LO STAKEHOLDER ENGAGEMENT

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1 LO STAKEHOLDER ENGAGEMENT Cosa occorre fare per essere concretamente un'impresa sostenibile? Il Rapporto di Sostenibilità 2015 É focalizzato sui temi di maggior rilevanza per il core business e per gli stakeholder del Gruppo. Tali temi sono stati integrati e modificati in coerenza con gli esiti delle interviste esterne e interne fatte con gli stakeholder nel periodo ottobre-dicembre 2015 (vedi pag. 10). A livello macro la fiducia nei confronti delle banche é in calo, a livello micro, ovvero nell'esperienza quotidiana con il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, la relazione diventa più positiva, mediata dalla dimensione umana, prima ancora che economica e da valori quali apertura e trasparenza. La sfida, oggi, è far percepire la presenza della banca non solo come erogatore di credito, ma come soggetto in grado di accompagnare le controparti in un processo di crescita e sviluppo attraverso tre aspetti chiave: trasparenza, fiducia e apertura al dialogo. Oggi più che mai è necessario offrire agli stakeholder la percezione di solidità, competenza dei propri dipendenti, tempestività nelle risposte rafforzando la comunicazione su temi chiave che costituiscono l'identità del sistema bancario. Per il Gruppo Cariparma Crédit Agricole l'elemento distintivo è l'appartenenza al Gruppo Crédit Agricole, la cui governance internazionale assicura know how globale e capacità tecnico/operative di comprovato valore. Al contempo, nel DNA di Crédit Agricole così come in quello del Gruppo Cariparma Crédit Agricole rimane forte il legame con il territorio, fattore base per uno sviluppo sano delle proprie radici territoriali. Sostenere l'economia come leva di crescita sociale, configurarsi come soggetto di sviluppo territoriale portatore di interventi per la Comunità, sostenere le aziende attente agli aspetti di responsabilità sociale sono fattori che sempre di più identificheranno il modo di fare banca del Gruppo Cariparma Crédit Agricole. Rimettere in discussione i modelli e il modo di agire È una leva competitiva per meglio svolgere il ruolo di attore di sviluppo locale: non semplice intermediario, ma soggetto in grado di reinvestire nel tessuto economico per creare le pre-condizioni affinché lo sviluppo si possa generare. 8 RAPPORTO di SOSTENIBILITÀ 2015

2 Matrice di materialità La matrice di materialità identifica i temi ritenuti maggiormente importanti, ossia "materiali", per l'azienda e per i suoi portatori di interesse. Significatività per gli stakeholder ALTA BASSA TEMI RILEVANTI Importanza per l azienda TEMI MATERIALI ALTA Temi materiali Processi di governance e processi decisionali Risk management e approccio prudenziale Performance finanziaria e solidità patrimoniale Gestione strutturata della CSR e del dialogo con gli stakeholder Rafforzamento del rapporto di fiducia con gli stakeholder e gestione del capitale relazionale Occupazione e rapporti di lavoro Sviluppo delle risorse umane, formazione e valorizzazione delle competenze e dei talenti Azioni di dialogo, engagement e ascolto interno, welfare aziendale Diversità e pari opportunità Prevenzione delle frodi, riciclaggio e autoriciclaggio Comunicazione commerciale completa e trasparente e condizioni contrattuali corrette Servizi e supporto ai consumatori, qualità del servizio e gestione reclami Credito responsabile e accesso al credito Sostegno allo sviluppo e internazionalizzazione delle PMI Investimenti nella comunità RAPPORTO di SOSTENIBILITÀ

3 Ascolto e dialogo Confrontarsi con nuove opportunità acquisendo nuovi stimoli in materia di innovazione. Ascoltare l'opinione degli stakeholder significa essenzialmente questo senza dimenticare un altro fattore chiave: l'incremento del capitale relazionale unito alla fiducia. L'obiettivo di "aprire" i processi di gestione della responsabilità sociale richiede quindi una marcata capacità di ascolto degli stakeholder. Non basta presumere di conoscere le aspettative dei soggetti e dei gruppi su cui l'attività della banca produce un impatto, positivo o negativo che sia; occorre concretamente verificare sul campo che le percezioni corrispondano effettivamente ai bisogni espressi e impliciti. Lo stakeholder engagement rappresenta quindi il momento in cui l'azienda, una volta identificati i propri interlocutori chiave, si confronta con essi sui temi significativi, mettendosi in discussione e rompendo il muro dell'autoreferenzialità. Le macro categorie di stakeholder identificati dalla banca, verso i quali vengono realizzate attività di confronto ed engagement strutturato sono le seguenti: CLIENTI AZIONISTI COMUNITÀ ASSOCIAZIONICLIENTI ISTITUZIONI COLLABORATORI ENTI FORNITORI DIPENDENTI ENTI COMUNITÀ 10 RAPPORTO di SOSTENIBILITÀ 2015

4 La mappa degli Stakeholder FORNITORI ENTI REGOLATORI, ISTITUZIONI BANCARIE E FINANZIARIE DIMENSIONE SOCIALE SOCI AZIONISTI DIMENSIONE AMBIENTALE COLLETTIVITÀ CLIENTI ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DIMENSIONE ECONOMICA DIPENDENTI TERRITORIO ASSOCIAZIONI SINDACALI RAPPORTO di SOSTENIBILITÀ

5 Forte dell'esperienza realizzata nel 2014, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha rinnovato il proprio impegno nel confronto con questi stakeholder, avviando un secondo ciclo di stakeholder engagement, nel periodo tra ottobre e dicembre Gli obiettivi del ciclo sono stati: la valorizzazione e lo sviluppo del patrimonio di relazioni di cui la banca dispone, sfruttandolo in modo da aumentare il capitale sociale l'attuazione di un presidio sistemico della relazione con gli stakeholder, in grado di intercettarne le esigenze specifiche la mappatura dei temi rilevanti dal punto di vista esterno, al fine di rafforzare l'analisi di materialità migliorando il processo di reporting e privilegiando l'approfondimento tecnico degli argomenti sui quali gli stakeholder richiedono di essere informati L'attività di stakeholder engagement ha seguito un approccio strutturato, caratterizzato dalle seguenti macro fasi: FASE PRELIMINARE volta all'identificazione dei temi rilevanti sui quali impostare l'analisi di materialità, ovvero la selezione dei temi materiali oggetto dell'engagement FASE DI COINVOLGIMENTO interno alla banca con interviste individuali alle prime linee responsabili delle principali Direzioni aziendali per: dare una priorità ai temi rilevanti secondo una prospettiva interna identificare gli elementi di responsabilità sociale "latenti" già connessi con le pratiche di gestione approfondire i principali progetti di sostenibilità oggetto di rendicontazione sviluppati nel corso dell'anno FASE "DI CAMPO" in cui sono state effettuate 15 interviste con soggetti appartenenti a categorie di stakeholder esterni indicati precedentemente per ricercare elementi utili a identificare i temi materiali nella relazione banca-stakeholder 12 RAPPORTO di SOSTENIBILITÀ 2015

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