Chetosi dei ruminanti

Documenti analoghi
PRINCIPALI MALATTIE METABOLICHE DELLA BOVINA DA LATTE

6. Regolazione della Calcemia Paratormone, Calcitonina, Vitamina D3

Chetoacidosi diabetica Sindrome iperosmolare

La CHETOSI: un nuovo fenotipo a servizio degli all allevatori. Martino Cassandro Università di Padova

Responsabile del progetto: De Grandis Dionigi LA TRANSIZIONE

Perché valutare il rischio della chetosi bovina in allevamento. Bruno Stefanon Università di Udine

Apparato endocrino. Controllo della glicemia. Il pancreas endocrino. Università degli Studi di Perugia

Asciutta più breveeco e la transizione miglio

BMI DISTRIBUZIONE GRASSO CORPOREO SINDROME PLURIMETABOLICA

Periodo dell asciutta e preparto

COMPLICANZE DEL DIABETE

Osteoporosi Post Menopausale. Ruolo degli estrogeni ed attuali orientamenti di condotta clinica sul loro

Funzioni sistema digerente

La steatosi epatica nelle bovine da latte

Estate Raffreddiamola con l energia che non scalda!

Alcalosi Reticolo-Ruminale o Indigestione con Alcalosi. PDF created with pdffactory Pro trial version

ANORESSIA: CAUSA O CONSEGUENZA DI MALATTIA? Grazia Guidi Ospedale Didattico Veterinario Mario Modenato Università di Pisa

Regolazione endocrina della crescita

BLOCCO RIASSORBIMENTO TUBULARE

Bihor. stimola la ruminazione stimola l organismo riduce lo stress RUMINATIVO SUPERLATIVO

APPROCCIO DIAGNOSTICO ALL ABORTO BOVINO. Giovanni Filippini Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell Umbria e delle Marche

Bollettino epidemiologico 2016

CALOR PROTECT LA SOLUZIONE PER LO STRESS DA CALORE

Lattato. Glicolisi. Piruvato

Ruolo del fegato nella nutrizione

La gamma Vet Complex di Virbac. NutrizioNe. cane

Le tappe di un corretto razionamento

SINDROME DA ANTICORPI ANTI-FOSFOLIPIDI

Linea vacca vitello tra parto facile e parto assistito

RIPRISTINA IL FLUSSO ASSONICO NEUROPROTETTIVO NEURORIPARATORE PERIFERICO NELLE TERAPIE DI: CON AZIONI: =Sindrome del tunnel carpale,

V = vascolari * I = infiammatorie **** T = traumi * A = anomalie congenite ** M = malattie metaboliche *** I = idiopatiche ** N = neoplastiche * D =

CASO CLINICO Mortalità sottoscrofa. Roberto Bardini SIPAS, Parma, 7\10\2016

Obesità e sovrappeso. -Educazione alimentare -Terapia nutrizionale -Esercizio fisico

Biosintesi dei carboidrati

Connessioni. Le cellule cardiache sono unite tra loro da parti più ispessite del sarcolemma dette: Gap - junction

CAUSE E PREVENZIONE ALIMENTARE DELLE PRINCIPALI PATOLOGIE DEL PUERPERIO

Problemi di fertilità nella vacca da latte

I Lincei per una nuova didattica nella Scuola: una rete nazionale Polo di Brescia

CALOR PROTECT LA SOLUZIONE PER LO STRESS DA CALORE

In questa slide riportiamo la definizione di ipotiroidismo.

MOLLUSCHICIDI. solfato di rame sali di zinco sali di stagno organici calciocianamide trilmorfolina niclosamide. metaldeide methiocarb

IL PRINCIPIO DELLA SUPERCOMPENSAZIONE

Allevamento e metalli pesanti

Programma di tecniche delle produzioni animali Classe V CT (2 ore sett)

FISIOLOGIA dell ALLENAMENTO. dai processi fisiologici alle metodiche di allenamento

CARDIOPATIA ISCHEMICA

Katia Ferrari Alessio Montereggi Corrado Pini

Biologia Terza edizione Capitolo 6:

La vitamina B12 nei prodotti lattiero caseari

Allevamento A Anamnesi generale di allevamento

Patologie condizionate

CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO LOCALE AREA SUD MILANESE

Diabete e nutrizione artificiale. Edoardo Guastamacchia Università degli Studi di Bari A. Moro

METABOLISMO CELLULARE

Esercizio aerobico L esercizio aerobico migliora la funzionalità dell apparato cariovascolare respiratorio. Svolge quindi

Apparato endocrino. Controllo della calcemia. Effetti delle variazioni della concentrazione di calcio. 9.4 mg/100 ml Calcemia normale

VITAMINA D E DENSITÀ MINERALE OSSEA IN PAZIENTI PEDIATRICI CON MALATTIA INFIAMMATORIA CRONICA INTESTINALE (MICI)

Cap.21 CATABOLISMO DEI LIPIDI

Utilizzazione metabolica dei nutrienti

Trattamento dietetico dei difetti della Beta ossidazione mitocondriale

Aspetti riproduttivi della capra da latte: GESTIONE SANITARIA E PRINCIPALI PATOLOGIE

MANTENIMENTO DELLA STRUTTURA CRESCITA SVILUPPO RIPRODUZIONE

La BPCO e le comorbilità. Federico Sciarra

Malnutrizione in Eccesso e in Difetto

Accademia Italiana Osteopatia Tradizionale - via Prati, Pescara (PE) Tel Fax

Modena 7 Giugno Interventi in azienda e controllo delle patologie enteriche. Alessandro Zocca

PATOLOGIA CELLULARE LESIONI LETALI

LA CAPACITA DI INGESTIONE DEI RUMINANTI

Cura e prevenzione delle zoppie nella vacca da latte: cosa fare?

Allegato III. Emendamenti alle sezioni pertinenti del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e del Foglio illustrativo

aggiustamenti respiratori durante l esercizio fisico

Tetano. Clostridium tetani. scaricato da

Formazione dei chilomicroni

ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA LE LESIONI DA PRESSIONE

CALF LYTE PLUS PERCHÉ L ACQUA DA SOLA NON BASTA

LE PIU FREQUENTI PROBLEMATICHE DEL PIEDE DEL CAVALLO

CORSO QUADRIENNALE DI BIOTERAPIA NUTRIZIONALE. Accademia di Storia dell Arte Sanitaria. Lungotevere in Sassia, 3 Roma (Ospedale Santo Spirito)

Principi nutritivi. carboidrati, proteine e grassi.

Complesso della piruvato deidrogenasi (1) Stechiometria della reazione finale

Alpinis pin mo o e al a iment n a t z a io z n io e Una mela al giorno

Impariamo a mangiare bene

Fegato e metabolismo lipidico

La gamma Vet Complex di Virbac. NutrizioNe. gatto

Leptina. Proteina di 167 aa per circa 16 kda

(2 x) (2 x) (2 x) Il NADH prodotto in questa reazione DEVE essere ri-ossidato affinché la glicolisi non si fermi. Gliceraldeide 3-fosfato deidrogenasi

VITAMINA D o COLECALCIFEROLO

Prefazione. Presentazione dell edizione italiana. Ringraziamenti. Come usare questo libro. Glossario delle patologie e dei termini neurologici

FONTE :

Sali minerali negli alimenti

Bovinicoltura. Docente: Prof. Giulio Cozzi Dipartimento di Scienze Animali. Tel

Linea SVILUPPO BV11 UFC

Il feto in travaglio di parto

Idoneità al trasporto degli animali e macellazione speciale d urgenza (MSU)

Rapporti tra malnutrizione e salute

Transcript:

Chetosi dei ruminanti 1) Acetonemia dei bovini 2) Tossiemia gravidica delle pecore Acetonemia dei bovini Tutte le bovine in corso di lattazione sono in chetosi subclinica La malattia è una esacerbazione di questa condizione parafisiologica di precario equilibrio metabolico Periodo di richiesta metabolica superiore alle possibilità di ripristino (attività digestiva)

IMPORTANZA DELLA MALATTIA Forma clinica: incidenza fino al 21% Forma subclinica: incidenza fino al 34% NOTEVOLE IMPORTANZA PER LEGAME CON: GRAVIDANZA PARTO PUERPERIO ALIMENTAZIONE FERTILITA

EZIOLOGIA ECCESSI ALIMENTARI IN ASCIUTTA LIBERAZIONE DI IMPONENTI RISERVE ENERGETICHE DURANTE L INIZIO DELLA LATTAZIONE Da sottolineare che la malattia può colpire anche vacche correttamente alimentate in asciutta Anche bovine poco alimentate sono costrette a lipomobilzzare molto in lattazione per cui anch esse sono predisposte Per chetosi secondaria si intende la forma dovuta a patologie che alterano l apporto nutrizionale in lattazione È evidente che la malattia colpisce soprattutto Bovine da Latte ad Alta Produzione (BLAP) L elevata richiesta produttiva va considerata una importante causa di malattia

Chetosi dei ruminanti Acetonemia dei bovini Il momento critico è quello che va dal parto al momento di massima produzione lattea Tossiemia gravidica delle pecore Il momento critico è l ultima parte della gravidanza

PATOGENESI Nel post-partum si ha un deficit energetico obbligato per la produzione di 30-40 litri al giorno di latte All inizio della lattazione il metabolismo passa da una fase anabolica ad una catabolica Le riserve di glucosio non sono sufficienti a sopperire per cui la bovina attua una lipomobilizzazione I lipidi vengono trasportati al fegato Se durante l asciutta la bovina ha immagazzinato più grassi del necessario Imponente lipomobilizzazione

Partecipazione delle riserve corporee all apporto energetico

Chetosi dei ruminanti Carboidrati assunti Acetato Butirrato Propionato Acetil-CoA Convertito ad ossalacetato Convertito a glucosio (nel fegato) Biosintesi ac. grassi Ciclo di Krebs (in presenza di ossalacetato) In assenza di ossalacetato! ac acetico e ac. β-idrossibutirrico Se la produzione di glucosio dal propionato non è sufficiente Via glicogenetica alternativa (AA e glicerolo) che richiede ossalacetato Mancata utilizzazione dei CC nei tessuti (richiede ossalacetato) Accumulo di CC

Acetoacetato Può essere usato per la produzione di energia o per la sintesi dei grassi Per distacco di CO2 forma l acetone Per riduzione forma il beta-idrossibutirrato Il beta-idrossibutirrato serve per la produzione dei grassi del latte In modo ancora non del tutto chiarito, i CC hanno diversi effetti tossici sullìorganismo

Chetosi dei ruminanti Acetonemia dei bovini (forma digestiva) Graduale riduzione dell appetito Diminuzione della produzione lattea Talvolta pica Dimagramento Feci secche Modica depressione del sensorio Colonna d aria con odore di acetone

Chetosi dei ruminanti arti divaricati o incrociati testa contro ostacoli cecità atassia Acetonemia dei bovini (forma nerovosa) lambimento di cute o altri oggetti masticazione a vuoto scialorrea tremori muscolari contrazioni tetaniche

allontanamento dal gregge cecità riluttanza alla deambulazione Chetosi dei ruminanti immobilità e lambimento di superfici feci secche Tossiemia gravidica delle pecore digrignamento dei denti colonna d aria con odore di acetone Successivamente depressione del sensorio masticazione a vuoto e scialorrea contrazioni delle labbra opistotono (atteggiamento di guardare le stelle) deviazione laterale della testa decubito e convulsioni l aborto è la norma Forma esclusivamente nervosa spesso con carattere di epizoozia

Tetania da trasporto Bovine e pecore in avanzata gravidanza ma anche vitelloni, bovine in asciutta e agnelli Lo stress è la causa principale (lunghi trasporti con scarsa acqua di bevanda e alimento) Il cortisolo inibisce l assorbimento intestinale del Ca ++ Irrequietezza Eccitazione Digrignamento denti Andatura incerta Anoressia inibisce il riassorbimento renale del Ca ++ In ogni caso, l ipocalcemia è molto modesta e spiega solo in parte i sintomi, la causa dei quali è scarsamente compresa Acinesia ruminale

COLLASSO PUERPERALE Malattia metabolica del periparto delle bovine e delle pecore adulte Eziopatogenesi ipocalcemia coincidente con l inizio della lattazione Ca ++ < 5 mg/dl casi molto gravi < 2 mg/dl 1) Perdita di calcio con il colostro 2) Diminuzione dell assorbimento intestinale 3) La mobilizzazione di calcio dalle ossa non è sufficientemente rapida (forse attività paratiroidea) Si instaura un bilancio negativo del calcio

COLLASSO PUERPERALE Epidemiologia bovine a stabulazione permanente (dal 2 parto in poi) pecore (anche il 25% di un gregge, in genere poco prima del parto) scrofe (raramente) Cause predisponenti foraggi scadenti stress trasporto eccessiva attività fisica

COLLASSO PUERPERALE Manifestazioni cliniche Primo Stadio eccitazione tetania iperestesia atassia tremori anoressia scuotimento della testa digrignamento dei denti decubito con arti estesi lateralmente Se è presente anche ipomagnesiemia questa fase è molto prolungata Si associano trisma, eccessiva risposta agli stimoli, convulsioni

COLLASSO PUERPERALE Manifestazioni cliniche Secondo stadio scomparsa manifestazioni tetaniche decubito sternale permanente autoauscultazione ipotermia ano beante FC polso piccolo toni affievoliti

COLLASSO PUERPERALE Manifestazioni cliniche Terzo stadio decubito laterale permanente flaccidità muscolare aggravamento della sintomatologia del 2 stadio ulteriore ipotermia toni cardiaci impercettibili FC (fino a 120/min) morte in 12-24 ore per arresto respiratorio (diaframma)

COLLASSO PUERPERALE Diagnosi paresi grave depressione del sensorio anamnesi di parto recente la diagnosi è confermata dalla risposta positiva alla terapia calcica

SINDROME DELLA VACCA A TERRA Complicazione del collasso puerperale nonostante la terapia calcica la vacca non migliora la vacca migliora ma non si alza tentativi infruttuosi di alzarsi arti posteriori indietro e trascinamento (a rana) se aiutate guadagnano la stazione quadrupedale alcune bovine non fanno tentativi lesioni ischemiche di strutture muscolari e nervose ulcere da decubito mastiti prognosi infausta se ancora decubito dopo 7 gg