Gazzetta di Modena 14/12/10
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L Informazione 14/12/10
Resto del Carlino 14/12/10
La Repubblica 14/12/10
www.dire.it TRASPORTI. CONFAPI: UNA METRÒ TRA MODENA, REGGIO E BOLOGNA PER TRASPORTARE 800.000 PERSONE AL GIORNO; ISTITUZIONI CAUTE (DIRE) Bologna, 13 dic. - Una metropolitana emiliana, sei linee che collegano Reggio Emilia, Modena e Bologna, 233 chilometri in totale su cui viaggerebbero 800.000 passeggeri al giorno. E l utopia che Confapi Modena ha presentato oggi a Bologna durante il convegno Area vasta. Idee e progetti che fanno muovere le persone, appuntamento conclusivo de La settimana della piccola e media impresa. Ad ascoltare l assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri, e i presidenti delle Province di Reggio Emilia, Sonia Masini, e Modena, Emilio Sabattini che accolgono con cautela la provocazione (cosi Peri), anche forse per i costi preventivati: 4,6 miliardi per la costruzione e oltre 140 milioni di perdite annue per il gestore, che andrebbero ripianate con soldi pubblici. Il progetto di una metropolitana leggera e stato messo a punto dalla societa di consulenza Rsm per conto di Confapi ed e stato illustrato da Rocco Abbondanza che assicura la sostenibilita dell infrastruttura e la possibilita di ridurre del 50% il traffi co automobilistico. La metro, secondo gli ideatori, avra tratti sia in superfi cie (10 milioni a chilometro il costo) sia in sotterranea (50 milioni) e trasportera 8-10 mila persone all ora. Del resto, fa notare Rsm, si sta parlando di un bacino in cui si spostano ogni giorno 400.000 persone. Le corse dovranno essere frequenti, con cadenza non superiore ai 10 minuti. Rsm ipotizza un privato che costruisce la rete e un gestore pubblico del servizio che dovra corrispondere un canone di 490 milioni all anno. In questo modo- spiega Abbondanza- il privato avrebbe un ritorno del 7,5% sull investimento. La corsa singola avrebbe un prezzo medio di 1,97 euro con costi piu o meno bassi a seconda della lunghezza da percorrere. Tra i punti di forza del progetto, Abbondanza cita la riduzione dei tempi di spostamento, la riduzione dell inquinamento e le ricadute occupazionali. Tra i punti di debolezza, ammette, l elevato investimento iniziale. Ci vuole qualcuno che tiri fuori 4,6 miliardi.... E poi, per il pubblico, almeno inizialmente (fi no a quando cioe non scadrebbe la convenzione e con essa l obbligo di pagare i 490 milioni annui), ci sarebbero perdite di 143 milioni all anno, ma sembrano numeri fattibili. Le istituzioni presenti, pero, la prendono alla larga. E un progetto da approfondire- concede Masini- anche se nell immediato lo vedo diffi cile. Vediamo cosa e possibile fare, la Provincia non si tirera indietro. Per Peri lo studio presentato da Confapi e una suggestione, una provocazione e una cosa seria su cui aprire un confronto. Dino Piacentini, presidente Confapi pmi Modena, non si arrende: Ci avete giustamente riportato coi piedi per terra, ma noi non demordiamo. Vedremo di fare ulteriori approfondimenti, conclude.
www.ansa.it TRASPORTI: CONFAPI, METRO LEGGERA TRA BOLOGNA,MODENA E REGGIO (ANSA) - BOLOGNA, 13 DIC - Una metropolitana leggera per collegare le province di Bologna, Modena e Reggio Emilia. Il progetto - realizzato da Rsm International - è stato presentato da Confapi pmi Bologna, Modena e Reggio Emilia a istituzioni e operatori economici al convegno Area vasta. Idee e progetti che fanno muovere le persone a Bologna. Presenti i presidenti delle associazioni Adriano Mazzocco (Bologna), Dino Piacentini (Modena) e Cristina Carbognani (Reggio Emilia), l assessore regionale ai trasporti Alfredo Peri, i presidente della Province di Modena, Emilio Sabattini, e di Reggio Emilia, Sonia Masini. L opera sarebbe caratterizzata da estensione sul territorio e interconnessione con le modalità di trasporto esistenti. La portata sarebbe di 8-10 mila persone/ora, il costo di realizzazione (per lo studio) di 10 milioni per il tracciato esterno e 50 per quelli infracittadini. E previsto che l opera si svilupperà sia in superfi cie sia in sotterranea (in corrispondenza del territorio cittadino). Viene valutata la possibilità di integrazione della tratta esterna con la rete ferroviaria per ridurre spese e tempi di costruzione, investendo di più sul tracciato cittadino. Per lo studio la rete sarà concessa in gestione all attuale società di trasporto pubblico o a una nuova società, garantendo un canone di concessione per km. Per pagamento invece si ritiene possibile l utilizzo di fondi per la metà dalle aziende coinvolte nella realizzazione, e per il restante 50% fi nanziato dalle banche per un periodo massimo di otto anni, con la possibilità di usufruire di contributi statali ed europei. Ragionare, dunque, in termini di area vasta partendo dalle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia, e puntando sulle caratteristiche (tessuto sociale, culturale ed economico) che rendono vicini non solo geografi camente questi territori, è a nostro avviso la chiave vincente per perseguire quegli obiettivi di crescita, sviluppo e competitività che ci permetteranno di ritrovare un ruolo da protagonisti all interno dello scenario economico nazionale ed estero ha detto Piacentini. Apprezzamento, secondo una nota di Confapi, da Peri, secondo cui però è importante individuare chiaramente quali saranno gli attori che potranno portare avanti questo impegno, non solo per quanto concerne la sfera pubblica, ma anche per quanto riguarda le imprese mentre è fondamentale ragionare nell ottica dell integrazione fra modalità, territori, micro-sistemi diversi, abbandonando la frammentazione esistente.
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