ETICA GENERALE Master di Bioetica 2016/17 ETICA La prassi umana: l uomo che agisce è il primo soggetto etico. La libertà come premessa al discorso morale: non si offre agire etico senza la libertà. Atti umani ed atti dell uomo. Agire e produrre. Una duplice distinzione. 1
Descrivere o Valutare? L etica come discorso valutativo Beni e valori: alcuni valori non possono essere scelti ma solo assunti. Il bene: a) Due fuochi il bene e la coscienza, il soggetto e l oggetto; b) beni utili, piacevoli ed onesti. Dipendenza delle norme dai valori: una doverosità del valutare. Definizione di etica di Romano Guardini: la riflessione critica sull agire e sull esistenza umana alla luce della differenza tra bene e male. 2
Tre livelli etica: 1) la situazione pratica originaria, 2) norme e valori, 3) le teorie etiche. L etica non è scienza ultima: legame con l antropologia e la metafisica. Socialità e storicità dei valori. Le prassi all interno di una tradizione. Teleologia Forma Deontologia Consequenzialismo Emotivismo 3
Teleologia da TELOS = FINE Why to be moral? Agire: in vista di fine = che ha la qualità di bene Se possiamo affermare che si conosce sempre un fine generale di una data azione sorge una domanda centrale: esiste un fine ultimo? Non avrà la vita stessa un fine ultimo? Per evitare l idea di un continuo aspirare, deriviamo che il soggetto aspira sempre ad un fine ultimo perché due fini sarebbero in contrasto e destabilizzerebbero il soggetto agente Il fine ultimo avrà un contenuto ma dovrà avere una sorta di qualtità che è sempre necessaria perché sia fine ultimo: è la FELICITA FELICITA (HAPPINESS) E LA BEATITUDINEbeatitudo (termine tommasiano) La felicità è fine ultimo perché il nostro volere aspirare è appagato in esso non desidera altro. La felicità sarà dunque l aspirazione realizzata, il volere appagato 4
Riassumendo possiamo dire che la felicità è un motivo di azione generale, motivo per fare qualcosa in generale, in questo senso allora è fine ultimo. Non è un contenuto Contenuto ultimo sarà il CONTEMPLARE (DIO nella prospettiva religiosa) Felicità IMPERFETTA: il soggetto identificherà come fine tutto il bene che sarà ogni realtà che a partire da quello che lo distingue come uomo (ragione) - può contribuire al compimento della persona o la perfeziona condotta (insieme di fini) che conducono al bene. Questa condotta sarà LA VITA BUONA. La vita buona Tesi di qusta visione è affascinante: l uomo è felice se aspira al bene. Il bene che compie rende felice il soggetto. Ma felicità sarà Eupraxia. Ma anche disponibilità dei beni del mondo. Eudochia: cioè la benevolenza degli altri. La natura umana sarà perfetta alla fine di questo percorso: la necessità delle virtù. 5
Felicità Vita buona - virtù Le virtù saranno trasformazione delle capacità operative del soggetto per il bene: essere coraggiosi per il bene, temperanti, giusti, prudenti. Qualità delle azioni eccellenti che contraddistinguono questo bene: azioni di coraggio, che moderano il bene sensibile, che attuano giustizia, che cercano di portare il bene in situazione. Etica deontologica. DEON: in greco ciò che è necessario fare. IL soggetto non agisce seguendo degli scopi, dei fini personali soggettivi Ma risponde ad un universalità Agisci come se tutto il tuo agire fosse l agire di tutti Essa risponde ad una domanda: che cosa debbo fare? La risposta è assoluta. (imperativo categorico): devi agire moralmente. 6
Altre Consequenzialismo Emotivismo CONTENUTI. LA LEGGE NATURALE Vi è qualcosa di fondamentale che sappia esprimere un accordo di base circa i valori? La prospettiva teologica: piano eterno di Dio Uomo è una creatura che si inserisce in questo piano La legge naturale è un qualcosa che permette di riconoscere - alla luce della ragione - gli orientamenti fondamentali dell agire morale. I precetti della legge naturale sono la declinazione umana di tendenze antropologiche. 7
La ragione è un qualcosa di naturale: Nature as reason Il primo principio: il bene è da farsi, il male da evitare. Le inclinazioni La realizzazione umana delle inclinazioni: socialità e giustizia. Storicità della legge naturale; precetti primi e secondi Coscienza Coscienza morale e teologica Coscienza è conoscenza del valore. CO- SCIENZA=Cum- scire. A) la presenza del bene nel soggetto: coscienza abituale B) la coscienza è una attività di giudizio. Coscienza attuale. 8
In particolare nella tradizione morale la dimensione della coscienza si è confrontata con l etica normativa. LEGGE COSCIENZA Coscienza retta Quando corrispondono: Bene oggettivo bene soggettivo Coscienza erronea Non corrispondono: Manca un bene oggettivo (ovvero c è un male) erroneamente ed invicibilmente la coscienza ritiene che quello sia un bene 9