Responsabilità 6) Apparecchiature 7) Modalità esecutive 8) Esposizione dei risultati 1. Scopo Lo scopo della prova è quello di stabilire i metodi la determinazione della massa volumica apparente degli. A tale scopo i metodi specificati sono: a) un metodo con cestello a rete passanti allo staccio da 63mm ma trattenuti a quello da 31,5mm; b) i metodi con picnometro passanti allo staccio da 31,5mm ma trattenuti a quello da 0,063mm 2. Campo di applicazione La prova si applica agli normali e leggeri, in conformità a quanto indicato dalla UNI EN 12620 al punto 5.5, nel prospetto 1 della UNI 8520-1 e dalla UNI EN 13055-1 al punto 4.2.2. 3. Norma di riferimento UNI EN 1097-6 (Prove determinare le proprietà meccaniche e fisiche degli - Determinazione della massa volumica dei granuli e dell'assorbimento d'acqua) UNI EN 12620 (Aggregati calcestruzzo) UNI 8520-1 (Aggregati calcestruzzo-istruzioni complementari l applicazione della UNI 8520-2 EN 12620-Parte 1: Designazione e criteri di conformità) (Aggregati calcestruzzo-istruzioni complementari l applicazione della EN 12620-Parte 2: Requisiti) UNI EN 13055-1 (Aggr. leggeri Aggr. leggeri calcestruzzo, malta e malta iniezione) CNR BU n.63/78 (Determinazione della massa volumica dei granuli di un aggregato) 4. Definizioni e simboli SPE Simentatore DL Direttore del Laboratorio MIN Minuta di prova 1
Pagina 2 di 14 da 5. Responsabilità 5.1 Responsabilità dello Simentatore Lo simentatore è responsabile: o della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal MQ del Sistema di Qualità Aziendale; o della corretta esecuzione della prova; o della corretta trascrizione ed elaborazione dei dati; o del corretto uso della strumentazione utilizzata. 5.2 Responsabilità del DL Il Direttore del Laboratorio è responsabile: o Della precisa e puntuale applicazione di quanto previsto dal MQ del Sistema di Qualità Aziendale; o Della correttezza delle elaborazioni; o Della certificazione emessa a fronte della prova fatta. 6. Apparecchiature UNI EN 1097-6 Stacci di prova (conformi a quanto espresso nella UNI EN 933-2, ossia con ature di 0,063mm - 4mm 31,5mm - 63mm) Recipienti e cochi adatti ai setacci Stufa ventilata Bilancia e bascula Recipienti, spazzole e pennelli Setacciatore meccanico Cestello a rete Picnometro Stampo metallico Pestello metallico Bacinella Imbuto CNR BU n.63/78 Bilancia Stufa termostatica Bilancia Idrostatica Serie di picnometri Termometri Crivelli da 10mm, 25mm, 41mm, 70mm Cestelli con maglie e fori di atura 5mm Recipiente la pesata idrostatica Essiccatore 2
Pagina 3 di 14 da 7. Modalità Esecutive 7.1. Oazioni preliminari: a. Individuazione del materiale da sottoporre a prova Lo simentatore, dalla lavagna sita in laboratorio evince il campione di prova da mettere in lavorazione. A tal fine identifica il campione già precedentemente siglato, ed opportunamente campionato in conformità a quanto espresso nella UNI EN 932-1 b. Individuazione del metodo di prova In funzione del diametro massimo dei granuli, individua la specifica prova cui sottoporre il materiale derivante dal campione originario, a seguito di riduzione in conformità a quanto espresso nella UNI EN 932-2, con uno dei procedimenti indicati ai seguenti punti: 7.2.1 metodo del cestello a rete ( con granuli compresi tra 31,5 e 63mm) 7.2.2 metodo del picnometro ( con granuli compresi tra 4 e 31,5mm) 7.2.3 metodo del picnometro ( con granuli compresi tra 0,063 e 4mm) 7.2.4 metodo del picnometro ( leggeri con granuli compresi tra 4 e 31,5mm) 7.2.5 metodo del picnometro (materiale pass. al crivello da 10mm-CNR BU n.63/78) 7.2.6 metodo bilancia idrostatica (materiale totalmente trattenuti al passante al crivello da 10mm-CNR BU n.63/78) 7.2.7 materiali parzialmente passanti al crivello da 10mm (CNR BU n.63/78) c. Minuta di Prova Si munisce della Minuta di Prova la registrazione dei dati della prova 7.2. Esecuzione della prova AI SENSI DELLA UNI EN 1097-6 7.2.1. metodo del cestello a rete ( con granuli compresi tra 31,5 e 63mm) Il metodo del cestello a rete deve essere usato aggregato con granuli compresi tra 31,5mm e 63mm. Nel caso di frammenti di roccia, occorre frantumare il campione in modo da renderlo passante allo staccio da 63mm e trattenuto a quello da 31,5mm 7.2.1.1. preparazione della porzione di prova La riduzione del campione deve essere eseguita in conformità alla EN 932-2. La massa del campione di prova di aggregato non deve essere minore della massa riportata nel seguente prospetto (prospetto 1 estratto dalla UNI EN 1097-6) 3
Pagina 4 di 14 da 7.2.1.2. procedimento di prova Lo simentatore pone la porzione di prova nel cestello a rete e la immerge nel recipiente contenente l acqua alla tematura di (22±3) C, con un battente di almeno 50mm d acqua sopra il bordo suiore del cestello Immediatamente dopo l immersione, rimuove l aria intrappolata dalla porzione di prova preparata sollevando il cestello di circa 25mm dal fondo del recipiente e lasciandolo ricadere 25 volte, all incirca una volta al secondo Lascia il cestello e l aggregato completamente immersi nell acqua a (22±3) C un iodo di (24±0,5) h Scuote il cestello e la porzione di prova e li pesa in acqua (M2) alla tematura di (22±3) C Registra sulla MIN la tematura dell acqua al momento della determinazione della massa (M2) ed il peso della massa (M2) determinato Estrae il cestello e l aggregato dall acqua e li lascia scolare qualche minuto Versa delicatamente l aggregato su un panno asciutto Ripone il cestello vuoto nell acqua, lo scuote 25 volte e determina la massa in acqua (M3), annotandone il valore sulla MIN Asciuga delicatamente la suficie dell aggregato e, quando il primo panno non è più in grado di asciugare, trasferisce l aggregato su un secondo panno soffice assorbente e asciutto Sparge l aggregato sul secondo panno in uno strato di spessore pari ad un solo granulo e lo lascia esposto all aria lontano dai raggi solari diretti o da altre fonti di calore fino a che ogni visibile film d acqua sia scomparso, ma l aggregato presenti ancora un aspetto umido e lo pesa determinando la massa (M1) che riporta sulla MIN Trasferisce l aggregato nella bacinella e lo pone nella stufa alla tematura di (110±5) C. Dopo un tempo opportuno effettua varie pesate sino a determinare la massa costante, ossia quella che pesate successive ad intervallo di un ora non differisce più dello 0,1%. Al raggiungimento della massa costante, registra il valore di tale massa (M4) sulla MIN Al termine dell ultima oazione di pesatura, ripone il residuo del campione di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20 gg. Firma la Minuta di Prova 7.2.2. metodo del picnometro con granuli compresi tra 4 e 31,5mm Il metodo picnometrico specificato in questo punto deve essere usato su aggregato con granuli di dimensioni comprese tra gli stacci 4mm e 31,5mm. 7.2.2.1. preparazione della porzione di prova La riduzione del campione deve essere eseguita in conformità alla EN 932-2. La massa del campione di prova di aggregato non deve essere minore della massa riportata nel seguente prospetto (prospetto 2 estratto dalla UNI EN 1097-6) 4
Pagina 5 di 14 da A seguito dell individuazione, lo simentatore procede a lavare la porzione di prova sugli stacci da 31,5mm e da 4mm in modo da rimuovere le particelle più fini e scarta qualsiasi granulo trattenuto allo staccio da 31,5mm, lasciando scolare il residuo della pozione di prova rimanente 7.2.2.2. procedimento di prova Lo simentatore immerge la porzione di prova nell acqua a (22±3) C contenuta nel picnometro e rimuove l aria intrappolata facendo rotare e scuotendo leggermente il picnometro tenuto in posizione inclinata Pone il picnometro nel bagno d acqua e mantiene la porzione di prova alla tematura di (22±3) C (24±0,5)h Al termine del iodo di immersione estrae il picnometro dal bagno d acqua e, con leggera rotazione e scuotimento, rimuove delicatamente ogni bolla d aria rimasta intrappolata Riempie fino al traboccamento il picnometro con acqua e sistema il tappo evitando di intrappolare aria nel recipiente Asciuga il picnometro all esterno e lo pesa, registrando il valore della massa (M2) e la tematura dell acqua sulla MIN Toglie l aggregato dall acqua e lo lascia scolare alcuni minuti Riempie a livello il picnometro con acqua e risistema il tappo nella stessa posizione di prima Asciuga il picnometro all esterno e lo pesa, registrando il valore della massa (M3) e la tematura dell acqua sulla MIN Si accerta che la differenza tra le temature dell acqua nel picnometro durante la determinazione delle masse (M2) ed (M3), non sui i 2 C Trasferisce su un panno asciutto la porzione di prova che si è lasciata scolare Asciuga leggermente la suficie dell aggregato posto sul panno e, quando il primo panno non è più in grado di asciugare, trasferisce l aggregato su un secondo panno assorbente Sparge l aggregato sul secondo panno in uno strato di spessore pari ad un solo granulo e lo lascia esposto all aria lontano dai raggi solari diretti o da altre fonti di calore fino a che ogni visibile film d acqua sia scomparso, ma l aggregato conservi ancora un aspetto umido Trasferisce nella bacinella la porzione di prova satura con suficie asciutta e pesa l aggregato, registrandone il peso (M1) sulla MIN Essicca l aggregato nella stufa ventilata alla tematura di (110±5) C. Dopo un tempo opportuno effettua varie pesate sino a determinare la massa costante, ossia quella che pesate successive ad intervallo di un ora non differisce più dello 0,1%. Al raggiungimento della massa costante, registra il valore di tale massa (M4) sulla MIN Al termine dell ultima oazione di pesatura, ripone il residuo del campione di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20 gg. 5
Pagina 6 di 14 da Firma la Minuta di Prova 7.2.3. metodo del picnometro con granuli compresi tra 0,063 e 4mm Il metodo picnometrico specificato in questo punto deve essere usato su aggregato con granuli di dimensioni comprese tra 0,063mm e 4mm. 7.2.3.1. preparazione della porzione di prova La riduzione del campione deve essere eseguita in conformità alla EN 932-2. La massa del campione di prova di aggregato non deve essere minore di 1kg. A seguito dell individuazione, lo simentatore procede a lavare la porzione di prova sugli stacci da 4mm e da 0,063mm in modo da rimuovere le particelle più fini e scarta qualsiasi granulo trattenuto allo staccio da 4mm, lasciando scolare il residuo della pozione di prova rimanente 7.2.3.2. procedimento di prova Lo simentatore immerge la porzione di prova nell acqua a (22±3) C contenuta nel picnometro e rimuove l aria intrappolata facendo rotare e scuotendo leggermente il picnometro tenuto in posizione inclinata Pone il picnometro nel bagno d acqua e mantiene la porzione di prova alla tematura di (22±3) C (24±0,5)h Al termine del iodo di immersione estrae il picnometro dal bagno d acqua e, con leggera rotazione e scuotimento, rimuove delicatamente ogni bolla d aria rimasta intrappolata Riempie fino al traboccamento il picnometro con acqua e sistema il tappo evitando di intrappolare aria nel recipiente Asciuga il picnometro all esterno e lo pesa, registrando il valore della massa (M2) e la tematura dell acqua sulla MIN Lascia decantare la maggior parte dell acqua che ricopre la porzione di prova e vuota il contenuto del picnometro nella bacinella Riempie a livello il picnometro con acqua e risistema il tappo nella stessa posizione di prima Asciuga il picnometro all esterno e lo pesa, registrando il valore della massa (M3) e la tematura dell acqua sulla MIN Si accerta che la differenza tra le temature dell acqua nel picnometro durante la determinazione delle masse (M2) ed (M3), non sui i 2 C Sparge nella bacinella la porzione di prova bagnata in uno strato uniforme Espone l aggregato ad una moderata corrente d aria calda favorire l evaporazione dell umidità suficiale Mescola frequentemente il campione assicurarne l uniforme essiccazione fino a quando non sia più visibile umidità libera suficiale ed i granuli dell aggregato non aderiscano più l uno all altro. Durante la mescolazione lascia raffreddare il campione alla tem. ambiente Per accertare che la condizione di essiccazione suficiale sia stata raggiunta, pone lo stampo metallico con la base maggiore appoggiata sul fondo della bacinella. Riempie alla rinfusa lo stampo conico con parte della porzione di prova essiccata e, attraverso la base minore dello stampo, tramite l uso del pestello procede a pestellare leggermente 25 volte la suficie 6
Pagina 7 di 14 da Procede a riempire lo stampo dopo la costipazione, assicurandosi di un effettuare il riempimento a livello e solleva con cautela lo stampo Se il cono di aggregato non collassa, continua con l essiccazione e ripete la prova con il cono fino a quando si verifichi il collasso al momento della rimozione dello stampo Pesa la porzione di prova satura a suficie asciutta, registrando il valore della massa (M1) sulla MIN Essicca l aggregato nella stufa ventilata alla tematura di (110±5) C. Dopo un tempo opportuno effettua varie pesate sino a determinare la massa costante, ossia quella che pesate successive ad intervallo di un ora non differisce più dello 0,1%. Al raggiungimento della massa costante, registra il valore di tale massa (M4) sulla MIN Al termine dell ultima oazione di pesatura, ripone il residuo del campione di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20 gg. Firma la Minuta di Prova 7.2.4. metodo del picnometro leggeri con granuli compresi tra 4 e 31,5mm Il metodo picnometrico specificato in questo punto deve essere usato su aggregato leggero con granuli di dimensioni comprese tra gli stacci 4mm e 31,5mm. 7.2.4.1. preparazione della porzione di prova La riduzione del campione deve essere eseguita in conformità alla EN 932-2. La prova deve essere eseguita su due campioni di prova. Si dovrà preparare ciascun campione in modo che abbia un volume compreso tra 0,5l e 0,6l. A seguito dell individuazione, lo simentatore procede a lavare la porzione di prova sugli stacci da 31,5mm e da 4mm in modo da rimuovere le particelle più fini e scarta qualsiasi granulo trattenuto allo staccio da 31,5mm, lasciando scolare il residuo della pozione di prova rimanente 7.2.4.2. calibrazione del picnometro Lo simentatore, prima dell esecuzione della prova provvede alla calibrazione del picnometro. A tal fine determinare la massa complessiva (M p ) del picnometro e dell imbuto da utilizzare e ne registra il peso sulla MIN Determina il volume del picnometro riempiendolo con acqua a (22±3) C e lasciandolo almeno 1 h in un bagno d acqua a (22±1) C. Lo riempie con acqua fino alla tacca di riferimento sull imbuto e lo toglie dal bagno d acqua Asciugare l esterno con precauzione e lo pesa, determinando la massa (M) e registrandola sulla MIN Per ottenere il volume calcolato (V p ), divide la massa dell acqua che riempie il picnometro (M-M p ) la massa volumica dell acqua (w)(secondo i valori forniti in appendice D della UNI EN 1097-6) alla tematura misurata durante la calibrazione del picnometro 7
Pagina 8 di 14 da 7.2.4.3. procedimento di prova Lo simentatore, ai fini della corretta esecuzione della prova, che deve essere eseguita in doppio su due campioni di prova, si assicura che il bagno d acqua sia mantenuto alla tematura di (22±1) C durante l esecuzione della stessa Pesa il picnometro con il suo imbuto oppure, nel caso di leggeri galleggianti, pesare il picnometro, la griglia e l imbuto determinando la massa (m1) che registra sulla MIN Essicca i campioni di prova in stufa a (110±5) C fino a massa costante Lascia raffreddare a tematura ambiente i campioni, quindi introduce con precauzione il primo campione nel picnometro Pesa il picnometro contenente il primo campione di prova oppure, nel caso di leggeri galleggianti, inserisce la griglia e l imbuto nel picnometro e pesare la massa complessiva (m2) registrandola sulla MIN Riempie il picnometro con acqua a (22±1) C fino alla tacca di riferimento sull imbuto e fa partire il contatempo. Pone il tutto nel bagno d acqua a (22±1) C. Se necessario, aggiunge acqua durante la prova, mantenere il livello vicino alla tacca sull imbuto Dopo 5 min togliere il tutto dal bagno d acqua. Mescola l aggregato facendo rotare e scuotendo con delicatezza il picnometro o applicando una leggera vibrazione allo scopo di rimuovere l aria intrappolata Riempie nuovamente con acqua il picnometro fino alla tacca sull imbuto, asciuga con cura la suficie esterna e effettua la pesatura determinando la massa(m5) che registra sulla MIN Rimette il picnometro nel bagno d acqua e ripete dopo 24 h le oazioni sopra descritte determinando la massa (M24 o MF) che registra sulla MIN A seguito della misurazione finale, svuotare l acqua dal picnometro Trasferisce l aggregato su un tessuto asciutto e toglie l acqua suficiale facendolo rotolare delicatamente sul tessuto non più di 15 s. Pesa l aggregato e determina la massa (Mw) che registra sulla MIN Ripete il procedimento con il secondo campione di prova AI SENSI DEL CNR BU N.63/78 7.2.5. materiali totalmente passanti al crivello da 10mm (metodo del picnometro) 7.2.5.1 preparazione del provino Lo simentatore deve prelevare, attraverso riduzione, una porzione di 500g da campione originario di prova. Essicca il materiale prelevato in stufa a 1105 C e lo lascia raffreddare in essiccatore, ripetendo tale oazione fino al raggiungimento di massa costante il materiale 7.2.5.2 esecuzione della prova Lo simentatore pesa il materiale cosi preparato, con precisione di 0,1g, e ne riporta il valore (P) in grammi sulla MIN Introduce il materiale nel picnometro 8
Pagina 9 di 14 da Versa acqua distillata nel picnometro, in quantità tale da sommergere il materiale e riempire il picnometro stesso metà Lascia il materiale immerso in acqua nel picnometro circa 4 ore Procede all estrazione l aria contenuta nell acqua e nei granuli dell aggregato Sottopone il contenuto del picnometro 20 minuti ad un vuoto parziale, ossia ad aria avente una pressione 13,33kPa (100mm Hg), avendo cura di agitare frequentemente il recipiente Fa bollire 20 minuti il contenuto del picnometro, avendo cura di agitare frequentemente il recipiente Al raggiungimento dell ebollizione lascia raffreddare il picnometro a tematura ambiente almeno 6 ore Versa nel picnometro altra acqua distillata disaerata di recente ed a tematura ambiente, fino a raggiungere, con la suficie inferiore del menisco, la linea di fede del picnometro Asciuga accuratamente la parte interna suiore alla linea di fede e tutta la linea esterna del picnometro Pesa il picnometro e ne riporta il valore (p 2 ) in grammi sulla MIN Inserisce il bulbo del termometro al centro del recipiente e legge con precisione di 0,5 C la tematura t Svuota il picnometro e lo riempie con altra acqua distillata disaerata di recente avente tematura t pari a quella letta in precedenza, fino a raggiungere, con la suficie inferiore del menisco, la linea di fede del picnometro Asciuga accuratamente la parte interna suiore alla linea di fede e tutta la linea esterna del picnometro Pesa il picnometro e ne riporta il valore (p 1 ) in grammi sulla MIN Al termine dell ultima oazione di pesatura, ripone il residuo del campione di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20 gg. Firma la Minuta di Prova 7.2.6. materiali totalmente trattenuti al crivello da 10mm (metodo della bilancia idrostatica) 7.2.6.1 preparazione del provino Lo simentatore deve prelevare, attraverso riduzione dal campione originario di prova, una porzione di materiale pari a: - 2kg materiale fino a 25mm - 5kg materiale fino a 40mm - 10kg materiale fino a 71mm 7.2.6.2 esecuzione della prova Lo simentatore, procede a lavare il materiale ottenuto dalla riduzione sul crivello da 10mm e lo ripone in un uno dei cestelli Introduce il cestello nel recipiente e riempie lo stesso con acqua distillata, fino a coprire completamente materiale e cestello circa 2cm 9
Pagina 10 di 14 da Estrae l aria contenuta nell acqua e tra i granuli dell aggregato, lasciando il materiale in acqua almeno 4 ore ed avendo cura di rimuoverlo frequentemente fino alla scomparsa di eventuali bollicine di aria Pesa il cestello con il materiale in esso contenuto e ne riporta il valore (p 4 ) in grammi sulla MIN Estrae il cestello da recipiente ed inserisce il bulbo del termometro al centro del recipiente e legge con precisione di 0,5 C la tematura t Svuota il cestello e lo riempie con acqua distillata avente tematura t pari a quella letta in precedenza, fino a coprire completamente materiale e cestello circa 2cm Pesa il cestello e ne riporta il valore (p 5 ) in grammi sulla MIN Essicca il materiale contenuto nel cestello in stufa a 1105 C e lo lascia raffreddare in essiccatore, ripetendo tale oazione fino al raggiungimento di massa costante il materiale Pesa il materiale e ne riporta il valore (p 3 ) in grammi sulla MIN Al termine dell ultima oazione di pesatura, ripone il residuo del campione di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20 gg. Firma la Minuta di Prova 7.2.7. materiali parzialmente passanti al crivello da 10mm 7.2.7.1 preparazione del provino Lo simentatore deve prelevare, attraverso riduzione dal campione originario di prova, una porzione di materiale pari a: - 2kg materiale fino a 25mm - 5kg materiale fino a 40mm - 10kg materiale fino a 71mm Effettua la separazione delle due frazioni di materiali passanti e trattenute sul crivello da 10mm Essicca il materiale delle due frazioni ottenute in stufa a 1105 C e lo lascia raffreddare in essiccatore, ripetendo tale oazione fino al raggiungimento di massa costante il materiale Pesa il materiale delle due frazioni e ne annota i valori, al fine di determinare le centuali in massa N a ed N b, rispettivamente della frazione passante e di quella trattenuta al crivello da 10mm 7.2.7.2 esecuzione della prova Lo simentatore, la frazione passante al crivello da 10mm, procede secondo quanto espresso al punto 7.2.5 della presente istruzione oativa, al fine della determinazione della massa volumica ga Procede, la frazione trattenuta al crivello da 10mm, secondo quanto espresso al punto 7.2.6 della presente istruzione oativa, al fine della determinazione della massa volumica gb Avrà cura di eseguire le due diverse determinazioni alla stessa tematura 10
Pagina 11 di 14 da Al termine dell ultima oazione di prova, ripone il residuo del campione di prova sul carrello che successivamente sarà depositato nell area di stoccaggio del materiale provato almeno 20 gg. Firma la Minuta di Prova 7.3. Riferimenti di calcolo 7.3.1. metodo del cestello a rete ( con granuli compresi tra 63 e 31,5mm) La massa volumica apparente dei granuli (a), espressa allo 0,01 Mg/m3 più prossimo, è M 4 determinata con la seguente formula: a w in cui: M 4 ( M 2 M 3) M1 è la massa in aria dell aggregato saturo a suficie asciutta, in grammi; M2 è la massa apparente in acqua del cestello contenente il campione di aggregato saturo, in grammi; M3 è la massa apparente in acqua del cestello vuoto, in grammi; M4 è la massa in aria del campione essiccato in stufa, in grammi; w è la massa volumica dell acqua alla tematura registrata all atto della determinazione di M2, (secondo i valori forniti in appendice D della UNI EN 1097-6), in megagrammi al metro cubo 7.3.2. metodo del picnometro con granuli compresi tra 31,5 e 4mm La massa volumica apparente dei granuli (a), espressa allo 0,01 Mg/m3 più prossimo, è M 4 determinata con la seguente formula: a in cui: M ( M M 3) M1 è la massa in aria dell aggregato saturo a suficie asciutta, in grammi; M2 è la massa del picnometro contenente il campione di aggregato saturo, in grammi; M3 è la massa del picnometro riempito con sola acqua, in grammi; M4 è la massa in aria della porzione di prova essiccata in stufa, in grammi 4 2 11
Pagina 12 di 14 da 7.3.3. metodo del picnometro con granuli compresi tra 4 e 0,063mm La massa volumica apparente dei granuli (a), espressa allo 0,01 Mg/m3 più prossimo, è M 4 determinata con la seguente formula: a in cui: M 4 ( M 2 M 3) M1 è la massa in aria dell aggregato saturo a suficie asciutta, in grammi; M2 è la massa del picnometro contenente il campione di aggregato saturo, in grammi; M3 è la massa del picnometro riempito con sola acqua, in grammi; M4 è la massa in aria della porzione di prova essiccata in stufa, in grammi 4mm 7.3.4. metodo del picnometro leggeri con granuli compresi tra 31,5 e La massa volumica apparente dei granuli (a,i), espressa allo 0,001 Mg/m3 più prossimo, ciascuna porzione di prova (i) è determinata con la seguente formula: ( m m w a ) 2 1 in cui, i M p ( V p w ) M w M F m1 è la massa del picnometro, imbuto e griglia (se utilizzata), in grammi; m2 è la massa del picnometro, imbuto, griglia (se utilizzata) e campione di prova, in grammi; w è la massa volumica dell acqua a 22 C, pari a 0,9978Mg/m3 (secondo valori espressi in appendice D della UNI EN 1097-6) Mp è la massa del picnometro, imbuto e griglia (se utilizzata), determinata alla calibrazione, in grammi; Vp è il volume del picnometro alla calibrazione, in millilitri; Mw è la massa dell aggregato a suficie asciutta alla fine della prova, in grammi; MF è la massa del picnometro, imbuto, campione di prova, acqua e griglia (se utilizzata) al momento della misurazione finale, in grammi. La media dei valori dei due campioni di prova, espressa al più prossimo 0,01 Mg/m3, rappresenta la massa volumica (a) dei granuli dell aggregato leggero il campione originario di prova. 7.3.5. metodo del picnometro materiali totalmente passanti al crivello da 10mm La massa volumica apparente dei granuli (g), espressa allo 0,01 g/cm3 più prossimo, è determinata con la seguente formula: p g w in cui p p p p è la massa dell aggregato essiccato contenuto nel picnometro; p1 è la massa, alla tematura t, del picnometro riempito di sola acqua distillata; 2 12 1
Pagina 13 di 14 da p2 è la massa, alla tematura t, del picnometro riempito di aggregato ed acqua distillata; w è la massa volumica dell acqua distillata e areata alla tematura t, indicata nella tabella 1 estratta dalla norma e di seguito riportata 7.3.6. metodo del picnometro materiali totalmente trattenuti al crivello da 10mm La massa volumica apparente dei granuli (g), espressa allo 0,01 g/cm3 più prossimo, è determinata con la seguente formula: p3 g p3 p4 p5 w in cui p3 è la massa dell aggregato posto nel cestello ed essiccato; p4 è la massa, alla tematura t, dell aggregato e del cestello immersi in acqua; p5 è la massa, alla tematura t, del cestello immerso in acqua; w è la massa volumica dell acqua distillata e areata alla tematura t, indicata nella tabella 1 estratta dalla norma sopra riportata 7.3.7. metodo del picnometro materiali parzialmente passanti al crivello da 10mm La massa volumica apparente dei granuli (g), espressa allo 0,01 g/cm3 più prossimo, è determinata con la seguente formula: N a ga N b gb g in cui 100 N a è la centuale in massa del materiale passante al crivello da 10mm ga è la massa volum. dei granuli della frazione del materiale passante al crivello da 10mm N b è la centuale in massa del materiale trattenuto al crivello da 10mm gb è la massa volum. dei granuli della frazione del materiale trattenuto al crivello da 10mm 13
Pagina 14 di 14 da 8. Esposizione dei risultati I dati riportati sulla MIN servono la successiva certificazione che oltre ai dati individuativi del certificato di prova ed alle notizie fornite dal Committente conterrà: - Normativa di riferimento - Identificazione del campione - Identificazione del laboratorio - La frazione granulometrica dell aggregato e, se sono state sottoposte a prova un certo numero di frazioni, la centuale di ogni frazione - La massa del campione essiccato sottoposto a prova - Il metodo usato la determinazione della massa volumica dei granuli - La massa volumica apparente determinata - La data di prova 14