Castello Rivera 1991-1992 L Aquila (Aq) Articolato attorno ad un nucleo centrale costituito da un cortile porticato di fattura cinquecentesca, il castello è chiuso sul lato ovest da una torre quadrata, sorta su strutture preesistenti. Gli ambienti interni,impreziositi nel tempo da pregevoli decorazioni pittoriche, pur avendo parzialmente cambiato uso, conservano ancora la distribuzione planimetrica originaria. Il palazzo è completato da un giardino all italiana sul fronte est e dalla pineta di pini austriaci sul lato nord anch essi entrambi vincolati. A causa dei ripetuti sismi avvenuti nell Aquilano e dell usura del tempo, l edificio aveva subito notevoli danni alle volte interne, lungo le pareti esterne, agli appoggi delle capriate e alle due sale del primo piano soggette al peso dei tramezzi del piano superiore. La torre sul lato ovest, inoltre, necessitava di una radicale opera di consolidamento. Già nel 1985, a seguito di un ordinanza comunale, furono applicate delle spie per verificare l evoluzione delle lesioni dell edificio. Mappa catastale. Sezione trasversale del castello. La storia Sebbene l anno esatto di costruzione non sia documentato, dagli elementi architettonici rimasti integri si può evincere che il palazzo risalga al tardo XVI sec. Altrettanto incerto è anche l utilizzo originario del palazzo, che dal 1500 divenne abitazione ed attualmente è interamente Attività di pronto intervento e restauro post-terremoto - Cingoli Nicola & Figlio S.r.l. 117
utilizzato come abitazione ed uffici. Il centro rurale, che anticamente gli era in adiacenza, fu sicuramente in stretta dipendenza dall edificio, forse trasformato, per un certo periodo, in feudo terriero. Il castello in una foto d epoca. Il castello in una foto d epoca. Sopra: alcune immagini dello stato di fatto delle capriate lignee da sostituire e il particolare dell appoggio nella muratura di una di esse. Sotto: una squadra al lavoro allo smontaggio del tetto (e adeguata cernita dei materiali riutilizzabili). Il complesso si ergeva strettamente legato al vicino borgo che a sua volta era innestato nell antico Convento S. Sisto. Probabilmente l edifico fu realizzato su un organismo preesistente che aveva la sua locazione sotto l attuale torre. L 11 giugno 1979 l intero immobile fu sottoposto a vincolo di tutela dal Ministero dei Beni culturali e ambientali. Scheda del progetto Ente appaltante Progetto Direzione dei lavori Francesco Rivera, Violanda Di Bonaventura Arch. Giuseppina Macrì Arch. Giuseppe Santoro Arch. Giuseppina Macrì Arch. Giuseppe Santoro Intervento Al momento dell intervento il palazzo presentava un quadro fessurativo diffuso, sia sulle pareti verticali che sulle volte. Gli elementi portanti delle murature in diverse parti apparivano sconnessi con evidenti distacchi in corrispondenza degli incroci tra le murature, negli angoli e nei martelli, dove i setti non erano più in grado di assorbire efficacemente le forze sismiche. Sono stati eseguiti interventi di consolidamento necessari per il miglioramento della struttura portante dell edificio e il potenziamento delle caratteristiche di resistenza dei vari elementi portanti, per contenere le deformazioni, per ridare capacità portante alle murature, per rigenerare le pro- 118 Cingoli Nicola & Figlio S.r.l. - Attività di pronto intervento e restauro post-terremoto
prietà leganti della malta, e ripristinare la continuità tra i vari setti portanti, per rinforzare le volte e per legare gli elementi decorativi in pietra. La copertura in particolare, sia per l usura dovuta al tempo, sia per i frequenti movimenti sismici avvenuti nell Aquilano, risultava particolarmente danneggiata nella struttura portante, costituita da capriate in legno, e negli appoggi delle stesse alla muratura, nonchè nel manto di copertura in coppi. In alto: una fase di montaggio delle capriate in ferro. A lato: il calcolo di una delle capriate sostituite a quelle lignee esistenti e ormai logore. Al fine di ottenere una struttura più solida e resistente, fu previsto lo smontaggio e il rifacimento del tetto con struttura portante in capriate in ferro zincato, appoggiate su un cordolo in c.a. cucito alle murature sottostanti con una serie di perforazioni con iniezioni di miscela cementizia, in modo da ottenere una perfetta ripartizione dei carichi provenienti dalla copertura ed evitare forze concentrate, adeguando così l immobile anche alle normative antisismiche. Il solaio di copertura venne realizzato in lamiera grecata in acciaio zincato di spessore massimo 10/10 fissato alle capriate metalliche a mezzo di rivetti e viti automaschianti e coperto con un massetto in calcestruzzo alleggerito con argilla espansa e armato con rete elettrosaldata ancorata alla lamiera. Su questo è stato poi prevista la posa di un manto impermeabile con guaina prefabbricata e a base bituminosa, per evitare eventuali infiltrazioni d acqua. Il rifacimento delle gronde è stato invece realizzato in legno di castagno trattato con olio di lino cotto e terra d ombra ed è stata altresì prevista la revisione di tutto il sistema di scolo delle acque. Alcune fasi degli interventi di consolidamento eseguiti sulla copertura. A lato, l esecuzione del cordolo per la migliore ripartizione dei carichi concentrati delle capriate. Attività di pronto intervento e restauro post-terremoto - Cingoli Nicola & Figlio S.r.l. 119
Sopra: esecuzione dell intonaco armato sulle murature della torre. Sotto: vista d insieme e dettaglio dello stato della torre prima dell esecuzione dei lavori. In corrispondenza degli angoli e martelli, per ricollegare le murature fra di loro, sono state eseguite delle cuciture previa perforazione tramite sonda rotativa e successivo inseriemento di barre d acciaio e iniezione di miscele consolidanti, per una lunghezza variabile fino ad un max di 5 mt nei punti dove erano maggiori i distacchi. Le murature presentanti un quadro fessurativo diffuso sono invece state consolidate con iniezioni armate (circa 3-4 ogni mq) intensificando l intervento in corrispondenza delle fessure più grandi. Sulle pareti della torre, dove questa risultava particolarmente danneggiata, è stato realizzato un intonaco armato con rete elettrosaldata a maglia 20x20, agganciata alla muratura con perniature in ferro fissate, a precisi intervalli, con resina epossidica. Ai vari piani della torre e nel salone angolare si sono utilizzati tiranti e dove necessario è stata prevista la demolizione di alcuni solai. Anche le mensole della torre, così come gli elementi in pietra Sotto: interventi sulle merlature. Ricostruzione e sostituzione delle mensole ornanti la torre. delle facciate, sono state cucite alla muratura portante tramite microperniature e inserimento di barra metallica filettata, con conseguente stuccatura dei giunti e iniezione di resina epossidica. I pezzi deteriorati dall usura o mancanti sono stati ricostruiti in laboratorio e riagganciati alle murature. All esterno è stato quindi eseguito un consolidamento generalizzato dei corpi di facciata con successiva velatura delle pareti con tinta a base di slilicati, oltre al restauro di tutte le altre parti in pietra, degli ornamenti di finestre e portoni e la ricostruzione delle trasanne lignee degradate. Tra i vari altri interventi eseguiti all interno del palazzo, si è 120 Cingoli Nicola & Figlio S.r.l. - Attività di pronto intervento e restauro post-terremoto
reso necessario puntellare le volte dei locali del soggiorno al piano primo, oggetto, queste, di un precedente intervento di consolidamento che ne aveva riempito i rinfianchi con calcestruzzo non alleggerito, aumentandone considerevolmente il peso a discapito della stabilità. Per evitare quindi eventuali cedimenti causati dall eccessivo sovraccarico, con il conseguente deterioramento dei pregevoli dipinti che ne ornano gli intradossi, è stato previsto lo svuotamento delle volte con l eliminazione del rinfianco e del materiale adiacente, e la realizzazione di una calotta in calcestruzzo dello spessore di 10 cm, armata con rete elettrosaldata e legata alla muratura con perniature metalliche, che ha notevolmente alleggerito tutta la struttura. Il tutto è stato preceduto dall esecuzione di saggi, effettuati a mano, del pavimento sovrastante la volta, per indagare la consistenza e il tipo del materiale di riempimento e gli ventuali dissesti statici, in modo da acquisire tutti i dati utili al migliore e corretto intervento di consolidamento. Durante tutti i lavori, un tavolato poggiante sul ponteggio e recante all estremità uno strato di gommapiuma, ha adeguatamente protetto tutte le superfici decorate da possibili danneggiamenti. Dei quattro lotti di intervento, gli ultimi due hanno interessato i cortili interno ed esterno alla zona d ingresso, compreso i lavori di raccolta delle acque e la pavimentazione del giardino. Nel loggiato è stata eseguita anche una ricostruzione del basamento e del profilo delle colonnine scheggiate mediante inserimento e battitura di perni in acciao inox, applicazione del filo di rame come armatura e stesura finale della malta, integrando e trattando le cerchiature preesistenti ai nuovi interventi. Sopra: la torre prima e dopo il restauro. Immagini dei lavori di ricostruzione dei tratti mancanti delle colonnine del loggiato. Attività di pronto intervento e restauro post-terremoto - Cingoli Nicola & Figlio S.r.l. 121
Dopo il terremoto del 6 aprile 2009, che ha duramente colpito la provincia dell Aquila e gran parte del suo patrimonio civile e pubblico, il castello Rivera, come visibile dalle foto, sebbene a 15 anni di distanza dalle opere di consolidamento eseguite, (e rispondenti ad una normativa anti-sismica molto meno recente di quella più restrittiva enunciata a seguito del sisma di San Giuliano di Puglia), non ha subìto crolli e presenta lievi danni strutturali nelle zone non consolidate pienamente, oltre a modeste lesioni sulle facciate che evidenziano modifiche, ampliamenti e tamponamenti eseguiti in vari periodi. Complessivamente il complesso si presenta integro e pienamente recuperabile, e potrà essere reso agibile rapidamente. Sopra e di lato: il castello dopo il sisma del 6 aprile 2009. 122 Cingoli Nicola & Figlio S.r.l. - Attività di pronto intervento e restauro post-terremoto