Scheda RA Reperti archeologici

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Strumenti terminologici Scheda RA Reperti Archeologici Thesaurus per la definizione del bene 1 Introduzione e indicazioni per l uso aggiornamento 2014 a cura di Maria Letizia Mancinelli (ICCD - Servizio beni archeologici) 1. Premessa Nel quadro degli standard utilizzati nelle attività di catalogazione del patrimonio culturale, un ruolo di particolare rilievo è svolto dagli strumenti terminologici. Tali strumenti, infatti, in tutte le loro articolazioni strutturali (semplici liste di termini, tabelle di valori, vocabolari, thesauri,) costituiscono, nella delicata fase della registrazione delle conoscenze, supporti necessari sia per impostare correttamente l acquisizione dei dati, sia per creare quel linguaggio comune e condiviso indispensabile per un adeguata fruizione e per l interscambio di informazioni fra quanti operano nel settore dei beni culturali. Per quanto riguarda lo specifico settore dei beni archeologici mobili, in questi ultimi anni, a partire dalle attività di informatizzazione su larga scala effettuate per il Progetto Lotto (2005-2008), è stata avviata una revisione complessiva dei vocabolari, al fine di reimpostare l intero lavoro di sistematizzazione terminologica per la definizione e la classificazione dei reperti archeologici. 2. Impostazione del thesaurus (2008-2009) Il lavoro ha preso avvio dall elenco di termini estratto dalla banca-dati (situazione al 2008) gestita dal Sistema Informativo Generale del Catalogo (SIGEC), ai quali si sono aggiunti i lemmi utilizzati nelle 1 Si tratta di un vocabolario aperto: i contenuti potranno quindi essere aggiornati e modificati nella prosecuzione delle attività di ricerca e di analisi coordinate dall ICCD, anche sulla base di indicazioni e proposte provenienti da soggetti esterni all Istituto. pag. 1 di 5

schede del Progetto Lotto, per un totale di circa 17.000 definizioni. Queste sono state sottoposte a un processo complessivo di bonifica e di omogeneizzazione, allo scopo di enucleare una base lessicale da cui partire per riorganizzare in modo sistematico l intero quadro terminologico relativo ai manufatti mobili di provenienza archeologica. Come obiettivo ci si è proposti la realizzazione di un thesaurus per la definizione e la classificazione dei reperti archeologici funzionale alla compilazione delle voci presenti nel tracciato della scheda RA (paragrafo OG-OGGETTO), che rispondesse in primo luogo a requisiti di chiarezza, semplicità e gradualità, al fine di renderne l utilizzo agevole sia per catalogatori non esperti, sia per attività di rilevamento inventariale (nelle quali è sufficiente una corretta individuazione del bene senza particolari approfondimenti tecnico-scientifici), sia per catalogatori specializzati. In considerazione di tale impostazione, con riferimento alle indicazioni riconosciute a livello internazionale per la costruzione dei thesauri (norme ISO 5963:1985, 2788:1986, ANSI/NISO Z39.19-2005), a partire dalla base lessicale di cui si è detto, nel 2009 è stata elaborata una prima proposta per la struttura del thesaurus, organizzata sia su criteri gerarchici, sia su criteri di ordinamento concettuale, per guidare il catalogatore nell individuare i termini e le specifiche più appropriate per la corretta definizione del bene in esame. 3. Prosecuzione dei lavori (2010-2012) e consolidamento della struttura del thesaurus (2013-2014) A partire da quanto proposto nel 2009 (v. sopra), le attività sono proseguite nel 2010-2012 con ulteriori raffinamenti di alcune categorie di termini, scelte di volta in volta anche in relazione a specifiche istanze e segnalazioni provenienti dal territorio, fino a pervenire all attuale strutturazione del vocabolario, esposta di seguito, che trova coerente corrispondenza nella gestione dei vocabolari prevista nel SIGECweb. I contenuti del thesaurus sono organizzati in una struttura tabellare (v. avanti), nella quale le prime 5 colonne sono destinate ai termini, organizzati in base ai livelli gerarchici previsti per il thesaurus => 5 colonne = 5 livelli gerarchici: I primi 3 livelli (= le prime 3 colonne della tabella) sono destinati alle CATEGORIE: per agevolare sia un rilevamento speditivo, sia un attività di catalogazione più dettagliata, si è scelto di individuare in primo luogo poche macrocategorie di facile identificazione (categorie di I livello, nella colonna 1 della tabella), procedendo poi a suddividerle in ulteriori sottocategorie, con riferimento alle indicazioni disponibili nella letteratura scientifica (categorie di II e III livello, rispettivamente nelle colonne 2 e 3 della tabella) 2. Nel livello 4 (= colonna 4 della tabella) sono elencati i termini principali per la definizione del bene; nell elenco compaiono anche i termini individuati come NON preferenziali, indicati - per convenzione ICCD - fra parentesi tonde. Nel livello 5 (= colonna 5 della tabella) sono elencati i termini più specifici (rispetto a un termine presente nel livello 4) per la definizione del bene, organizzati, per chiarezza di chi consulta, in: termini più specifici relativi alla FUNZIONE; termini più specifici relativi alla 2 I contenuti di questi primi tre livelli del thesaurus, necessari per organizzare i termini per la definizione del bene, sono riproposti nel vocabolario specifico: Strumenti terminologici. Scheda RA-Reperti archeologici. Vocabolario per la compilazione del campo CLS - Classe e produzione, aggiornamento 2014, pubblicato sul sito ICCD alla pagina: http://www.iccd.beniculturali.it/index.php?it/473/standard-catalografici/standard/74. pag. 2 di 5

MORFOLOGIA; termini più specifici relativi alla PARTE (che spesso corrisponde a quanto si conserva del manufatto originale). Nella tabella, per ciascun lemma inserito nel thesaurus, il quadro informativo viene completato da attributi la cui presenza non è sempre obbligatoria (possono essere aggiunti nel corso del tempo, man mano che si procede ad arricchire e aggiornare il vocabolario): riferimento al termine preferenziale, da indicare per le voci NON preferenziali; apparato descrittivo (non presente per i termini non preferenziali): spiegazione del termine, con rimando, ove necessario, a bibliografia e fonti fondamentali di riferimento; documento iconografico esemplificativo (non presente per i termini non preferenziali): fotografia o riproduzione di un disegno tecnico, utile per rendere ancora più esplicita l identificazione del lemma stesso. SCHEDA RA - REPERTI ARCHEOLOGICI - STRUTTURA DEL THESAURUS col. 1 col. 2 col. 3 col. 4 col. 5 4. Modalità di utilizzo del thesaurus I termini contenuti nei primi 3 livelli del thesaurus corrispondono ai primi tre livelli previsti nel vocabolario per la compilazione del campo CLS - Classe e produzione della scheda RA 3 ; vengono riproposti nella tabella del thesaurus per una immediata corrispondenza con i termini del livello 4 che vengono utilizzati per la definizione del bene (sottocampo OGTD, v. avanti) e che dipendono gerarchicamente dalle categorie. Per la compilazione del sottocampo OGTD della scheda RA - Reperti Archeologici, si farà riferimento ai livelli 4 e 5 del thesaurus, inserendo la definizione più dettagliata che di volta in volta sarà possibile individuare sulla base delle proprie conoscenze e dei dati a disposizione: innanzitutto il termine principale (scelto nel livello 4), e successivamente - consultando il livello 5 - le eventuali specifiche funzionali e tipologiche che a questo si riferiscono, e/o la definizione che individua una specifica parte residuale. 3 Si rinvia al vocabolario per il campo CLS - Classe e produzione citato nella nota precedente. pag. 3 di 5

I termini tratti da livelli diversi del thesaurus vanno divisi da una barra / seguita da uno spazio 4, mentre più termini tratti dal livello 5 del thesaurus vanno divisi da una virgola, seguita da uno spazio. Esempi di compilazione del sottocampo OGTD: anfora anfora/ da trasporto anfora/ da trasporto, puntale cintura cintura/ per la sospensione delle armi, multipla lastra lastra/ di rivestimento lastra/ di rivestimento, con iscrizione lucerna lucerna/ a disco lucerna/ a disco, fondo peso peso/ da telaio peso/ da telaio, sferico recipiente/ orlo statua statua/ colossale statua/ colossale, piede Nella sequenza terminologica, al primo posto c è sempre il termine principale che indica, quando identificato, il bene culturale di riferimento; alla fine, invece, va posta la definizione che individua l eventuale parte residuale che si conserva del manufatto originale. Per fornire un ulteriore strumento per la compilazione del campo OGTD - Definizione, è stata predisposta un Appendice al thesaurus contenente le specifiche terminologiche relative ad alcuni termini che individuano la PARTE di oggetti, riscontrate nella letteratura scientifica e non inserite nella tabella principale del thesaurus per non renderne troppo complessa e pesante la consultazione. Per la compilazione del campo OGTD - Definizione, le specifiche terminologiche relative alla PARTE vanno inserite di seguito alla definizione di quest ultima, senza segni di interpunzione. Esempi: 4 L applicazione di questa regola sintattica riguarda anche i livelli relativi alle CATEGORIE, utilizzati per la compilazione del campo CLS: vedere lo specifico vocabolario citato sopra alla nota 2. pag. 4 di 5

OGTD: corazza/ anello rivettato [i lemmi corazza e anello sono selezionati dai livelli 4 e 5 del thesaurus, mentre il lemma rivettato è tratto dalla tabella in Appendice] OGTD: recipiente/ ansa a nastro [i lemmi recipiente e ansa sono selezionati dai livelli 4 e 5 del thesaurus, mentre il lemma a nastro è tratto dalla tabella in Appendice] OGTD: coppo/ antefissa a palmetta [i lemmi coppo e antefissa sono selezionati dai livelli 4 e 5 del thesaurus, mentre il lemma a palmetta è tratto dalla tabella in Appendice] 5. Prospettive per la prosecuzione dei lavori Le attività per la costruzione del thesaurus sono da considerarsi in progress, aperte a proposte per integrazioni e modifiche provenienti da contributi esterni 5. La realizzazione di un thesaurus è, infatti, un attività molto complessa e articolata, in particolare per quel che riguarda il settore dei manufatti mobili archeologici, considerata l associazione di molteplici varianti per la loro corretta definizione e classificazione (funzione, morfologia, motivi decorativi, tecniche di lavorazione, ambito produttivo, ambito cronologico, tradizioni linguistiche regionali e locali, teorie scientifiche non sempre concordi, ecc.). Per questo l ICCD, per la prosecuzione dei lavori, ha pensato di affiancare alle attività di ricerca interne all Istituto un servizio gestito attraverso il sito web istituzionale (accessibile dalla pagina (http://iccd.beniculturali.it/risponde/), finalizzato ad accogliere osservazioni, suggerimenti e proposte per migliorare gli standard per la catalogazione. 5 Nel thesaurus sono state indicate in colore verde le parti che sono in corso di verifica da parte di ICCD, rispetto a quelle (in nero) che possono considerarsi al momento consolidate, anche se, ovviamente, suscettibili di integrazioni e modifiche. Le attività di analisi e di ricerca per l incremento dei contenuti si avvalgono, fra l altro, degli strumenti terminologici prodotti dall Istituto nel corso del tempo e delle proposte formulate dai soggetti catalogatori, anche attraverso i flussi di produzione di schede di catalogo gestiti nel SIGECweb (http://www.iccd.beniculturali.it/index.php?it/118/sistema-informativo-generale-del-catalogo-sigec). pag. 5 di 5