INDICE DEI RISULTATI OTTENUTI NEL NOSTRO CENTRO (dal 1 gennaio 211 al 3 giugno 213) Inseminazioni intra-uterine 2 Tecniche di fecondazione in vitro (con ovociti freschi) 5 Trattamenti con ovociti scongelati 9 Trasferimenti con embrioni scongelati 1 Assited Hatching sugli embrioni trasferiti in utero 11 A cura della Dott.ssa Sandrine CHAMAYOU Direttrice dei laboratori Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 1 di 11
INSEMINAZIONE INTRA-UTERINE Dal 1 gennaio 211 al 3 giugno 213 sono stati eseguite 34 inseminazioni intra-uterine a coppie infertile presso l'unità di Medicina della Riproduzione - Istituto HERA. 35 3 28,2 Percentuale (%) 25 2 15 1 5 23,9 2,9 21,7 18,6 15,5 8 5 4 bhcg/iui Grav. Clin./IUI Grav. A termine/iui 18-34 35-39 4-42 43 e più Età paziente (anni) Figura 1 : Risultati delle inseminazioni intra-uterine in funzione dell'età della paziente al momento del trattamento. Dall'analisi della figura 1 si evidenza che la percentuale di test ematici positivi (β-hcg), di gravidanze cliniche e di gravidanze portate a termine varia in funzione dell'età della paziente. La percentuale di gravidanze portate a termine è 2,9% per le pazienti da 18 a 34 anni, 15,4% per le pazienti da 35 a 39 anni e 4,% per le pazienti da 4-42 anni. Nelle 3 pazienti con età superiore a 43 anni e trattate con inseminazioni intra-uterine, eseguite nel periodo studiato, non sono state ottenute gravidanze. Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 2 di 11
3 25 24,1 Percentuale (%) 2 15 1 5 12,9 12,9 9,7 19,6 17,9 2,6 16,9 15,3 bhcg/iui Grav. Clin./IUI Grav. A termine/iui inf 1M 1-5M sup 5M Quantità spermatozoi (Milioni) Figura 2 : Risultati delle inseminazioni intra uterine in funzione della quantità di spermatozoi depositati nel utero. Dall'analisi della figura 2 si evidenza che la percentuale di test ematici positivi (β-hcg), di gravidanze cliniche e di gravidanze portate a termine varia in funzione del numero di spermatozoi mobili depositati in utero durante l'inseminazione intra-uterina. La percentuale di gravidanze portate a termine è 9,7% per meno di 1 milione di spermatozoi, 17,9% quando il numero di spermatozoi varia da 1 a 5 milioni e 15,4% per più di 5 milioni di spermatozoi mobili depositati. Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 3 di 11
Percentuale (%) 25 2 15 1 5 21,7 18,4 16,1 2,7 15,5 12,1 6,7 6,7 6,7 bhcg/iui Grav. Clin./IUI Grav. A termine/iui Primo Secondo Terzo e più Numero di trattamento Figura 3 : Risultati delle inseminazioni intra-uterine in funzione del numero di trattamento presso il nostro centro. Dall'analisi della figura 3 si evidenza che la percentuale di test ematici positivi (β-hcg), di gravidanze cliniche e di gravidanze portate a termine varia in funzione al numero di d'inseminazione intrauterina eseguiti. La percentuale di gravidanza portate a termine è 16,1% per il primo trattamento, 12,1% per il secondo trattamento e 6,7% a partire dal terzo trattamento. Dopo il ripetuto fallimento della tecnica d'inseminazione intra-uterina, si propone una tecnica di fecondazione in vitro. Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 4 di 11
TECNICHE DI FECONDAZIONE IN VITRO (con ovociti freschi) I dati seguenti sono basati sui risultati dei di fecondazione in vitro eseguiti dal 1 gennaio 211 al 3 giugno 213 presso l'unità di Medicina della Riproduzione - Istituto HERA. Le coppie sottoposte alle tecniche di procreazione medicalmente assistita hanno ricevuto una diagnosi d'infertilità con indicazione maschile nel 3% dei casi, femminile nel 36% (fattore tubarico, endometriosi, ridotta riserva ovarica, endocrina anovulatoria, multipla femminile), e), maschile e femminile nel 19%. L'infertilità è risultata inspiegata nel 15% dei casi. Fattore maschile Ridotta riserva ovarica Fattore maschile e femminile Infertilità multipla femminile Infertilità endocrina anovulatoria Infertilità inspiegata,1% Fattore tubarico Endometriosi Altro 15% 3% 19% 3% 2% 12% 1% 9% Figura 4: Diagnosi d'infertilità delle coppie sottoposte alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. La figura 5 mostra la variazione del numero di ovociti maturi ed utilizzabili in funzione dell'età della paziente al momento del trattamento di fecondazione in vitro. Questo numero varia a da 6,9 per pazienti di età compresa fra i 18 e 34 anni a 2,6 dai 43 anni in su. I di fecondazione in vitro sono stati eseguiti dopo stimolazione ovarica con gonadotropine nel 99,2% dei. Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 5 di 11
N. ovociti utilizzabili per trattamento in vitro 6,9 5,7 4,2 2,6 18-34 anni 35-39 anni 4-42 anni 43 e piu' Figura 5: Numero di ovociti ottenuti dopo prelievo ovocitario ed utilizzabili per la tecnica di fecondazione in vitro in funzione dell'età della paziente al momento della trattamento. Nelle figure 6, 7 e 8 sono mostrate le percentuali di test ematici positivi (βhcg), gravidanze cliniche e gravidanze a termine per trasferimento embrionale. Si evidenziano le percentuali d'impianto embrionale per embrioni trasferiti. Questi dati sono analizzati in funzione della diagnosi d'infertilità delle coppie, dell'età della paziente e del numero di di fecondazione in vitro eseguiti dalla coppia presso il nostro centro. Percentuali (%) 6 5 4 3 2 1 βhcg positivi/trasferimenti Grav. cliniche/trasferimenti Grav. a termine/trasferimenti Impianti embrionali Figura 6: Risultati delle tecniche di fecondazione in vitro in funzione della diagnosi d'infertilità di coppia. Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 6 di 11
6 54,7 5 45,8 47,5 Percentuale (%) 4 3 2 1 39,9 31,1 39,7 32,1 24 29,7 22,1 16 12,2 14,6 12,3 7,1 3,8 βhcg positivi/trasferimenti Grav. cliniche/trasferimenti Grav. a termine/trasferimenti Impianto embrionali 18-34 35-39 4-42 43 e piu' Età paziente (anni) Figura 7: Risultati delle tecniche di fecondazione in vitro in funzione dell'età della paziente al momento della trattamento. 6 5 48,6 Percentuali (%) 4 3 2 1 4,7 33,4 26,7 38,8 3,8 25,5 18,3 35,3 27,6 23,3 15,1 26,9 23,1 14,1 13,4 βhcg positivi/trasferimenti Grav. cliniche/trasferimenti Grav. a termine/trasferimenti Impianti embrionali Primo Secondo Terzo Quarto o piu' Numero di trattamento Figura 8: Risultati delle tecniche di fecondazione in vitro in funzione del numero di trattamento di fecondazione in vitro della coppia presso il nostro centro. Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 7 di 11
Il successo della tecnica di fecondazione in vitro varia in funzione della causa d'infertilità di coppia (figura 6), dell'età della paziente (54,7% a 18-34 anni versus 14,6% a partire da 43 anni - figura 7), e del numero di tentativi (figura 8). A titolo d'esempio, la percentuale di gravidanze portate a termine è 38,5% in casi d'infertilità maschile, 23,8% per diagnosi d'infertilità maschile e femminile e 35,6% per diagnosi d'infertilità inspiegata. In caso di diagnosi d'infertilità di origine esclusivamente femminile, la percentuale di gravidanze portate a termine è 24,7% per un fattore tubarico, 36,4% per un'infertilità anovulatoria, 14,4% per ridotta riserva ovarica, 31,% per endometriosi e 26,2% per diagnosi d'infertilità multipla femminile. La percentuale di gravidanze portate a termine varia dal 39,9% per le pazienti di 18-34 anni al 3,8% a 43 anni, e dal 33,4% durante il primo trattamento di fecondazione in vitro fino al 14,1% a partire del quarto trattamento. Percentuali cumulativi (%) Primo Secondo Terzo Quarto trattamento 48,6 68,5 79,6 85,1 4,7 59 7,3 77,2 33,4 5,4 62 67,4 bhcg Grav. Cliniche Grav. a termine Figura 9: Percentuali cumulative dei risulti delle tecniche di fecondazione in vitro in funzione del numero di trattamento di fecondazione in vitro presso il nostro centro. La figura 9 mostra le percentuali cumulative dei risultati della fecondazione in vitro in termini di percentuali di test ematici positivi (βhcg), gravidanze cliniche e gravidanze a termine in funzione del numero di. La percentuale cumulativa di gravidanze portate a termine raggiunge il 67,4% entro il quarto trattamento di fecondazione in vitro. In conclusione, questo studio svolto su 1741 coppie, in un periodo di 3 mesi mette in evidenza che, le percentuale di successo per ogni coppia che si sottopone ad un trattamento di fecondazione in vitro dipende da diverse variabili cliniche e biologiche. Il presente studio ne illustrata qualche esempio. Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 8 di 11
TRATTAMENTI CON OVOCITI SCONGELATI Dal 1 gennaio 211 al 3 giugno 213 sono stati eseguenti 51 trasferimenti in utero con embrioni prodotti dopo ICSI su ovociti vetrificati/scongelati. Le percentuale di successo sono le seguente: 52,9% di test ematici (βhcg) positivi (27/51), 47,1% di gravidanze cliniche (24/51), 43,1% di gravidanze a termine (22/51) per trasferimento embrionale. La percentuale d'impianto embrionale è 25,4% (29/114). I risultati sono illustrati nella figura 11. con ovociti scongelati (%) 52,9 47,1 43,1 25,4 βhcg positivi/trasf. Grav. cliniche/trasf. Grav. a termine/trasf. Impianti embrionali Figura 11: dopo trasferimenti in utero di embrioni prodotti da ovociti scongelati. La vetrificazione e lo scongelamento degli ovociti rappresenta una tecnica efficace che permette di evitare la produzione di embrioni soprannumerari e prevenire la sterilità femminile legata all'età. Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 9 di 11
TRASFERIMENTI CON EMBRIONI SCONGELATI Dal 1 gennaio 211 al 3 giugno 213 sono stati eseguenti 137 trasferimenti in utero con 188 embrioni scongelati dopo vetrificazione. Gli embrioni sono stati congelati in quinta giornata di coltura in vitro (blastocisti) su un trattamento a fresco antecedente. Le percentuali di successo sono le seguenti: 38,7% di test ematici (βhcg) positivi (53/137), 31,4% di gravidanze cliniche (43/137), 28,5% di gravidanze a termine (39/137) per trasferimento embrionale. La percentuale d'impianto embrionale è 24,5% (46/188). I risultati sono illustrati nella figura 1. con embrioni scongelati (%) 38,7 31,4 28,5 24,5 βhcg positivi/trasf. Grav. cliniche/trasf. Grav. a termine/trasf. Impianti embrionali Figura 1: dopo trasferimenti in utero di embrioni scongelati. Sono stati trasferiti in utero una media di 1,4 embrioni scongelati. Lo scongelamento e trasferimento embrionale permette di gestire al meglio il numero di embrioni da trasferire. Gli operatori del centro propongono di scongelare e trasferire un embrione alla volta al fine di massimizzare le chance di gravidanza e minimizzare i rischi di clinici per la madre e i feti riscontrati nelle gravidanze plurime. Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 1 di 11
ASSISTED HATCHING SUGLI EMRBIOI TRASFERITI IN UTERO Sugli embrioni provenienti da cicli di fecondazione in vitro è possibile eseguire l assisted hatching. Questa tecnica consiste nell assottigliamento della zona pellucida dell'embrione prima del suo trasferimento in utero allo scopo di facilitare la fuoriuscita dello stesso e quindi il suo impianto. Dal 1 gennaio 211 al 3 giugno 213 sono stati eseguenti 567 trasferimenti in utero di embrioni dopo assisted hatching e 777 trasferimenti di embrioni senza assisted hatching. Tutti gli embrioni sono freschi e provengono da ovociti freschi. La figura 11 illustra gli esiti dei due gruppi. Risultati in funzione dell'assisted hatching Dopo assisted hatching Senza assisted hatching 47,8 41,2 41,1 34,5 35,1 27,9 25,8 22,2 βhcg positivi/trasferimenti Grav. cliniche/trasferimenti Grav. a termine/trasferimenti Impianti embrionali Figura 11: in funzione dell'applicazione dell'assisted hatching prima del trasferimento in utero degli embrioni. I nostri risultati evidenziano il beneficio dell'assisted hatching sugli embrioni prima del loro trasferimento in utero. Figura 12: Embrione dopo assisted hatching. Revisione n. 1 del 1.2.214 Pagina 11 di 11