Split payment consigli per gestirlo con E/ ver. 2 del 23/02/2015 Sommario Split payment consigli per gestirlo con E/ ver. 2 del 23/02/2015... 1 Cenni normativi e aspetti non definiti... 2 Consigli per una gestione con E/... 4 Modalità operative... 5 Creazione Conto IVA, Causali... 5 Creazione eventuale Codici IVA e Articolo descrittivo... 7 Inserimento fattura nel ciclo attivo... 8 Eventuale generazione della Fattura Elettronica PA... 10 Contabilizzazione o registrazione fattura... 12 Registrazione manuale di un giroconto per stornare l IVA... 12 Registri IVA... 14 Liquidazione IVA... 15 Contabilizzazione liquidazione IVA... 18 Appendici... 21 A Riga descrittiva alla fine del corpo documento... 21 B Nota di credito split payment... 23 Come eseguire lo script... 29 Partita IVA e Codice Fiscale e n Registro Imprese TV 04263830269 Capitale Sociale Euro 50.000 i.v. Sito web: www.concretix.it Tel. (0423) 23.035 - Fax (0423) 601.587 e-mail istituzionale: info@concretix.it PEC: concretix@pec.it
Cenni normativi e aspetti non definiti L art. 1, comma 629, lett. b), Legge n. 190/2014, Legge di Stabilità per l'anno 2015, introducendo il nuovo art. 17- ter, D.P.R. n. 633/72, prevede un innovativo metodo di versamento dell IVA, c.d. split payment (scissione dei pagamenti), per le cessioni di beni / prestazioni di servizi effettuate nei confronti di Enti pubblici che non sono debitori d imposta ai sensi delle disposizioni in materia d imposta sul valore aggiunto. In particolare, con l intento di contrastare l evasione dell IVA in sede di riscossione, è previsto che tali soggetti saranno tenuti in ogni caso a versare l IVA agli stessi addebitata in fattura direttamente all Erario e non al fornitore (cedente / prestatore), entro termini e con modalità che saranno stabiliti da un apposito Decreto ministeriale attuativo in corso di emanazione. Come evidenziato nella Relazione accompagnatoria al ddl della Legge di Stabilità per l'anno 2015 il nuovo art. 17- ter attua una peculiare tipologia di «split payment» in base al quale [viene] accreditato al fornitore il solo importo del corrispettivo pagato dalla P.A., al netto dell IVA indicata in fattura. Tale imposta [viene] sottratta alla disponibilità del fornitore e accreditata in un apposito conto per essere acquisita direttamente dall Erario. I soggetti passivi dell'iva che effettuano le cessioni di beni e le prestazioni di servizi nei confronti dei soggetti suindicati emettono la fattura ai sensi dell'art. 21 D.P.R. n. 633/1972 con l'annotazione "scissione dei pagamenti". Essi non sono tenuti al pagamento dell'imposta indicata in fattura, registrano le fatture emesse nei registri Iva ai sensi degli artt. 23 e 24 D.P.R. n. 633/1972, ma non computano l'imposta ivi indicata in liquidazione periodica. E' quanto è stato previsto dall'art. 2 D.M. 23/01/2015 che detta la disciplina attuativa del meccanismo della scissione dei pagamenti. Posto che l art. 17-ter in esame non trova applicazione per le operazioni in cui l Ente pubblico assume la qualifica di debitore d imposta, lo split payment non si applica quindi agli acquisti di beni / prestazioni di servizi soggetti al meccanismo del reverse charge. La relazione illustrativa al D.M. 23/01/2015 elenca alcuni esempi al riguardo: - pubblica amministrazione che acquista nell esercizio d impresa beni o servizi da un soggetto non stabilito nel territorio dello Stato; si applica in tal caso il meccanismo dell inversione contabile generalizzata di cui all art. 17, secondo comma, D.P.R. n. 633/1972; - pubblica amministrazione che acquista nell esercizio d impresa rottami di ferro; si applica in tal caso il meccanismo dell inversione contabile interna di cui all art. 74, settimo comma, D.P.R. n. 633/1972; - pubblica amministrazione non soggetto passivo, identificato agli effetti dell IVA, che effettua acquisti intracomunitari di beni oltre la soglia di euro 10.000 annui; le fatture sono da registrarsi ai sensi dell art. 47, comma 3, D.L. n. 331/1993 e la relativa IVA deve essere versata ai sensi dell art. 49 dello stesso decreto. La norma prevede inoltre che lo split payment non si applichi ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito (articolo 17-ter, comma 2, D.P.R. n. 633/1972). L'interpretazione più accreditata in merito è quella secondo la quale sono esclusi i compensi erogati ai professionisti soggetti a ritenuta alla fonte sia a titolo di imposta che a titolo di acconto: è quanto riferisce la stessa Agenzia delle Entrate in occasione dell'incontro di gennaio 2015 con la stampa specializzata (cfr. Circolare Agenzia delle Entrate n.6/e del 19/02/2015). Parimenti allo stato attuale risultano non soggetti al meccanismo della scissione dei pagamenti i soggetti che emettono fatture (senza iva esposta) in regime fiscale di vantaggio ai sensi dell'art. 27 D.L. n. 98/2011 e dell art. 1 commi 96-117 Legge n. 244/2007. Il Comunicato stampa MEF 9.1.2015, n. 7 ha chiarito che lo split payment si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1 gennaio 2015, per le quali l esigibilità dell imposta si verifichi successivamente alla stessa data. Questa anticipazione è stata poi confermata anche dall'art. 9 D.M. 23/01/2015.
La Circolare n. 1/E del 09/02/2015 diffusa dall'agenzia delle Entrate ha fornito alcuni importanti chiarimenti che si elencano in sintesi: - la disciplina della scissione dei pagamenti riguarda tutti gli acquisti effettuati dalle pubbliche amministrazioni individuate dalla norma, sia quelli effettuati in ambito non commerciale ossia nella veste istituzionale che quelli effettuati nell esercizio di attività d impresa; - la scissione dei pagamenti interessa le operazioni documentate mediante fattura emessa dai fornitori, ai sensi dell art. 21 D.P.R. n. 633/1972. Sono ritenute escluse dal predetto meccanismo le operazioni (ad esempio: le piccole spese dell ente pubblico) certificate dal fornitore mediante il rilascio della ricevuta fiscale di cui all art. 8 Legge 10/05/1976, n. 249, o dello scontrino fiscale di cui alla Legge 26/01/1983, n. 18, e successive modificazioni (cfr. art. 12, comma 1, della Legge n. 413/1991) ovvero non fiscale per i soggetti che si avvalgono della trasmissione telematica dei corrispettivi; - il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica alle operazioni in relazione alle quali il corrispettivo sia stato pagato dopo il 1 gennaio 2015 e sempre che le stesse non siano state già fatturate anteriormente alla predetta data. Il meccanismo della scissione dei pagamenti non è, invece, applicabile alle operazioni per le quali è stata emessa fattura entro il 31 dicembre 2014; - ai fini dell individuazione dell ambito soggettivo di applicazione dell art. 17-ter D..P.R. n. 633/1972, occorre fare riferimento ai soggetti destinatari dell art. 6, quinto comma D.P.R. n. 633/1972. L'Agenzia delle Entrate ritiene che le amministrazioni pubbliche individuate dalla norma in commento come destinatari della disciplina della scissione dei pagamenti, in presenza degli altri requisiti ivi previsti, siano: o Stato e altri soggetti qualificabili come organi dello Stato, ancorché dotati di autonoma personalità giuridica, ivi compresi, ad esempio, le istituzioni scolastiche e le istituzioni per l alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM); o enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane) e consorzi tra essi costituiti ai sensi dell art. 31 TUEL di cui al D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267. Ritiene, inoltre, che siano riconducibili in tale categoria, anche gli altri enti locali indicati dall art. 2 D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, ossia Comunità montane, Comunità isolane e Unioni di Comuni; o Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (C.C.I.A.A.). In base alle medesime considerazioni sopra svolte, al fine di garantire la finalità antievasione della norma in esame, devono ritenersi comprese in tale categoria anche le Unioni regionali delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, alle quali, peraltro, è obbligatoria l adesione in forza della riforma recata dal D. Lgs. 15 febbraio 2010, n. 23; o o istituti universitari; aziende sanitarie locali. Atteso che in alcune Regioni sono stati costituiti appositamente degli enti pubblici che sono subentrati ai soggetti del servizio sanitario nazionale nell esercizio di una pluralità di funzioni amministrative e tecniche, l'agenzia è dell avviso che anche tali enti debbano essere ricondotti nell ambito applicativo della norma in commento; o enti ospedalieri, ad eccezione degli enti ecclesiastici che esercitano assistenza ospedaliera, i quali, ancorché dotati di personalità giuridica, operano in regime di diritto privato; o enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico (I.R.C.C.S.); o enti pubblici di assistenza e beneficenza, ossia, Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) e Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona (ASP); o enti pubblici di previdenza (INPS, Fondi pubblici di previdenza). - L'Agenzia delle Entrate ritiene che può essere utile avvalersi, al fine di una più puntuale individuazione dei soggetti pubblici destinatari della disciplina della scissione dei pagamenti, dell ausilio dell Indice delle Pubbliche Amministrazioni (c.d. IPA), consultabile alla pagina http://indicepa.gov.it/documentale/ricerca.php Il fornitore, pertanto, potrà verificare direttamente nell anagrafica dell IPA la categoria di appartenenza e i riferimenti dell ente pubblico acquirente.
Allo stato attuale restano ancora alcuni dubbi in merito alla novità normativa suindicata, soprattutto in riferimento alla sua pratica applicazione nelle aziende e negli Enti pubblici. Una pluralità di soggetti (professionisti, associazioni di categoria, aziende, enti pubblici, ecc.) sollecita la diffusione di ulteriori chiarimenti all Agenzia delle Entrate sull applicazione di questo innovativo metodo di versamento dell IVA, anche dopo la diffusione della Circolare n. 1/E del 09/02/2015. Consigli per una gestione con E/ Visto i continui solleciti da parte delle aziende che hanno necessità di emettere le fatture, si è ritenuto utile indicare una modalità operativa che, utilizzando le attuali versioni di E/, permetta di gestire con alcune operazioni manuali un flusso che sembra in linea con le interpretazioni più accreditate della normativa ad oggi disponibili. La gestione consigliata per lo split payment si può così sintetizzare: - Emissione della fattura in modo normale (IVA ad esigibilità immediata) indicando che l importo dell IVA non sarà incassato ai sensi dell art. 17 ter del D.P.R. 633/1972; l importo dell IVA viene stornato dopo il totale fattura in modo da evidenziare un netto a pagare pari al solo importo dell imponibile. - Eventuale generazione della Fattura Elettronica PA secondo le normali modalità operative (*) - Registrazione in prima nota della fattura emessa in modo normale. In caso di fattura emessa dal ciclo attivo di E/ la contabilizzazione è ovviamente automatica. - Registrazione manuale di un giroconto per stornare l IVA (che non sarà mai incassata) dal credito acceso verso il cliente. La registrazione verrà effettuata tipicamente con il saldaconto. In questo modo la posizione del cliente e la partita restano aperte solo per l effettivo importo del netto a pagare. Come contropartita si alimenterà un apposito Conto IVA 17 ter, che viene così aperto. - Le registrazioni di incasso saranno effettuate con le normali scritture di incasso di fatture ad esigibilità immediata. - La fattura viene riportata come tutte le normali fatture di vendita sul Registro IVA del mese/periodo di competenza. - L IVA vendite viene esposta a debito nella Liquidazione IVA. Poiché però questa IVA non è stata incassata e non deve essere versata, occorre pertanto agire manualmente sulla liquidazione per stornare l IVA a debito derivante dallo split payment, utilizzando gli appositi campi di rettifica presenti nella Gestione Liquidazioni periodiche. - Infine, nella scrittura di contabilizzazione della liquidazione IVA, che normalmente viene generata automaticamente, occorre stornare l importo dell IVA derivante dallo split payment dal sottoconto dell'iva c/vendite al sottoconto dell IVA 17 ter, che così si chiude. (*) per una corretta generazione del file XML FatturaPA occorre utilizzare la rel. 2.15, upgradata con l apposito fix 2.15.00.02 o le rel. 2.14.04 o 2.14.03, upgradate con gli appositi fix 02.14.04.02 + 02.14.04.06 e 02.14.03.01 + 02.14.03.02 Si raccomanda di leggere le comunicazioni relative ai fix della release che si utilizza.
Modalità operative Di seguito vengono illustrate le modalità operative secondo le quali, con le release attualmente disponibili di E/, quindi senza installare aggiornamenti, si può gestire lo split payment. Si ribadisce che le note riportate in questo documento prevedono una gestione parzialmente manuale, pensata per poter operare con le release attualmente disponibili di E/, in attesa di future implementazioni, che saranno pianificate solo una volta che la normativa fiscale sarà stata chiarita e definitiva nei dettagli operativi. Le indicazioni e le videate sotto riportate, sono degli esempi; le descrizioni e le modalità operative possono essere adattate da ciascun cliente alla propria realtà aziendale o alle indicazioni dei propri consulenti. Creazione Conto IVA, Causali Creare conto IVA specifico per lo Split payment
Creare causale specifica per le fatture attive Split payment La causale è una normale causale di fattura attiva, senza nessuna particolarità; è però necessario creare ed utilizzare una causale specifica per queste fatture in modo da poterle riconoscere e trattarle in eventuali elaborazioni future o per il reperimento di dati
Creare apposita causale per il giroconto Split payment per stornare l IVA dal credito acceso verso il cliente La causale è di tipo Contabile, che chiude partita cliente Creazione eventuale Codici IVA e Articolo descrittivo Si consiglia di creare codici IVA specifici Ai fini dei trasferimenti verso la dichiarazione IVA annuale, e per identificare più facilmente l ammontare delle operazioni, si ritiene opportuno utilizzare per la registrazione delle fatture emesse in regime di Split Payment codici IVA specifici (ne possono servire tre, uno per ciascuna aliquota Iva: 4%, 10% e 22%). Questa esigenza nasce dal fatto che non è noto come dovranno essere esposte le informazioni nel quadro VE della dichiarazione IVA annuale del prossimo anno. L utilizzo di codici IVA specifici comporta sicuramente un appesantimento della gestione, ma garantisce la reperibilità delle informazioni. Si lascia quindi all utente la scelta della modalità secondo la quale operare. Per chi utilizza rel. precedenti la 2.15 si consiglia vivamente di utilizzare codici IVA specifici, perché sulle vecchie release sicuramente non saranno implementati aggiornamenti per la gestione dello split payment. Negli esempi sotto riportati si è utilizzato un codice IVA normale
Si consiglia di Caricare un articolo Descrittivo Per velocizzare il riporto in fattura di apposita descrizione (vedi appendice A). Inserimento fattura nel ciclo attivo L inserimento della fattura nel ciclo attivo di E/ avviene in modo normale, con alcune particolarità di seguito indicate. - Nella fattura si deve utilizzare la causale specifica per le fatture attive Split payment Valutare la convenienza di creare un Tipo documento apposta con la Causale specifica; viceversa indicare la causale in fattura - Si consiglia di inserire alla fine del corpo documento una riga descrittiva che indica che l IVA è versata dal committente ai sensi dell art. 17-ter D.P.R. 633/1972 (vedi appendice A). Per velocizzare questo inserimento si può utilizzare l articolo descrittivo sopra spiegato
- Nella tab 7 Totali inserire manualmente l imposto dell IVA nel campo Reso In questo modo l importo dell IVA viene stornato dopo il Totale documento in modo da ottenere un Netto a pagare pari al solo importo dell imponibile
Ecco come si presenta la fattura così compilata Eventuale generazione della Fattura Elettronica PA Qualora occorra generare la Fattura Elettronica PA, procedere secondo le normali modalità operative. Si fa presente che per una corretta generazione del file XML FatturaPA occorre utilizzare la rel. 2.15, upgradata con l apposito fix 2.15.00.02 o le rel. 2.14.04 o 2.14.03, upgradate con gli appositi fix 02.14.04.02 + 02.14.04.06 e 02.14.03.01 + 02.14.03.02 Nota: i fix 02.14.04.02 e 02.14.03.01 sono stati distribuiti per gestire il tracciato FatturaPA versione 1.1, ma contengono delle implementazioni per gestire le fatture con netto a pagare inferiore al totale documento; i fix 2.15.00.02, 02.14.04.02 e 02.14.03.01 permettono di valorizzare il tag <EsigibilitaIVA> con il nuovo valore S = scissione dei pagamenti (per la modalità di utilizzo si vedano le comunicazioni relative).
Utilizzando la rel. 2.15.00.02 o le rel. 02.14.04.06 e 02.14.03.02 sopra indicate, nella sezione relativa al pagamento viene infatti riportato solo il netto a pagare ed è possibile gestire il nuovo valore S = scissione dei pagamenti nella sezione esigibilità dell Iva (si veda esempio di estratto di rappresentazione tramite foglio di stile nella immagine sotto). Si raccomanda di leggere le comunicazioni relative ai fix della release che si utilizza. Inoltre, se la fattura viene generata con la rel. 2.15 nel file XML vengono riportate anche le descrizioni, e quindi la dicitura che l IVA è versata dal committente ai sensi dell art. 17-ter D.P.R. 633/1972
Contabilizzazione o registrazione fattura La contabilizzazione o la registrazione manuale della fattura in prima nota avviene con le modalità consuete. Registrazione manuale di un giroconto per stornare l IVA Subito dopo aver registrato la fattura in prima nota è necessario eseguire un giroconto manuale per stornare l IVA (che non sarà mai incassata) dal credito acceso verso il cliente, utilizzando l'apposita causale per il giroconto Split payment. In questo modo la posizione del cliente e la partita restano aperte solo per l effettivo importo del netto a pagare. Come contropartita deve essere indicato il conto IVA specifico per lo Split payment, che viene così aperto.
- La registrazione verrà effettuata tipicamente con il saldaconto; nella maschera del saldaconto al posto di Cassa o Banca, va indicato il Conto IVA Split payment Ed ecco la registrazione contabile
E l estratto conto del cliente - Le successive registrazioni di incasso saranno effettuate con le normali scritture di incasso di fatture ad esigibilità immediata. Registri IVA Le fatture Split payment vengono riportate come tutte le normali fatture di vendita sul Registro IVA del mese/periodo di competenza.
Qualora si siano utilizzati codici IVA appositi, l imposta relativa alle fatture Split payment è indicata separatamente. Liquidazione IVA L IVA vendite viene esposta a debito nella Liquidazione IVA. Poiché però questa IVA non è stata incassata e non va versata, occorre agire manualmente sulla liquidazione per stornare l IVA a debito derivante dallo Split payment, utilizzando gli appositi campi di rettifica presenti nella Gestione Liquidazioni periodiche.
Pertanto l utente dovrà stornare manualmente l IVA a debito derivante dallo Split payment attraverso gli appositi campi di rettifica presenti nella Gestione Liquidazioni periodiche: campo Rettifica credito con descrizione Storno IVA a debito da Split Payment.
Il valore dell importo da stornare in liquidazione per IVA split payment può essere desunto dai Registri IVA, se si sono utilizzati codici IVA appositi, o dal mastrino del conto IVA specifico per lo Split payment, come da esempio sotto riportato.
Con le operazioni sopra descritte si ottiene la Liquidazione IVA con l importo da versare corretto Contabilizzazione liquidazione IVA Nella scrittura di contabilizzazione della liquidazione IVA, che normalmente viene generata automaticamente, occorre stornare l importo dell IVA derivante dallo split payment dall IVA c/vendite al conto IVA specifico per lo Split payment, che così si chiude. Avendo inserito manualmente la Rettifica credito nella Gestione Liquidazioni periodiche, la scrittura automatica si presenta come segue (il conto 0133076 viene prelevato dai Default)
Occorre quindi variare manualmente la scrittura contabile sostituendo il conto recuperato dai default con il conto IVA specifico per lo Split payment. Ovviamente se la scrittura contabile relativa alla liquidazione IVA viene caricata manualmente andrà compilata analogamente all esempio sotto. Con questa ultima scrittura il conto IVA specifico per lo Split payment si chiude.
Appendici A Riga descrittiva alla fine del corpo documento Alla fine del corpo documento si consiglia di inserire una riga descrittiva che indica che l IVA è versata dal committente ai sensi dell art. 17-ter D.P.R. 633/1972. La dicitura più accreditata che circola fra le varie fonti è la seguente: IVA versata dal committente ai sensi dell art. 17-ter D.P.R. 633/1972 scissione dei pagamenti Per maggiore chiarezza nella lettura del documento, visto che l IVA viene stampata nel campo Reso, si può scrivere: IVA versata dal committente ai sensi dell art. 17-ter D.P.R. 633/1972 - scissione dei pagamenti (indicata nel campo Reso) Per velocizzare questo inserimento si può caricare un apposito articolo descrittivo. Causa la limitazione del campo descrittivo, nell esempio riportato la descrizione è stata sintetizzata in: IVA non incassata art. 17-ter DPR 633/72 (indicata in Reso) Ma è possibile in alternativa indicare: "IVA versata dal commit. art.17-ter DPR 633/72 (campo Reso)" Volendo riportare la descrizione completa, occorre utilizzare la Descrizione estesa; in questo caso occorre però anche indicare nei Tipi documento utilizzati che il programma deve prelevare la Descrizione articolo estesa oppure la Des. articolo normale + des. articolo estesa.
Nota: si ricorda che questo parametro ha effetto per le descrizioni di tutti gli articoli; scegliere quindi la la configurazione più adatta alla propria codifica degli articoli.
B Nota di credito split payment Premessa Sebbene non ci sia una indicazione esplicita da parte della normativa, i vari esperti concordano che debbano essere gestite come segue: - Note credito su fatture emesse prima del 2015 Si gestiscono note di credito a storno dell IVA esigibilità differita - Note credito su fatture emesse nel 2015 Si gestiscono come le fatture in regime di split payment ma ovviamente con i sottoconti alla rovescio. La nota di accredito storna un Iva vendite in Dare. Il giroconto storna il Cliente in Dare per lo stesso ammontare dell Iva, il giroconto successivo dell Iva c/split Payment storna l Iva a vendite in Avere. Operatività Note credito su fatture emesse nel 2015 Date le premesse sopra, le note di credito su fatture emesse nel 2015 si possono gestire in modo analogo alle fatture split payment, come indicato nel presente documento. Nel programma Note di accredito di E/ però non è presente il campo Reso ; non è quindi possibile indicare l importo dell IVA in questo campo ed ottenere automaticamente il netto a pagare e tutto quello che consegue. Occorre quindi procedere seguendo le istruzioni di seguito riportate. Abilitare il campo Tipo scadenza nelle griglia scadenze del programma Totali documento In condizioni standard il campo Tipo scadenza nelle griglia scadenze del programma Totali documento è disabilitato e non è neanche possibile abilitarlo definendo un layout personalizzato della griglia. ATTENZIONE: questo comportamento è corretto; l abilitazione di questo campo espone infatti l utente al rischio di caricare/modificare dati in modo inconsistente col programma e coi i documenti emessi ed è quindi da evitarsi. Quanto di seguito indicato è un escamotage che viene illustrato solo per consentire di emettere eccezionalmente note di credito split payment in attesa del rilascio della release che gestisce la scissione dei pagamenti. Per abilitare questo campo occorre eseguire il seguente script su database esys
Nota: se servono istruzioni per come procedere, si veda il paragrafo in fondo Come eseguire lo script UPDATE TS_METADETAIL SET flg_obblig_disable = '0' WHERE cod_subvoce = 'AQGSTDOC' AND cod_userservice = 'ESAURTotaliDoc.clsUrTotaliDoc' AND cod_detail = 'detdocscad' AND cod_campo_alias = 'ind_tipo_scad' GO UPDATE TS_METADETAIL SET flg_obblig_disable = '0' WHERE cod_subvoce = 'VNGSTDOC' AND cod_userservice = 'ESAURTotaliDoc.clsUrTotaliDoc' AND cod_detail = 'detdocscad' AND cod_campo_alias = 'ind_tipo_scad' GO Una volta eseguito lo script sarà possibile definire dei layout della griglia scadenze del programma Totali documento in cui il campo Tipo scadenza è abilitato. Vista la potenziale pericolosità della manipolazione di questo campo si consiglia di abilitare il campo solo nel layout di un utente competente e affidabile. Una volta abilitato, la grigia si presenta come nella immagine sotto. Si noterà che le scadenze normali hanno Tipo scadenza = 0, mentre quelle associate al Reso hanno Tipo scadenza = 4 A questo punto si può procedere con la emissione delle note di credito.
NOTA: le operazioni descritte in questo punto sono da eseguirsi una sola volta. Emettere la Nota di credito Per la emissione della Nota di credito split payment procedere analogamente a quanto indicato per la emissione della fattura split payment nel presente documento, a meno delle particolarità indicate nei punti successivi. Riga descrittiva alla fine del corpo documento Poiché nella Note di accredito di E/ però non è presente il campo Reso, la dicitura della fattura (es. IVA non incassata art. 17-ter DPR 633/72 (indicata in Reso) ) non è adatta. Si consiglia perciò di indicare direttamente nella riga descrittiva l importo dell IVA split payment (vedi esempio sotto)
Modifica delle scadenze in Totali documento Seguendo l esempio della Nota di credito della immagine in alto, abbiamo Imponibile = 500,00; IVA = 110,00; Totale documento = 610,00; Netto a pagare= 610,00; Scadenze per 610,00. Dopo aver salvato la Nota di credito, eseguire Totali documento premendo il pulsante omonimo; il tab scadenze si presenta come sotto: una o più scadenze con Tipo scadenza = 0 per un totale pari a 610,00 (= Netto a pagare); Netto a pagare = 610,00
A questo punto effettuare manualmente le seguenti operazioni: - Inserire una nuova scadenza con: Tipo pagamento = Rimessa Diretta; Tipo scadenza = 4; Data scadenza = Data fattura; Valore scadenza = importo IVA - Diminuire il valore delle altre scadenze già presenti (quelle con Tipo scadenza = 0) in modo che la loro somma = Totale documento IVA (cioè l effettivo importo del netto a pagare ) - Modificare il valore in basso a destra Netto a pagare della fattura indicando l effettivo importo del netto a pagare (=Totale documento IVA) - Salvare Se tutte le modifiche sono state eseguite correttamente il salvataggio va a buon fine e il risultato è il seguente
Stampa della nota di credito
Estratto di rappresentazione della nota di credito XML tramite foglio di stile Come eseguire lo script I passi da eseguire sul pc server sono i seguenti (da adattare alla propria rel, di SQLServer)
1) Da Start / Tutti i programmi /Microsoft SQL Server 2008 R2 /SQL Server Management Studio
2) Impostare i parametri di accesso (nome del server, utente sa e la sua pasword) e confermare con connect oppure selezionare authentication: Windos Autehntication e premere connect
3) selezionare il database esys
4) premere new query e verificare che nella casella available database sia correttamente impostato esys 5) una volta selezionato il database copiare lo script nella parte a destra 6) eseguirlo premendo il bottone Execute (quello con il punto esclamativo)