24 Operazione: FILATURA

Documenti analoghi
Macchina: KD. Scheda. Lavorazione: FINISSAGGIO

Scheda. Descrizione della macchina. chiamato: fresa (figura 1).

Macchina: RAMOSA. Scheda. Lavorazione: ASCIUGATURA. La ramosa è la macchina utilizzata prevalentemente per l asciugatura

Scheda. Produzione: Scopo della lavorazione. Descrizione della macchina

Scheda. Descrizione della macchina. La stozzatrice è una macchina usata per realizzare superfici. caratterizzata da una

6.1 SEGA A NASTRO. Scheda. Descrizione della macchina

Scheda. Scopo della lavorazione. Descrizione della macchina

2. Sicurezza 2. Sicurezza generale delle macchine

della carta procedura di sicurezza

Introduzione alla macchina

La sicurezza nella manutenzione degli impianti fotovoltaici su coperture

SPERIMENTAZIONE DEL GANCIO A ROTAZIONE COMANDATA

Romagna Sede di. PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO Rimini ATTREZZATURA DRAG LINE

13 Operazione: REINGRANO DEGLI INGOLLINI

L importanza delle prescrizioni derivanti dalla valutazione dei rischi

MO51 Ambienti di Lavoro Rev 0 del TITOLO I DLgs 81/08. Data Sopralluogo. Operatori... Attività svolta... dal..

SPECIFICHE OPERATIVE X LA CONTABILITA DEI PROFESSIONISTI

INFORMAZIONE FIGURE SENSIBILI

La segnalazione degli eventi aeronautici. Roma, 31/10/2015 Ing. Rosario Concilio

ANNO SCOLASTICO REGOLAMENTO DEL LABORATORIO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO NORME GENERALI

LINEE GUIDA PER L UTILIZZO DELLE APPARECCHIATURE DELL OFFICINA MECCANICA

TRANSITO ED ESECUZIONE DEI LAVORI IN COPERTURA

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENTI

I RIFIUTI SANITARI Misure di prevenzione e protezione

ELLISSE AL VOSTRO FIANCO PER LA SICUREZZA

le attrezzature Ponte Buggianese 03/03/2012 dott. Luigi Fontanella Tecnico della Prevenzione U.F.C. P.I.S.L.L.

Dipartimento affari generali, tecnico e per la sicurezza

PERIZIA ANTINFORTUNISTICA ASSEVERATA. 926, Ing. EurEta I98036, su incarico della ditta M.M.A.COMMERCIO MACCHINE U-

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro

Documento n. 3 Requisiti minimi delle attrezzature utilizzate per il controllo funzionale di macchine irroratrici in uso per colture erbacee

Le nuove utenze di accesso a SICO (da quelle di ufficio a quelle personali)

Corso di aggiornamento per CSP, CSE EDILFORM ESTENSE Ferrara, Febbraio Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro

PENDENZE E SISTEMI ANTICADUTA

2 A parte. Gli Allegati All. V. Dott. Ing. Valter Melotti ALLEGATO V - ATTREZZATURE ED IMPIANTI DI ESTINZIONE DEGLI INCENDI.

LA NORMA UNI Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione. Progettazione e installazione

Protezione collettiva per i lavori sulle coperture? eggi

secondo le indicazioni metodologiche della Commissione consultiva permanente

WUEWUE. Manuale Istruzioni LEGGERE ATTENTAMENTE E CONSERVARE PER FUTURE CONSULTAZIONI. passeggino leggero

PERIZIA ANTINFORTUNISTICA ASSEVERATA. Provincia di Brescia al n 926, Ing. EurEta I98036, su incarico della ditta

Sezioni: Scopo Funzioni coinvolte. Responsabilità Raccomandazioni Istruzioni operative Flow chart 10.

CORSI DI FORMAZIONE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO

Scheda 3. Scopo dell operazione

APPENDICE A LISTE DI CONTROLLO PER APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO DI TIPO FISSO E RELATIVI ACCESSORI DI SOLLEVAMENTO

La sicurezza negli impianti sportivi e nelle palestre

AUSILI MANUALI PER LA MOVIMENTAZIONE DEL PAZIENTE

Istruzioni di montaggio supplementari per la DH-SO a doppia ripiegatura

Calendario corsi 2015/2016

REPARTI SPECIALI DELLA GUARDIA DI FINANZA PROTEZIONE DATI PERSONALI

SATOR AMBIENTE LA DIRETTIVA MACCHINE

STUDIO DI SETTORE UD14U ATTIVITÀ ATTIVITÀ PREPARAZIONE DELLE FIBRE DI LANA E ATTIVITÀ FILATURA DELLA LANA CARDATA E DI ALTRE

REGOLAMENTO PER L USO DEL MARCHIO ICMQ PER LE PERSONE CERTIFICATE

Calore pulito. Biennio termico 2013 / 2014

SEGNALETICA DI SICUREZZA

2.4.2 Trapano a colonna manuale D. Lgs. 81/08 All. V e VI, DPR 459/96 All. I, UNI EN 12717:2003

Scheda. Descrizione della macchina

Regolamento per l uso del marchio I-WELD

SICUREZZA ALIMENTARE: MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA. Area Sicurezza Alimentare e Produttiva

LE VERIFICHE DI SICUREZZA DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO SECONDO IL D.LGS N. 81/2008 e ss.mm.

REGOLA D ARTED. La tecnologia tradizionale si basa sul concetto di

SCHEDA INFORMATIVA N 03 VESTIZIONE E SVESTIZIONE NELLA MANIPOLAZIONE DI ANTIBLASTICI NELLE U.O. CON LOCALI DEDICATI

Il TU 81/2008 con le modifiche del D.lgs 39/2016

Letto elettrico a Pantografo Sax. Fabbricante Movi S.p.A Via Dione Cassio, Milano Italia

Documento n. 9 Criteri per ottenere il mutuo riconoscimento dell attività svolta dai Centri Prova operanti sul territorio Nazionale

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Azienda Esempio DOCUMENTO VALUTAZIONE RISCHI ESEMPIO DI STAMPA. Realizzato secondo le procedure standardizzate

COMUNE DI PROSERPIO PROVINCIA DI COMO

In base a come i segnali di sicurezza trasferiscono l informazione possiamo distinguere tra:

BARRIERA DI SICUREZZA DOPPIA SU TERRA (SPARTITRAFFICO) H1-A-W6 (B22478)

PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DI UN POZZO PROVE DI PORTATA SVILUPPO E SPURGO DEL POZZO

Forum PA 2016 OPERAZIONE ESTRATTO CONTO. Consolidamento della banca dati delle posizioni assicurative dei dipendenti pubblici

DPI per rumore e vibrazioni

Si riporta in allegato alla presente mail quanto disposto dal Miur in tema di sicurezza e salute nei luoghi

Strategia Antincendio Controllo di Fumi e Calore

REGISTRO DELLE IMPRESE

Procedure di utilizzo e manutenzione delle macchine presenti in cantiere

SCHEDA TECNICA N 7 OSSIGENO LIQUIDO

Collettore complanare Collettore complanare con coibentazione preformata

BARRIERA DI SICUREZZA SINGOLA SU TERRA H1-A-W6 (B21300)

QUADRI IN VETRORESINA

COSE IMPORTANTI DA SAPERE

DAL D.P.R. 547/55. AL NUOVO DLgs 81/08

EVAK 500 è esclusivamente riservato ai professionisti che abbiano ricevuto l addestramento richiesto per manovre di soccorso.

Decreto Legislativo 81/2008

Sicurezza antincendio e rischi di incidenti rilevanti

REGOLAMENTO PARCHEGGIO STAZIONE

Torri per Anemometri

Pulizia Sistema GPL con micrologic PREMIUM 136 Pulitore rail e iniettori GPL TUNAP Kit regolatore di pressione TUNAP Kit accessori GPL

Operazione: MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI

SUBSISTEMA O COMPONENTE INTERESSATO

VALUTAZIONE DEI RISCHI. Organigramma

Transcript:

Scheda 24 Operazione: FILATURA Macchinario: RING filatura Scopo dell operazione La filatura ha lo scopo di trasformare gli stoppini ottenuti dal divisore dell assortimento in filato, dando agli stessi uno stiro, una torsione, e raccogliendoli su tubetti con avvolgimento cilindrico a doppio tronco di cono alle estremità. I filatoi continui, tipo ring (figura 1), possono essere utilizzati sia per la filatura cardata che per quella pettinata, e assicurano una maggiore produzione con una minore necessità di spazio; inoltre i filatoi continui possono essere condotti da personale meno specializzato e necessitano di una minore manutenzione. È da specificare comunque che per certi filati cardati, ad esempio quelli con molte torsioni, il selfacting rappresenta ancora la soluzione più soddisfacente. Figura 1 - Filatoi continui (ring) Rischi specifici della macchina Per tali rischi si intendono quelli che possono manifestarsi per il mancato intervento dei ripari e dei dispositivi di sicurezza, oppure per errori di manovra. Contatto accidentale con gli organi in movimento. Trascinamento con gli organi di trasmissione per la regolazione dello stiro situati sulla testata della macchina. Impigliamento dei capelli negli organi in movimento. 134

Requisiti specifici di sicurezza Si riportano di seguito i principali requisiti specifici di sicurezza per i filatoi continui tipo ring. I portelli posti a protezione degli organi di trasmissione situati sulla testata della macchina devono essere dotati di dispositivo di blocco. Per tutta la lunghezza del fronte della macchina deve essere installato un comando di emergenza a filo di colore rosso. Qualora sia possibile il contatto accidentale con le cinghie di trasmissione dei fusi, è necessario rendere tali cinghie inaccessibili mediante opportune protezioni. Si precisa che quanto sopra non è da ritenersi comunque esaustivo e che per tale macchina possono essere indicati altri requisiti specifici di sicurezza. Principali norme comportamentali dei lavoratori Il lavoratore deve porre la massima attenzione sia durante le normali operazioni di lavoro che durante operazioni particolari quali il caricamento, la pulizia, la manutenzione ordinaria e straordinaria, attenendosi alle istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti e indicate nel manuale d uso e manutenzione della macchina. Operazioni particolari Fasciatura di un manicotto del sistema di stiro L operazione deve essere effettuata con il gruppo di stiro interessato dalla fasciatura fermo. Successivamente l operatore, dotato di guanti resistenti al taglio, mediante un coltello di sicurezza o un gancio specifico, effettua il taglio della rolla e provvede alla sua eliminazione (figura 2). 135 Figura 2 - Eliminazione della rolla con apposito gancio

Regolazione degli organi di trasmissione per la regolazione dello stiro L addetto provvede ad arrestare la macchina mediante il comando di arresto. Quindi alza il sistema ad anelli per la guida del filo sui fusi (figura 3) allo scopo di evitare possibili attorcigliamenti del filo medesimo. Figura 3 - Innalzamento della guida del filo Dopo aver aperto il portello di protezione situato sulla testata della macchina, utilizzando le opportune attrezzature quali chiavi a tubo, opera la sistemazione degli ingranaggi (figura 4). 136 Figura 4 - Operazione per la regolazione del sistema di stiro

Pulizia della macchina con l aria compressa La pulitura della macchina con l aria compressa deve essere effettuata a macchina ferma (figura 5) secondo le procedure già esposte nella scheda n. 12 ( Pulitura con aria compressa ). L operatore deve essere dotato degli opportuni dispositivi di protezione individuali. Figura 5 - Pulizia dei filatoi con l aria compressa Inoltre i lavoratori devono operare secondo i seguenti criteri: avere cura della macchina non apportare alla macchina modifiche di propria iniziativa segnalare immediatamente al datore di lavoro e al dirigente o al preposto qualsiasi difetto o inconveniente rilevato durante la propria attività utilizzare i dispositivi di protezione individuali previsti nella valutazione dei rischi Principali casi di infortunio Non si è a conoscenza di infortuni gravi accaduti durante la normale attività. Tali macchine, se dotate degli opportuni dispositivi di sicurezza, non sono particolarmente pericolose. 137