Geografia delle lingue

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Geografia delle lingue 4 Lingue, cultura, territorio IL MOSAICO LINGUISTICO Dragan Umek 1

Argomenti trattati 1. Concetti e termini chiave 2. Parentela e origine delle lingue 3. Le lingue indoeuropee 4. La dinamica linguistica nello spazio e nel tempo 2

Il linguaggio è: modo sintetico per comunicare idee e sentimenti usando segni, gesti, indicazioni o suoni vocali appositamente articolati Suoni - Vocalizzazione Comunicazione simbolica 3

Le lingue in generale ü Sono una componente fondamentale del nazionalismo (Québec, Baschi, ecc.) ü Camminano insieme alla cultura e concorrono a formare un identità etnica ü Fungono da barriere spaziali/culturali ü Sono il collante delle società ü Permettono la trasmissione della cultura tra generazioni ü Concorrono a marcare un territorio 4

Alcuni aggettivi qualificativi MADRE ORIGINARIA LINGUA D USO UFFICIALE INTERNAZIONAE VERNACOLARE o LOCALE VEICOLARE FRANCA CREOLA ARTIFICIALE MINORITARIA MORTA 5

Le lingue possono essere: PARLATE (DIALETTI) LINGUE PARLATE E SCRITTE (LETTERARIE) STRUMENTO DI COMUNICAZIONE ASSENZA DI GRAFIA TERRITORIALE (TOPONOMASTICA ORALE) VEICOLO DI TRASMISSIONE CULTURALE VISIBILITA TERRITORIALE (TOPONOMASTICA SCRITTA) Crea il paesaggio linguistico 6

Distribuzione delle lingue 6.800 lingue ancora esistenti Asia 33% Africa 30% Pacifico 19% Americhe 15% Europa 3% 31.000-300.000 stima delle lingue parlate nella storia umana 7

Le principali famiglie linguistiche I. Indoeuropea II. Camitico-semitica (Afroasiatica) III. Sinotibetana IV. Dràvidica* V. Giapponese-coreana VI. Malese (o Maleo)- polinesiana VII. Austronesiana VIII. Uralo-altaica IX. Bantu-sudanese X. Austro-africana XI. XII. XIII. Amerinda Austro-asiatica Basca o Caucasica 8

Le lingue nel Mondo 9

Le lingue più diffuse (2004) Scrittura a ideogrammi comune a tutte le lingue cinesi: mandarino, cantonese, xiang, ecc. Caratteri dell alfabeto cirillico 10

Ramificazione delle lingue indoeuropee 11

L albero linguistico indoeuropeo 12

Analisi dei cambiamenti fonetici 13

Le lingue in Europa 14

Famiglie, gruppi e lingue in Europa 15

Lingue europee diffuse in Africa 16

Aree di origine delle lingue 17

Minoranze linguistiche in Europa Occ. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. Scozzese Gallese Erse Fiamminga Vallone Bretone Tedesca Olandese Basca Galiziana Catalana Corsa Sarda Francese Tedesca Slovena Soraba Frisone Danese Tedesca Svedese Finlandese Lappone 18

Minoranze linguistiche in Italia 1. Franco-provenzali 2. Provenzali 3. Tedeschi 4. Sloveni 5. Ladini 6. Sardi 7. Albanesi 8. Greci 9. Croati 10. Catalani 19

Aree dialettali in Italia e in FVG 20

L espansione storica dei Celti 21

L influenza dell ambiente fisico Alcune basi geografiche della localizzazione dei linguaggi in Europa Morfologia (rilievi, pianure, valli) Insularità (isolamento o contatto) Vegetazione (boschi, foreste) Paludi (aree non bonificate) Clima (freddo/caldo) 22

La dinamica delle lingue nel tempo I cinque livelli di sviluppo linguistico secondo R. Bréton: 1. Lingue prive di scrittura 2. Lingue vernacolari o locali 3. Lingue veicolari 4. Lingue nazionali 5. Lingue internazionali 23

La dinamica delle lingue nello spazio La differenziazione linguistica avviene per: Divergenza (diglossia) Convergenza Sostituzione 24

Le teorie storiche sulla diffusione linguistica indoeuropea 1. Teoria della conquista (Ipotesi Kurgan) 2. Teoria dell agricoltura L'ipotesi dei kurgan: steppe ponto-baltiche (c. 4500-2500 a.c.) L'ipotesi neolitica dell'onda di avanzamento dell'agricolura: tra Anatolia ed Armenia (c. 6000 a.c.) 25

Variazioni spaziali delle lingue Variazioni in situ Quantitative (n. popolazione) Qualitative - Isolamento geografico - Isolamento sociale Variazioni per contatto Mescolamento di popolazioni (separate / incrociate) Diffusione di informazioni (prestiti linguistici) 26

Le norme di linguistica spaziale secondo Matteo Bartoli (1945) BARRIERA B A 1 norma dell area isolata 27

Le norme di linguistica spaziale secondo Matteo Bartoli (1945) 30% B B B B B A A A A A A A A A A A 70% A A A A A A 2 norma dell area ampia 28

Le norme di linguistica spaziale secondo Matteo Bartoli (1945) B A B 3 norma dell area centrale 29

La toponomastica La toponomastica è la disciplina che studia sistematicamente i nomi di luogo, cercando di definirne il significato e l origine Nomi semplici Trieste Nomi composti generica + specifica Portogruaro Colledara Monfalcone Forni Avoltri 30

La toponomastica Due categorie di informazioni geograficamente interessanti: 1 tipo Toponimia fisica: descrizione di una condizione ambientale (geotoponimo, fitotoponimo, zootoponimo). L uomo è solo spettatore si limita a prendere atto di qualcosa di preesistente. Relazione: ambiente uomo 2 tipo Toponimia antropica: risultato di un azione dell uomo (agiotoponimo, prediale, odonomastica). Soggetto attivo che ha modificato le condizioni naturali. Relazione: uomo ambiente 31

Classificazione dei toponimi Secondo G.P. Steward (1982): Descrittivi: Monte Calvo, Monte Rosa Associativi: Pontelagoscuro, Camposanpietro Rievocativi: Nervesa e Losson della Battaglia Possessivi: Lido degli Estensi, Neviano degli Arduini Commemorativi: San Michele, Sasso Marconi, Vittorio Veneto, Margherita di Savoia Elogiativi: Colfiorito, Col Santo, Gran Paradiso Inventati: Guidonia, Carbonia, Littoria Sbagliati: Cuormaggiore, Redipuglia Trapiantati: Syracuse in USA, Heidelberg in Sud Africa 32

Classi toponimiche geografiche Coronimo per indicare i nomi che riguardano le designazioni areali ampie come regioni storiche o geografiche Microtoponimo per indicare i nomi che riguardano le designazioni areali ristrette Agionimo per indicare gli elementi religiosi Oronimo per indicare i nomi di monti, colline Idronimo per indicare i nomi di fiumi, laghi Talassonimo per indicare i nomi dei mari Nesonimo per indicare le isole di grandi e piccole dimensioni, compresi gli scogli Acronimo per indicare elementi morfologici della costa che si protendono verso il mare, come punta, sprone Ormonimo per indicare le rientranze più o meno ampie della linea di costa, come baie, golfi, valloni Diaplonimo per indicare i bracci di mare tra sponde o isole vicine che consentono il passaggio Bentonimo per indicare gli elementi o morfologie sottomarine, come banchi sabbiosi, fosse, dorsali, secche 33

Curiosità dal mondo (Galles) Tradotto dal gallese significa: Chiesa di Santa Maria nella valletta del nocciolo bianco, vicino alle rapide e alla chiesa di San Tysilio nei pressi della caverna rossa 34

Curiosità dal mondo (Nuova Zelanda) Tradotto dal maori significa: La cima della collina, dove Tamatea, l'uomo con le grandi ginocchia, che scivolò, salì e ingoiò le montagne, conosciuto come il mangiatore di terre, suonò il proprio flauto per la sua amata 35