COMUNE DI CASTELVETRO DI MODENA

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VARIANTE AL P.R.G. 1/2016 Variante ai sensi dell Art. 15 della L.R. n. 47/78 e s.m. RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA Sindaco Fabio Franceschini Responsabile del procedimento Geom. Argentino Gialluca Progettisti Ing.Arch Tonioni Giorgia

Indice 1. Introduzione 2 2. Zona oggetto della variante al P.R.G. 3 2.1. Descrizione del sito allo Stato attuale 3 2.2. Confine di proprietà e Riferimenti catastali 4 2.3. Estratto dal P.R.G. vigente 6 3. Descrizione della variante al P.R.G. 8 4. Fattibilità della Variante 12 5. Dimensionamenti aree oggetto di variante 12 6. Verifica di assoggettabilità a V.A.S. 16 6.1. Normativa di Riferimento 16 6.2. Verifica degli impatti significativi sull ambiente derivanti dalla Variante al P.R.G. 18 6.3. Conclusioni 19 ALLEGATO A: Documentazione Fotografica ALLEGATO B: Visure e Mappe Catastali 1

1. Introduzione L Azienda Agricola Corte Manzini dei F.lli Manzini, Via per Modena, 131/3, Ca' di Sola, sta attuando un piano di espansione in tema di attività vitivinicola con un progetto di ampliamento della cantina esistente e nuova piantumazione di vigneti; il progetto evidenzia la necessità di nuovi spazi coperti per il ricovero dei mezzi e delle attrezzature agricole, di cui al momento è sprovvista che si configureranno in adiacenza agli edifici preesistenti. Contestualmente al progetto e analizzando la situazione attuale del P.R.G. emerge l impossibilità di nuova edificazione nella zona sulla quale sorge il centro aziendale di Cà di Sola; dall attuale zonizzazione si evince infatti una situazione di inedificabilità per le superfici connesse con l attività agricola, che rendono attualmente non perseguibile il progetto di espansione. L oggetto della variante è per tanto connesso alla perseguibilità del piano di espansione dell azienda e prevede sostanzialmente un cambio di destinazione d uso di parte della zona oggetto della variante. Essa propone infatti il ritorno della porzione a destinazione B1 (Zona Territoriale Omogenea) e parte della zona G1 (Zona Attrezzature Pubbliche Aree Edificate) a zona E2 (Zona Agricola Normale Dell alta Pianura). La modifica che si propone con la suddetta variante, oltre al perseguimento del piano di espansione dell Azienda Agricola Manzini, ha un fine di carattere tutelativo dell ambiente agricolo-rurale in quanto vede il ritorno a zona agricola di una porzione di territorio attualmente considerata ad alto carico urbanistico. 2

2. Zona oggetto della variante al P.R.G. 2.1. Descrizione del sito allo stato attuale L Azienda Agricola Corte Manzini dei F.lli Manzini ha sito in Via per Modena, 131/3, a Ca' di Sola, località a nord del Comune di Castelvetro di Modena, per una superficie totale di circa 21 ettari. Nella foto sottostante è localizzata la posizione dell area di proprietà dell azienda rispetto al centro abitato di Cà di Sola (per l ulteriore documentazione fotografica si veda ALLEGATO A: Documentazione Fotografica). Figura 1: foto aerea, proprietà e area di intervento rispetto al centro abitato di Cà di Sola, frazione di Castelvetro di Modena 3

2.2. Confine di proprietà e Riferimenti catastali Confine di proprietà L area di intervento Confina a nord con l area di pertinenza della chiesa, a sud ed ovest con altra zona agricola e ad est confina con Via per Modena, sulla quale sono posti gli ingressi all area. Figura 3: foto aerea, confine di proprietà e area oggetto della variante 4

Riferimenti catastali Per visure, mappe e riferimenti catastali si veda ALLEGATO B: Riferimenti Catastali e Visure. Di seguito si riporta lo schema planimetrico dell area con evidenziati gli edifici presenti: Figura 2: schema planimetrico dell'area, edifici preesistenti 5

2.3. Estratto dal P.R.G. vigente Di seguito è riportato uno stralcio del P.R.G. vigente dove è rappresentata la zona di interesse della variante. Lo stralcio fa parte della Tav. 4b del P.R.G., della quale è stata riportata anche la legenda in forma parziale e dove è stata individuata l area oggetto della variante (cerchiata in rosso). Figura 5: estratto dal P.R.G. vigente, Tavola 4.b Dallo stralcio si può notare come la proprietà dell Azienda agricola Manzini sia classificata in parte come ZONA TERRITORIALE OMOGENEA B1, in parte come G2 ZONE ATTREZZATURE PUBBLICHE AREE INEDIFICATE, e in parte come ZONA AGRICOLA NORMALE DELL ALTA PIANURA E2. A nord la proprietà confinante di pertinenza alla chiesa è classificata come ZONE ATTREZZATURE PUBBLICHE EDIFICATE G1. 6

Di seguito riportiamo una sovrapposizione tra la zonizzazione attuale del P.R.G. e la foto area dell area. Figura 6: sovrapposizione tra la zonizzazione attuale del P.R.G. e la foto area dell area 7

3. Descrizione della variante al P.R.G. A fronte di quanto detto nei paragrafi precedenti, alla condizione attuale emerge una situazione di inedificabilità per le superfici connesse con l attività agricola dell Azienda, che contrastano il piano di espansione di quest ultima. La variante richiesta prevede la modifica cartografica dell area in oggetto con un cambio di destinazione d uso e una modifica nella Tavola 4.b. del P.R.G. vigente nell area ad oggetto; non prevede alcuna modificazione delle N.T.A. allo stato attuale. Varianti in corso: a. cambio di destinazione d uso per l attuale ZONA TERRITORIALE OMOGENEA B1 a ZONA AGRICOLA NORMALE DELL ALTA PIANURA E2; b. cambio di destinazione d uso per una parte dell attuale ZONA ATTREZZATURE PUBBLICHE AREE INEDIFICATE G2 a ZONA AGRICOLA NORMALE DELL ALTA PIANURA E2, con conseguente riduzione della precedente detta area G2 ZONE ATTREZZATURE PUBBLICHE AREE INEDIFICATE. Risvolti urbanistici delle variazioni ai punti sopracitati: a. è evidente come questa modifica presenti un passo indietro nell attribuzione di carico urbanistico in quanto prevede una diminuzione delle stesso a favore invece della tutela e dello sviluppo del territorio agricolo e rurale. b. Il cambio di destinazione d uso per la zona G1 permette il perseguimento del piano di espansione dell azienda pur lasciando un ampia area a destinazione G1 a ridosso dell area G2 di pertinenza della chiesa. In questo modo si lascia comunque ampio spazio di manovra a future opere pubbliche a ridosso dell area già edificata della chiesa. 8

Di seguito riportiamo lo stralcio della nuova tavola a seguito della variante espressa sopra Figura 7: modifica al P.R.G. vigente, Tavola 4.b Attraverso questa variazione sarà possibile perseguire il piano di espansione dell Azienda Agricola Manzini proiettando l espansione verso la nuova porzione variata a destinazione ZONA AGRICOLA NORMALE DELL ALTA PIANURA E2, lasciando comunque una vasta area a destinazione G2 (ZONA ATTREZZATURE PUBBLICHE AREE INEDIFICATE) a ridosso del confine con la zona di pertinenza della chiesa a destinazione G1 (ZONE ATTREZZATURE PUBBLICHE AREE EDIFICATE). 9

Di seguito riportiamo una sovrapposizione tra la zonizzazione variata del P.R.G. e la foto area dell area. Figura 8: sovrapposizione tra la zonizzazione attuale del P.R.G. e la foto area dell area 10

Di seguito si riporta lo schema planimetrico dell area con evidenziati gli edifici esistenti e quelli di ampliamento (distribuzione e superfici sono da considerarsi indicative e ancora da definire): Figura 9: schema planimetrico dell'area, edifici preesistenti e schema di massima dell'ampliamento futuro 11

4. Fattibilità della Variante In relazione alla fattibilità della variante sopra descritta, essa non introduce alcun elemento in contrasto con le N.T.A. del P.R.G. vigente, infatti non prevedere nemmeno la modifica parziale o l introduzione di nuovi paragrafi nel testo delle stesse. Per quanto riguarda il progetto di espansione dell Azienda Manzini anch esso non risulta essere in contrasto con le previsioni e i vincoli espressi dal P.R.G. vigente. Per ulteriori considerazioni in merito anche all impatto ambientale della variante si rimanda al capitolo 6. Verifica di assoggettabilità a V.A.S. Per quanto riguarda invece i dimensionamenti delle aree coinvolte in variante si veda il capitolo seguente 5. Dimensionamenti aree oggetto di variante. 5. Dimensionamenti aree oggetto di variante Per quanto riguarda l area B1 che con la suddetta variante passa a zona E1, andrà calcolata la superfice dell area e sommata la relativa superficie utile dalla residua superficie utile restante complessiva del PRG. Dall estratto del PRG in vigore (variante 2009, adottata con Deliberazione di C.C. n. 29 del 20/04/2009 e approvata con Deliberazione di C.C. n. 41 del 14/06/2010 e successive modificazioni) possiamo dedurre il valore della superficie utile rimanente (pagina 10 del sopracitato testo): 12

La variante in oggetto prevede il cambio d uso di una superficie destinata a B1 pari a 3.495 mq, della quale calcoliamo la Superficie Utile connessa, con Uf = 0,55 (come da tabella sottostante, estratto dalle NTA in vigore). Calcolando 3.495 mq x 0,55 = 1.922 mq Si ottengono quindi 1.922,25 mq di superficie utile recuperata dal cambio di destinazione d uso da zona omogenea B1 a zona agricola E1, che andranno a sommarsi alla Superficie Utile residua presente del PRG in vigore. La tabella della disponibilità residua riferita alle superfici residenziali presenterà quindi la suddetta modifica: (mq) Disponibilità residua di SU del P.R.G. precedente l adozione (mq) S.u recuperata dallo stralcio di zona ZRP (mq) S.u totale disponibile per la variante adottata (mq) Su utilizzata dalla Variante al PRG adottata nel 2009 (mq) Su residua dopo l adozione della Variante al PRG adottata nel 2009 (mq) Su recuperata con la variante ad oggetto (mq) Su residua dopo l adozione della Variante ad oggetto (mq) 5.954 2.691 8.645 6.841 1.804 1.922 3.726 13

Per quanto riguarda invece l area a destinazione G2 ZONE ATTREZZATURE PUBBLICHE AREE INEDIFICATE, il dimensionamento delle suddette è considerato nel Piano dei Servizi. L area oggetto della variante è denominata zona A30 e citata a pagina 16 nel capitolo 1.10 VERDE PUBBLICO ATTREZZATO E NON ED AREE VERDI PER IL TEMPO LIBERO e rappresentata nella Tavola A, della quale si riporta di seguito lo stralcio. Si riporta dalla Relazione del Piano dei Servizi il seguente stralcio: Si riporta anche la tabella riassuntiva delle superfici per la Zona di Cà di Sola; evidenziata in arancione la zona oggetto della variante. Tab.1: Aree a verde computabili per gli standard 14

Località Denominazione Sup. della PA Sup. proprietà privata Sup. proprietà privata da acquisire Sup. proprietà privata a PP o ZRP Ca di Sola A35 11.528,41 Ca di Sola A36 605,85 Ca di Sola A30 13.904,49 Ca di Sola A31 3.927,69 Totale per Località 29.966,44 Dalla metratura individuata per l area A30 pari a 13.904,49 mq andranno sottratti i mq che da G2 passeranno a Zona Agricola. La superficie dell area interessata al cambio di destinazione d uso è pari a 6.742,89 mq, per tante la restante area a destinazione G2 sarà pari a 7.161,60 mq. superficie totale a destinazione G2 in area A30, località ca di Sola [mq] superficie area interessata al cambio di destinazione (da G2 a E1) [mq] superficie totale a destinazione G2 in area A30, località ca di Sola DOPO LA VARIANTE [mq] 13.904,49-6.742,89 = 7.161,60 mq Si riporta di seguito la tabella soprastante con i dati corretti a seguito della Variante proposta (evidenziati in rosso i dati che andranno a subire modifiche). Tab.1: Aree a verde computabili per gli standard a seguito della variante Località Denominazione Sup. della PA Sup. proprietà privata Sup. proprietà privata da acquisire Sup. proprietà privata a PP o ZRP Ca di Sola A35 11.528,41 Ca di Sola A36 605,85 Ca di Sola A30 7.161,60 mq Ca di Sola A31 3.927,69 Totale per Località 23.223,55 15

6. Verifica di assoggettabilità a V.A.S. Tale paragrafo viene redatto ai fini della Verifica di Assoggettabilità della variante in oggetto alla V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica). La variante in oggetto prevede una modifica di destinazione d uso di una piccola area agricola e lo scopo di tale Verifica di Assoggettabilità è la decisione di assoggettare o meno la variante in oggetto a V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica). 6.1. Normativa di riferimento La normativa quadro a scala nazionale in tema ambientale è rappresentata dal D.lgs. 152/2006 e dal successivo D.lgs. 4/2008, Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del D.lgs. 152/2006, recante norme in materia ambientale ). In particolare si riportano gli articoli della sezione Procedure per la Valutazione Ambientale Strategica V.A.S., per la Valutazione di Impatto Ambientale V.I.A. etc., così citanti: - art. 6, commi 1, 3 e 3-bis: - comma 1: La Valutazione Ambientale Strategica riguarda i piani e i programmi che possono avere impatti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale. - comma 3: Per i piani e i programmi di cui al comma 2 che determinano l'uso di piccole aree a livello locale e per le modifiche minori dei piani e dei programmi di cui al comma 2, la valutazione ambientale è necessaria qualora l'autorità competente valuti che possano avere impatti significativi sull'ambiente, secondo le disposizioni di cui all'articolo 12. - comma 3-bis: L'autorità competente valuta, secondo le disposizioni di cui all'articolo 12, se i piani e i programmi, diversi da quelli di cui al paragrafo 2, che definiscono il quadro di riferimento per l'autorizzazione dei progetti, possono avere effetti significativi sull'ambiente. - art. 35, Disposizioni transitorie e finali, commi 1 e 3: 16

- comma 1: Le regioni adeguano il proprio ordinamento alle disposizioni del presente decreto, entro dodici mesi dall'entrata in vigore. In mancanza di norme vigenti regionali trovano diretta applicazione le norme di cui al presente decreto. - comma 2: Trascorso il termine di cui al comma 1, trovano diretta applicazione le disposizioni del presente decreto, ovvero le disposizioni regionali vigenti in quanto compatibili. La Regione Emilia Romagna ha approvato la L.R. 9/2008 Disposizioni transitorie in materia di Valutazione Ambientale Strategica e norme urgenti per l applicazione del D.lgs. 152/2006, e successivamente le indicazioni per la sua applicazione con la circolare 2008/269360. La normativa regionale meglio precisa i ruoli delle Autorità competenti in materia, sia l ambito di applicazione delle procedure di Verifica di Assoggettabilità (già citate all art. 12 del D.lgs. 152/2006). Vediamo quindi le principali disposizioni: c. art. 2, comma 3, sancisce che: I seguenti piani sono comunque soggetti alla Verifica di Assoggettabilità di cui all art. 123 del D.lgs. 152/2006 sempreché rientrino nei casi previsti dall art. 6, commi 3 e 3-bis, del medesimo decreto: a. le varianti specifiche al P.R.G. ed i piani attuativi di cui alla L.R. 47/1978; b. le varianti ai Piani Operativi Comunali e i Piani Urbanistici Attuativi previsti dalla L.R. 20/2000; c. le varianti agli strumenti urbanistici di pianificazione territoriale e urbanistica che conseguono ad accordi di programma, conferenze di servizi, intese ed altri atti, in base alla legislazione vigente. Come sancito dal suddetto articolo è pertanto necessario procedere alla Verifica di Assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) per la variante richiesta. 17

6.2. Verifica degli impatti significativi sull ambiente derivanti dalla Variante al P.R.G. Si procede dunque ad una valutazione degli effetti che la variante richiesta potrebbe avere sull ambiente; tenendo conto che la variante richiesta prevede una semplice modificazione della destinazione d uso di un piccolo comparto agricolo, provvediamo ad analizzare puntualmente gli effetti attesi sull ambiente a seguito della variante. Negli allegati alla parte seconda del D.lgs. 152/2006 sono esplicitati i Criteri per verificare se lo specifico piano o programma oggetto di approvazione possa avere effetti significativi sull ambiente, che riporteremo in tabella per facilitarne la comprensione. 1. Caratteristiche del piano, tenendo conto in particolare, dei seguenti elementi: In quale misura il piano stabilisce un quadro di riferimento per progetti ed altre attività, o per quanto riguarda l'ubicazione, la natura, le dimensioni e le condizioni operative o attraverso la ripartizione delle risorse La Variante riguarda un cambio d uso di una piccola porzione agricola all interno del territorio rurale. Non presuppone di stabilire in alcun modo un quadro di riferimento per progetti ed altre attività, o per quanto riguarda l'ubicazione, la natura, le dimensioni e le condizioni operative o attraverso la ripartizione delle risorse In quale misura il piano o il programma influenza altri piani o programmi, inclusi quelli gerarchicamente ordinati La Variante riguarda un cambio d uso di una piccola porzione agricola circoscritto all ambito descritto e per tanto non influenza altri piani. La pertinenza del piano o del programma per l'integrazione delle considerazioni ambientali, in particolare al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile La Variante riguarda un cambio di destinazione d uso per consentire la fattibilità di un piano di ampliamento di un Azienda Agricola che assicura quindi una progettazione a salvaguardia della sostenibilità, delle caratteristiche ambientali del territorio rurale attraverso il mantenimento dello stesso. Problemi ambientali pertinenti al piano o al programma Non presenti La rilevanza del piano o del programma per l'attuazione della normativa comunitaria nel settore dell'ambiente La Variante richiesta non ha rilevanti relazioni dal punto di vista ambientale e della sostenibilità con le normative comunitarie in materia. 18

2. Caratteristiche degli impatti e delle aree che possono essere interessate, tenendo conto in particolare, dei seguenti elementi: Probabilità, durata, frequenza e reversibilità degli impatti Carattere cumulativo degli impatti Natura transfrontaliera degli impatti Rischi per la salute umana o per l'ambiente Non presenti Entità ed estensione nello spazio degli impatti (area geografica e popolazione potenzialmente interessate) La Variante proposta è di tipo puntuale e per tanto non interferisce e non si estende ad altri comparti/settori, ma agisce solo sull area di applicazione del cambio di destinazione d uso. Valore e vulnerabilità dell'area che potrebbe essere interessata a causa: - delle speciali caratteristiche naturali o del patrimonio culturale, - del superamento dei livelli di qualità ambientale o dei valori limite dell'utilizzo intensivo del suolo La Variante richiesta non produce aumento di carichi potenzialmente impattanti sulle componenti ambientali del territorio rurale, anzi al contrario ne tutela le peculiarità. Impatti su aree o paesaggi riconosciuti come protetti a livello nazionale, comunitario o internazionale Non presenti 6.3. Conclusioni Tenuto conto della natura dell intervento in variante al P.R.G. per l area ad oggetto, dello scopo della stessa e dell influenza nulla dal punto di vista paesaggistico e ambientale, si conclude che la variante nel suo insieme determina esclusivamente impatti positivi sull ambiente e tutela le caratteristiche intrinseche del territorio rurale; non solo in relazione al piano di espansione dell Azienda Agricola Manzini ma anche per quanto concerne un migliore uso del territorio rurale che lo vede tutelato e preservato da questo tipo di variante. Per tanto la variante proposta non necessità del procedimento di V.A.S. 19