e r o m a d a i c c o g Una INFORMAZIONI SULLA DONAZIONE DI SANGUE
Donare il sangue è un gesto di grande solidarietà e responsabilità. I requisiti di idoneità per la donazione hanno la finalità di evitare danni sia al donatore, nel momento in cui compie un atto di rilevanza sociale, che al ricevente il quale, nel momento del bisogno, proprio per la sua fragilità, ha diritto alla massima tutela nella gestione del rischio che potrebbe derivare dalla trasfusione. Forse non tutti sanno che dalla donazione di sangue si ottengono anche le immunoglobuline necessarie alla preparazione dei vaccini. Si può quindi affermare che ognuno di noi può essere un donatore, ma sicuramente quasi tutti siamo già stati dei riceventi! La necessità di sangue e dei suoi componenti oggi è in costante aumento a causa dell invecchiamento della popolazione e di cure sempre più numerose e nuove. Chi dona compie dunque un gesto ineguagliabile, perchè attualmente, nonostante anni di ricerche e sperimentazioni, non esiste alcuna sostanza che possa sostituire completamente il sangue umano; il donatore è quindi l unico produttore di questa risorsa che non ha prezzo! Cos è il sangue? È un tessuto fluido che circola nei vasi, rappresenta circa l 8% del peso corporeo ed è costituito da una parte liquida, il plasma, e da una parte corpuscolata cioè globuli rossi, globuli bianchi, piastrine. I globuli rossi contengono l emoglobina e portano l ossigeno ai tessuti. La carenza di globuli rossi si chiama anemia. I globuli bianchi servono per le difese immunitarie. Le piastrine servono per formare i coaguli, insieme ai fattori della coagulazione, al fine di evitare le emorragie. Il plasma è la parte liquida del sangue, costituito prevalentemente da acqua; contiene proteine, tra cui i fattori della coagulazione, albumina, immunoglobuline, e sostanze nutritive.
TIPOLOGIE DI DONAZIONE DI SANGUE Donazione di sangue intero: è la più frequente, dura circa 5-10 minuti, si prelevano 405-450 cc di sangue, può esser eseguita 4 volte l anno per gli uomini e le donne in menopausa stabilizzata e 2 volte l anno per le donne in età fertile. Il sangue viene poi separato successivamente in laboratorio nei suoi componenti. Donazione in aferesi: si usano apparecchi appositi per prelevare 1 o 2 emocomponenti desiderati (globuli rossi, plasma, piastrine) e reinfondere gli altri al donatore, attraverso un circuito sterile e monouso; dura 35-45 minuti in media, pertanto si esegue preferibilmente su appuntamento e non alla prima donazione. Principalmente si usa per prelevare plasma e/o piastrine. Si può effettuare una volta al mese circa. Esistono inoltre altri tipi di donazione: donazione di cellule staminali emopoietiche da midollo osseo, sangue periferico o da cordone ombelicale donazione di latte materno donazione di organi da vivente o da cadavere. EMOCOMPONENTI RACCOLTI Globuli rossi concentrati: vengono conservati a 4 C ± 2 per 42 giorni; vengono trasfusi a pazienti anemici, quali pazienti con patologie tumorali che abbiano eseguito chemioterapie, pazienti con leucemia, pazienti che abbiano subito grossi traumi, pazienti sottoposti ad interventi chirurgici con grande perdita di sangue, neonati prematuri, donne che abbiano avuto un parto difficile, pazienti trapiantati. Piastrine: si conservano a 22 C ± 2 per 5 giorni in agitazione continua; vengono trasfuse a pazienti con grave rischio di emorragia per carenza piastrinica, dovuta per esempio a leucemia, chemioterapia o radioterapia. Plasma fresco congelato: si conserva fino a 2 anni a -30 C circa; viene trasfuso ai pazienti che abbiano perso molto sangue, ai pazienti con gravi problemi coagulativi, oppure viene inviato all industria farmaceutica che ne estrae i plasmaderivati (varie proteine, quali l albumina, i fattori della coagulazione, le immunoglobuline e i vaccini). I globuli bianchi attualmente non vengono più utilizzati in clinica. Pazienti che debbano sottoporsi ad interventi chirurgici programmati (per es. in ortopedia) possono preventivamente donare il proprio sangue intero per sé stessi (autodonazione o predeposito).
NORMATIVA VIGENTE Sono presenti numerosi decreti e circolari nazionali ed europei che regolamentano l attività del Centro Trasfusionale, compresa l idoneità alla donazione, da cui sono tratte le informazioni che vi stiamo fornendo. L idoneità alla donazione viene stabilita dal medico trasfusionista durante una visita eseguita in forma strettamente riservata: vengono valutate le condizioni fisiche generali e le risposte ad un questionario compilato dal donatore, che rimane agli atti per legge per 30 anni. CHI PUÒ DONARE Possono donare le persone di età compresa tra 18 e 65 anni (non oltre i 60 anni per la prima donazione e per donazioni continuative di plasma) con i seguenti requisiti: peso uguale o superiore a 50 Kg emoglobina capillare (con prelievo di goccia di sangue dal polpastrello) superiore a 13,5 gr/dl nei maschi e 12,5 nelle femmine per le donazioni di sangue intero; è possibile effettuare la donazione di plasma con valori di 12,5 gr/dl nei maschi e 11,5 nelle femmine non alterati stili di vita, né presenza di fattori di rischio per trasmissione di agenti infettivi non alterazioni degli esami ematici di idoneità (emocromo, marcatori epatite B, epatite C, HIV e sifilide), che vengono eseguiti precedentemente alla prima donazione. Tali tests vengono poi ripetuti ad ogni donazione, con l aggiunta delle transaminasi, insieme ad un controllo più ampio che si fa la prima volta ed in seguito annualmente (ferritina, colesterolo e trigliceridi, creatinina, urea, glicemia, proteine totali e protidogramma); l esito di tali esami verrà inviato al domicilio del donatore, pertanto è necessario acquisire, mediante un documento di identità, i dati anagrafici dello stesso, l indirizzo ed eventuali recapiti telefonici o mail assenza di gravi patologie in atto o pregresse che possano creare danni al donatore durante la procedura o al paziente che riceva i suoi emocomponenti
DOVE, COME E QUANDO SI PUÒ DONARE Nell ambito dell Azienda Sanitaria Firenze sono presenti Centri Trasfusionali nei Presidi Ospedalieri S. Giovanni di Dio, S. Maria Annunziata, Borgo San Lorenzo, Figline Valdarno, oltre alla possibilità di eseguire la donazione di sangue presso i Centri di Raccolta delle varie associazioni di volontariato. Nel nostro territorio sono attive Avis, Croce Rossa, Fratres, GIDS, Pubblica Assistenza (ANPAS). Il donatore può aver fatto una leggera colazione prima della donazione, con liquidi e zuccheri, purchè senza latte e latticini. È consigliabile, inoltre, bere molto dopo la donazione. A Firenze si dona tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 8.00 alle 11.30; inoltre al S. Giovanni di Dio il mercoledì si può donare tutto il giorno fino alle 18.00. È consigliabile eseguire la donazione su prenotazione tramite l apposita AgenDona, contattando direttamente il Centro Trasfusionale o le Associazioni di Volontariato. Colui che abbia donato ha poi diritto ad un buono ristoro presso il bar dell ospedale, alla giornata di lavoro retribuita o ai crediti scolastici (qualora previsti dalla scuola), all esenzione dal pagamento del parcheggio dell ospedale (laddove richiesto) e, quando indicato dal medico, all esecuzione di un ECG di controllo. Si consiglia di astenersi da attività fisiche pesanti o pericolose, sia il giorno prima che il giorno della donazione. STILI DI VITA DEL DONATORE È ammesso il fumo di tabacco, ma si consiglia di non fumare almeno un ora prima ed un ora dopo la donazione. Non è ammesso l alcolismo cronico. Non è ammesso l uso di droghe pesanti o di sostanze endovena o intramuscolo non prescritte dal medico. Non è ammesso l uso di steroidi o ormoni a scopo di culturismo. L uso pregresso, occasionale e limitato delle droghe leggere non esclude dalla donazione, ma va valutato di caso in caso È preferibile che il donatore assuma una cena leggera senza eccesso di alcool la sera prima della donazione. In caso di netta alterazione degli esami ematici, per es. per l assunzione di cibi grassi, il donatore potrà essere richiamato per ripetere tali test. È preferibile che le donne in età fertile donino sangue almeno 1 settimana dopo l inizio del ciclo mestruale e almeno 1 settimana prima dell inizio del ciclo successivo (cioè fase ovulatoria), comunque non durante le mestruazioni.
COMPORTAMENTI A RISCHIO PER LA TRASMISSIONE DI MALATTIE INFETTIVE Ogni contatto, possibile o reale, con il sangue o il materiale biologico (es. sperma) di un altro soggetto, può permettere la trasmissione di agenti infettivi (virus, batteri, parassiti). Su ogni donazione vengono eseguiti esami di sierologia e di biologia molecolare per la ricerca di HBV, HCV, HIV e sifilide. Si deve però ricordare che: i test presentano ancora un periodo finestra, anche di varie settimane, cioè un periodo in cui il virus può esser presente in circolo ma non rilevabile dagli esami possono esistere agenti infettivi non ancora scoperti o per i quali non disponiamo di esami (come è stato per HIV o HCV anni fa) il donatore per definizione è una persona sana, con un sistema immunitario efficiente in grado di combattere gli agenti infettivi esterni (come un virus influenzale), il paziente invece per definizione non lo è (per es. neonati prematuri, malati di leucemia, pazienti in chemioterapia); pertanto ogni microrganismo di cui il donatore è portatore, potenzialmente può trasmettersi al paziente che svilupperà l infezione si deve avvertire il Centro Trasfusionale anche se sopraggiunge un infezione nei giorni seguenti la donazione, perchè il microrganismo poteva essere in fase di incubazione in circolo il giorno della donazione. Pertanto, in ogni caso di rischio di trasmissione di malattie infettive, ci si deve astenere dalla donazione per 4 mesi: rapporti sessuali con nuovo partner o rapporti sessuali con persone con infezioni da epatite B o C o HIV, interventi chirurgici, endoscopia (per es. gastroscopia, colonscopia, artroscopia), agopuntura, piercing, tatuaggi, ferite con oggetti potenzialmente infetti, trasfusioni (globuli rossi, plasma, piastrine, immunoglobuline, per esempio l antitetanica eseguita al pronto soccorso), contatto domestico con persone affette da epatite B. Anche i viaggi all estero, in Paesi tropicali come pure in Europa, possono farci diventare portatori di un agente infettivo non presente nelle nostre zone, per cui esistono tempi di sospensione dalle donazione diversi a seconda dell area di soggiorno.
ALTRE SITUAZIONI PER LE QUALI NON SI PUÒ DONARE (sospensione temporanea o permanente) Patologie attive, croniche o recidivanti, quali patologie cardiache (per es. infarto del miocardio, aritmie cardiache clinicamente rilevanti, nette alterazioni della pressione arteriosa), malattie infettive (anche influenza, herpes, mononucleosi), tumori (tranne quelli in situ ), malattie autoimmuni (per es. tiroidite autoimmune, pazienti celiaci non a dieta priva di glutine), allergie in fase attiva o in trattamento con antistaminici o recente episodio di asma bronchiale, difetti di coagulazione, malattie ematologiche, convulsioni in trattamento, diabete in terapia con insulina, trapianti, alcune malattie renali, polmonari, neurologiche, epatiche, intestinali. Si precisa che questo non è un elenco dettagliato ed esauriente e che ogni situazione può essere diversa da un altra; pertanto è necessario parlarne sempre accuratamente con il medico trasfusionista e portare in visione eventuali referti di esami eseguiti, lettere di dimissione dall ospedale, nome di farmaci assunti. Positività, anche pregressa, ai test per epatite virale, HIV o sifilide (lue) Gravidanza con sospensione per 1 anno dalla data del parto e durante tutto l allattamento, o aborto negli ultimi 6 mesi Recenti vaccinazioni Recenti cure odontoiatriche, compresa l igiene dentaria Soggiorno in Inghilterra per più di 6 mesi, anche non continuativi, dal 1980 al 1996. Ricapitolando.. queste sono le 6 tappe della donazione: 1. la registrazione 2. la compilazione del questionario e la firma del consenso informato 3. il test dell emoglobina capillare 4. la visita di idoneità con il medico trasfusionista 5. la donazione ed il prelievo degli esami 6. il tempo di riposo e ristoro
Recapiti della S.C. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del Presidio Ospedaliero S. Giovanni di Dio Segreteria 055 6932232 (8.00-14.00) Sala donatori 055 6932528 Stanza urgenze 055 6932235 (da usarsi solamente il pomeriggio per comunicare eventuali insorgenze di infezioni dopo la donazione) Fax 055/6932513 Mail: medtrasf.sgd@asf.toscana.it Recapiti della S.S. Immunoematologia e Medicina Trasfusionale del Presidio Ospedaliero S. Maria Annunziata Segreteria 055 6936480 (8.00-14.00) Personale medico, tecnico, infermieristico 055 6936316 Direzione 055 6936388 Personale Urgenze 055 6936389 (da usare solo il pomeriggio in caso di problematiche mediche inerenti la donazione) Fax 055/643585 Recapiti della S.S. Immunoematologia e Trasfusione del Presidio Ospedaliero Mugello Accoglienza 055 8451277 (8.00-13.00) Sala donatori 055 8451290 (8.00-13.00) Stanza urgenze 055 8451208 (da usarsi solamente il pomeriggio per comunicare eventuali insorgenze di infezioni dopo la donazione) Recapiti della S.S. Immunoematologia e Trasfusione del Presidio Ospedaliero Serristori (Figline Valdarno) Sala Donatori 055 9508294 (8.00-13.00) Stanza urgenze 055 9508465 (da usarsi solamente in caso non si riesca a contattare la sala donatori per comunicare eventuali insorgenze di infezioni dopo la donazione) La S.S. non effettua attività pomeridiana TPX 4378 - GRAFICA A CURA DI TIPOGRAFIA ASF - R.F.