Acari: caratteristiche generali

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Transcript:

Corso di fitopatologia Acari Andrea Panichi Fondazione Mach Acari: caratteristiche generali Sono artropodi, aracnidi, ACARI è la classe. Hanno 4 paia di zampe molto alte che gli consentono forte mobilità La loro dimensione media è < 1 mm L apparato boccale è formato da stiletti +/-modificati a seconda delle famiglie A livello anatomico sono simili a gli insetti ma hanno differenze sostanziali che li rendono competitivi Competitività degli acari Altissima efficienza riproduttiva: Possono compiere fino a 50 generazioni/anno Lo sviluppo uovo adulto è rapidissimo soprattutto nelle serre (preferiscono ambienti umidi per vivere). Capacità di sopravvivenza elevata: Possono chiudere le aperture tracheali e vivere senza respirare per giorni o mesi. Vivono spesso riparati su tele da loro create sulla pagina inferiore fogliare. 1

Danni principali Si distinguono due tipi di danni 1) precoci Portano a arresto crescita del germoglio Deformazione e punteggiature necrotiche fogliari 2) tardivi Zone clorotiche estese con perdita fotosintesi (particolarmente grave su piante che devono portare a maturazione frutti). Perdita di produzione nel numero di gemme. Acari: parte speciale LE FAMIGLIE Di ACARI Di INTERESSE AGRARIO SONO: 1) superfamiglia TETRANICHIDI FITOFAGI 2) superfamiglia ERIOFIDI FITOFAGI 3) famiglia PHYTOSEIDAE PREDATORI DI FITOFAGI Famiglia Tetranichidi Sono chiamati impropriamente ragnettiper la capacità di produrre ragnatele Il nome della famiglia deriva da quattro setole robuste e diritte poste all estremità delle zampe Danneggiano le piante con le punture dei cheliceri trasformati in stiletti Le specie che si riscontrano sulle piante da frutto e sulla vite sono: Panonychus ulmi Tetranychus urticae Eotetranychus carpini 2

Tetranychidae Vi appartengono acari ben conosciuti col nome di ragnetti rossi. Vivono sulla pagina inferiore delle foglie provocando le tipiche alterazioni dovute alle punture e alla suzione del contenuto cellulare. Le loro uva sono a forma di cipolla. Panonychus ulmi e citri È diffuso praticamente ovunque Sverna come uovo in prossimità delle gemme Alla riprese vegetativa le uova si schiudono e in 15 giorni l adulto è pronto all accoppiamento Danni estesi a foglie e germogli. Tetranychus urticae È detto comunemente il ragnetto rosso tessitore delle serre. I suoi attacchi sono favoriti da concimazioni forti. 3

Eotetranychus carpini Comunemente detto ragnetto giallo Sverna come femmina feconda Compie 5 generazioni l anno È più grande di dimensione rispetto a P. ulmi Famiglia Eriofidi Comprende specie atipiche, molto piccole (da 0,1 a 0,3 mm di lunghezza), vermiformi, di colore chiaro e munite soltanto di due paia di zampe Non si conoscono specie che svernino allo stadio di uovo, possono vivere libere sulle piante (specie vaganti) o riparate all interno delle neoformazioni indotte dagli stessi eriofidi (specie galligene) Fitofagi specializzati che determinano galle, scopazzi, arrotolamenti fogliari. Aceria sheldoni acaro delle meraviglie Attraverso l immissione di salica tossica determina aumento del metabolismo e malformazione dei tessuti. È una specie polifaga soprattutto di piante ornamentali. 4

Epitrimerus pyri Eriofide agente di ruggine sulle foglie È un galligeno Esiste il rischio di confonderlo con alcune reggini del melo e del pero Famiglia Phytoseidae Attivi predatori soprattutto di acari fitofagi. Sono più piccoli (0.5 mm) dei fitofagi di cui sono predatori di adulti e uova. Gnatosoma (rostro) con cheliceri a pinza e pedipalpi 5-articolati, zampe lunghe. Longevità > prede (Tetranichidi) Fattori agronomici che: Favoriscono le infestazioni 1) monocoltura 2) intensità colturale 3) concimazioni 4) irrigazione 5) umidità > 60% 6) assenza rotazioni Sfavoriscono le infestazioni 1) biodiversità 2) rispettare le distanze 3) lotta biologica 4) piogge dilavanti 5) ventilazione 6) rotazioni colturali 5

Mezzi di lotta (lanci inoculativi) Uso di acari phytoseidi Uso di insetti predatori: Coleotteri coccinellidi Neurotteri chrysopidae Ditteri cecidomiti e sirphidi Rincoti eterotteri Controllo chimico: Azotorganici Amitraz, Clofentezine, Exithiazox, Fenazaquin Fenpyroximate, Flucycloxuron, Tebufenpyrad ecc. Sono possibilmente da evitare perché sono molecole poco selettive e molto persistenti. Da usare solo in casi estremi di infestazioni Oli minerali e polisolfuri hanno una buona attività acaricida e sono meno invasivi. 6