Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 44 23.11.2016 Le rilevazioni contabili dei mutui Categoria: Interessi Sottocategoria: Passivi A cura di Micaela Chiruzzi Capita nella generalità dei casi aziendali, che il momento del sostenimento dei costi per l acquisizione dei fattori produttivi e la correlata uscita monetaria precedono il momento dell ottenimento del ricavo per la vendita dei beni e dei servizi e, quindi, la correlata entrata di moneta. Questa asincronia quantitativa e temporale nella successione delle entrate e delle uscite monetarie connesse allo svolgimento dell attività di gestione caratteristica, crea un sistematico fabbisogno monetario. Il fabbisogno monetario complessivo può essere coperto dal conferimento di capitale di pieno rischio, da dilazioni ottenute dai fornitori (debiti di regolamento) e dall accensione di debiti di finanziamento. Il fabbisogno finanziario rappresenta la parte del fabbisogno monetario complessivo coperta dai debiti di finanziamento. L area finanziaria della gestione d impresa è costituita dal sistema di operazioni relative all accensione, remunerazione e rimborso dei debiti di finanziamento. Vediamo in questo approfondimento con l ausilio di esempi e schemi pratici le rilevazioni contabili da redigere relativamente ai mutui. CONTENUTO ASPETTI GENERALI Il mutuo è un contratto, disciplinato dagli artt da 1813 a 1822 del c.c., e rappresenta una forma di finanziamento, di solito con scadenza a medio-lungo termine per le imprese. Esse si obbligano, attraverso la predisposizione e la sottoscrizione di un piano di ammortamento, alla restituzione del capitale preso a prestito e degli interessi maturati nell arco temporale prescelto per la restituzione. 1
Normalmente le somme ricevute a titolo di mutuo hanno una destinazione specifica e vincolata ad un determinato piano di investimento. Le operazioni di mutuo sono normalmente supportate da garanzie reali (es: ipoteca) ed, eventualmente, anche da garanzie personali dei soci (es. fideiussioni). Le principali tipologie di mutuo sono le seguenti: mutui a tasso di interesse fisso; mutui a tasso di interesse variabile; mutui a scadenza variabile; mutui a capitale indicizzato. NORME CIVILISTICHE I mutui concessi dagli istituti di credito, pur essendo regolati dagli artt 1813-1822 del c.c. possono essere rimborsati con modalità differenti. Il rimborso può avvenire: - in un unica soluzione; - in rate. LA RATA È data dalla somma di rimborso della quota capitale e della quota di interessi. (R= Q. capitale + Q.interessi) Le rate possono essere: rate ad importo costante caratterizzate da una quota capitale crescente e una quota interessi decrescente; rate ad importo decrescente caratterizzate da una quota capitale costante e una quota interessi decrescente. OBBLIGHI DELL AZIENDA Gli interessi dovuti sui mutui possono essere a tasso fisso o variabile ed è inoltre, possibile che vi siano indicizzazioni del capitale legate a parametri quali gli indici dei prezzi o il valore delle monete estere. COSA SPETTA ALL ISTITUTO DI CREDITO RESTITUZIONE CAPITALE PRESTATO PAGAMENTO DEGLI INTERESSI 2
ASPETTI CONTABILI I mutui ottenuti da una banca, prendono il nome di mutui e rappresentano, per l impresa, dei debiti di finanziamento. Essi, nel sistema del capitale e del risultato economico, costituiscono di valori finanziari. L accensione di un mutuo passivo non è altro che una variazione finanziaria negativa che va registrata in AVERE del conto Mutuo passivo. Il rimborso delle rate del mutuo costituiscono una variazione finanziaria attiva da registrarsi in DARE del conto Mutuo passivo. I MOMENTI DA RILEVARE CONTABILMENTE Rilevazioni contabili Erogazione del mutuo Il pagamento degli interessi Il rimborso del capitale ESEMPIO Ipotizziamo che in data 01/04/2016 la società Elettra Srl contrae un mutuo con la banca XX per l importo di euro 200.000 al tasso del 4,5% fisso. Gli interessi devono essere pagati semestralmente in via posticipata l 01/04 e l 01/10 di ogni anno. Il rimborso del mutuo verrà effettuato in 20 rate costanti a partire dall 01/10 dell anno 2017. La banca trattiene s titolo di spese di istruttoria e oneri accessori euro 5.000,00. Queste ultime vengono ammortizzate in conformità con il piano di rimborso del mutuo. Su ogni operazione vengono addebitati euro 3 a titolo di spese bancarie. SCRITTURE CONTABILI Prima registrazione: erogazione mutuo in data 01/04/2016 Mutui Diversi a (D.4 200.00 0 Passivo SP) Banca c/c (C.IV.1 Attivo SP) 195.000 3
Oneri Pluriennali su mutui (B.7 SP) 5.000 Le spese di istruttoria e le spese accessorie vengono capitalizzate, per essere ammortizzate in conformità col piano di rimborso del mutuo: per questa ragione esse sono state rilevate in un conto acceso alle immobilizzazioni immateriali. Il mutuo passivo deve essere iscritto nella voce D.4 del passivo dello stato patrimoniale. In data 01/10/2016 si procede al pagamento degli interessi. Il tasso di interesse è pari al 4,5%. Gli interessi verranno calcolati per sei mesi. Interessi da pagare: (200.000 x4,5x 6 mesi)/1.200= 4.500,00 Considerato anche l addebito delle spese di 3, la scrittura sarà la seguente: Seconda registrazione: pagamento interessi Diversi a Banca c/c 4.503 Interessi su mutui (C.17 CE) 4.500 Commissioni bancarie 3 Gli interessi devono essere collocati nella voce C.17 del conto economico. Al 31/12/2016 occorre imputare all esercizio gli interessi che vanno dal periodo 01/10 al 31/12 che sono di competenza dell esercizio, ma che verranno pagati nell esercizio successivo in data 01/04. 4
Pertanto, occorre effettuare una scrittura contabile con la quale viene rilevato il rateo passivo così determinato: interesse annuo: (200.000x4,5%)= 9.000,00 interesse per 3 mesi 1/10-31/12 = (9.000x3/12)= 2.250 Interessi su mutui a Ratei 2.250 2.250 In data 01/04/2017 la società pagherà gli interessi relativi al secondo semestre. Gli interessi da versare saranno quelli relativi ad un semestre, quindi sarà pari a 4.500 euro. Tuttavia, di questi 4.500 euro, 2.250 erano di competenza dello scorso esercizio nel quale sono stati rilevati tramite il rateo passivo. Quindi occorrerà rilevare un uscita finanziaria pari a 4.500 euro, mentre il costo di competenza da registrare sarà pari all altra metà. Diversi a Banca c/c 4.503 Interessi su mutui 2.250 Ratei 2.250 Commissioni bancarie 3 5
In data 01/10/2017 si dovrà procedere al pagamento, nuovamente, dell interesse semestrale. Inoltre, si dovrà rimborsare la prima rata del capitale tenendo conto che l importo del mutuo è di 200.000 euro e che le rate sono 20, pertanto: 200.000:20=10.000 rata mutuo Terza registrazione: rimborso del capitale Diversi a Banca c/c 14.503 Interessi su mutui 4.500 Mutui 10.00 0 Commissioni bancarie 3 Vediamo, continuando con l esempio precedente, quali sono le scritture contabili che occorre redigere al 31/12 in relazione all ammortamento delle spese di istruttoria di un mutuo. Le spese di istruttoria e le spese accessorie sono state capitalizzate, pertanto si è proceduto a portare alla voce Oneri pluriennali su mutui. L impresa decide di ammortizzare tali oneri in quote costanti tenendo conto della durata del finanziamento. Di conseguenza la quota di ammortamento annua sarà calcolata nel modo seguente: Oneri pluriennali su mutui 5.000 euro Numero di rate 20 Quota di ammortamento annua 5.000:20=250 6
La scrittura da redigere alla fine di ciascun esercizio sarà: Amm.to oneri pluriennali su mutui a Oneri pluriennali su mutui 25 0 250 INDICAZIONE IN BILANCIO Nel bilancio dovranno essere distinti i debiti a breve scadenza (entro l esercizio successivo) e i debiti a medio e lungo termine (oltre l esercizio successivo), ciò per rispettare una delle finalità del bilancio d esercizio, ovvero quella di dare informazioni sulla situazione finanziaria dell impresa. Ricapitolando si avrà: STATO PATRIMONIALE ATTIVITÀ B Immobilizzazioni B I Immobilizzazioni immateriali 7) Altre immobilizzazioni immateriali (Oneri pluriennali su mutui) PASSIVITÀ D Debiti 4) Debiti verso banche (Mutui ) E Ratei e risconti (Rateo passivo su mutuo) CONTO ECONOMICO B Costi della produzione 10) ammortamenti e svalutazioni a) ammortamento immobilizzazioni immateriali (Ammortamento oneri pluriennali su mutui) C Proventi e oneri finanziari 17) interessi e oneri finanziari (interessi su mutui oneri bancari) INDICAZIONI IN NOTA INTEGRATIVA Il contenuto della Nota integrativa dipende dalle disposizioni dell art. 2427 c.c. e dalle altre disposizioni in materia. Con riferimento ai debiti verso banche, l art. 2427 co. 1 c.c. richiede l indicazione in Nota integrativa delle seguenti informazioni: 7
- i criteri applicati nella valutazione e nella conversione dei valori non espressi all origine in moneta avente corso legale nello Stato (art. 2427 co.1 n.1); - le variazioni intervenute nella consistenza della voce (art. 2427 co.1 n.4); - l ammontare di debiti di durata residua superiore a cinque anni e dei debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali, con specifica indicazione della natura delle garanzie e con specifica ripartizione secondo le aree geografiche (art. 2427 co.1 n.6); - eventuali effetti significativi delle variazioni dei cambi valutari verificatesi in seguito alla chiusura dell esercizio (at. 2427 co.1 n.6 bis c.c.). In aggiunta a quanto previsto dal codice civile il documento OIC 19 richiede l indicazione in Nota integrativa delle eventuali informazioni complementari necessarie a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria. Per quanto riguarda la valutazione dei mutui essi vanno esposti in bilancio al loro valore nominale. Gli oneri accessori per l ottenimento del mutuo, nel caso in cui sono di durata rilevante, vanno differiti e ammortizzati in base al periodo di durata del prestito. - Riproduzione riservata - 8