Corso di Automazione industriale Lezione 1 Introduzione Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 1
Cosa facciamo Corso integrato di automazione industriale e elettronica industriale (12 crediti - 21052) Modulo di AUTOMAZIONE INDUSTRIALE (6 crediti) + Corso di automazione industriale (6 crediti - 21029) Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 2
Chi sono Alberto Luigi Cologni Collaboratore UniBG (gruppo automatica) Tel. 035 2052004 alberto.cologni@unibg.it http://move.unibg.it/cologni Parte teorica + esercizi Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 3
Chi mi aiuterà Yamuna Maccarana Dottoranda UniBG (gruppo automatica) Tel. 035 2052004 yamuna.maccarana@unibg.it Attività pratiche in laboratorio Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 4
Orari del corso Mercoledì Aula 20 Ed. B 10:30 12:30 Solo in caso di necessità Venerdì Aula 17 Ed. B (o Aula 6 Ed. A per la parte pratica) 14:00 17:00 14:00 16:15; 16:30 18:00 Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 5
Esame Esame scritto: Punti 0 30 Attività di laboratorio: Punti 0 3 if (Esame >=18) { Esame passato Voto totale = Scritto + Laboratorio if (Voto totale >=32) { Voto finale = 30 e lode } else { Voto finale = min(voto totale, 30) } } else { Esame non passato } N.B.1: non vorrei che molti si iscrivessero senza venire all appello, mi riservo quindi la facoltà di non accettare iscrizioni di persone che erano iscritte ma non si sono presentate all appello precedente N.B.2: gli studenti del C.I., per registrare devono iscriversi all appello «integrato», il voto finale sarà la media dei due moduli Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 6
Tesi Abbiamo a disposizione diverse tesi (triennali e specialistiche) La disponibilità cambia in base alle attività attualmente in corso in laboratorio. Per maggiori informazioni fate riferimento a: Prof. Fabio Previdi previdi@unibg.it Chiedete l amicizia a CAL UniBG Profilo Facebook del gruppo! Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 7
Argomenti Introduzione all automazione industriale PLC Introduzione Linguaggi della IEC 61131 Ladder SFC ST Macchine utensili e controllo numerico Introduzione Programmazione CNC Modellistica per l automazione Introduzione Reti di Petri Introduzione Proprietà Esempi / esercizi Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 8
Introduzione all automazione industriale Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 9
Cos è l automazione (Garzanti) L introduzione di processi produttivi meccanici, specialmente guidati da sistemi elettronici, in cui l intervento manuale dell uomo è ridotto al minimo (Treccani) Impiego di un insieme di mezzi e procedimenti tecnici che, agendo opportunamente su particolari congegni o dispositivi, assicurano lo svolgimento automatico di un determinato processo, il funzionamento automatico di un impianto industriale, di un servizio pubblico, ecc.; Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 10
Perché Automatizzare consente di: Ridurre i tempi / costi Aumentare i volumi di produzione Aumentare la qualità del prodotto (o comunque standardizzarla) Aumentare la flessibilità degli impianti Produrre JIT Migliorare la qualità del lavoro (a discapito del numero di operatori) Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 11
Un video dice più di mille parole Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 12
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Un video dice più di mille parole Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 16
Schema concettuale Macchina Software Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 17
Evoluzione Prima generazione di controllori (1950) Costruiti di fatto in logica cablata (relè, bobine, temporizzatori, ecc ) Lenti nell elaborazione Non flessibili Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 18
Evoluzione Seconda generazione di controllori (1960) Passaggio ai semiconduttori Aumento di prestazioni Aumento di costi Flessibilità ancora ridotta (non programmabilità) Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 19
Evoluzione Terza generazione di controllori (1960) Sistemi a microprocessore Programmabilità Nascita del PLC (Allen Bradley - 1968) Standard industriale dalla metà degli anni 70 Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 20
Evoluzione PLC per ogni cosa Controllo centralizzato (fino agli anni 80) PLC Output PLC Input PLC Impianto Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 21
Evoluzione Prime soluzioni scalabili Reti proprietarie Real-Time: bus di campo (fino agli anni 90) PLC Output PLC Input PLC Sensori Impianto Attuatori Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 22
Evoluzione Integrazione con il livello superiore (supervisione, ) Reti Real-Time su Ethernet (dal 2000) Fabbrica PLC Ethernet Protocollo ethernet RT Sensori Impianto Attuatori Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 23
Esempio di architettura attuale (B&R) Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 24
Esempio di architettura attuale (Siemens) Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 25
Interazione Automazione - Gestione Impianto 1 Impianto 2 Ethernet PLC 1 PLC 2 Controllo macchina Automazione di fabbrica ERP MES SCADA Enterprise Resource Planning Manufacturing Execution System Supervisory Control And Data Acquisition Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 26
Interazione Automazione - Gestione Enterprise Resource Planning (Pianificazione delle risorse di impresa) E il sistema informativo aziendale, comprende: Contabilità Controllo di gestione Gestione Personale Acquisti Magazzini Produzione Distribuzione / Vendite Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 27
Interazione Automazione - Gestione Manufacturing Execution System (Pianificazione delle risorse di impresa) E un software che consente di: Monitorare Produzione Avanzamento ordini Tempi di produzione Versamenti magazzino Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 28
Interazione Automazione - Gestione SCADA (Controllo di supervisione e acquisizione dati) E il sistema di controllo e monitoraggio della linea (solitamente anche Human Machine Interface). E costituito da: Monitoraggio Comandi linea Acquisizione dati Analisi dati Gestione allarmi Per maggiori info http://www.ing.unisi.it/biblio/ebook/sistemi_scada.pdf Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 29
Interazione Automazione - Impianto Schema concettuale Controllo logico PLC Programmable Logic Controller Pianificazione del moto CNC Computer Numerical Control Controllo modulante Inverter / Attuatori / Impianto Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 30
Interazione Automazione - Impianto Osservazioni Un PLC può essere usato per più di una macchina oppure più PLC possono essere usati per una macchina Le funzionalità CNC possono essere integrate nel PLC o in inverter multi-asse In molti casi il CNC non viene utilizzato (se i movimenti non devono essere cambiati in base alla lavorazione) Può accadere (cosa comune in piccoli impianti) che nel PLC venga effettuato anche il controllo modulante Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 31
Tipologie di controllo Controllo modulante Continuo Azioni di controllo continue Modellistica dinamica continua (equazioni differenziali, alle differenze) Ad eventi Controllo logico Azioni di controllo discrete Modellistica dinamica discreta (automi a stati finiti, reti di Petri) Corsi di Fondamenti di Automatica e Controllo Digitale Corso di Automazione Industriale Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 32
Esempio di sistema w in t Ingressi w in t w out t (non regolabile) A w out t h t Uscite h t Modello A dh t dt = w in t w out t Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 33
Esempio di sistema Definita h 0 t l altezza desiderata Controllo modulante Ipotizzando w in t espressa in % è possibile scrivere l equazione w in t = f h t, h 0 t In questo caso G s = 1 A s, quindi (per chi ha fatto Fondamenti) R s = K p consente di avere errore limitato a transitorio esaurito Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 34
Esempio di sistema Controllo logico Ipotizzando w in t espressa come due stati ON e OFF Possiamo indicare due valori di h che rappresentano il limite inferiore e superiore di livello: h min e h max la cui media è h 0 Un semplice controllo potrebbe essere: if (h(t)>=h_max) { w_in(t) = OFF; } if (h(t)<=h_min) { w_in(t) = ON; } Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 35
w out (t) [m 3 /s] w in (t) [m 3 /s] h(t) [m] Esempio di sistema Risultati controllo modulante 10 5 0 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 40 20 0 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 2 1.5 1 0.5 Rif. 0 Mis. 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Tempo [s] Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 36
w out (t) [m 3 /s] w in (t) [m 3 /s] h(t) [m] Esempio di sistema Risultati controllo logico 10 5 0 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 40 20 0 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 2 1 Rif. Mis. 0 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Tempo [s] Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 37
Esempio di sistema Controllo logico Questo controllo può essere anche rappresentato con un automa a stati finiti: h h max 1 w in t = ON 2 w in t = OFF h h min Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 38
Automi a stati finiti Un automa a stati finiti (con ingresso e uscita) è una sestupla (U, X, Y, f,, h,, x 0 ), dove: U = u 1, u 2, u 3, è l insieme degli eventi in ingresso X = x 1, x 2, x 3, è l insieme finito degli stati Y è l insieme finito delle uscite f, : X U X è la funzione di transizione h, : X U Y è la funzione di aggiornamento dell uscita x 0 è lo stato iniziale Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 39
Automi a stati finiti Considerando l esempio precedente: h h max 1 w in t = ON 2 w in t = OFF h h min U = h h max, h h min X = 1,2 Y = ON, OFF x 0 = 1 Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 40
Automi a stati finiti Considerando l esempio precedente: h h max 1 w in t = ON 2 w in t = OFF h h min f, : X U X h h max h h min 1 2-2 - 1 Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 41
Automi a stati finiti Considerando l esempio precedente: h h max 1 w in t = ON 2 w in t = OFF h h min h, : X U Y h h max h h min 1 OFF ON 2 OFF ON Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 42
Automi a stati finiti Osservazioni E possibile aggiornare l uscita anche durante la transizione Non tutti gli ingressi fanno evolvere lo stato La descrizione tabulare e quella a «grafo» si equivalgono Esistono dei tool che consentono di implementare in maniera semplice automi a stati finiti Simulink Stateflow Scilab Hybrid Automata Module Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 43
Esempio di automa a stati finiti R1 M1 R3 Le attività sono: Carico M1 con R1 Lavorazione Scarico M1 con R3 Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 44
Esempio di automa a stati finiti U = Start, R1 finish, M1 finish, R3 finish Y = R1 start, M1 start, R3 start La linea si avvia quando Start = 1 e termina il funzionamento quando R3 finish = 1 Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 45
Esempio di automa a stati finiti 1 Attesa Start == 1 R1 start = 1 2 Caricamento M1 R3 finish == 1 R3 start = 0 R1 finish == 1 M1 start = 1; R1 start = 0 4 Scaricamento M1 M1 finish == 1 R3 start = 1; M1 start = 0 3 Lavorazione Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 46
Esempio di automa a stati finiti Rappresentazione alternativa Start == 1 R1 finish == 1 M1 finish == 1 R3 finish == 1 Y 1 2 - - - R1 start = 1 2-3 - - 3 - - 4 - M1 start = 1; R1 start = 0 R3 start = 1; M1 start = 0 4 - - - 1 R3 start = 0 Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 47
Esempio di automa a stati finiti Osservazioni In questo caso h, : X U Y non è presente perché non vengono variate le uscite a fronte della presenza in uno stato (l uscita viene solo variata durante la transizione) Abbiamo esteso f, : X U X come f, : X U X, Y per comprendere la variazione delle uscite in fase di transizione N.B.: Questa trattazione non è da considerarsi rigorosa dal punto di vista matematico. Nel nostro caso è semplicemente un metodo per descrivere il funzionamento di un sistema Università degli Studi di Bergamo, Automazione Industriale, A.A. 2016/2017, A. L. Cologni 48