IL PROFILO PROFESSIONALE DEL DOCENTE Anno di prova e di formazione per docenti neoassunti e con passaggio di ruolo della provincia di Sondrio a.s. 2016/17 Elisa Gusmeroli
IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE (Capo IV art. 26) LA FUNZIONE DOCENTE si fonda sull'autonomia culturale e professionale dei docenti; si esplica: nelle attività individuali e collegiali nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione in servizio.
IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE (Capo IV art. 26) LA FUNZIONE DOCENTE realizza il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale DEGLI ALUNNI
IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE (Capo IV art. 26) I DOCENTI Elaborano Attuano Verificano Il PTOF Sotto gli aspetti pedagogico-didattici ADATTANDOLO alle differenziate ESIGENZE DEGLI ALUNNI e tenendo conto del contesto socio - economico di riferimento, anche al fine del raggiungimento di condivisi obiettivi qualitativi di apprendimento in ciascuna classe e nelle diverse discipline.
GLI OBBLIGHI PROFESSIONALI DEL DOCENTE Gli obblighi di lavoro sono articolati in: 1. attività di insegnamento 2. attività funzionali alla prestazione di insegnamento.
ART. 29: ATTIVITA FUNZIONALI ALL INSEGNAMENTO ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. ATTIVITA DI: programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l'attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.
ART. 29: ADEMPIMENTI INDIVIDUALI DOVUTI a) preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; b) b) correzione degli elaborati; c) rapporti individuali con le famiglie.
ART. 29: ATTIVITA COLLEGIALI DOVUTE a) partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull'andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue; b) la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue; c) lo svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.
ART. 29: ACCOGLIENZA E SORVEGLIANZA ALUNNI Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e ad assistere all'uscita degli alunni medesimi.
IL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE (Capo IV art. 27) Il profilo professionale dei docenti è costituito da competenze: disciplinari, psicopedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca, documentazione e valutazione tra loro correlate ed interagenti
LE COMPETENZE DISCIPLINARI solide ben strutturate Da aggiornare Non c è relazione o mediazione didattica che funzioni se il docente non possiede le competenze disciplinari necessarie per insegnare.
LE COMPETENZE PSICO-PEDAGOGICHE capacità di utilizzare le competenze disciplinari per fini educativi: SAPERSI RELAZIONARE a seconda dell età dei ragazzi, degli obiettivi stabiliti, dei ritmi di apprendimento, dei loro interessi.
LE COMPETENZE PSICO-PEDAGOGICHE 1. per entrare in rapporto con gli allievi; 2. per realizzare una positiva comunicazione didattica, una proficua relazione educativa; 3. per riconoscere i problemi tipici delle varie fasi di età, le dinamiche e i conflitti che nascono all interno della classe, tra gli alunni o tra alunno e insegnante; 4. per riconoscere i problemi e saperli gestire.
LE COMPETENZE METODOLOGICO- DIDATTICHE Competenze di ricerca e sperimentazione indispensabili a: ridisegnare il profilo professionale del docente della scuola dell autonomia; a individuare i percorsi didattici più efficaci, le metodologie e le strategie più utili, anche ai fini del sostegno e del recupero.
LE COMPETENZE ORGANIZZATIVO- RELAZIONALI E DI RICERCA 1. per costruire il proprio percorso di lavoro con i colleghi del Consiglio di classe, di un Dipartimento disciplinare, di un gruppo di programmazione, con i propri alunni, con l extrascuola. 2. per una maggiore efficacia educativa capacità di lavorare insieme ai propri colleghi.
LEGGE N. 107 del 13 luglio 2015 Articolo 1, co. 118: VALUTAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE IN PERIODO DI FORMAZIONE E DI PROVA Individuazione di: 1. OBIETTIVI; 2. MODALITA DI VALUTAZIONE DEL GRADO DI RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI; 3. ATTIVITA FORMATIVE; 4. CRITERI PER LA VALUTAZIONE PERSONALE DOCENTE IN PERIODO DI PROVA.
PERIODO DI FORMAZIONE E PROVA D.M. n. 850 del 27.10.2015 1. Per VERIFICARE LE COMPETENZE professionali del docente; ATTRAVERSO: a. Osservazione dell azione didattica svolta; b. Individuazione delle attività inerenti l azione stessa; c. Inserimento della attività didattica nel CONTESTO E NELLE DINAMICHE ORGANIZZATIVE DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA.
STANDARD PROFESSIONALI D.M. n. 850 del 27.10.2015 1. Corretto possesso ed esercizio delle COMPETENZE CULTURALI, DISCIPLINARI, DIDATTICHE E METODOLOGICHE NUCLEI FONDANTI DEI SAPERI TRAGUARDI DI COMPETENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
STANDARD PROFESSIONALI D.M. n. 850 del 27.10.2015 2. Corretto possesso ed esercizio delle COMPETENZE RELAZIONALI, ORGANIZZATIVE, GESTIONALI; 3. Osservanza dei doveri connessi con lo STATUS di DIPENDENTE PUBBLICO e con la FUNZIONE DOCENTE (codici di comportamento); 4. Partecipazione alle attività formative e raggiungimento degli obiettivi previsti dalle stesse
PERSONALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA DI Il docente neo assunto: FORMAZIONE 1. Traccia un primo BILANCIO DELLE COMPETENZE INIZIALI (con il tutor entro il secondo mese dalla presa di servizio); 2. Elabora poi un PROGETTO DI FORMAZIONE (in base ai bisogni formativi rilevati)
PERSONALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA DI FORMAZIONE Al termine del periodo di prova: IL DOCENTE NEO ASSUNTO TRACCIA UN NUOVO BILANCIO DELLE COMPETENZE FINALI 1. PER REGISTRARE I PROGRESSI DI PROFESSIONALITA 2. PER REGISTRARE L IMPATTO DELLE AZIONI FORMATIVE REALIZZATE 3. PER IPOTIZZARE GLI SVILUPPI ULTERIORI
LA PROGRAMMAZIONE ANNUALE DEL DOCENTE Condivisione con il TUTOR di : 1. Esiti di apprendimento attesi; 2. Metodologie didattiche; 3. Strategie inclusive per gli alunni; 4. Strumenti e criteri di valutazione.
OSSERVAZIONE IN CLASSE (almeno 12 ore) Tutor-docente/docente-tutor Progettazione preventiva e riflessione successiva su: MODALITA DI CONDUZIONE DELLE ATTIVITA E DELLE LEZIONI; MODALITA DI SOSTEGNO DELLA MOTIVAZIONE DEGLI ALLIEVI; MODALITA DI COSTRUZIONE DI UN POSITIVO CLIMA-CLASSE; MODALITA DI VERIFICA FORMATIVA DEGLI APPRENDIMENTI.
OSSERVAZIONE IN CLASSE Quali conoscenze/abilità sono coinvolte/attivate? Quale obiettivo della lezione? Come è stato esplicitato alla classe? Quali le modalità di coinvolgimento degli alunni? Sono state sollecitate le domande/il confronto? Quali le fasi in cui si è articolata la lezione? Quale la loro durata?
OSSERVAZIONE IN CLASSE Quali strategie didattiche? 1. Sono richiamate le conoscenze pregresse? Le lezioni precedenti? 2. Sono comunicati in modo chiaro l obiettivo e lo scopo della lezione? 3. Viene comunicato il percorso di apprendimento e quanto ci si aspetta dagli alunni?
OSSERVAZIONE IN CLASSE Quale gestione del clima classe? 1. Come viene suscitato l interesse degli alunni? 2. Come viene resa vivace la lezione? 3. Come vengono raccolti gli spunti? Come viene gestito l errore? 4. Come viene gestito il tempo? 5. Come viene impostata l autovalutazione del gruppo e degli alunni?
OSSERVAZIONE IN CLASSE Quale è il setting della classe? 1. Quale la disposizione dei banchi, del materiale, come viene fornito alla classe? 2. Come viene modulata la voce dell insegnante? 3. Come viene raggiunto e mantenuto il contatto visivo? 4. Come l insegnante accompagna la comunicazione con la gestualità?
L INSEGNANTE PIU EFFICACE: Da una check list dell OCSE sulle azioni più efficaci del docente: 1. ACCURATEZZA nella preparazione delle lezioni; 2. SELEZIONE appropriata dei materiali; 3. DEFINIZIONE CHIARA DEGLI OBIETTIVI agli studenti; 4. MANTENIMENTO DELL ATTENZIONE in classe;
L INSEGNANTE PIU EFFICACE: 5. COSTANTE VERIFICA degli apprendimenti; 6. RIPETIZIONE delle lezioni in caso di difficoltà; 7. BUON USO DEL TEMPO; 8. FIDUCIA nelle capacità di apprendimento degli studenti;
L INSEGNANTE PIU EFFICACE: 9. FIDUCIA nelle capacità di apprendimento degli studenti; 10. CONDIVISIONE; 11. USO DEI SUGGERIMENTI E DELLE IDEE DEGLI STUDENTI
Dieci nuove competenze per insegnare (Philippe Perrenoud) 1. Organizzare e animare situazioni di apprendimento 2. Gestire la progressione degli apprendimenti 3. Ideare e fare evolvere dispositivi di differenziazione 4. Lavorare in gruppo 5. Coinvolgere gli alunni nei loro apprendimenti e nel loro lavoro
Dieci nuove competenze per insegnare (Philippe Perrenoud) 6. Partecipare alla gestione della scuola 7. Informare e coinvolgere i genitori 8. Servirsi delle nuove tecnologie 9. Affrontare i doveri e i dilemmi della professione 10. Gestire la propria formazione continua
DUNQUE: