Chiesa gerarchica & Chiesa carismatica
Chiesa gerarchica GERARCHIA: rapporto reciproco di supremazia e subordinazione Trasmissione del mandato di annunciare il Vangelo da Gesù ai suoi apostoli, dagli apostoli ai loro successori (vescovi), dai vescovi ai loro successori (vescovi) e collaboratori (presbiteri e diaconi) attraverso il sacramento dell ordine sacro. La consegna delle chiavi a Pietro, miniatura del XI secolo, Bayrische Staatsbibliothek (München)
Chiesa carismatica CARISMA: dono dello Spirito Santo. Grazia concessa in forma e con effetti soprannaturali. Capacità di annunciare il Vangelo come dono dello Spirito Santo non vincolato alla gerarchia ecclesiastica. Saint Paul : Auteur Cranach Lucas (l Ancien)
Un aspetto carismatico: IL MONACHESIMO Monachesimo: fenomeno comune a molte religioni, per cui taluni individui si ritirano dalla vita sociale per cercare la realizzazione di un ideale di perfezione ascetica, andando a vivere in piena solitudine (eremitico) o in piccole comunità (cenobitico). Ascesi: tirocinio/esercizio spirituale e fisico che, attraverso digiuno, isolamento, meditazioni e preghiere, procura la perfezione interiore e il distacco dal mondo e dagli istinti. Zingarelli vocabolario della lingua italiana
Nascita del MONACHESIMO Nasce nel IV secolo in Egitto, Palestina e Siria. I monaci abbandonavano completamente il mondo per vivere nella solitudine (eremos) oppure per associarsi insieme in conventi o cenobi (dal termine greco coinobios, indicante vita in comune), onde ricercare una comunione più intensa con Dio ed innalzarsi verso la santità.
I grandi fondatori Sant Antonio Abate - eremitico San Pacomio - cenobitico San Basilio - oriente San Benedetto - occidente
Il monachesimo EREMITICO Sant Antonio abate Egitto, 250 ca. Tebaide (Alto Egitto), 17 gennaio 356 Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato in Egitto intorno al 250, a vent'anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una regione deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Già in vita accorrevano da lui, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l'oriente.
Iconografia di Sant Antonio Abate Antonio viene rappresentato con dei simboli: 1. Bibbia 2. Bastone a TAU 3. Serpente 4. Fuoco 5. Maiale 6. campanella
Iconografia di Sant Antonio Abate BIBBIA: simbolo della sua predicazione e del suo insegnamento sempre ispirato al libro per eccellenza: la Bibbia.
Iconografia di Sant Antonio Abate Bastone a TAU: il tau è l ultima lettera dell alfabeto ebraico, è segno dei santi che saranno salvati (vedi Apocalisse 7,2-3): è segno di redenzione.
Iconografia di Sant Antonio Abate SERPENTE: Il termine "herpes zoster" ci riconduce all'antichità. "Herpes" deriva da "hérpo" che nel greco antico significa strisciare; il sostantivo "herpetón" indica il serpente. "Zostér", significa cintura. Nella tradizione, Sant'Antonio l'eremita ingaggiava battaglie contro il demonio che frequentemente appariva sotto forma di serpente.
Iconografia di Sant Antonio Abate Il maiale Il fuoco
Il maiale e il fuoco Quando nel IX secolo le reliquie di sant'antonio furono traslate da Costantinopoli alla Motte-Saint-Didier, in Francia, venne costituito nel centro che già ospitava i benedettini di Mont Majeur una comunità ospedaliera laica per curare i malati di ergotismo (intossicazione da alcaloidi della segale cornuta), un male causato dall'avvelenamento di un fungo presente nella segala usata per la panificazione. Il morbo/intossicazione era conosciuto fin dall'antichità come ignis sacer per il bruciore che provocava che si riuscivano a lenire con il grasso della cotenna del maiale.
Il maiale e il fuoco Antoniani: Ordine Ospedaliero dei canonici regolari di sant'agostino di sant'antonio Abate, detto comunemente degli Antoniani. Uno dei più antichi privilegi che i papi accordarono agli Antoniani fu di poter allevare maiali per uso proprio: il loro grasso, infatti era usato come medicamento nella cura dell'ergotismo e dello herpes zoster che vennero chiamate perciò popolarmente "male di sant'antonio" "fuoco di sant' Antonio".
Iconografia di Sant Antonio Abate Campanella L allevamento dei maiali avveniva a spese della comunità e potevano circolare liberamente fra vie e cortili portando una campanella di riconoscimento.
Il monachesimo CENOBITICO San Pacomio Egitto, 287-347
Su ispirazione divina, creò una piccola comunità cristiana, una Koinonia, che si sviluppò rapidamente. Con l approvazione dei vescovi in particolare di Atanasio, alla sua morte aveva dato vita a nove monasteri maschili e ad uno femminile. Con Pacomio nacque la vita cenobitica in Egitto, non più gruppi di eremiti raggruppati attorno ad un capo carismatico, ma comunità di fratelli, con momenti precisi di vita comune (preghiera, meditazione, lavoro) a imitazione della comunità degli Apostoli a Gerusalemme.
Il monachesimo CENOBITICO nelle città in oriente San Basilio il Grande Cesarea di Cappadocia, 330 1 gennaio 379
Importantissima fu la figura di san Basilio il grande ed il suo contributo allo sviluppo del monachesimo orientale. San Basilio detta regole per una vita monastica cenobitica tra la gente e non solo nel deserto. Le sue regole riguardano problemi della vita cenobitica, senza però regolare rigidamente e con precisione, la vita quotidiana dei monaci. Nelle piccole comunità ogni monaco o monaca era in grado di mettere in pratica l insegnamento cristiano della carità verso il prossimo. Secondo san Basilio i monaci e le monache non dovevano rifiutare completamente il mondo, ma, al contrario, dovevano aiutarlo offrendo un aiuto economico, spirituale e culturale.
Il monachesimo CENOBITICO in occidente San Benedetto da Norcia Norcia 480 Montecassino 546