TÜV Rheinland Italia

Похожие документы
ORGANIZZAZIONE Un modello organizzativo per l efficacia e l efficienza dello Studio

La gestione del rischio nella nuova norma ISO 9001:2015

I REQUISITI INNOVATIVI DELLA ISO Alessandra Peverini Perugia 23 ottobre 2015

ISO 9001:2015 I NUOVI REQUISITI

Approccio alla gestione del rischio

La UNI EN ISO 9001:2015 e il Risk Based Thinking

"Organizzazione del lavoro, Responsabilità amministrativa degli enti ed efficacia esimente ai sensi dell'art. 30 dlgs 81/08: l'importanza

ISO 50001: uno strumento di efficienza e sostenibilità

Per una migliore qualità della vita

ISO 9001:2015 LA STRUTTURA DELLA NORMA

CREDIT MANAGEMENT CONSULENZA, FORMAZIONE E CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI.

SGA ed il processo di Risk-Analisys (R1)

Come cambieranno gli audit sui sistemi di gestione

«Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza»

Revisione delle norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015

IL MODELLO CAF GENERALITA E STRUTTURA

Corso per Progettisti dei Sistemi di Gestione per la Qualità UNI EN ISO 9001:2008 PROGRAMMA DEL CORSO 32 ORE

Procedure di Adeguamento SGA ISO 14001:2015 Indicazioni Operative. N. Anzalone - Milano

Aspetti evolutivi dei sistemi di controllo: l'esperienza di BancoPosta e Poste Italiane

Third Party Assurance Reporting

[RAGIONE SOCIALE AZIENDA] [Manuale Qualità]

I passi per la certificazione del Sistema di Gestione dell Energia in conformità alla norma ISO Giovanni Gastaldo Milano, 4 ottobre 2011

Analisi, revisione e implementazione di un modello organizzativo in Qualità nello Studio Legale

CORSO DI AUDITOR INTERNO ED ESTERNO

Offerta di servizi in outsourcing e di consulenza e assistenza in materia di controlli interni

LA NUOVA ISO 9001: Dott.ssa Marcella Ginevra

Direzione Regionale per la Lombardia. Audit doganale delle imprese

STRUMENTI PER COMPETERE: IL DISCIPLINARE TECNICO CERTIFICATO LINEE GUIDA

MANUALE SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO QUALITA AMBIENTE E SICUREZZA

UNI EN ISO 9001:2015 LE MODIFICHE APPORTATE, GLI ADEGUAMENTI NECESSARI - SINTESI-

I contenuti e i vantaggi della certificazione ISO in relazione agli obblighi del Dlgs 102/2014

Corso di qualifica per Auditor 231, componente OdV 231 ed Esperto 231

Kit Documentale Qualità UNI EN ISO 9001:2015. Templates modificabili di Manuale, Procedure e Modulistica. Nuova versione 3.

SAFER, SMARTER, GREENER

Gestione dei rischi di progetto

La sostenibilità applicata agli eventi aziendali mediante la certificazione ISO 20121

Coordinamento organizzativo nazionale dei Manager didattici per la qualità

Corso di qualifica per Auditor 231, componente OdV 231 ed Specialista 231

La gestione di non conformità, reclami, reazione ed eventi avversi: un opportunità per il miglioramento continuo

MEGA Process Oriented & Risk Driven Solution

Il sistema qualità la qualità in un azienda di servizi riflessioni sulla qualità nell attivit attività del Medico Competente

Regolamento Generale UE sulla Protezione dei Dati (GDPR) Raggiungi la conformità

Il governo del Rischio informatico alla luce delle Nuove Disposizioni di Vigilanza Prudenziale

IDENTIFICAZIONE DEGLI EVENTI. Corso di risk management Prof. Giuseppe D Onza

Cyber Security LA COMPLIANCE CON LE NUOVE RICHIESTE DELLA CIRCOLARE FINMA 2008/21

Il cambiamento nelle organizzazioni

Revisione delle norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015

Allegato A. Codice candidatura. Requisiti minimi. N. unità. Descrizione profilo

Alessandra Peverini Milano 19 ottobre 2015 LA NUOVA NORMA ISO 9001:2015 E I RISCHI GESTIONALI

INTEGRAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI SISTEMI DI GESTIONE (QUALITA, SICUREZZA, AMBIENTE)

Politica per la Qualità, la Sicurezza delle Informazioni e la Sicurezza sul lavoro

Percorso professionalizzante Internal audit in banca

C.so Garibaldi, n Roma (RM) Tel Fax Procedure del sistema di gestione qualità

PG08 GESTIONE RECLAMI/SEGNALAZIONI

LA STRUTTURA DELL ISO 9001:2015

Delibera del Direttore Generale n del 30/12/2014. Oggetto: Piano di attività biennale per la gestione del rischio clinico,

L evoluzione della Compliance in AXA Assicurazioni

MASTER Orbit4BC TOOL PER IL BUSINESS CONTINUITY MANAGEMENT

E-20 TM. IL SISTEMA DI GESTIONE PER EVENTI SOSTENIBILI DI TROISI RICERCHE

REGOLAMENTO PARTICOLARE PER LA CERTIFICAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE (SGA)

LO STAKEHOLDER ENGAGEMENT

La norma ISO Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro

HACCP nella gestione delle acque minerali

Rintracciabilità nelle filiere agroalimentari secondo la norma UNI EN ISO 22005

I Sistemi di Gestione della Sicurezza e la Certificazione BS OHSAS 18001

Risultati attività piano di rientro BHW Bausparkasse AG. Consulente: Daniele De Felice

LEAN CONCEPT MODELLO PER LE AZIENDE DEL SETTORE HEALTHCARE PER INNOVARE E COMPETERE

Prof. Giuseppe Sancetta. La pianificazione del risanamento

GESTIONE DEI PROCESSI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE STATO DELLE REVISIONI

LA CERTIFICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DEL CREDITO

ISO 9001:2015 Creare valore dall analisi dei contesti, dei bisogni delle parti interessate e dei rischi/opportunità

Il nuovo regolamento Europeo sulla Protezione dei Dati personali Impatti aziendali

Il Sistema Gestione Ambientale secondo UNI EN ISO 14001:2004

COMPLIANCE PENALE Adozione ed Aggiornamento del Modello 231 Approccio Operativo

ISO 9001:2015 e ISO HLS:

Internal Audit e Compliance in Banca Intesa

I sistemi di certificazione: richiami essenziali

Транскрипт:

TÜV Rheinland Italia

TÜV Rheinland Italia 1997 Founded to ensure the safety in the Italian market 2015

TÜV Rheinland Italy Business Stream 01 02 03 04 Business Stream Industrial Business Stream Mobility Business Stream Products Business Stream Systems

TÜV Rheinland ISO 9001 e ISO 14001 sono tra gli strumenti di gestione di maggiore successo che siano mai stati sviluppati ISO Survey 2014

Focus on Contesto dell organizzazione Leadership Performance Risk based thinking Documentazione

Termini e definizioni Rischio effetto dell incertezza, relativamente a un risultato atteso Nota 1: Un effetto è uno scostamento da quanto atteso positivo o negativo. Nota 2: L incertezza è lo stato, anche parziale, di carenza di informazioni relative alla comprensione o conoscenza di un evento, alle sue conseguenze o alla sua probabilità. Nota 3: Il rischio è spesso caratterizzato dal riferimento a potenziali eventi (ISO Guide 73, 3.5.1.3) e conseguenze (ISO Guide 73, 3.6.1.3), o a una loro combinazione Nota 4: Il rischio è spesso espresso in termini di combinazione delle conseguenze di un evento (compresi cambiamenti nelle circostanze) e della associata probabilità (ISO Guide 73, 3.6.1.1) di accadimento. Nota 5: Il termine "rischio" è talvolta usato quando c'è solo la possibilità di conseguenze negative

Che cos'è il "risk based thinking"? Il risk based thinking è qualcosa che tutti noi facciamo automaticamente e spesso inconsciamente. Il concetto di rischio è sempre stato implicito nella ISO - le nuove revisioni lo rendono più esplicito e lo sviluppano nell'ambito dell'intero sistema di gestione. Il risk based thinking è già una componente dell'approccio per processi. Il risk based thinking fa sì che l'azione preventiva sia parte dell'attività ricorrente. Il rischio è spesso considerato solo in senso negativo. Il risk based thinking può aiutare anche a identificare le opportunità. Queste possono essere considerate come il lato positivo del rischio.

Che cos'è il "risk based thinking"? Quanti e quali rischi? 1)RISCHI LEGATI ALLA COMPLIANCE 2) RISCHI PURI (asset persone) 3) RISCHI OPERATIVI (Mercato) 4) RISCHI FINANZIARI

Che cos'è il "risk based thinking"? Risk Management GESTIONE DEI RISCHI FUTURI (IMPREVISTI) PER GARANTIRE LA CONTINUITA DEL BUSINESS AZIENDALE RISCHIO CONOSCERE QUANTIFICARE GESTIRE COSTI/BENEFICI??? 1) ELIMINARLO 2) MITIGARLO 3) TRASFERIRLO 4) ACCETTARLO

Credit Risk and Receivables Management Liquidity with Security. Cash Not Crash.

Panoramica delle tematiche 1 2 3 4 5 6 Compiti e obiettivi operativi Credit Management Manuale per un qualificato processo di gestione del credito Sviluppare, Accompagnare, Facilitare, Auditare e Certificare Vantaggi nella certificazione e nell auditing Premi I vostri partner

1 Compiti e obiettivi operativi di Credit Management 1. Credit risk assessment 2. Abilitazione a transazioni superiori 3. Ottimizzazione della liquidità 4. Prevenire perdite sui crediti 5. Comunicazione ( vendite, clienti, terzi) 6. Centro di profitto (ottimizzazione reddito verificabile)

2 Linee guida per un qualificato processo di Credit Management MRCM Organizzazione Dipendenti Controllo Processi Sistemi Auditing www.credit-manager.de

2 Linee guida per un qualificato processo di Credit Management Pianificazione, controllo e monitoraggio Customer acquisition Contract negotiation Deliveries and services Invoicing Payment tracking Dunning/ debt collection Credit Dati anagrafici del cliente Valutazione Monitoraggio del Credito Classificazione del Rischio Limite di Credito Termini di pagamento Receivables Fatturazione Operazioni di pagamento Processi di Dunning Gestione dei Reclami Blocchi delle forniture Recupero crediti Annullamento e cancellazione ordini

3 Sviluppare, Accompagnare, Facilitare, Auditare, Certificare Procedure di Audit Tuv Rheinland L'audit consiste nel verificare l'attuazione e l'applicazione dei processi di CM (Credit Management) Compiti: - Determinare la misura in cui sono stati introdotti i processi di CM se sono compresi e se vengono applicati in modo sostenibile per l azienda. Implementazione: - Confronto con i lavoratori che sono responsabili per l esecuzione del sistema - Verifica con dei record che consentano conclusioni circa l'applicazione del sistema - Risultati: - Rapporto dettagliato, certificato e marchio - Validità del certificato: tre anni - Verifica annuale di sorveglianza

3 Sviluppare, Accompagnare, Facilitare, Auditare, Certificare Procedure di Audit tuv Rheinland CM? Pre-audit (opzionale) Stato analisi Determinazione del potenziale di miglioramento Implementazione presso l azienda CM Audit di certificazione (opzionale) Prevenzione e correzione degli errori Supporto per un continuo miglioramento Prove di qualità a soggetti interni ed esterni

4 Vantaggi nella certificazione e nell auditing All interno dell organizzazione Stato analisi e determinazione del potenziale di miglioramento (punto di vista di una terza parte esterna all organizzazione) Miglioramento Continuo (identificazione di risorse, individuazione del centro di profitto, motivazione dei lavoratori) Consapevolezza delle applicazioni di processo (tra tutti i dipendenti coinvolti, il controllo è effettuata anche in area vendite) Sostenere la comunicazione interna (base per discussione con Management Board, area vendite, etc.) Obblighi di controllo dei Consigli di Gestione e di Sorveglianza (Risk Management - legge e regolamenti sul monitoraggio e trasparenza negli affari)

4 Vantaggi nella certificazione e nell auditing All esterno dell Organizzazione Comunicazione finanziaria professionale : Dimostrare a terzi interessati che i processi di gestione del credito ad alte prestazioni sono effettuati in modo sistematico e sostenibile Figure chiave del passato forniscono una promessa di qualità del futuro a causa di processi di CM ad alte prestazioni Utilizzo di soggetti terzi per la valutazione del sistema (report / certificate / test mark)

4 Vantaggi nella certificazione e nell auditing Soggetti interessati ad un report di audit Azionisti / Organismi di Vigilanza Management boards/managing directors Dipendenti Assicurazione del credito / broker Banche Factoring/leasing Auditors/rating Clienti/partners

5 Premi Organizzazioni che utilizzano i premi

Aziende già certificate in Italia nel 2014 Le prime due aziende certificate nel 2014 in Italia FOGLIANI SpA di BUSTO ARSIZIO (VA) FRANCHINI SpA di VIGNOLA (MO)

TÜV Rheinland Italia Grazie per la vostra attenzione Fabrizio Fujani Tel: +39 02 939.687.07 Mob: +39 347 25 86 803 E-mail: Fabrizio.Fujani@it.tuv.com Web: www.tuv.com/it