COMPLICANZE DEL DIABETE Prof. Alfonso Bellia ACUTE (prevalentemente metaboliche) Ipoglicemia acuta (<60 mg/dl) Coma iperosmolare (secondario a disidratazione) Coma chetoacidosico (secondario a chetoacidosi) CRONICHE (prevalentemente vascolari) Macroangiopatia Microangiopatia 1
IPOGLICEMIA DEFINIZIONE Per ipoglicemia si intende una riduzione della concentrazione plasmatica di glucosio (al di sotto di 60-70 mg/dl) tale da determinare l insorgenza di sintomi che regrediscono con il ripristino dei normali livelli glicemici 2
IPOGLICEMIA CAUSE IPERINSULINEMIA ASSOLUTA Prof. Alfonso Bellia errore di prescrizione errore nel dosare le unità irregolarità nell assorbimento della insulina IPERINSULINEMIA RELATIVA pasto ritardato o inadeguato attività fisica non programmata assunzione di alcolici diminuita degradazione di insulina in presenza di insufficienza epatica o renale 3
SINTOMI IPOGLICEMIA ADRENERGICI Ansia Palpitazioni Tachicardia Tremori Sudorazione Sensazione di fame NON SPECIFICI Malessere Nausea Cefalea Glicemia NEUROGLICOPENICI Sonnolenza Confusione mentale Decadimento funzioni cogni9ve Difficoltà a parlare Incapacità a concentrarsi Spossatezza Turbe dell umore Psicosi Convulsioni Coma 4
IPOGLICEMIA: COMPLICANZE CEREBRALI Ictus Prof. Alfonso Bellia CARDIACHE Aritmie Infarto acuto del miocardio OCULARI Emorragie vitreali ALTRE Incidenti (sul lavoro, in auto, ecc) 5
TERAPIA GLUCOSIO PER BOCCA (15 GR DI CARBOIDRATI SEMPLICI GLUCOSIO PER VIA E.V. GLUCAGONE (INIZIONE SOTTOCUTANEA 6
CHETOACIDOSI DIABETICA 7
Chetogenesi epatica Prof. Alfonso Bellia Glicogeno Acido grasso-coa Acido grasso G-6-P Carnitina Malonil-CoA x Acido grasso-carnitina x Acetil-CoA Piruvato Acetil-CoA Citrato Ac. 3-b-idrossibutirrico, Ac. Acetoacetico, Acetone X Glucagone 8
Carenza assoluta dell insulina + aumento di glucagone acidi grassi chetogenesi chetosi riserva alcalina acidosi iperglicemia glicosuria diuresi osmotica perdita degli elettroliti disidratazione cellulare ipovolemia Insufficienza renale 9
Segni e sintomi di comune riscontro in pazienti con chetoacidosi diabetica 10
TERAPIA REIDRATAZIONE (NaCl 0,45 o 0,9%, 100-250 ml/ora) INSULINA (bolo e.v.0,1 U/Kg; infusione 4-5 U/ora) POTASSIO (10-40 meq/ora, in rapporto alla potassiemia 11
SINDROME IPERGLICEMICA IPEROSMOLARE DEFINIZIONE Complicanza metabolica acuta del diabete mellito caratterizzata da: iperosmolarità (osmolarità plasmatica > 320 mosm/kg) grave iperglicemia (glicemia > 600 mg/dl) marcata disidratazione assenza di acidosi (ph plasmatico sempre >7.3 e bicarbonato > 15 meq/l) 12
Patogenesi della sindrome iperglicemica iperosmolare non chetotica 13
SINDROME IPERGLICEMICA IPEROSMOLARE PRINCIPALI CARATTERISTICHE CLINICHE Lenta evoluzione Sete intensa Poliuria Disidratazione ingravescente Progressivo ottundimento del sensorio Tachicardia, ipotensione Shock Convulsioni Coma 14
TERAPIA DELLA SINDROME IPERGLICEMICA IPEROSMOLARE reidratazione (importanza primaria) somministrazione di insulina e.v. somministrazione di potassio (qualora necessario) 15