Componenti strutturali in acciaio

Похожие документы
MODULO 1: ELEMENTI LINEARI

Elementi di completamento strutturale in acciaio

ELEMENTO IN ALLUMINIO PRESSO-FLESSO CON SALDATURE LOCALIZZATE. Domenico Leone

Calcolo strutture in muratura e miste: 3Muri Listino Offerta. 3Muri - Moduli aggiuntivi

GERARCHIA DELLE RESISTENZE TRAVE-COLONNA : GERARCHIA DELLE COMPONENTI NODALI

INDICE. Pag. STRUTTURA IN ELEVAZIONE

Come calcolare un giunto trave-colonna con flangia bullonata. Domenico Leone

Sistemi piani, p Analisi strutturale elastica di travi e sistemi di travi, p La trave ad asse rettilineo

CONTROVENTO ANTISISMICO parte 1. Domenico Leone

TECNICA DELLE COSTRUZIONI (72 ore, Marzo 2012 Maggio 2012)

TECNICA DELLE COSTRUZIONI (72 ore, Marzo 2015 Maggio 2015)

LE NOVITA DELLE NORME TECNICHE PER L ACCIAIO

INDICE. INTRODUZIONE... p INQUADRAMENTO NORMATIVO Normativa italiana Normativa europea... 4

PANNELLI SANDWICH COIBENTATI CON PROFILO ESTERNO SPECIALE PER FISSAGGIO DI PANNELLI SOLARI. Domenico Leone

Strutture in cemento armato e acciaio con casi tipo analizzati e sviluppati con la tecnica del Workflow

per i tuoi acquisti di libri, banche dati, riviste e software specializzati

TECNICA DELLE COSTRUZIONI. Basi della progettazione Elementi intelaiati in acciaio, Franco Bontempi Stefania Arangio Luca Sgambi.

Indice I vettori Geometria delle masse

Strutture in acciaio

INTERVENTI SU EDIFICI ESISTENTI

CONTROVENTO ANTISISMICO parte 2. Domenico Leone

Lezione. Progetto di Strutture

Indice. Presentazione 2. Versione Professional Elementi in Acciaio. Elementi in... acciaio e calcestruzzo. Elementi in...

Vetri di strutturali e di sicurezza

PROGETTAZIONE DI STRUTTURE IN CALCESTRUZZO ARMATO

COMPOSTE PROGETTAZIONE DI STRUTTURE ACCIAIO-CALCESTRUZZOALCESTRUZZO. Corso di STRUTTURE SPECIALI A.A. 2008/09 - PRIMA PARTE - Prof.

Calcolo delle strutture in alluminio secondo NTC 08 Parte 3

CENNI ALLA DUTTILITÀ DELLE STRUTTURE IN ACCIAIO

Et effettua analisi complementari per le verifiche locali delle strutture; è suddiviso in moduli che comprendono diverse applicazioni.

REGISTRO DELLE LEZIONI 2006/2007. Tipologia. Addì Tipologia. Addì Tipologia

ELEMENTI PRESSO-FLESSI IN ACCIAIO COLONNA BI-SIMMETRICA PROGETTO IN ACCORDO CON NTC 2008 e EN

STRUTTURE IN ACCIAIO Parte I

TIPOLOGIE STRUTTURALI E FATTORI DI STRUTTURA

PROGETTO DI STRUTTURE

CENNI ALLA DUTTILITÀ DELLE STRUTTURE IN ACCIAIO

Prefazione 1 Studio delle deformazioni elastiche con la teoria di Mohr Criteri introduttivi...

INSEGNAMENTO: COSTRUZIONI Modulo I CEMENTO ARMATO

Lamiere grecate semplici in acciaio. Domenico Leone

GIUNTO BULLONATO RESISTENTE A TAGLIO. Domenico Leone

SEZIONE 1 - EUROCODICE 6 - D.M. 20/11/87 Parte 1 - NORMATIVA PER EDIFICI IN MURATURA PORTANTE. CONFRONTO TRA EUROCODICE 6 E D.M.

CALCOLO DI CAMINI AUTOPORTANTI. Domenico Leone

CAMINO AUTOPORTANTE IN ACCIAIO SENZA DISTACCO VORTICI. Domenico Leone

Università IUAV di Venezia S.B.D. A 2247 BIBLIOTECA CENTRALE

GIUNTO TRAVE-COLONNA IN ALLUMINIO CON FLANGIA BULLONATA

LA MIA CASA SARÀ IN LEGNO.. Oggi sappiamo perché!

Key features: elementi in legno

Verifiche di strutture in muratura secondo le NTC 2008

Progettare con l acciaio in zona sismica Concezione strutturale

Indice. Capitolo 1 Introduzione...pag. 1

Costruzioni in acciaio in zona sismica II

Progettazione di strutture in acciaio e composte acciaio-calcestruzzo in caso di incendio

L ACCIAIO. Costruzione delle Opere di Architettura A Prof. Arch. Alessandro Claudi de Saint Mihiel

Durabilità. Strutture Muratura. altro. altro

CATALOGO PRODOTTI. maggio 2017

Adriano Castagnone Domenico Leone. Strutture prefabbricate: proposte di miglioramento antisismico Parte 1

V- PRODOTTI DERIVATI. 1 Travi saldate. 1a - Travi Alveolari. Descrizione:

L ANCORAGGIO DELLE COLONNE CON INCASTRO AL PIEDE. Domenico Leone

Dettagli costruttivi - scale

Collegamenti nelle strutture

Università IUAV di Venezia S.B.D. A 2544 BIBLIOTECA CENTRALE

Corso di Tecnica delle Costruzioni I e II Prof. Ing. Antonio Formisano

Sezione Costruzioni Ambiente e Territorio PROGRAMMAZIONE ANNO SCOLASTICO

D.M. 14/01/08 Norme tecniche per le costruzioni

INDICE. Capitolo 1 LA TERRA TREMA 1 1 Le costruzioni e il terremoto 1 2 La situazione in Italia 4

BIM: la scelta industriale per gestire efficientemente le necessità progettuali

Stralci e commenti utili all'inquadramento delle strutture prefabbricate a pilastri isostatici (q 0 =2,5) Rev.: 25/05/2017

SOMMARIO INTRODUZIONE C2. SICUREZZA E PRESTAZIONI ATTESE C3. AZIONI SULLE COSTRUZIONI C2.7 VERIFICHE ALLE TENSIONI AMMISSIBILI

METROPOLITANA AUTOMATICA DI TORINO STAZIONE PORTA SUSA

Comune di Castelgomberto. Provincia di Vicenza

09b - Strutture di elevazione orizzontali ed inclinate (solai, scale e coperture)

PowerConnect. Progetto agli stati limite di collegamenti in acciaio secondo Eurocodice 3. Intuitivo. Potente. Completo. BuildSoft

Edifici in muratura portante. Temec

Classificazione sezioni di acciaio e metodi di analisi

COSTRUZIONI IN CEMENTO ARMATO PROF.RIZZO

Prof. Ing. Felice Carlo Ponzo. PDF Lezioni sul sito: www2.unibas.it/ponzo

La vulnerabilità sismica di edifici storici in muratura: il caso del Liceo Classico Romagnosi e del Liceo Scientifico Ulivi di Parma

Progettazione di Costruzioni in Muratura

SISMICA. Acciaio. Pier Paolo Rossi

Descrizione del nodo FJ C X C. Dimensioni del nodo FJ in mm.

Le unioni. 5 L acciaio 5.3 Strutture in acciaio. Unioni con chiodi. Unioni con perni. Unioni con bulloni

CALCOLI ESECUTIVI DELLE STRUTTURE E DEGLI IMPIANTI

AZIONE SISMICA secondo NTC2008. DIMENSIONAMENTO E VERIFICA degli elementi strutturali

TEORIA E PRATICA DELLE STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO

STRUTTURE DI CALCESTRUZZO ARMATO: EC2-1-2 A.L. MATERAZZI

Lezione 4 acciaio: L acciaio da costruzione i collegamenti fra elementi

IL METODO DEGLI STATI LIMITE

Acciai per strutture metalliche e composte

Il nuovo software che dai risultati ottenuti in SAP2000 esegue la Progettazione e il Disegno delle armature di Edifici in c.a. e

Vetri di strutturali e di sicurezza

LAMIERE GRECATE IN ACCIAIO PIEGATO A FREDDO COLLABORANTI PER SOLETTE IN C.A. Domenico Leone

S.T.S. s.r.l. Software Tecnico Scientifico STRUTTURE IN ACCIAIO

Come può operare il progettista?

CALCOLO DELLE SEZIONI IN C.A.

«A tutti coloro che sanno e subiscono il potere di chi non sa»

Progettazione di strutture in c.a. Armature minime di travi e pilastri

Транскрипт:

STRUTTURE E CALCOLI Componenti strutturali in acciaio Progettare componenti e connessioni secondo Eurocodici e Norme Tecniche per le Costruzioni Domenico Leone - Adriano Castagnone 137379_00-1_Leone_Acciaio.indd 3 12/06/12 14.54

2012 Wolters Kluwer Italia S.r.l. Strada I, Palazzo F6-20090 Milanofiori Assago (MI) I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche), sono riservati per tutti i Paesi. Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume/fascicolo di periodico dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633. Le riproduzioni diverse da quelle sopra indicate (per uso non personale cioè, a titolo esemplificativo, commerciale, economico o professionale e/o oltre il limite del 15%) potranno avvenire solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da EDISER S.r.l., società di servizi dell Associazione Italiana Editori, attraverso il marchio CLEARedi Centro Licenze e Autorizzazioni Riproduzioni Editoriali. Informazioni: www.clearedi.org L elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare specifiche responsabilità per eventuali errori o inesattezze. Editor: Carlo Olivero Sviluppo e realizzazione software: S.T.A. DATA - Torino Cover design: Sandro Scherling, saegenvier.at Editing: Alma Bellino - Moncalieri (TO) Coordinamento tecnico: Domenico Bellino Fotocomposizione: Finotello - Borgo S. Dalmazzo (CN) Stampa: L.E.G.O. S.p.A. - Lavis (TN) ISBN 978-88-6750-004-8

Prefazione Il presente volume vuole essere una guida sintetica e pratica all uso degli Eurocodici e della normativa tecnica nazionale (NTC) per il calcolo di componenti strutturali in acciaio. Si intendono qui per componenti sia gli elementi lineari che compongono la struttura (travi, colonne e controventi), sia gli elementi di giunzione tra gli stessi (collegamenti bullonati e saldati e ancoraggi di base di colonne). La trattazione si articola in due parti: la prima parte (corrispondente ai capitoli 1-3) offre una descrizione generale delle caratteristiche degli acciai da costruzione, nonché un condensato delle norme di progettazione e realizzazione dei manufatti sotto forma di Specifica Tecnica Generale ; la seconda parte (nei capitoli 4 e 5) affronta in modo diretto la progettazione di componenti strutturali, con un esempio applicativo reale di struttura industriale in zona sismica. Tale struttura viene esaminata a partire dalla creazione del modello, con un programma ad elementi finiti (FEM), passando attraverso l analisi delle sollecitazioni in condizioni normali e sismiche, per concludersi col progetto ragionato degli elementi strutturali che la compongono e dei relativi collegamenti. Per progettazione ragionata si intende l esecuzione dei calcoli di verifica, eseguiti secondo il ragionamento di un normale progettista, dopo aver analizzato i risultati di un calcolo FEM. Tale calcolo è impostato con dati di primo tentativo, successivamente modificati per rispondere in modo completo sia alle esigenze di resistenza e stabilità delle singole componenti lineari della struttura, sia all interazione tra le stesse, attraverso la progettazione più idonea dei collegamenti, con particolare attenzione alle richieste di duttilità e sovraresistenza previste dalla normativa antisismica. Nel volume si evidenzia quanto sia importante, nella progettazione strutturale, non perdere mai di vista il comportamento globale della struttura, ovvero l interazione tra le varie componenti. È altresì importante non operare mai un completo atto di fede sui risultati di verifica che il calcolo FEM ci offre per ogni singola componente, la cui resistenza dipende anche da quella delle componenti che con essa interagiscono, specie nella progettazione antisismica, là dove sia richiesto anche il rispetto della gerarchia delle resistenze. L Appendice al volume raccoglie le risposte ai quesiti e ai dubbi più frequenti dei professionisti circa le modalità di applicazione delle norme tecniche a progetti reali, nonché i contenuti non esplicitamente esposti nel testo normativo. Il volume è integrato da un software in versione light che consente il calcolo completo di elementi lineari compressi, tesi o in presso-flessione piana e di unioni bullonate semplici. In particolare: Il programma denominato PrefleEC3 esegue la verifica di resistenza e stabilità per pressoflessione piana di elementi in acciaio con sezione a I o T monosimmetrica secondo EN 1993-1-1 nonché la verifica in condizioni sismiche in base alle norme EN 1998-1 o NTC 2008 (o O.P.C.M. 3274 come riferimento storico) per elementi trave o colonna di telai resistenti a momento o con controventi concentrici. Esegue inoltre la verifica di resistenza e stabilità in condizioni di incendio standard in base alla norma EN 1993-1-2 per sezioni non protette

VI Elementi di completamento strutturale in acciaio oppure protette con materiale ignifugo applicato in aderenza o con pannelli, calcestruzzi e murature. Il programma denominato Traliccio esegue la verifica a compressione (anche con imperfezione iniziale di freccia) e/o a trazione di elementi lineari incernierati alle estremità secondo EN 1993-1-1 e 1-3. La versione light consente la verifica di sezioni a I, H laminate o saldate, sezioni scatolari composte saldate o laminate, sezioni circolari, tondi e piatti, profili a L o C laminati o piegati a freddo, singoli o accoppiati con possibilità di scelta automatica dei profili da catalogo. Il calcolo può essere eseguito anche in condizioni sismiche e di incendio standard in base alla norma EN 1993-1-2 per sezioni non protette oppure protette con materiale ignifugo applicato in aderenza o con pannelli, calcestruzzi e murature. Il programma denominato GiuntoBull esegue il calcolo di un giunto trave-trave o travecolonna con squadrette o piatti bullonati in base alla norma EN 1993-1-8 con distribuzione elastica lineare oppure plastica delle forze e per unioni sia a taglio (categoria A) che ad attrito (categoria B o C) esaminando sia il comportamento del singolo bullone che di più bulloni in gruppo. L'estremità della trave collegata può essere piana o con intaglio superiore o ancora con doppio intaglio. Sono previste al massimo due file verticali di bulloni allineati o sfalsati per fila. Viene eseguita anche la verifica a rottura per taglio dell'anima della trave collegata (block-shear). Il programma esegue la rappresentazione grafica del nodo. Domenico Leone Adriano Castagnone

Indice Prefazione........................................................................................................ pag. V Capitolo 1 Nota introduttiva su Eurocodici e NTC 2008..................................» 1 Capitolo 2 Materiali......................................................................................» 3 2.1 Generalità sugli acciai da costruzione.........................................................» 3 2.1.1 Qualità degli acciai....................................................................» 3 2.1.1.1 Designazione degli acciai...............................................................» 3 2.1.1.2 Acciaio per strutture antisismiche....................................................» 4 2.1.2 Certificazione e controlli............................................................» 4 2.1.3 Durabilità delle strutture in acciaio..............................................» 5 2.1.4 Acciai laminati a caldo...............................................................» 7 2.1.5 Acciai per getti.........................................................................» 7 2.1.6 Acciai per profili piegati a freddo.................................................» 7 2.1.7 Resistenza in funzione dello spessore............................................» 7 2.2 Strutture composte saldate.......................................................................» 8 2.2.1 Saldabilità................................................................................» 8 2.2.2 Accettabilità.............................................................................» 8 2.2.3 Esecuzione delle saldature..........................................................» 8 2.2.4 Fragilità alle basse temperature....................................................» 9 2.3 Bulloni...............................................................................................» 12 Capitolo 3 Progettazione delle strutture in acciaio...........................................» 13 3.1 Azioni sulle costruzioni............................................................................» 13 3.1.1 Generalità................................................................................» 13 3.1.2 Azioni permanenti o carichi permanenti (G).................................» 13 3.1.3 Azioni variabili o carichi variabili (Q)...........................................» 14 3.1.3.1 Carichi di impianto.....................................................................» 14 3.1.3.2 Carichi di esercizio......................................................................» 14 3.1.3.2.1 Carichi sulle coperture...................................................................» 14 3.1.3.2.2 Carichi su impalcati, scale e solai di copertura praticabili...........................» 15 3.1.3.3 Azioni della neve.........................................................................» 15 3.1.3.4 Azioni dei carriponte....................................................................» 15 3.1.3.4.1 Dati di progetto...........................................................................» 15 3.1.3.5 Azione del vento.........................................................................» 17

VIII Indice 3.1.3.6 Azioni sismiche.......................................................................... pag. 18 3.1.3.7 Azioni indirette dovute a variazioni di temperatura...............................» 18 3.1.3.8 Azioni impresse da cedimenti delle fondazioni.....................................» 18 3.2 Metodi di calcolo e combinazione dei carichi..............................................» 19 3.2.1 Generalità................................................................................» 19 3.2.2 Metodo di calcolo agli stati limite................................................» 19 3.2.3 Combinazione dei carichi per lo S.L.U.........................................» 19 3.2.4 Combinazione dei carichi per lo S.L.E.........................................» 21 3.2.4.1 Limiti di deformazione.................................................................» 22 3.2.5 Progettazione antisismica............................................................» 23 3.2.5.1 Analisi lineare e non lineare............................................................» 27 3.2.5.2 Analisi statica o dinamica...............................................................» 27 3.2.5.3 Caratteristiche dei materiali............................................................» 28 3.2.5.4 Fattori di struttura q....................................................................» 28 3.3 Verifiche di resistenza delle membrature.....................................................» 29 3.3.1 Generalità................................................................................» 29 3.3.2 Classificazione delle sezioni........................................................» 29 3.3.2.1 Calcolo dei parametri a e } per sezioni soggette a presso-flessione............» 30 3.3.3 Sezione efficace di elementi di classe 4..........................................» 30 3.3.4 Sezioni tese..............................................................................» 31 3.3.5 Sezioni compresse.....................................................................» 32 3.3.6 Sezioni flesse............................................................................» 32 3.3.7 Sezioni presso-flesse...................................................................» 32 3.3.7.1 Combinazioni di azioni................................................................» 33 3.3.8 Effetto del taglio.......................................................................» 34 3.3.9 Sezioni irrigidite efficaci.............................................................» 35 3.3.10 Lamiere sottili piegate a freddo...................................................» 36 3.4 Verifiche di stabilità................................................................................» 37 3.4.1 Generalità................................................................................» 37 3.4.2 Stabilità di elementi compressi....................................................» 38 3.4.2.1 Generalità.................................................................................» 38 3.4.2.2 Lunghezze di instabilità................................................................» 38 3.4.3 Stabilità di elementi presso-flessi..................................................» 40 3.4.4 Stabilità al taglio delle anime......................................................» 41 3.4.5 Stabilità degli involucri..............................................................» 42 3.5 Verifiche a fatica.....................................................................................» 42 3.5.1 Generalità................................................................................» 42 3.5.1.1 Criteri di verifica.........................................................................» 42 3.6 Verifica di resistenza dei collegamenti.........................................................» 44 3.6.1 Collegamenti saldati..................................................................» 44 3.6.1.1 Saldature di testa.........................................................................» 44

Indice IX 3.6.1.2 Saldature d angolo....................................................................... pag. 45 3.6.1.3 Saldature d angolo entro fori o intagli...............................................» 45 3.6.1.4 Saldature di riempimento di fori o intagli...........................................» 45 3.6.1.5 Distribuzione delle forze...............................................................» 46 3.6.2 Collegamenti bullonati..............................................................» 46 3.6.2.1 Unione con squadrette..................................................................» 46 3.6.2.2 Unione a flangia.........................................................................» 47 3.6.2.3 Unioni di continuità....................................................................» 48 3.7 Ancoraggio di base delle colonne...............................................................» 49 3.7.1 Generalità................................................................................» 49 3.7.2 Criteri di calcolo.......................................................................» 50 3.7.3 Regole pratiche.........................................................................» 51 Capitolo 4 Progettazione dei rivestimenti e delle opere complementari..............» 53 4.1 Elementi di rivestimento..........................................................................» 53 4.1.1 Generalità................................................................................» 53 4.1.2 Elementi in lamiera grecata........................................................» 54 4.1.3 Pannelli monolitici coibentati.....................................................» 55 4.1.4 Regole pratiche di progettazione ed esecuzione..............................» 55 4.2 Solette grecate........................................................................................» 56 4.2.1 Generalità................................................................................» 56 4.2.2 Verifica statica..........................................................................» 56 4.2.3 Regole pratiche di progettazione ed esecuzione..............................» 58 Capitolo 5 Esempio di calcolo sismico di una struttura industriale....................» 61 5.1 Modellazione e analisi..............................................................................» 61 5.1.1 Descrizione..............................................................................» 61 5.1.2 Definizione della normativa utilizzata..........................................» 61 5.1.3 Carichi di progetto....................................................................» 62 5.1.4 Modello di calcolo....................................................................» 62 5.1.5 Raggruppamento e combinazioni dei carichi.................................» 65 5.1.6 Tabelle riassuntive.....................................................................» 70 5.1.7 Ciclo di progetto integrato.........................................................» 72 5.1.8 Comportamento del nodo trave-colonna per i telai resistenti a momento.» 75 5.1.9 Conclusioni.............................................................................» 78 5.2 Verifica della trave principale superiore in normale esercizio..........................» 79 5.3 Verifica delle colonne in normale esercizio..................................................» 82 5.4 Verifica del giunto di sommità trave-colonna..............................................» 90 5.4.1 Condizioni iniziali di progetto....................................................» 90 5.4.2 Rispetto della gerarchia trave-colonna...........................................» 92 5.4.3 Verifica della saldatura trave-flangia e degli irrigidimenti.................» 94 5.4.4 Verifica della flangia e dei bulloni di giunto a parziale resistenza.......» 95

X Indice 5.4.5 Verifica della flangia e dei bulloni di giunto a piena resistenza.......... pag. 108 5.4.6 Verifica del nodo in condizioni sismiche in accordo con NTC 2008.» 111 5.4.7 Verifica delle componenti del nodo nella situazione finale...............» 114 5.4.7.1 Anima della colonna soggetta a forza di taglio (& 6.2.6.1)......................» 115 5.4.7.2 Verifica dell anima della colonna soggetta a compressione locale (& 6.2.6.2).» 116 5.4.7.3 Verifica dell anima della colonna soggetta a trazione locale (& 6.2.6.3).......» 118 5.4.7.4 Verifica della flangia della colonna soggetta a flessione trasversale (& 6.2.6.4)..» 119 5.4.7.5 Verifica della trave soggetta a compressione locale (& 6.2.6.7)..................» 122 5.4.7.6 Verifica della trave soggetta a trazione locale (& 6.2.6.8).........................» 124 5.4.7.7 Verifica della trave soggetta a compressione locale nel vertice della rastremazione (& 6.2.6.2)...............................................................................» 125 5.4.8 Verifica della trave principale superiore con sezione ridotta..............» 126 5.4.9 Considerazioni finali.................................................................» 127 5.5 Verifica del sistema di controvento............................................................» 128 5.5.1 Analisi delle sollecitazioni...........................................................» 128 5.5.1.1 Diagonale superiore.....................................................................» 128 5.5.1.2 Diagonale inferiore......................................................................» 129 5.5.1.3 Traverso superiore......................................................................» 129 5.5.1.4 Traverso inferiore.......................................................................» 129 5.5.2 Verifica del diagonale superiore...................................................» 129 5.5.2.1 Verifica di resistenza alla instabilità in condizioni non sismiche.................» 130 5.5.2.2 Calcolo dell unione bullonata in condizioni non sismiche.......................» 132 5.5.2.3 Verifica di resistenza alla instabilità in condizioni sismiche......................» 134 5.5.2.4 Verifica di resistenza del diagonale superiore teso in condizioni sismiche.....» 134 5.5.2.5 Calcolo dell unione bullonata in condizioni sismiche.............................» 135 5.5.3 Verifica del diagonale inferiore....................................................» 137 5.5.3.1 Verifica di resistenza alla instabilità in condizioni non sismiche.................» 137 5.5.3.2 Calcolo dell unione bullonata in condizioni non sismiche.......................» 138 5.5.3.3 Verifica di resistenza alla instabilità in condizioni sismiche......................» 140 5.5.3.4 Verifica di resistenza del diagonale teso in condizioni sismiche..................» 140 5.5.3.5 Calcolo dell unione bullonata in condizioni sismiche.............................» 141 5.5.4 Verifica del traverso inferiore.......................................................» 144 5.5.4.1 Verifica di resistenza alla instabilità in condizioni non sismiche.................» 144 5.5.4.2 Verifica di resistenza alla instabilità in condizioni sismiche......................» 144 5.5.5 Verifica del traverso superiore......................................................» 150 5.5.5.1 Verifica di resistenza alla instabilità in condizioni non sismiche.................» 150 5.5.5.2 Verifica di resistenza alla instabilità in condizioni sismiche......................» 151 5.6 Conclusioni...........................................................................................» 156 Appendice FAQ.............................................................................................» 157 Bibliografia......................................................................................................» 185 Guida all utilizzo dei moduli del software Saitu : GiuntoBull, PrefleEC3,Traliccio...........» 187