La relazione che segue illustra le attività di ricerca presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo relative all anno 2013.



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RELAZIONE CONCERNENTE I RISULTATI DELLE ATTIVITA DI RICERCA, DI FORMAZIONE E DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO NONCHÈ I FINANZIAMENTI OTTENUTI DA SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI NELL ANNO 2013, AI SENSI DELL ART. 3-QUATER DELLA LEGGE 9 GENNAIO 2009, N. 1 DI CONVERSIONE DEL DECRETO- LEGGE 10 NOVEMBRE 2008, N. 180 RECANTE: DISPOSIZIONI URGENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO, LA VALORIZZAZIONE DEL MERITO E LA QUALITÀ DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DELLA RICERCA 1 La relazione che segue illustra le attività di ricerca presso l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo relative all anno 2013. La relazione si compone di 6 parti e 3 appendici: Parte 1^: PREMESSA Parte 2^: OBIETTIVI DELLA RICERCA DEI DIPARTIMENTI Parte 3^: RISULTATI DELLA RICERCA DEI DIPARTIMENTI Parte 4^: RISORSE DISPONIBILI Parte 5^: ATTIVITA DI TERZA MISSIONE E ALTRE ATTIVITA Parte 6^: SISTEMA DI GESTIONE Appendice 1: PRIN E FIR Appendice 2: VII PROGRAMMA QUADRO Appendice 3: ATTIVITA DI FORMAZIONE ALLA RICERCA (ASSEGNI DI RICERCA, DOTTORATI, BORSE)

PREMESSA: Nel 2013 erano attivi presso il nostro Ateneo i seguenti 8 dipartimenti: Dipartimento di Economia, Società, Politica (DESP) Dipartimento di Giurisprudenza (DiGiur) Dipartimento di Scienze Biomolecolari (DISB) 2 Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti: Matematica, Informatica, Fisica, Chimica, Epistemologia e Storia della Scienza (DiSBeF) Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche (DiSCUm) Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell Ambiente (DiSTeVA) Dipartimento di Studi Internazionali. Storia, Lingue, Culture (DISTI) Dipartimento di Scienze dell Uomo (DIPSUM)

1. OBIETTIVI DELLA RICERCA DESP Nel definire gli obiettivi di ricerca il DESP ha dovuto tener conto di due condizioni che si sono determinate nell ambito delle risorse disponibili per la ricerca. Forti riduzioni sono infatti originate per ritardi nella disponibilità dei fondi e per i tagli riguardanti i progetti PRIN; nello stesso tempo è necessario tener conto delle minori risorse a disposizione degli Enti Locali con i quali il DESP ha da sempre sviluppato una grande quantità di progetti di ricerca. Stanti questi presupposti, Il DESP si propone di accrescere l internazionalizzazione dei gruppi di ricerca e la mobilità dei ricercatori al fine di potenziare gli scambi culturali e i processi formativi della ricerca per potenziarne gli aspetti qualitativi e quantitativi della pubblicizzazione dei risultati attraverso la pubblicazione su riviste internazionali e libri curati da case editrici internazionali di elevata qualità. Questo processo dovrà implicare anche una crescente attenzione alle necessità di finanziare i progetti a livello internazionale (es. Horizon 2020). Allo stesso tempo, dovranno essere potenziati i rapporti di collaborazione e ricerca con i vari attori dell economia locale e nazionale (imprese, enti, associazioni no profit, centri di ricerca ecc.). Per raggiungere questi obiettivi risulterà strategico che il DESP destini una quota crescente di risorse finanziarie al cofinanziamento dei progetti di ricerca, con priorità a quelli di carattere internazionale, e alla mobilità internazionale, soprattutto degli afferenti al DESP più giovani. Nella allocazione delle risorse si dovrà però tener conto della produttività scientifica degli afferenti che richiedono il cofinanziamento del dipartimento. 3 DiGIUR Nel pieno rispetto dell autonomia di ricerca di ogni singolo ricercatore, il Dipartimento promuove, coordina e sostiene i progetti e le attività di ricerca scientifica in ambito giuridico finalizzati ad approfondire tematiche settoriali delle discipline ad esso afferenti, nonché le ricerche che, in una prospettiva interdisciplinare riguardante sia le varie materie giuridiche sia quelle afferenti ad altre aree scientifiche (in particolare quelle economiche e delle scienze sociali), rappresentino il punto di aggregazione di metodi di analisi dei fenomeni giuridici intesi a cogliere, anche in prospettiva storico-comparatistica, la portata ed il significato delle trasformazioni conseguenti all evoluzione dei paradigmi normativi degli ordinamenti giuridici e del classico Stato di diritto. A tal fine il Dipartimento promuove la più stretta collaborazione con altri Dipartimenti dell Università di Urbino (in particolare il DESP), di altre Università italiane, e di altri Atenei di altri paesi dell Unione Europea ed extracomunitari, favorendo in particolar modo l internazionalizzazione della ricerca e l analisi teorica e metodologica dei sistemi giuridici contemporanei. Unitamente all attenzione per la dimensione internazionale, il Dipartimento finalizza la propria attività al profilo, anch esso egualmente strategico, del consolidamento del radicamento sul territorio. Al fine di valorizzare e diffondere gli esiti delle attività di ricerca il Dipartimento si avvale di Centri di ricerca e di Sezioni: il Centro interdipartimentale di ricerca L Europa e gli Altri (CREA); il Centro di ricerca sulle pubbliche amministrazioni (CERIPA); il Centro di ricerca "Persone, Famiglie e Cittadinanze"; la Sezione Diritto, Impresa e Mercato. Al Dipartimento afferisce inoltre l Osservatorio Olympus per il monitoraggio

permanente della legislazione e delle giurisprudenza in materia di sicurezza sul lavoro, attivo fin dal 2006 grazie ad una convenzione tra l Università di Urbino, la Regione Marche e da Direzione regionale dell INAIL Marche, le cui attività di ricerca e di alta formazione si avvalgono di un apposito sito web (http://olympus.uniurb.it/) dotato di numerose banche dati legislative e giurisprudenziali in costante aggiornamento e nel quale è altresì presente una rivista scientifica on line, I Working Papers di Olympus (ISSN 2239-8066) inserita dall ANVUR nell elenco delle riviste scientifiche per l AREA 12 delle Scienze giuridiche, dotata di un comitato scientifico internazionale di alto profilo e che pubblica saggi scientifici in materia di diritto della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro avvalendosi di procedure di referaggio anonimo (peer review). Sempre in relazione alle attività di ricerca pertinenti al Dipartimento va inoltre considerata la rivista scientifica Studi Urbinati che da molti anni accoglie saggi ed articoli sia di studiosi dell Ateneo urbinate sia di altri Atenei. Un'ulteriore iniziativa volta a consolidare il rapporto con il territorio emerge in relazione all'accordo quadro del 10 maggio 2013 tra l'università-dipartimento di Giurisprudenza, la Provincia di Pesaro e Urbino, l'inps di Pesaro e Urbino e la Direzione territoriale del lavoro di Pesaro e Urbino finalizzata allo sviluppo di un Osservatorio provinciale e del tavolo di confronto per le politiche attive del lavoro. 4 Il perseguimento dei descritti obiettivi deve tuttavia misurarsi con le ormai endemiche condizioni di ristrettezza finanziaria in cui sono costrette ad operare pressoché tutte le strutture universitarie italiane, che incide sia sulla disponibilità di risorse umane sia di risorse economiche, nonché con una più che sufficiente ma non certo amplissima numerosità dei suoi membri e dei suoi operatori tecnici ed amministrativi che ostacola una più razionale distribuzione dei vari compiti da svolgere e fa talora emergere il rischio di sovraccarico in capo agli stessi soggetti. DISB I docenti che afferiscono al Dipartimento hanno competenze specifiche riferibili alle aree delle scienze biologiche, chimiche, biotecnologiche, mediche e motorie. La maggior parte dei progetti di ricerca del dipartimento sono finalizzati alla prevenzione e cura delle patologie umane e comprendono sia attività di ricerca di base che applicata. Le linee di ricerca con i principali obiettivi di medio e lungo termine possono così elencarsi: SCIENZE BIOLOGICHE E BIOTECNOLOGICHE -Modulazione di proteasi in cellule staminali neuronali; -Azione antiinfiammatoria e antiproteolitica di glicosaminoglicani nella malattia venosa cronica; -Carcinogenicità mammaria umana da parte di sali dell'alluminio; -Ruolo dei glicosaminoglicani nelle patologie mammarie umane; -Studio dell espressione e della regolazione epigenetica di geni coinvolti nello sviluppo cerebrale e nei disordini dell umore; -Valutazione dell utilizzo di grani antichi non selezionati per la nutrizione di pazienti affetti da celiachia;

-Studi di filogenesi in gruppi di molluschi polmonati ed insetti.; -Effetto dell'incorporazione di basi deuterate sulla sensibilità al danno ossidativo del DNA nucleare e mitocondriale in cellule esposte a vari modelli di stress ossidativo; -Ruolo della creatina nel differenziamento miogenico; -Rilevanza del danno al DNA nell effetto antitumorale del sulforafano; -Effetto del danno all RNA microvescicolare sull integrità del signalling delle microvescicole circolanti; 5 -Trasferimento dei recettori A2A e D2 mediante vescicole extracellulari in un modello animale di morbo di Parkinson; -Ruolo delle vescicole extracellulari nel promuovere differenziazione miogenica; -Studio della variazione dell espressione genica nel tessuto muscolare, mediante applicazione della tecnica ago-aspirato, in risposta al trattamento con il Coenzima Q10; -Applicazione della tecnologia PAT-ChIP nello studio delle alterazioni epigenetiche del cancro in modelli neoplastici murini (carcinomi del polmone indotti da RAS mutato) ed in modelli umani (carcinoma mammario responsivo e non responsivo alle terapie convenzionali) sia a livello locus specifico che genomico; -Selezione e caratterizzazione di nuovi composti ad attività antineoplastica derivati del maltolo con studi in vitro ed in modelli murini di leucemia acuta umana; -Sviluppo di biosensori biotecnologici per la rilevazione di molecole attive con proprietà tossiche sull'ambiente e sull uomo; -Analisi dei molteplici impatti o pressioni prodotte dalle attività antropiche (inquinamento, pesca intensiva, specie aliene, gas serra, cambiamenti climatici); -Studio dei meccanismi bio-molecolari coinvolti nell azione dei glucocorticoidi al fine di determinare marcatori caratteristici dell azione di tale classe di farmaci in linee cellulari linfoblastoidi di pazienti affetti da Atassia Telangiectasia (AT); -Analisi di diverse malattie onco-ematologiche e individuazione di un pannello di polimorfismi per determinarne il ruolo nella risposta ai farmaci usati - Sviluppo di anticorpi monoclonali contro il melanoma metastatico e contro altre malattie oncologiche rare; - Modulazione dell espressione dei microrna nella diagnosi delle malattie e nella patogenesi; - Effetti degli estratti vegetali di interesse nutrizionale sulla vitalità cellulare e sui processi infiammatori;

- Utilizzo di nuove molecole, precursori o derivati del glutatione ridotto (GSH) al fine di potenziare l immunità Th1; - Utilizzo di globuli rossi come sistema di drug delivery ; - Sistemi Biomimetici per l espansione ed il differenziamento di progenitori emopoietici; - Studio di nanoparticelle magnetiche per applicazioni nel campo medico-diagnostico; - Meccanismi molecolari che regolano l attività del promotore del gene dell ubiquitina; 6 -Qualità nutrizionale dei prodotti agroalimentari naturali e trasformati con particolare riferimento a ortaggi e cereali bio; -Purificazione di molecole bioattive da vegetali a scopo nutraceutico-chemiopreventivo; -Antiossidanti da oli extravergini di oliva e loro biodisponibilità in vivo; -Ruolo inibitorio del deidroascorbato nel trasporto sodio-dipendente dell acido ascorbico e studio delle caratteristiche cinetiche dell inibizione; -Identificazione del trasportatore mitocondriale (SVCT2) della vitamina C e studio delle sue caratteristiche cinetiche e funzionali in cellule U937; -Estrazione e studio dell attività biologica di metaboliti secondari estratti da piante di interesse farmaceutico, erboristico e/o nutrizionale cresciute spontaneamente, o con i metodi classici o tramite coltura in vitro; - Tossicità cellulare di nanomateriali e loro applicazioni in campo biomedico e nutraceutico. SCIENZE MOTORIE -Postura e Core stability; lo sway posturale e nuove metodiche di analisi: l'angular Smoothing Area; la preparazione fisica in calciatori professionisti: comparazione dei parametri fisiologici tra giocatori titolari e giocatori "di riserva". L efficienza fisica del personale preposto alla sicurezza e protezione civile ; -L attività motoria per l età evolutiva in ambito scolastico e del tempo libero, Attività Fisica Adatta (AFA) per l età adulta e anziana; l Attività Sportiva rieducativa nelle carceri; -Valutazione e prevenzione delle alterazioni morfologiche in età puberale; il ruolo della pratica motoria sull attentività; il condizionamento visuo-percettivo e spazio-temporale come indice predittivo dei DSA; -Determinazione di parametri scientifici da applicare nell allenamento; -Valutazione dell effetto di diverse tipologie di esercizio fisico su soggetti sani ed affetti da patologie

-Efficacia dell esercizio post-prandiale nel miglioramento della glicemia e nella riduzione delle complicanze cardiovascolari nei pazienti con diabete di tipo; -Analisi comparativa dei principali parametric fisiologici e psicometrici usati nella prescrizione dell esercizio aerobic e valutazione della loro stabilità durante l allenamento SCIENZE CHIMICHE -Sintesi e reattività di composti idrazinici nelle loro differenti derivazioni quali idrazidi, idrazoni, 1,2-diaza- 1,3-dieni; 7 - Sintesi di eterocicli a cinque, sei o sette termini contenenti uno, due o tre eteroatomi (azoto, zolfo, selenio, ossigeno, fosforo); -Isolamento ed analisi di sostanze organiche di origine naturale con particolare attenzione all olio del guscio della noce di anacardio, internazionalmente noto come cashew nut shell liquid (CNSL); -Progettazione, sintesi e caratterizzazione farmacologica di composti di interesse farmaceutico quali ligandi attivi sul sistema melatoninergico od endocannabinoide; - Sintesi di molecole a struttura indolica dotate di attività anti-biofilm batterica o antitumorale; -Sintesi di nuovi recettori e/o sensori fluorescenti, chirali e non, per il riconoscimento selettivo di anioni di interesse farmaco-biologico; -Reattività di deidroamminoacidi ed applicazione nella sintesi di prodotti naturali; -Analisi quali-quantitativa di estratti di origine vegetale; -Studi quali-quantitativi di formulazioni cosmetiche ed analisi di foto stabilità; -Utilizzo di materiali polimerici nelle formulazioni e nella caratterizzazione di compresse; -Impiego dei copolimeri a blocchi nella formulazione di sistemi a rilascio per farmaci antitumorali ed acidi nucleici; -Determinazione della radioattività naturale ed artificiale in diverse matrici ambientali, alimentari e industriali e valutazione della dose da irradiazione esterna e interna derivante all uomo; -Determinazioni strutturali di complessi organometallici; -Reazioni di carbonicazione e carbossilazione catalitiche di substrati insaturi finalizzate alla realizzazione di nuovi materiali polimerici e alla sintesi di piccole molecole carbonilate chirali di interesse biologicofarmaceutico.

SCIENZE MEDICHE -Validazione e applicazione di un metodo biomolecolare per la ricerca di Escherichia coli O157, Salmonella spp.e Listeria monocytogenes in latte crudo ovino ; -Valutazione del ruolo delle isoforme di IGF-I (IGF-Is) nella progressione del tumore alla mammella; -Studio di nuovi derivati dell I3C con attività antitumorale e chemio preventiva; -Studi sulle proprietà chemiopreventive della mela Pelingo; 8 - Individuazione di metodi efficaci per l eradicazione di Legionella pneumophila dalle condotte idriche; - Caratterizzazione di specie microbiche in grado di degradare inquinanti chimici presenti nelle acque reflue industriali; -Utilizzo della tecnica citofluorimetrica per valutare il grado di adesione a superfici biotiche e abiotiche di cellule batteriche cresciute in comunità. DISBEF L attività di ricerca del Dipartimento può concettualmente ed operativamente definirsi come lo studio scientifico dei sistemi complessi ed il simultaneo sviluppo degli strumenti che ne consentano l analisi al fine di produrre opportuni modelli interpretativi sintetici. Accanto e come conseguenza di questa ricerca di base si sviluppa un ampia gamma di applicazioni rivolte al territorio, all industria, alla didattica. In maniera sintetica i filoni di ricerca con i principali obiettivi di medio e lungo termine possono così elencarsi: Modellizzazione stocastica e metodi numerici in biomatematica e biologia computazionale: Modellizzazione stocastica nelle neuro-scienze; applicazioni delle equazioni differenziali stocastiche nelle bioscienze, Ecologia: Ontogenesi dei paesaggi, Ecofield ed eco-semiotica, Soundscape come indicatore della complessità ecologica (definizione di indici originali sul campo ) Fisica Fondamentale: Astroparticles: Ricerca di Onde Gravitazionali con detectos ground-based: Partecipazione all esperimento internazionale Virgo, per la costruzione, il commissioning ed il raggiungimento della presa dati del detector di seconda generazione Advanced Virgo (responsabilità costruttive di fibre monolitiche in silice a basso rumore termico;

simulazione e modellizzazione del rumore termico), e relativo sviluppo di algoritmi per l analisi dei dati; modellizzazione di seismic and newtonian noise Ricerca di Onde Gravitazionali con detectors space-based: partecipazione all esperimento LISA PF, test per il futuro detector spaziale con la responsabilità relativa a progettazione e simulazione di charging legato alla presenza di particelle (cosmiche e solari) Modelli sull origine di raggi cosmici di alta energia ed asimmetria matter/antimatter 9 Sviluppo di modelli di sorgenti per Onde Gravitazionali (precessione di dischi di accrescimento in NS) Nuovi detectors per Onde Gravitazionali e misure di microforze: modellizzazione di interferometri atomici, realizzazione di tools di simulazione per sistemi ottici quantistici Strategie di astronomia multimessenger High Energy Physics: Ricerca nell'ambito della fisica sperimentale delle particelle elementari. Partecipazione all'esperimento LHCb al CERN. Studio del decadimento del mesone Bc Fisica Terrestre: Modellizzazione di fenomeni geodinamici globali (con particolare riguardo alla glacio-isostasia), modellizzazione delle variazioni di livello marino Applicazioni geofisiche della visco-elasticità lineare, deformazioni post sismiche, reologia del mantello Paleomagnetismo; magnetismo nelle rocce Fisica del Vulcanismo: aspetti termici, reologici e dinamici dei flussi di lava; formazione, caratteristiche ed evoluzione dei tubi di lava. Fisica Ambientale: Studi teorici sulla struttura della turbolenza atmosferica; struttura e parametrizzazioni dello strato limite atmosferico; misure e parametrizzazioni degli scambi di energia e di massa tra vegetazione ed atmosfera; modelli di dispersione di inquinanti reattivi in atmosfera a differenti scale spazio-temporali; modelli teoriconumerici della PDF (Probability Density Function) della concentrazione di inquinanti nell atmosfera terrestre; valutazione, controllo e protezione dell ambiente. Chimica Ambientale e Chimica dell Ambiente finalizzata ai Beni Culturali: Studi archeometrici e diagnostici finalizzati alla caratterizzazione dei materiali, dello stato di conservazione e dei metodi di intervento su beni culturali (superfici policrome e lapidee naturali e artificiali). Interazione ambiente manufatti (indoor, outdoor).

Nuove tecnologie per la documentazione dei Beni Culturali finalizzate al restauro: Restauro: Rilevamento ed elaborazione dati 3D per ricostruzioni virtuali dei Beni culturali; Gestione dati con tecnologie GIS per documentazione e valorizzazione dei Beni Culturali Applicazioni e sperimentazione di nuovi materiali Valutazione, controllo e protezione ambientale: Monitoraggio e risanamento ambientale di componenti/comparti in sistemi complessi. Gestione integrata e sostenibile di risorse, rifiuti e residui (liquidi e solidi, urbani ed industriali). Valorizzazione energetica (biometanazione) di biomasse e residui organici. Analisi (assoluta e comparativa) di rischio per siti contaminati Storia della Scienza e della Strumentazione Scientifica: Bioinformatica: Valorizzazione dell Umanesimo Scientifico in Urbino alla Corte dei Montefeltro; Le testimonianze scientifiche dell Ottocento urbinate; Riproduzione in realtà virtuale del patrimonio scientifico d interesse storico Progettazione di algoritmi e metodi computazionali per l'analisi di genomi; analisi di reti biologiche mediante algoritmi di teoria dei grafi. Elaborazione elettronica dei segnali: Sviluppo e analisi di filtri adattativi; filtri non lineari; elaborazione di segnali audio; controllo attivo del rumore; equalizzazione acustica di ambienti Modellazione e verifica di sistemi software: definizione, studio e lo sviluppo di metodologie formali e strumenti automatici basati su algebre di processi, equivalenze comportamentali e logiche modali e temporali per la rappresentazione di modelli qualitativi e quantitativi di architetture e sistemi software e per l'analisi di proprietà di correttezza, affidabilità, efficienza e sicurezza Networking: Modelli e tecniche per l'accesso ad Internet attraverso infrastrutture condivise; wireless sensor networks, algoritmi di routing energy-aware, ottimizzazione del consumo energetico di sistemi embedded 10

Chimica Supramolecolare e Ricerca Industriale Applicata: Design di Metallo-recettori; Sensori chimici e studi di interazione recettore-substrato in matrici complesse. Sviluppo di agenti antineoplastici. Recupero industriale di metalli preziosi. Modelli computazionali della mente: Portata dei teoremi di Goedel per la filosofia della mente. Macchine di Gandy Epistemologia delle Scienze Naturali: Gnoseologia: Rapporto fra spazio e materia nella fisica contemporanea. Il problema del continuo e del discreto; Fondamenti della meccanica quantistica e problemi aperti in microfisica Realismo metafisico e realismo scientifico. In particolare analisi degli argomenti esplicazionistici e ruolo delle predizioni innovative nella difesa di entrambe le forme di realismo. Possibilità di sostenere il realismo scientifico, specialmente nella versione del deployment realism, tramite inferenze alla miglior spiegazione, in particolare con riguardo al successo delle nuove predizioni e nonostante la meta-induzione pessimistica e il meta-modus tollens fondati sul successo di teorie false nel passato Storia della Filosofia: La questione del significato, alla luce di una logica del nonsense che eluda gli opposti o si formi al di là di essi e della logica formale, tenendo conto della logica cinese della scuola buddhista Chan/Zen. In particolare, verso una ecologia della mente nella prospettiva del nonsuono, oltre la sonorità e il silenzio Filosofia pratica; Bioetica: L Uomo nella sua dimensione morale Funzionalità etico-comportamentali in particolari ambiti socio-sanitario (caregivers e benessere) 11

DiSCUm Il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche ha al suo interno due Scuole: la Scuola di Lettere, Arti, Filosofia e la Scuola di Scienze della Comunicazione. Entrambe le Scuole perseguono obiettivi di ricerca propri dei loro ambiti e obiettivi comuni. In particolare la Scuola di Lettere, Arti, Filosofia continua il rafforzamento delle linee di ricerca che caratterizzano i diversi ambiti, sviluppando i rapporti di collaborazione con Istituzioni italiane e straniere, incrementando l internazionalizzazione. Le ricerche condotte nel 2013 in ambito letterario, linguisticofilologico antico e moderno, storico, storico-artistico e archeologico si aprono pertanto a una prospettiva quanto più possibile interdisciplinare. Insistono cioè sulla dimensione unitaria dei fenomeni storicoculturali, tenuto conto della complementarietà e, in molti casi, della coincidenza dell'oggetto di riflessione e studio, che è il patrimonio culturale dall'antico al moderno appunto nelle sue espressioni letterarie, artistiche, materiali e immateriali sia in prospettiva diacronica sia come ricostruzione di rapporti sincronici lungo l'intero arco cronologico dall'età antica a quella contemporanea. 12 Al tempo stesso le ricerche condotte mantengono la specificità delle metodologie d indagine proprie dei vari settori; sono già integrate nel dibattito scientifico internazionale e si muovono entro le coordinate di un sistema interattivo globale, senza rinunciare al proprio statuto euristico e ermeneutico. I risultati ottenuti sono comunicati con la promozione e la partecipazione a congressi e giornate di studio nazionali e internazionali; sono pubblicati nei circuiti editoriali di settore, riconosciuti a livello nazionale e internazionale; sono inoltre divulgati con conferenze aperte e disseminati tramite incontri rivolti all alta formazione. Nell ambito filologico-letterario antico e moderno è proseguita la cura esegetica e ecdotica di documenti storici e testi letterari classici e moderni; nel settore biblioteconomico l indagine sulla produzione editoriale e la sua circolazione in età contemporanea; nell ambito storico l edizione critica delle fonti medievali intese come chiave di volta per ricostruire la storia dei fatti. Nell ambito storico-artistico proseguono le ricerche di taglio storiografico, quelle rivolte alla ricostruzione di personalità artistiche e/o di un determinato periodo, quelle sul collezionismo e sulle tecniche artistiche. Nell ambito archeologico vengono svolte da tempo le ricerche indirizzate ai processi di insediamento e trasformazione del territorio; alla trasmissione del patrimonio formale greco nella cultura artistica di età romana; al collezionismo di antichità. La Scuola di Scienze della Comunicazione si pone come obiettivi: - una particolare attenzione a quei settori che permettono di osservare forme, rappresentazioni e linguaggi del moderno, dalla sociologia della conoscenza e della cultura, alla comunicazione d impresa e linguaggi della pubblicità, ecc. - l applicazione delle metodologie qualitative e quantitative della ricerca attraverso le quali studiare diversi fenomeni legati all evoluzione tecno-mediale, all analisi dell industria culturale, all innovazione delle forme metaforiche dell immaginario veicolate da prodotti culturali, ecc.;

- di investire sulla ricerca applicata alle tematiche della comunicazione come chiavi di lettura della società contemporanea e delle sue forme di rappresentazione grazie anche alla collaborazione con l Istituto di Formazione al Giornalismo e con il Centro Internazionale di Studi interculturali di semiotica e morfologia; - di continuare a promuovere le collaborazioni con il mondo degli enti e delle imprese ponendosi come obiettivo di mantenere, sviluppare e consolidare rapporti con il territorio, locale e nazionale, produttivo e politico. - di attivare Osservatori nei settori dell informazione e delle nuove tecnologie. Nell anno 2013 il Dipartimento ha effettuato la registrazione di domini per attivazione di blog e altri strumenti di comunicazione di vari progetti di ricerca. 13 A tal fine si cercherà di reperire i finanziamenti esterni, sia pubblici che privati, finalizzati a attività istituzionali, progetti di ricerca e di stipulare convenzioni, sempre con soggetti esterni pubblici e privati, per finanziare borse di studio, collaborazioni, ricerche. Particolare attenzione viene posta all internazionalizzazione attraverso contatti con Atenei europei e non, come già dimostrato con collaborazioni di docenze e ricerca di alcuni docenti del Dipartimento e partecipazione a Convegni e Seminari in vari Paesi del mondo. Pertanto le scienze della comunicazione e le discipline umanistiche si connotano come un ambito transdisciplinare e interdisciplinare in grado di costituirsi come luogo di analisi e studio della complessità, indispensabile quindi per comprendere gli andamenti della società contemporanea e la ricerca negli studi classici. Nel loro insieme le discipline rappresentate nel Dipartimento contribuiscono a definire forme e rappresentazioni che, a partire dalle diverse modalità di osservazione che le varie discipline approntano, disegnano gli scenari della post-modernità. Il Dipartimento poggia perciò sulla partecipazione di studiosi dei differenti settori disciplinari che possono trovare un adeguata connessione con le aree che definiscono le Scienze della comunicazione e lo studio delle lingue antiche, dell archetipo e le forme della rappresentazione antica e contemporanea. In questa direzione si motiva l attenzione alle scienze dei linguaggi nelle loro diverse manifestazioni, in particolare nell'arte, nella filosofia e nelle discipline semiotiche, a quei settori disciplinari che permettono di osservare forme, rappresentazioni e linguaggi del moderno e dell antichità: dalla sociologia della conoscenza e della cultura in tutte le sue espressioni, alla logica e pragmatica della comunicazione, alla comunicazione d impresa e ai linguaggi della pubblicità e del brand, al teatro di Plauto e al gruppo degli scavi archeologici. Il Dipartimento si propone altresì di annoverare le discipline che riguardano forme e linguaggi mediali. In questa cornice, globalmente definita dalla Sociologia della Comunicazione e dalla mediologia, rientrano le discipline storiche, filosofiche, artistiche orientate all analisi dell industria culturale, lo studio e la ricerca applicati ai diversi fenomeni legati all evoluzione tecno-mediale, di innovazione fino alle forme metaforiche e dell immaginario veicolate da prodotti culturali, sia le discipline concernenti le arti dello spettacolo, la filosofia della comunicazione e della comunicazione visiva, della fotografia, degli studi teatrali e cinematografici. Ambiti e discipline che si connettono e integrano attraverso le metodologie qualitative e quantitative della ricerca.

Obiettivo è anche quello di fornire ai policy maker di domani, studenti di oggi, (che un Dipartimento e la ricerca all interno del quale si svolge hanno l obbligo di tenere in considerazione) strumenti fondamentali da applicare nel mondo del lavoro grazie anche all ausilio delle nuove tecnologie, di competenze trasversali e pertanto indispensabili alle Scienze della Comunicazione che possono essere utilizzati in molti dei campi del lavoro e studio delle discipline del Dipartimento. La ricerca è attuata in contesti altri esterni al Dipartimento e in sede, e viene svolta in particolare dal Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata (LaRiCA, direttore Lella Mazzoli), da Image Lab (direttore Bernardo Valli), da Lab for the Culture of the Artificial (LCA, direttore Massimo Negrotti), dal Centro Studi Organizzazioni Socio-Sanitarie (direttore Alberto Franci), dal Centro internazionale di Studi Plautini (CISP diretto dal prof. R. Raffaelli), dal Centro Universitario di Ricerca Avanzata per la Metodologia storico-artistica (CURAM diretto dalla prof.ssa Giovanna Perini Folesani) oltre ovviamente dai singoli docenti. 14 DISTEVA Il Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell Ambiente (DiSTeVA) è luogo di ricerca scientifica nelle aree culturali delle Scienze della terra, delle Scienze biologiche, delle Scienze chimiche. Obiettivi generali del Dipartimento sono lo sviluppo delle conoscenze di base teoriche e sperimentali in diversi ambiti tematici quali la biologia cellulare (apoptosi, comunicazione intercellulare, muscolo, giunzione muscolo-tendinea, cellule del sangue), neuroscienze, biologia degli invertebrati, biologia vegetale, paleoclimatologia, biomarker ambientali, geotermia, materiali innovativi di interesse biologico e per il fotovoltaico, chimica analitica, sismologia, geodinamica e la promozione della loro divulgazione nella comunità scientifica e nella società, oltre alla valorizzazione delle loro ricadute applicative in ambito industriale, biomedico, ambientale. Nel Dipartimento sono presenti le competenze necessarie, come è dimostrato dalla produzione scientifica in larga parte su riviste internazionali e dalla capacità di attrazione di finanziamenti di ricerca su base valutativa. Il Dipartimento si pone come obiettivo primario lo sviluppo delle strutture di ricerca e la facilitazione delle condizioni per una piena espressione delle potenzialità intellettuali. In particolare, nel corso dell anno considerato sono stati allestiti nuovi laboratori utilizzando spazi che in passato avevano diversa destinazione. L elenco dei laboratori attivati è riportato al paragrafo C2, relativo alle infrastrutture. L attività di ricerca del Dipartimento si sviluppa sulle linee di ricerca di seguito descritte. Ecologia, Zoologia e Ambiente Biodiversità, biologia e conservazione di specie animali Il gruppo di ricerca si occupa dello studio faunistico, sistematico ed ecologico di popolazioni e comunità di animali vertebrati ed invertebrati finalizzati alla conoscenza della biodiversità animale di ambienti terrestri,

dulciacquicoli e marini, anche in zone tropicali. Svolge inoltre indagini sulla biologia riproduttiva e sulla filogenesi di bassi metazoi, sulla composizione, dinamica ed ecologia di comunità zoobentoniche, e sull ecologia e conservazione di popolazioni di invertebrati e vertebrati. Biodiversità, sistematica e tassonomia di invertebrati Indagini faunistiche sono mirate a definire popolazioni e comunità di vertebrati e invertebrati per la caratterizzazione della biodiversità di biotopi terrestri e acquatici, anche in zone tropicali. Studi tassonomici specialistici sono condotti su Nematodi marini e Gastrotrichi, per i quali sono state compilate checklist nazionali e database europei. Queste ricerche si avvalgono di collaborazioni con gruppi di ricerca nazionali (Università di Genova, Milano, Modena) e stranieri (British Natural History Museum, Londra; Muséum National d Histoire naturelle, Parigi; Univ. UFVJM, Brasile; Zoological Museum, Copenhagen; Royal Inst. Sciences, Bruxelles). 15 Ecologia di comunità macro- e meiozoobentoniche Lo studio ed il monitoraggio della composizione, della dinamica e dell ecologia di comunità zoobentoniche di acque interne e di acque marine costiere è focalizzato ad ambienti delle Marche per l analisi dello stato di qualità delle acque e sedimenti. Sono in atto collaborazioni con A.R.P.A.M. in questo settore. Filogenesi e meccanismi evolutivi in specie animali La ricerca mira all individuazione di caratteri morfologici, ultrastrutturali e molecolari (geni Hox, DNA barcoding) utili per l analisi tassonomica e filogenetica interna ai phyla Placozoa e Gastrotricha, e per lo studio delle relazioni evolutive esistenti tra questi ed altri gruppi di Metazoi basali. Su questi temi sono in atto da anni collaborazioni scientifiche con gruppi di ricerca dell Università di Camerino, di Milano e dell Università di Hannover (Germania). Meccanismi e strategie riproduttive in gruppi animali Una linea di ricerca è rivolta all analisi morfologico-funzionale dei sistemi riproduttori, delle modalità di fecondazione e dei cicli biologici in alcuni gruppi animali, approfondendo in particolare i casi in cui coesistono in un medesimo ciclo biologico riproduzione asessuata e sessuata, oppure anfigonia e partenogenesi. Comportamento e biologia della conservazione di specie animali Gli studi comportamentali sui vertebrati sono principalmente mirati alla descrizione delle principali attività del ciclo biologico in alcune specie di Uccelli e Chirotteri e sono svolti in collaborazione con gruppi di ricerca dell ISPRA (ex-infs), della Stazione Biologica di Doñana, del Parco di Monfrague (Spagna) e di Nature Seychelles (Seychelles) e sono finalizzati ad individuare strategie per la conservazione di specie minacciate. Biogeografia e Biodiversità Il gruppo di ricerca si occupa della distribuzione delle forme di vita nello spazio e attraverso il tempo, anche tramite analisi di biodiversità di comunità e gruppi indicatori, a differenti scale geografiche e temporali, e delle problematiche teoriche inerenti.

Ecologia applicata Il gruppo di ricerca si occupa dello studio delle popolazioni e comunità come indicatori ecologici, delle dinamiche territoriali e paesistiche, della gestione degli ecosistemi e dello studio dei servizi ecosistemici. Citogenetica e Biologia Molecolare Il gruppo di ricerca si occupa di caratterizzazione dei cariotipi di diverse specie di Invertebrati mediante tecniche di indagine citogenetica e molecolare per ricostruire l evoluzione cromosomica dei taxa appartenenti ad un determinato gruppo e per studi di tassonomia/sistematica molecolare. 16 Evoluzione del pensiero nelle Scienze della Natura Storia e studio critico delle idee nell'ambito tassonomico e ambientale, pre- e post Darwin, con particolare riguardo alla tassonomia, alla biogeografia e alla filogenesi dei viventi. Origine ed evoluzione di concetti chiave (specie, speciazione, areale, dispersione, vicarianza, convergenza, parallelismo,apomorfia, cladogenesi). Fisiologia ambientale La ricerca si propone di studiare i meccanismi dell immunità innata in invertebrati marini, in particolare in molluschi bivalvi quali il mitilo (Mytilus galloprovincialis Lam.). Nei mitili, l immunità innata è mediata sia da componenti cellulari, gli emociti, simili in morfologia e funzione alla linea monociti/macrofagi dei vertebrati, che da fattori solubili del siero, o emolinfa. Particolare interesse è dedicato alla caratterizzazione delle tappe coinvolte nella trasduzione di segnali batterici che portano alla risposta fisiologica di difesa da parte degli emociti e alla loro possibile modulazione da parte di ormoni e fattori solubili del siero. Inoltre, vengono studiati i possibili effetti e i meccanismi responsabili di fenomeni di immunomodulazione da parte di sostanze contaminanti quali estrogeni ambientali. Tali studi sono condotti sia in vitro, su emociti isolati, che in vivo. Differenziamento muscolare scheletrico. Differenziamento e morte cellulare Sono in corso di studio linee cellulari muscolari scheletriche umane e murine, che vengono fatte differenziare in vitro modulando le condizioni di crescita. La maturazione cellulare, controllata al microscopio rovesciato, viene studiata mediante microscopia elettronica a scansione e trasmissione, nonché immmunofluorescenza e immunogold per localizzare le proteine coinvolte nel differenziamento, i fattori di regolazione miocenica e le strutture contrattili. Lo studio morfo-funzionale è accompagnato, oltrechè dall indagine biochimica dei relativi mrna mediante RT-PCR, da quella delle proteine in toto mediante western blotting e dall analisi della proteomica a vari tempi del differenziamento. Gli effetti sul differenziamento e sulla sopravvivenza muscolare vengono anche studiati dopo trattamento con creatina e altri antiossidanti. Infine viene studiata la morte cellulare muscolare, alla base, come noto, di alcune miopatie,che viene indotta con radiazioni UV, con staurosporina e altri noti trigger apoptotici. Differenziamento in vitro dei condrociti umani.

Condrociti da cartilagine articolare umana, prelevata da soggetti in corso di artroplastica, vengono coltivati e fatti differenziare in micromassa, modello in vitro che permette la ricostruzione del microambiente tridimensionale caratteristico della cartilagine e la ricostituzione della matrice extracellulare, componente fondamentale per la viabilità e la sopravvivenza della cartilagine. In tal modo è possibile sottoporre i campioni di cartilagine a trattamenti diversi, in condizioni simili a quelle in vivo. Sono in corso studi sugli aspetti morfo-funzionali cellulari dopo silenziamento genico ottenuto mediante vettori virali- delle cinasi IKKalfa e IKKbeta, enzimi cruciali nel mantenimento della viabilità cellulare, in analogia a quanto avviene nell osteoartrite. Viene inoltre indagato il ruolo dell apoptosi in tale condizione e, diversamente, la risposta del condrocita all induzione sperimentale di morte. 17 Morte cellulare programmata nel differenziamento, nell emopoiesi e nella terapia antiblastica. La ricerca ha come obiettivo l'approfondimento degli eventi legati alla proliferazione, al differenziamento e alla morte cellulare, sia nei meccanismi molecolari che nella loro espressione morfo-funzionale. Verranno utilizzate diverse linee cellulari e cellule primarie indotte a morire mediante specifici agenti farmacologici, radiazioni ionizzanti o attraverso citotossicità cellulo-mediata. Gli approcci metodologici utilizzeranno la citometria a flusso e la microscopia ottica. Caratterizzazione morfo-funzionale delle cellule staminali emopoietiche e del loro differenziamento La ricerca si pone l obiettivo di rispondere allo sviluppo di tecnologie e di nuovi sistemi nell ambito della citometria analitica nei settori dello: a) studio morfo-funzionale delle cellule staminali midollari e di cordone ombelicale; b) studio morfo-funzionale delle cellule differenziate dalle staminali nei vari lineage emopoietici. Gli approcci metodologici utilizzeranno la citometria a flusso, la microscopia ottica e separatori cellulari. Caratterizzazione fenotipica e funzionale di cellule emopoietiche mature La ricerca si pone l obiettivo di rispondere allo sviluppo di tecnologie e di nuovi sistemi nell ambito della citometria analitica nei settori dello studio funzionale delle cellule linfocitarie mature. Gli approcci metodologici saranno prevalentemente citometrici. Morte cellulare programmata e molecole antiossidanti L apoptosi,o morte cellulare programmata, è un processo fisiologico attivo. E noto che giochi un ruolo fondamentale nello sviluppo e nell omeostasi degli organismi multicellulari. Nell uomo uno sbilanciamento dell equilibrio fisiologico di questi eventi può portare a situazioni patologiche: un deficit nel meccanismo apoptotico è spesso all origine di disturbi autoimmuni e di patologie neoplastiche, al contrario un eccesso può condurre a malattie degenerative e croniche. Questa situazione è spesso associata alla presenza di uno stress ossidativo. Lo scopo della ricerca e quello di valutare in presenza di sistemi ossidanti l azione protettiva di alcune molecole. Trogocitosi e morte cellulare

La trogocitosi è un meccanismo fisiologico del sistema emopoietico in cui cellule come CD4, CD8 e NK scambiano frammenti di membrana cellulare. La scopo della ricerca è quello di valutare il significato biologico di questo scamio e il possibile legame con il meccanismo di morte cellulare. Neuroscienze Plasticità dei circuiti nervosi Studio condotto in collaborazione con l Università di Pavia. I circuiti neuronali, sia nel sistema nervoso centrale che in quello periferico, sono sottoposti a continui rimaneggiamenti funzionali (potenziamento o depressione delle risposte sinaptiche) e strutturali (creazione e/o distruzione di nuove sinapsi). Questa capacità plastica è alla base del corretto sviluppo e degli adattamenti funzionali del sistema nervoso. Nella stabilità strutturale di ogni sinapsi entrano in gioco alcuni fattori, fra i quali l'attività elettrica e paracrina del circuito a cui la sinapsi appartiene: la funzione organizza la struttura del circuito. 18 La ricerca è orientata a stabilire il ruolo e l influenza dell'attività elettrica e paracrina del circuito nell organizzazione e negli adattamenti funzionali del circuito stesso. A questo scopo sono utilizzati principalmente due modelli: - il circuito sensitivo-motorio di innervazione del muscolo. I motoneuroni provvedono ad innervare la muscolatura scheletrica (ramo motorio del sistema) che a sua volta, tramite innervazione sensitiva, invia informazioni sullo stato di contrazione ai motoneuroni stessi (ramo sensitivo del sistema). In questo modello il malfunzionamento del circuito sensitivo-motorio indotto sperimentalmente o la sua iperattivazione provoca il rimaneggiamento dell'innervazione motoria con meccanismi in gran parte sconosciuti che, probabilmente, coinvolgono le vie del Ca ++ intracellulare e l'attività dei fattori di crescita nervosi (neurotrofine). L attenzione è centrata particolarmente sul BDNF, neurotrofina la cui espressione da parte del muscolo scheletrico è stimolata dall attività e sul suo ruolo nel ristabilimento dell innervazione e nella sua stabilizzazione in seguito a assotomia e rigenerazione assonale. Più recenetmente la ricerca si è allargata al controllo dell espressione di altre neurotrofine e di fattori coinvolti nell atrofia muscolare da parte dell attività in muscoli denervati e reinnervati. - le colture primarie di neuroni. I neuroni di midollo mantenuti in coltura primaria rappresentano un sistema controllabile rispetto al tessuto in situ. La formazione dei networks neuronali in vitro avviene con modalità apparentemente casuali. In questo modello lo sviluppo dei networks è studiato in seguito ad alterazioni sperimentali dell attività sinaptica. Un altro aspetto studiato riguarda l interazione di molecole di origine naturale o sintetica sulla stabilità dei networks in coltura. Neurogenesi nel mammifero adulto Un considerevole corpo di evidenze, accumulate negli ultimi quaranta anni, indica che il giro dentato dell ippocampo genera nuovi neuroni, principalmente cellule dei granuli, per tutta la vita adulta in molte specie di mammifero incluso l uomo. Questi nuovi neuroni, che originano da precursori neurali che esprimono GFAP, si integrano nei circuiti funzionali preesistenti. Da lungo tempo è riconosciuto che l ippocampo è coinvolto nell apprendimento e nella memoria, e si assume generalmente che i fenomeni di plasticità sinaptica che avvengono in questa struttura anatomica contribuiscano all acquisizione e consolidamento delle memorie. La coincidenza di questi eventi - neurogenesi e apprendimento - nella

stessa regione del cervello ha portato all ipotesi che esista un legame tra la neurogenesi ippocampale adulta e funzione ippocampale. La neurogenesi è un processo complesso in cui si identificano diversi eventi: proliferazione di precursori neurali/progenitori neuronali, sopravvivenza, migrazione e differenziamento morfologico, molecolare e funzionale delle cellule neonate. Ciascuno di questi eventi può essere modulato positivamente e/o negativamente da diversi fattori esogeni ed endogeni e condizioni; d altra parte molti di questi fattori e condizioni influenzano certi tipi di apprendimento ippocampo-dipendente. 19 La ricerca è indirizzata ad approfondire lo studio dei fattori esogeni (come l'alfa-tocoferolo) ed endogeni (come ormoni, fattori di crescita, neurotrasmettitori) che possono influenzare la neurogenesi ippocampale nell adulto, nonché dei meccanismi di controllo alla base di tale fenomeno. Inoltre, considerando che un apprendimento ippocampo-dipendente è in grado di influenzare il processo neurogenetico aumentando la sopravvivenza dei nuovi neuroni, la ricerca si propone di indagare quali meccanismi possano essere alla base di tale effetto, analizzando, in particolare, una possibile interferenza dell attivazione ippocampale associata ai processi di apprendimento con la velocità di maturazione morfo-funzionale dei neuroni immaturi e il loro inserimento nella circuiteria preesistente. Recentemente, la ricerca del Dipartimento ha dimostrato che l attività fisica modifica il timing dell inserimento dei neuroni generati pochi giorni prima nella circuiteria ippocampale, modificando il processo di sinaptogenesi GABAergica. La ricerca quindi si è diretta agli effetti dell anticipata sinaptogenesi sulla maturazione morfo-funzionale del neurone generato nell adulto e agli effetti sulla funzionalità ippocampale (rapporto input-output, long term potentiation). Infine, la ricerca si pone come ulteriore obiettivo quello di identificare il ruolo funzionale di questi nuovi neuroni nella funzione ippocampale che costituisce ancora una questione aperta. Integratori alimentari che influenzano lo sviluppo del sistema nervoso centrale Il tocoferolo, oltre alla sua ben nota azione antiossidante, esercita effetti regolatori specifici sull espressione e sull attività di fattori coinvolti nel signalling cellulare, e in particolare sulla proteina chinasi C (PKC), andando così ad influenzare i processi di proliferazione, crescita e differenziamento cellulare. Supplementazioni con elevate dosi di vitamina E durante la gravidanza o l allattamento, peraltro consigliate come profilassi antiossidante in gestanti a rischio di complicanze gestazionali, potrebbero perciò influenzare lo sviluppo fetale e post-natale del sistema nervoso proprio a causa degli effetti del tocoferolo sulla PKC. La ricerca si propone di indagare, a vari tempi di sviluppo post-natale, i livelli di espressione e di attività della PKC in diverse regioni del SNC di ratti nati da madri supplementate con vitamina E in gravidanza e durante l allattamento. Inoltre, si vogliono valutare: i) i livelli di espressione di alcune proteine substrato della PKC e importanti nello sviluppo cerebrale; ii) l attività sinaptica dei circuiti neuronali principalmente coinvolti nell apprendimento e le abilità dell animale nell esecuzione di vari compiti cognitivi e comportamentali. La creatina è largamente utilizzata come integratore alimentare. Il suo ruolo nel metabolismo energetico del muscolo è noto da tempo. Recentemente è stato dimostrato un suo ruolo, non solo energetico, anche in altri tessuti, fra cui quello nervoso. La ricerca ha dimostrato, su neuroblasti in coltura primaria, che la creatina modifica l espressione di canali voltaggio-dipendenti, alterando potenzialmente l eccitabilità dei

neuroni. La somministrazione di creatina nel periodo della gravidanza causa alterazioni morfologiche e funzionali nei neuroni ippocampali nella progenie esaminata nella terza settimana di vita post-natale. Questo suggerisce la possibilità di alterazioni nello sviluppo cognitivo, particolarmente per quanto riguarda gli apprendimenti ippocampo-dipendenti. Lo studio pone un importante caveat sull utilizzo dell integratore creatina durante la gravidanza. Neuroprotezione dell alfa tocoferolo nei confronti del danno eccitotossico Studio condotto in collaborazione con l Università di Perugia. La vitamina E, in particolare l alfa-tocoferolo, svolge un ruolo fondamentale come scavenger di radicali ossidanti. Il danno neurologico conseguente a seizure è moltiplicato dai processi di morte neuronale che liberano radicali ossidanti e dall instaurarsi di uno stato infiammatorio in cui la risposta gliale svolge un ruolo centrale, stabilendo così un circolo vizioso che contribuisce allo stabilirsi dello status epilettico e alla recidiva degli attacchi. La ricerca ha dimostrato che il pretrattamento con alte dosi di alfa-tocoferolo, che porta a un suo accumulo nel cervello, svolge un azione neuroprotettiva, nei confronti della morte neuronale e della risposta gliale. Anche maggiore interesse applicativo ha la dimostrazione che anche un trattamento eseguita entro poche ore dalla seizure limita il danno neuronale e la risposta gliale. 20 Ruolo della calsequestrina nello sviluppo e nella funzionalità ippocampale Studio condotto in collaborazione con l Università di Chieti. In topi KO per calsequestrina di tipo 1 o 2, l ippocampo è studiato seguendo un approccio morfologico e funzionale. I risultati sono messi in relazione con quelli ottenuti da uno studio comportamentale, mirato alla determinazione delle capacità cognitive dei topi KO, con particolare riferimento a quelle correlate con la funzione ippocampale (apprendimento spaziale). Eterodimerizzazione di recettori e canali di membrana Studio condotto in collaborazione con le Università di Genova e di Modena e con il Karolinska Institutet di Stoccolma. L eterodimerizzazione dei recettori di membrana è un campo nuovo di studio molto promettente per la comprensione della fisiologia della funzione recettoriale, per la comprensione di meccanismi di integrazione di segnali elettrici e chimici e per lo studio di nuove categorie di farmaci neuroattivi. Su cellule HEK trasfettate con recettori D2 o A2A o con entrambe i recettori, si studiano le correnti di gating e le loro eventuali variazioni in seguito alla dimerizzazione. La possibile interazione diretta fra i citati recettori e canali K+ è anche oggetto di indagine. Botanica, Fisiologia Vegetale, Botanica Farmaceutica Fitotossicità di inquinanti ambientali e inibitori metabolici: impatto sulla germinazione del polline e la crescita della pianta Tema principale della ricerca è lo studio della potenziale tossicità di inquinanti ambientali e di inibitori metabolici utilizzando sia il modello rappresentato dal polline e dal tubetto pollinico, per studi di citossicità in vitro, che piante di interesse agronomico durante i diversi stadi di sviluppo. Tali studi comportano