PIPI E POPO... INSIEME SI PUO

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PIPI E POPO... INSIEME SI PUO

Fincopp La Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico è un Associazione di volontariato certificata UNI ISO 9001:2015. FINCOPP ha tra i suoi obiettivi l aggregazione, la tutela e il reinserimento sociale delle persone incontinenti, 5miloni di cittadini, di cui il 60% sono donne. Per sensibilizzare la Collettività a tali problematiche FINCOPP il 28 di Giugno di ogni anno promuove la Giornata Nazionale per prevenzione e la cura dell incontinenza (istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 maggio 2006. G.U. n.186, dell 11 Agosto 2006), giornata in cui gli ambulatori accreditati FINCOPP e non, effettuano visite gratuite grazie ad un network che riunisce Ospedali, Professionisti della salute (medici, infermieri, fisioterapisti e ostetriche), strutture sociosanitarie e Istituzioni. Sin dalla nascita FINCOPP ha posto la prevenzione come aspetto fondamentale quale strumento per scongiurare l insorgenza delle problematiche legate all incontinenza. Tutto questo ha spinto FINCOPP a rivolgersi ai più piccoli fornendo loro le più elementari nozioni di buona pratica A QUESTO SERVE L OPUSCOLO

Il controllo degli sfinteri rappresenta una delle tappe più importanti nel percorso di crescita del bambino per il raggiungimento dell autonomia, esso non è solo un fenomeno autonomo che avviene naturalmente, ma è dato da una serie di meccanismi volontari e non che si acquisiscono nel periodo di maturazione del Sistema Nervoso Centrale del bambino, attraverso piccoli progressi a partire dalla fine del primo anno di vita. Prima del compimento dell anno questo riflesso viene spontaneamente inibito tra una minzione e l altra, ciò avverrà prima in maniera inconsapevole poi sempre con un maggior intervento volontario.

I passaggi per il controllo dello stimolo minzionale, potrebbero avere il seguente andamento: dai 15 ai 24 mesi le minzioni diurne andranno progressivamente regolarizzandosi; a 24 mesi il bambino inizierà ad avere una precisa percezione dello stimolo vescicale e sfinteriale; a 36 mesi lo stimolo minzionale notturno viene percepito ma il bambino avrà bisogno dell intervento di un genitore per poter essere accompagnato ad espletarlo; a 42 mesi il bambino avrà tutte le capacità per percepire lo stimolo e portare a termine la minzione in maniera autonoma.

Bisogna comunque tener conto che tutte queste tappe per il controllo dello stimolo subiscono una grande variabilità individuale. Inoltre, l educazione a tale controllo, richiede molta attenzione e pazienza ed è importante aspettare che il bambino sia pronto senza forzarlo prima del tempo; ogni forzatura potrebbe far regredire il bambino che potrebbe riprendere a fare la pipì a letto, anche dopo avere raggiunto il controllo della vescica già da mesi. Ipotesi di regressione potrebbero anche dipendere da particolari situazioni emotive e/o stressanti (ad esempio la nascita di un fratellino, l inserimento a scuola, tensioni familiari ). La enuresi notturna non è quindi la prima ipotesi a cui pensare.

La Enuresi notturna, più che una malattia è un disturbo che consiste nella perdita involontaria e completa di urina durante il sonno in un età, in genere intorno ai 5/6 anni, durante la quale la maggior parte dei bambini ha ormai acquisito il controllo degli sfinteri. È un problema frequente che interessa il 10-15% dei bambini e che tende il più delle volte a risolversi spontaneamente. Per enuresi notturna non s intende la saltuaria e sporadica emissione di urine durante la notte ma, secondo alcuni autori, è necessario un periodo di osservazione di almeno due settimane durante le quali,il bambino, deve bagnare almeno 3 volte la settimana, secondo altri l osservazione va protratta per 3 mesi con almeno 2 notti bagnate alla settimana)

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Esistono alcuni accorgimenti per facilitare l apprendimento del controllo vescicale e sfinterico e, per far sì che ciò non diventi un problema, tali accorgimenti dovranno essere condivisi sia dai genitori che dagli educatori. Questa è una fase molto delicata, non bisogna scoraggiarsi ed, ancor più, umiliare il bambino se si verificheranno incidenti durante il percorso educativo. Accompagnare il bambino in bagno a cadenze regolari, magari dicendo andiamo a fare la pipì senza mai punire il bambino se non è riuscito a trattenersi. Risulterà, invece, importante complimentarsi quando usa il vasino o il water senza bagnarsi, magari stabilendo piccoli premi quando riesce a rimanere asciutto tutto il giorno.

Per una buona e serena acquisizione di tutti i passaggi è necessario che le persone che stanno con il bambino durante il giorno, educatori del nido, nonni, babysitter, collaborino insieme nel concordare il percorso educativo; risulterebbe (altresì) controproducente e destabilizzante se in alcuni contesti si seguono alcune regole mentre in altri no; in questi casi il processo naturale appena descritto potrebbe andare incontro a difficoltà e diventare un vero e proprio problema di controllo.

Verso i due anni il bambino comincia a capire il collegamento tra la pipì e cacca e se stesso e il momento in cui sa che l ha fatta. Da questa età il bambino incomincia a percepire i segnali che gli indicano che sta per fare i suoi bisognini ed imparerà progressivamente a trattenere contraendo gli sfinteri.

Come deve fare la pipì una bambina Insegniamo alle bambine di abbassare completamente la biancheria tenendo le ginocchia divaricate sul vasino. Quando vuole utilizzare il water Indicheremo come sedersi sul water ponendo uno scalino sotto i piedini affinché si possa raggiungere la posizione fisiologicamente corretta per fare pipì e cacca.

E importante, inoltre, insegnare alla bambina come pulirsi alla fine dei propri bisogni procedendo da avanti verso dietro. Alla fine lavarsi sempre le mani.

Come deve fare la pipì un bambino abbassare le mutandine divaricare bene le gambe scoprire il pisellino fare la pipì restando in piedi asciugare e ricoprire il pisellino

Come deve fare la cacca un bambino No Si Poggerà i piedini su uno sgabello perché è la posizione fisiologica corretta per fare la cacca. E importante insegnare al bambino come pulirsi alla fine dei propri bisogni. Alla fine lavarsi sempre le mani.

Per la redazione di questo breve opuscolo hanno partecipato: R. Lagreca, M. Stefani, M. Strippoli I disegni a cura di: Gabriella Carofiglio Impaginazione a cura di: Ermelinda Granato La copertina finale è stata disegnata dalla piccola Asia

L Associazione è sempre a disposizione in Viale Orazio Flacco, 24 Bari Tel.: 080/5093389 ore 9,00 13,00 giorni lavorativi 800-050415 FINCOPP Federazione Italiana Incontinenti e disfunzioni pavimento pelvico Aiutaci a sostenere la Fincopp Dona il tuo 5x1000 C.F.: 93240300728