Phillips, Samuelson e Solow Nel 1958 Phillips scoprì, con dati del Regno Unito, che c era una relazione negativa e stabile tra tasso di inflazione (dei salari) e tasso di disoccupazione. L esercizio di econometria (scienza allora ai suoi primordi) fu ripetuto da Samuelson e Solow con dati statunitensi: la relazione era confermata e robusta. Decisero di chiamarla: CURVA DI PHILLIPS
La curva di Phillips originaria Una elevata inflazione era sempre associata ad un basso tasso di disoccupazione. Quindi era possibile sfruttare il trade-off tra disoccupazione e inflazione. Accettando una più elevata inflazione, si poteva ridurre il tasso di disoccupazione e viceversa. La curva di Phillips originaria sembrava davvero un potente strumento di politica economica.
curva di phillips usa 1961-1969 tasso d'inflazione IPC 6 5 4 3 2 1 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 tasso di disoccupazione
Curva di Phillips teorica tasso di inflazione 12% 10% 8% 6% 4% 2% 0% -2% -4% -6% 2% 4% 6% 8% 10% 12% tasso di disoccupazione
curva di Phillips = AS dinamica Un decennio dopo, negli anni 70, in presenza di stagflation (alta disoccupazione e alta inflazione contemporaneamente) la curva di Phillips originaria sembrava non valere più. In realtà si era soltanto modificata con il consolidarsi di aspettative inflazionistiche.
curva di phillips usa 1961-2002 tasso d'inflazione IPC 16 14 12 10 8 6 4 2 0 0 2 4 6 8 10 12 tasso di disoccupazione
Anni 70: aspettative inflazionistiche Le aspettative di inflazione erano state innescate dai rialzi di prezzi seguiti agli shock petroliferi e dal fatto che, a partire dagli anni 70, il tasso di inflazione era costantemente positivo (non oscillante tra valori positivi e negativi come negli anni 1900-1960). Ciò che era accaduto era che le imprese avevano aumentato il mark-up e i lavoratori, osservando l andamento dei prezzi da un anno all altro, avevano capito che i prezzi crescevano sempre. In altre parole, avevano prezzi attesi costantemente più alti dei prezzi correnti aspettative inflazionistiche
CURVA DI PHILLIPS ED OFFERTA AGGREGATA Partiamo dalla funzione di offerta aggregata =mark up P=P e (1+ ) F[(Y*-Y)/N, z] Y*-Y = quanto il reddito effettivo dista dal reddito di pieno impiego N = occupati z = contesto istituzionale
CURVA DI PHILLIPS ED OFFERTA AGGREGATA Consideriamo u invece di (Y*-Y)/N u = disoccupati/popolazione attiva P=P e (1+ ) F(u,z) assumiamo che la funzione F abbia la forma: F(u,z)=1- u+z
Inflazione, inflazione attesa e disoccupazione Sostituiamo F(u,z) con 1- u+z nella funzione di offerta aggregata P=P e (1+ ) (1- u+z) Riscriviamo questa equazione in termini di tassi di inflazione invece che di livelli di prezzo t = e t+( +z)- u t Dove: t P t P P t 1 t 1 e t P e t P P t 1 t 1
t = e t +( +z)- u t è un equazione dinamica (ci sono i tassi di crescita dei prezzi) che rappresenta l offerta aggregata AS come equilibrio del mercato del lavoro riscritta come relazione fra inflazione, inflazione attesa e disoccupazione
t = e t +( +z)- u t Un aumento dell'inflazione attesa provoca un aumento dell inflazione. Se i lavoratori si aspettano un aumento del livello dei prezzi, chiederanno una salario nominale maggiore e ciò produrrà un aumento del livello dei prezzi.
t = e t +( +z)- u t Un aumento del mark up o dei fattori istituzionali che influenzano la determinazione dei salari porta ad un aumento dell inflazione. Data l inflazione attesa, un aumento del mark up o di z provoca un aumento dei salari e quindi del livello dei prezzi
t = e t +( +z)- u t Data l inflazione attesa, un aumento della disoccupazione porta ad una diminuzione dell inflazione. Un aumento della disoccupazione comporta una riduzione del salario nominale e dunque un minore livello dei prezzi.
Le aspettative Concentriamoci adesso su e t e chiediamoci come i lavoratori formino le loro aspettative Supponiamo che le aspettative dei lavoratori si formino nel modo seguente: e t = t-1 Cioè l inflazione attesa al tempo t è pari all inflazione del periodo precedente moltiplicata per il parametro, che possiamo definire come il parametro di persistenza dell inflazione nelle aspettative dei lavoratori.
Le aspettative Sostituiamo e t = t-1 nella offerta aggregata dinamica: t = e t+( +z)- u t t = t-1 +( +z)- u t Il problema è di sapere qual è il valore di Supponiamo ora di trovarci nel 1958, quando Phillips scoprì la sua curva.
Le aspettative Ragioniamo: nel 1958 i lavoratori osservavano prezzi che a volte crescevano e a volte diminuivano. In media potevano attendersi un inflazione nulla (cioè prezzi attesi pari a quelli del periodo precedente). In questo caso, dunque, = 0 e l equazione di offerta aggregata diventa t = t-1 +( +z)- u t con cioè: t = ( +z)- u t Questa è la relazione trovata da Phillips
La curva di Phillips originaria t = ( +z)- u t Il fatto stilizzato: inflazione e disoccupazione sono correlate negativamente Data un inflazione attesa pari a zero, una diminuzione del livello di disoccupazione induce un aumento del livello dei prezzi (inflazione)
Spirale prezzi-salari Disoccupazione più bassa salari nominali maggiori livello dei prezzi maggiori dati i prezzi maggiori, i lavoratori chiedono salari più elevati i prezzi aumentano ulteriormente i lavoratori chiedono salari ancora maggiori...
Le formulazioni successive La curva di Phillips ha spiegato bene l andamento della disoccupazione e dell inflazione in USA e nel Regno Unito sino agli anni 70. Dal 1970 in poi, non sembra emergere alcuna relazione significativa (negativa o positiva) tra disoccupazione e inflazione. Perché ciò accade?
Il fallimento empirico della curva di Phillips a) Le crisi petrolifere degli anni 70 provocarono un aumento dei costi di produzione un aumento dei prezzi applicati un aumento del mark up un aumento dell inflazione (data la disoccupazione) b) Hp della scuola di Chicago (approccio monetarista): nuovo modo di formare le aspettative da parte delle imprese e dei lavoratori a fronte di una inflazione persistente. Il cambiamento nella formazione delle aspettative modificò la natura stessa della relazione tra disoccupazione e inflazione
Cosa è accaduto dal 1970 in poi? Le aspettative si adeguano all inflazione I lavoratori cominciano a pensare che l inflazione dell anno precedente si ripeterà nell anno in corso Il valore del parametro di persistenza non è più 0 ma diventa positivo Ipotizziamo che questo valore diventi 1: i lavoratori si aspettano che l inflazione nell anno in corso sia eguale a quello dell anno precedente te = t-1
CURVA DI PHILLIPS MODIFICATA =1: t = t-1 +( +z)- u t con t = t-1 +( +z)- u t t - t-1 = ( +z)- u t =1: il tasso di disoccupazione influenza la variazione del tasso di inflazione. elevata disoccupazione inflazione decrescente bassa disoccupazione inflazione crescente
Phillips originaria e Phillips modificata Phillips originaria con t = ( +z)- u t Phillips modificata con t - t-1 = ( +z)- u t
Curva di Phillips e tasso naturale di disoccupazione (u n ) Dalla formulazione della curva di Phillips t = e t+( +z)- u t ne otteniamo una seconda legata al tasso di disoccupazione naturale u n ricordando che u n è quel tasso in corrispondenza del quale il livello p t =p e t ovvero,è quel tasso di disoccupazione in corrispondenza del quale t = e t
Curva di Phillips e tasso naturale di disoccupazione (u n ) Ponendo = 1, possiamo dire che il tasso di disoccupazione è al suo livello naturale u n quando t = t-1 cioè t - t-1 = 0 Possiamo scrivere la cuva di Phillips modificata: t - t-1 = ( +z)- u t 0 = ( +z)- u n ( +z) = u n u n z
Curva di Phillips e tasso naturale di disoccupazione (u n ) u n z u n è tanto maggiore quanto maggiore il mark-up e quanto maggiori sono i fattori z che influiscono sulla determinazione dei salari u n è tanto più piccolo quanto maggiore è la dipendenza (negativa) dei salari dalla disoccupazione
Curva di Phillips e tasso naturale di disoccupazione (u n ) Sostituendo ( +z) con u n nella curva di Phillips modificata ( t = t-1 ( +z)- u t ) e se, inoltre, = 1 Si ottiene: t t-1 = u n - u t t t-1 = - u t u n )
dp P % Quando i lavoratori imparano a tener conto del tasso d inflazione e ad adeguare immediatamente i salari proteggendo il proprio salario reale (W/P) si ha una curva di Phillips verticale nel lungo periodo PH LP PH BP 0 U* PH LP U % La curva di Phillips nel lungo periodo Le aspettative d inflazione cambiano nel tempo e spostano PH BP verso l alto, quando tali aspettative aumentano: la curva di Phillips non indica una relazione stabile tra U e dp/p, ma relazioni che cambiano al variare delle aspettative di inflazione e perciò la curva si muove nel tempo. L aumento dell occupazione con inflazione (che riduce i salari reali) e/o con spesa pubblica che genera inflazione ha un successo temporaneo, finché i lavoratori non ottengono aumenti di salario reale che riportano la disoccupazione al livello precedente
Curva di Phillips e tasso naturale di disoccupazione (u n ) t t-1 = - (u t u n ) Quando u t < u n t > t-1 inflazione crescente Quando u t > u n t < t-1 inflazione decrescente Quando u t = u n t = t-1 inflazione costante Il tasso di disoccupazione che garantisce un tasso di inflazione costante è detto NAIRU (non accelerating inflation rate of unemployment)
Curva di Phillips e tasso naturale di disoccupazione (u n ) Per mantenere un tasso di disoccupazione inferiore al tasso naturale bisogna accettare un tasso di inflazione crescente Per abbassare il tasso di inflazione bisogna accettare un tasso di disoccupazione superiore al tasso naturale Per mantenere costante il tasso di inflazione bisogna portare la disoccupazione al suo tasso naturale
Curva di Phillips Descrizione Efficacia politiche Spostament o lungo la curva Spostamento della curva Inclinata negativamente Caso keynesiano Trade off fra π e u Shock di domanda Politiche di stabilizzaz. Shock d offerta Politica dei redditi Inclinazione negativa temporanea Caso monetarista di breve periodo La riduzione di u può far accelarare π Come sopra Come sopra + aggiustamento delle aspettative Verticali Caso monetarista di lungo periodo Le poltiche possono controllare solo Come sopra NO perché u è fissata al suo livello naturale π
Il livello naturale di disoccupazione Il livello e le variazioni del tasso naturale di disoccupazione sono difficili da misurare. Un metodo consiste nello stabilire a grandi linee l evoluzione del tasso medio di disoccupazione nel corso di decenni. Un altro metodo (suggerito dalla curva di Phillips modificata) consiste nell osservare il tasso di disoccupazione nei periodi nei quali l inflazione l si mantiene costante. Se t = t-1 allora u t = u n
Il livello naturale di disoccupazione La relazione tra disoccupazione e inflazione può cambiare insieme al processo inflazionistico. Cambia il modo di formulare le aspettative, cambiano gli assetti istituzionali. Anche la struttura degli accordi salariali cambia con il livello di inflazione. Ad esempio possono essere introdotti dei sistemi di indicizzazione dei salari, i quali aumentano l impatto l della disoccupazione sull inflazione
Il livello naturale di disoccupazione Il tasso di disoccupazione naturale cambia da paese e paese. Vedi Giappone verso il resto del mondo. Vedi oggi Stati Uniti ed Europa Il tasso di disoccupazione cambia nel tempo. Vedi Stati Uniti ed Europa