Studiare le cellule:



Documenti analoghi
Il Microscopio. Il microscopio, dal greco micron (piccolo) e. skopein (guardare), è uno strumento che. permette di ottenere un immagine ingrandita

Esercitazione di Microbiologia generale. Microscopia

PON C1 L invisibile intorno a noi

Citologia e microscopio.

La parola microscopio è stata coniata dai membri dell Accademia dei Lincei di cui faceva parte anche Galileo Galilei

ESERCITAZIONI DI BIOLOGIA

Il microscopio ottico. La parola microscopio è stata coniata dai membri dell Accademia dei Lincei di cui faceva parte anche Galileo Galilei

Tecniche di microscopia

MICROSCOPIA OTTICA: INGRANDIMENTO E MICROSCOPIO OTTICO

La propagazione delle onde luminose può essere studiata per mezzo delle equazioni di Maxwell. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è possibile

Spettrofotometria. Le onde luminose consistono in campi magnetici e campi elettrici oscillanti, fra loro perpendicolari.

Università degli studi di Messina facoltà di Scienze mm ff nn. Progetto Lauree Scientifiche (FISICA) Prisma ottico

Fisica II - CdL Chimica. Formazione immagini Superfici rifrangenti Lenti sottili Strumenti ottici

Olografia. Marcella Giulia Lorenzi

LA CELLULA VEGETALE. Il MICROSCOPIO OTTICO

ESERCITAZIONI DI BIOLOGIA

Ingrandimento totale =Ingrandimento obiettivo x Ingrandimento oculare

Capitolo 2 Caratteristiche delle sorgenti luminose In questo capitolo sono descritte alcune grandezze utili per caratterizzare le sorgenti luminose.

Con il termine elettrosmogsi designa il presunto inquinamento derivante dalla formazione di campi elettromagnetici (CEM) dovuti a radiazioni

Il più piccolo oggetto che l occhio umano può percepire è quello che interessa almeno 10 cellule sensoriali, però se avviciniamo l oggetto all occhio

Laboratorio di Tecniche Microscopiche AA Lezione 28 Marzo 2008 Ore 11-13

XRF SEM Micro-Raman. Fluorescenza a raggi X (XRF) S4 Pioneer - Bruker. Analisi elementale qualitativa e quantitativa

LA MATERIA MATERIA. COMPOSIZIONE (struttura) Atomi che la compongono

INTRODUZIONE: PERDITE IN FIBRA OTTICA

03/11/15. Metodi vigorosi

Onde elettromagnetiche

Laboratorio di Fisica 3 Ottica 2. Studenti: Buoni - Giambastiani - Leidi Gruppo: G09

Lunghezza ocale. Donato Di Bello

CONOSCERE IL PROPRIO CORPO

Laboratorio di Ottica, Spettroscopia, Astrofisica


A.O. /Liceo Versari/2014_15. parola microscopio è stata coniata dai membri Accademia dei Lincei di cui faceva parte anche ileo Galilei

APPUNTI DI MATEMATICA LE FRAZIONI ALGEBRICHE ALESSANDRO BOCCONI

Potere Risolutivo di un microscopio ottico composto

I COLORI DEL CIELO: COME SI FORMANO LE IMMAGINI ASTRONOMICHE

Un altro importante parametro di questo processo è la risoluzione che rappresenta la distanza minima che la litografia può apprezzare.

Introduzione all analisi dei segnali digitali.

Laboratorio di Ottica, Spettroscopia, Astrofisica

Genova TIPOLOGIE DI LAMPADE

Traduzioni & Corsi di Lingue Udine. Via Cussignacco 27/4. P. IVA: tel/fax: scuola@jmi.it

1. Come funziona l occhio normale? Cosa caratterizza i difetti della vista? Come correggerli? Prova ad osservare con le diverse lenti

PREPARATI INCLUSI: l infiltrazione e l inclusione

Corso base di Fotografia digitale

Il microscopio ottico

Microscopia alla nanoscala

Microscopia alla nanoscala

FENOMENI DI SUPERFICIE 1 Un possibile percorso: LA TENSIONE SUPERFICIALE Scheda esperienza 1

Grandezze fisiche e loro misura

Usando il pendolo reversibile di Kater

VEGETALI U N S O T U R I O L O P S I T T O S U N O D. Vegetali V5 I SEMI V1 V2 V3 V8 U1

APPLICATORE DI FILM AUTOMATICO TQC

Lo spessimetro ( a cura di Elena Pizzinini)

Studio su film di carbonio impiegato per la metallizzazione di

Il controllo della visualizzazione

IMPIANTI SOLARI TERMICI

Dai colori alle stelle: un excursus tra Fisica e Ottica

4. Conoscere il proprio corpo

La lente singola rimane ancora in uso nelle macchine più economiche e, entro certi limiti, dà dei risultati accettabili.

~11~1:~ Un po' di storia

XRF - Fluorescenza a raggi X

FE SEM LEO 1525 ZEISS. A. Di Michele

E SE IL TUO SMARTPHONE INDOSSASSE GLI OCCHIALI?

ISTITUTO COMPRENSIVO BARBERINO MUGELLO

Presentazione acquisto nuova macchina Raggi -X. Chiusanico 03/03/15

una saldatura ad arco

Termologia. Introduzione Scale Termometriche Espansione termica Capacità termica e calori specifici Cambiamenti di fase e calori latenti

Ottica fotografica. Lezioni per il corso di Fisica per gli studenti del diploma di Ottica

Interferenza e diffrazione

LA CORRENTE ELETTRICA

IL MICROSCOPIO: principi e componenti di base. Che cos è un microscopio? Il microscopio è uno strumento che rende visibili i dettagli più piccoli

Radiazione elettromagnetica

Scuola Media Piancavallo 2

TRASMISSIONE RAPPORTO ARBITRALE IN FORMATO PDF

Polimeri semiconduttori negli OLED

Sommario Ottica geometrica... 2 Principio di Huygens-Fresnel... 4 Oggetto e immagine... 6 Immagine reale... 7 Immagine virtuale...

Fisica II - CdL Chimica. La natura della luce Ottica geometrica Velocità della luce Dispersione Fibre ottiche

I.P.S.I.A. Di BOCCHIGLIERO Fotoemettitori e Fotorivelatori ---- Materia: Telecomunicazioni. prof. Ing. Zumpano Luigi. Filippelli Maria Fortunata

Il campionamento. La digitalizzazione. Teoria e pratica. La rappresentazione digitale delle immagini. La rappresentazione digitale delle immagini

di Frederic Moyersoen Giocatori: 3-10 Età: a partire dagli 8 anni Durata: circa 30 minuti

La diffrazione. Lezioni d'autore

Blanchard, Macroeconomia Una prospettiva europea, Il Mulino 2011 Capitolo IV. I mercati finanziari. Capitolo IV. I mercati finanziari

Tratto dal libro Come vivere 150 anni Dr. Dimitris Tsoukalas

nava NPP30 - Manuale Utente CALIBRAZIONE DELLA PRESSIONE Manuale Operativo

Qui cade sua altezza

Olga Scotti. Basi di Informatica. Excel

Ulteriori problemi di fisica e matematica

PRINCIPI DI TRASDUZIONE

RADIAZIONI RADIAZIONI IONIZZANTI RADIAZIONI IONIZZANTI

Da Newton a Planck. La struttura dell atomo. Da Newton a Planck. Da Newton a Planck. Meccanica classica (Newton): insieme

Antonella Martinucci, Rossana Nencini, 2013 IL PESO. classe quarta

Se analizziamo quel segnale luminoso possiamo capire parecchie cose sulla sorgente che lo ha emesso (che si chiama sorgente luminosa).

Preferenza dei pannelli Fotovoltaici a quelli a Liquido refrigerante

Cenni di Macrofotografia

STAGE DIPARTIMENTO DI FISICA Biofisica: microscopia confocale e costruzione di nanocapsule

Filtrazione semplice con imbuto.

CALCOLO ELETTRICO DELLE LINEE ELETTRICHE

ALLA SCOPERTA DI UN MONDO MICROSCOPICO

GUIDA PER GLI ADDETTI AI CENTRI DI RACCOLTA. Come raccogliere correttamente i tubi fluorescenti e le lampade a scarica

A intervalli regolari ogni router manda la sua tabella a tutti i vicini, e riceve quelle dei vicini.

Transcript:

Studiare le cellule: Le cellule possono essere studiate dal punto di vista morfologico, biochimico e funzionale. L'analisi biochimica e funzionale ha lo scopo di studiare la natura chimica e le modalità di funzionamento delle cellule, e delle loro parti. L'analisi morfologica studia l'organizzazione strutturale delle cellule e si avvale del microscopio.

microscopio (μικρόν micron "piccolo ; σκοπεῖν skopein "guardare") Consente di ingrandire oggetti di piccole dimensioni per permetterne l'osservazione. Può essere ottico, e quindi basato sull'osservazione nell'ambito dello spettro elettromagnetico della luce in senso lato, elettronico basato sull'osservazione tramite fasci di elettroni, o di altro tipo. I primi strumenti efficaci vennero prodotti in Olanda alla fine del XVI secolo, ma l'invenzione vera e propria è tuttora controversa. Galileo ne inviò uno di sua costruzione al principe Federico Cesi, fondatore dell'accademia dei Lincei per mostrargliene il funzionamento. Galileo definiva lo strumento un "occhialino per vedere le cose minime".

Risoluzione occhio umano: 0,2 mm Risoluzione microscopio ottico: 0,2 µm Ingrandimento microscopio ottico: 1.000 X Risoluzione microscopio elettronico: 0,2 nm Ingrandimento microscopio ottico: 100.000 X

Quanto è piccola una cellula Il volume della cellula può variare da 1 μm 3 a 1000 μm 3. Sadava et al. Biologia La scienza della vita Zanichelli editore 2010 5

Tramite il microscopio è possibile: 1) l'osservazione diretta di cellule viventi. 2) l'osservazione di cellule uccise con procedimenti che ne conservano struttura il più possibile simile a quelle viventi, cioè dopo fissazione.

Microscopio ottico

LM 1000 I microscopi ottici ingrandiscono le cellule (vive e conservate) fino a 1000 volte le loro dimensioni reali. Euglena

220 1000 Tipi diversi di microscopi ottici usano tecniche diverse per aumentare il contrasto ed evidenziare in modo selettivo le varie componenti cellulari. Immagine di un Nematode ottenuta con un microscopio ottico a contrasto di fase. Immagine ottenuta con un microscopio confocale a fluorescenza di una cellula tumorale

microscopio ottico

microscopio ottico

Il microscopio ottico è formato fondamentalmente da tre parti: una parte di sostegno, detta stativo che contiene anche i meccanismi ; una parte ottica, costituita dalle lenti dell'oculare e dell'obiettivo; una parte di illuminazione. Le parti del microscopio che effettivamente ingrandiscono l'immagine di un oggetto sono le lenti cioè l'oculare e l'obiettivo.

Vetrino portaoggetti e coprioggetti

Pipetta Pasteur Attenzione, è di vetro ed è molto fragile.

becher

Come si prepara un vetrino. Gli oggetti che si osservano al microscopio devono essere trasparenti o sufficientemente sottili da risultare trasparenti almeno in parte. Per questo l'osservazione al microscopio viene compiuta raramente su organismi interi; se ne preparano invece delle sottili "fettine" di essi sono dette sezione. Accertatesi che il vetrino sia pulito e sistemate il materiale da osservare, detto campione, al centro del vetrino; Se il campione da osservare non è liquido, fatevi cadere con un contagocce qualche goccia di acqua distillata in modo che sia coperto di liquido. Appoggiate con delicatezza sul liquido un vetrino coprioggetti in modo da evitare che restino bolle d'aria. Il vetrino coprioggetti serve a tenere piatto il campione da osservare.

Come si usa il microscopio. Il microscopio è uno strumento di precisione che deve essere trattato con cura Quando si condivide il microscopio con un collega e si vuol fare osservare il preparato, bisogna evitare di spostare il microscopio, trascinandolo sul tavolo, perché a causa delle vibrazioni che ne deriverebbero l apparecchio potrebbe danneggiarsi. È preferibile cedere il posto, lasciando immobile il microscopio. Per spostare il microscopio bisogna afferrarlo con una mano per il braccio dello stativo e mettere la mano sotto la base. Evitare di fargli prendere dei colpi o di farlo cadere sul o dal tavolo. Evitare di toccare le lenti con le mani.

Come si usa il microscopio. appoggiare il microscopio su un piano stabile; allineare al tubo ottico l'obiettivo con l'ingrandimento minore (è l'obiettivo più corto); posizionare il vetrino sul portaoggetti e mettere la parte che volete osservare perfettamente al centro, al di sotto dell'obiettivo; appoggiare l'occhio sull'oculare; regolare il diaframma in modo da avere una giusta quantità di luce; guardando dal lato (e non dall'oculare) avvicinate l'obiettivo al vetrino usando la vite macrometrica (fate attenzione che l'obiettivo non tocchi mai il vetrino); mettere a fuoco l'immagine dell'oggetto.

Cellule di patata con granuli di amido.

Escherichia coli

microscopio elettronico Il microscopio elettronico, è un tipo di microscopio che non sfrutta la luce come sorgente di radiazioni ma un fascio di elettroni. Fu inventato dai tedeschi Ernst Ruska e Max Knoll nel 1931. Il microscopio elettronico utilizza un fascio di elettroni e non di fotoni, come un microscopio ottico, in quanto i fotoni che compongono un raggio di luce possiedono una lunghezza d onda di gran lunga maggiore rispetto a quella degli elettroni: dato che il potere di risoluzione di un microscopio è inversamente proporzionale alla lunghezza d onda della radiazione che utilizza, usando elettroni si raggiunge una risoluzione parecchi ordini di grandezza superiore.

SEM 2000 TEM 2800 Il microscopio elettronico ha un potere di risoluzione molto più elevato (è in grado d ingrandire un immagine anche 100 000 volte) e rivela i dettagli cellulari. Immagine di Euglena prodotta con il microscopio elettronico a scansione (SEM, Scanning Electron Microscope). Immagine di Euglena prodotta con il microscopio elettronico a trasmissione (TEM, Transmission Electron Microscope).

Microscopio elettronico A scansione (SEM): elettroni riflessi dalla superficie da osservare, oscurata da atomi di metalli pesanti. A trasmissione (TEM): gli elettroni che costituiscono il fascio, attraversano una sezione dove è stato creato precedentemente il vuoto, per poi passare completamente attraverso il campione.

Escherichia coli