10 Logica classica predicativa

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10 Logica classica predicativa Dopo aver studiato la logica classica proposizionale, ovvero la logica delle proposizioni classiche, passiamo a studiare la logica classica predicativa, ovvero quella dei predicati classici. In questa sezione introduciamo il linguaggio della logica classica predicativa, la nozione di validità delle sue formule e il relativo calcolo dei sequenti. Vedremo che useremo anche per i predicati un calcolo tutte regole sicure ma siccome la loro complessità non diminuisce strettamente dal basso verso l alto non avremo una procedura per decidere automaticamente la validità dei predicati. Comunque studieremo una procedura semi-automatica per stabilire tale validità. 10.1 Linguaggio predicativo Un linguaggio predicativo ha 2 classi di simboli: 1. simboli chiamati TERMINI per indicare enti esempi: x variabile, s per nome Socrate 2. simboli chiamati PREDICATI per indicare proprietà logiche degli enti esempi: U(x) per x è un uomo, U(s) per Socrate è un uomo e i predicati sono chiusi sui CONNETTIVI PROPOSIZIONALI e QUANTIFICAZIONI universali ed esistenziali esempi: U(x)&M(x) per x è un uomo ed è mortale, U(x) M(x) per se x è un uomo allora è mortale, xm(x) sta per tutti sono mortali, xm(x) sta per esiste qualcuno di mortale D ora in poi usiamo il termine FORMULA per indicare un predicato esso può essere: - predicato (o formula) atomico ovvero dato come primitivo - predicato (o formula) composta ovvero costruito nettivi proposizionali o quantificazioni da quelli primitivi che sono chiusi sia su quantificazione universale per ogni che sulla quantificazione esistenziale esiste... Inoltre useremo il simbolo fr come meta-variabile per una formula generica e la meta-variabile t, oppure s oppure u per indicare un termine generico. 10.1.1 Grammatica termini simbolici Un TERMINE t può essere costruito in tal modo: - una variabile x è un termine (indichiamo le variabili le ultime lettere dell alfabeto inglese w, y, z) - una costante c è un termine (indichiamo le costanti qualsiasi lettera dell alfabeto italiano evitando quelle per le variabili) 10.1.2 Grammatica formule simboliche Una formula fr si può costruire in tal modo: - sono formule i predicati atomici P k (t 1,...,t m ) ottenuti dal predicato atomico P k (x 1,...,x m ) sostituendo le variabili termini t i per i = 1,...,m 85

- x fr (che si legge per ogni x fr ) è una formula se fr lo è - x fr (che si legge esiste un x tale che fr ) è una formula se fr lo è - la costante falso è una formula - la costante vero è una formula - fr 1 &fr 2 è una formula se fr 1 e fr 2 lo sono - fr 1 fr 2 è una formula se fr 1 e fr 2 lo sono - fr 1 fr 2 è una formula se fr 1 e fr 2 lo sono - fr è una formula se fr lo è. 10.1.3 Come mettere le parentesi Nello scrivere i predicati o si lega alla formula più vicina più di ogni altro nettivo come la negazione, seguito a pari merito da,&, che a loro volta sono legate alle formule più di. Ovvero,, lega più di,& lega più di Esempi: (tutti gli x tale che A(x) ) o B tutti gli x tale che ( A(x) o B ) xa(x) B x(a(x) B) ( esiste un x tale che A(x) ) implica ( B o C ) x A(x) B C ( esiste un x tale che ( A(x) implica B ) ) o C x( A(x) B) C 10.2 A cosa servono i predicati? I predicati servono per formalizzare asserzione del tipo Tutti gli uomini sono mortali Socrate è un uomo Socrate è mortale sièadottatolavenzione(lasbarra)insezione5. Atalscopousiamoiseguentipredicati 86

M(x)= x è mortale U(x)= x è un uomo e introduciamo la costante s per esprimere il nome Socrate : Poi per esprimere il tutti usiamo il simbolo di quantificazione universale per ogni davanti a un predicato e formalizziamo la frase Tutti gli uomini sono mortali in tal modo x ( U(x) M(x) ) mentre Socrate è un uomo e Socrate è mortale si formalizzano rispettivamente in U(s) e in M(s) perchè al posto della variabile x possiamo sostituire la costante s. Infine l intera asserzione sopra si formalizza nel sequente x ( U(x) M(x) ),U(s) M(s) Mentre per formalizzare l asserzione Qualche antenato di Mario è nobile. ci avvaliamo delle seguenti funzioni proposizionali o predicati A(x,y) = x è antenato di y N(x) = x è nobile e un nome, ovvero una costante, per indicare il nome di Mario m= Mario. Poi per esprimere qualche usiamo il simbolo di quantificazione esistenziale esiste davanti a un predicato x P(x) L asserzione quindi si può esprimere così: x (A(x,m) & N(x)) x(p(x) Q(x)) traduce Tutti i P(x) sono Q(x) Chi è P(x) è pure Q(x) Quelli che sono P(x)... sono Q(x) I P(x) sono Q(x) Un P(x) è un Q(x) Chiunque è P(x), è pure Q(x) Ogni P(x) è Q(x) Soltanto i Q(x) sono P(x) Se uno è P(x) allora è pure Q(x) Solo se uno è Q(x) allora è pure P(x) x(p(x)&q(x)) traduce C è un P(x) che è Q(x) esiste un P(x) che è Q(x) qualche P(x) è Q(x) x( P(x)&Q(x)) traduce nessun P(x) è un Q(x) non esiste un P(x) che è Q(x) 87

Trucco per tradurre il soltanto quelli, solo quelli che - riscrivere la frase togliendo il soltanto, o solo - tradurre la frase ottenuta usando la quantificazione universale e l implicazione - se la frase ottenuta è x ( fr 1 (x) fr 2 (x) ) la traduzione della frase iniziale è ottenuta SCAMBIANDO antecedente seguente, ovvero scrivendo x ( fr 2 (x) fr 1 (x) ) 10.2.1 Esempi di formalizzazione di predicati Ogni volta che formalizziamo un asserzione usiamo un particolare linguaggio predicativo dato dalle costanti c 1,..., c n, e da dei predicati P 1 (x 1,...,x m ), P 2 (x 1,...,x k ),... 1. L asserzione x più cinque è minore od uguale a sei si può scrivere formalmente x+5 6 x+5 y è simbolo di predicato per x +5 minore o uguale ad y e ovviamente 6 è il numero sei. 2. l asserzione il quadrato di x più il quadrato di y è uguale ad uno si può scrivere formalmente 3. L asserzione x 2 +y 2 = 1 esiste un numero x tale che x è minore o uguale di 6 x (N(x) & x 6 ) x y è simbolo di predicato di minore o uguale ovvero x è minore od uguale ad y N(x)= x è un numero 4. L asserzione Se Mario non mangia allora non sta in piedi M(x)= x mangia P(x)= x sta in piedi m= Mario M(m) P(m) 88

5. L asserzione Chi non mangia non sta in piedi è formalizzabile così ponendo M(x)= x mangia P(x)= x sta in piedi 6. L asserzione x ( M(x) P(x) ) Solo quelli che hanno il biglietto salgono sull aereo. B(x)= x ha il biglietto S(x)= x sale sull aereo x ( S(x) B(x) ) 7. l asserzione Non si dà il caso che nessun programma termini. si può formalizzare in 8. l asserzione x ( P(x) & T(x) ) Nessun programma un ciclo infinito termina. C(x,y)= y è ciclo di x x ( ( P(x) & y C(x,y) ) & T(x) ) 9. Un programma che non ha cicli termina. si può formalizzare in C(x,y)= y è ciclo di x x ( P(x) & y C(x,y) T(x) ) 89