Freno di sicurezza secondo la Direttiva Macchine ROBA -topstop Serie 899. _. Grandezza 100 260 Rilasciato 2016-07 Esame del tipo dell assicurazione sociale tedesca contro gli infortuni: Brevetti registrati Traduzione delle istruzioni d uso originali B.8.8.IT Copyright by mayr power transmission Tutti i diritti riservati. La stampa e la riproduzione, anche parziale, sono consentite solo previa accettazione dell editore.
Indice 1 Indicazioni generali... 3 1.1 Definizioni 3 2 Sicurezza... 4 2.1 Simboli di sicurezza e segnali d indicazione 4 2.2 Indicazioni generali 4 2.2.1 Richiesta al personale 4 2.3 Destinazione d uso 5 2.4 Impiego 5 2.5 Misure di protezione necessarie a carico dell utente 5 2.6 Dimensionamento di altri elementi della macchina 5 3 Disposizioni giuridiche... 6 3.1 Sono state applicate le norme, seguenti direttive e prescrizioni 6 3.2 Responsabilità 6 3.3 Garanzia 6 3.4 Indicazioni sul marchio di controllo CE 7 3.5 Marchio di controllo CE 7 3.6 Simbolo di certificazione 7 3.7 Certificazione tramite DGUV (assicurazione sociale tedesca contro gli infortuni) 8 3.8 Identificazione / Etichetta 8 3.9 Brevetti esistenti 8 4 Descrizione del prodotto... 9 4.1 Fornitura / Stato della fornitura 9 4.2 Funzionamento 9 4.2.1 Principio di funzionamento a molle 9 4.2.2 Funzionamento sicuro del freno 9 4.2.3 Monitoraggio dello stato del freno 10 4.3 Esecuzioni 11 4.4 Elenco dei componenti 12 4.5 Dimensioni e coppia di serraggio 13 4.6 Altre esecuzioni 14 4.6.1 Albero con linguetta 14 4.6.2 Grado di protezione aumentato IP 65 14 4.6.3 Sblocco manuale 14 5 Dati tecnici... 15 5.1 Indicazioni 15 5.1.1 Condizioni d impiego 15 5.1.2 Temperatura ambiente 15 5.1.3 Materiale con classe di isolamento F (+155 C) 15 5.1.4 Grado di protezione 15 5.1.5 Emissioni acustiche 15 5.2 Dati tecnici 16 5.2.1 Serie 899.000.0_ 16 5.2.2 Serie 899.00_. 18 5.2.3 Serie 899.01_. 20 5.2.4 Serie 899.11_. 23 5.3 Tempi di commutazione 26 5.4 Lavoro di frizione 28 6 Uso conforme... 29 6.1 Indicazioni per l uso 29 6.2 Limitazioni 29 6.3 Uso scorretto ragionevolmente prevedibile 29 6.4 Durata di utilizzo 29 6.5 Dimensionamento del freno 30 6.6 Parametri esterni 31 6.6.1 Connessioni ammissibili sul motore/coppie di rottura 31 6.6.2 Coppie di accelerazione e decelerazione esterne amissibili sul freno 31 6.6.3 Carichi ammissibili sull albero 31 7 Collegamento elettrico e protezione... 32 7.1 Collegamento di messa a terra 32 7.2 Elemento di fissaggio 32 7.3 Comportamento di commutazione 32 7.4 Tipi di commutazione 32 7.4.2 Soppressione del campo magnetico 33 7.5 Circuito di protezione 34 8 Parametri di sicurezza funzionale... 35 8.1.1 Definizione 35 8.1.2 Avvertenze di sicurezza funzionale 35 8.1.3 Condizioni 36 9 Immagazzinamento... 36 9.1 Immagazzinamento del freno 36 10 Montaggio... 37 10.1 Condizioni di montaggio 37 10.2 Condizioni di montaggio 37 10.3 Attrezzo per il montaggio 37 10.4 Freno serie 899.000.0_ 38 10.5 Freno serie 899.001. 39 10.6 Freno serie 899.002. 40 10.7 Freno serie 899.011. 41 10.8 Freno serie 899.012. 42 10.9 Freno serie 899.100.0_ 43 10.10 Freno serie 899.111. 44 10.11 Freno serie 899.112. 45 10.12 Collegamento elettrico nella scatola di connessione 46 10.12.1 Monitoraggio dello stato del freno / Interruttore di prossimità 46 10.12.2 Monitoraggio dello stato del freno / Microinterruttore 46 10.13 Monitoraggio dello stato del freno 47 10.13.1 Generale 47 10.13.2 Monitoraggio dello stato del freno con interruttore di prossimità 48 10.13.3 Monitoraggio dello stato del freno con microinterruttore 49 11 Messa in funzione... 50 11.1 Test di funzionamento 50 11.2 Test freno (statico) 50 11.3 Test freno (dinamico) 50 12 Manutenzione / ispezione... 51 13 Indicazioni sui componenti... 52 13.1 Misure di protezione e norme di comportamento: 52 14 Pulitura del freno... 52 15 Controllodell usura... 53 16 Smontaggio... 54 17 Smaltimento... 54 18 Malfunzionamenti / Guasti... 55 19 Dichiarazione di conformità... 57 Pagina 2 di 57
Leggere ed osservare attentamente le istruzioni per l uso! La mancata osservanza delle istruzioni può causare anomalie di funzionamento o l eventuale rottura del freno con i relativi danni conseguenti. Queste istruzioni per l uso sono parte integrante della fornitura del freno. Si prega di conservarle in un luogo facilmente accessibile in prossimità del freno stesso. 1 Indicazioni generali 1.1 Definizioni Termine ROBA -topstop Coppia frenante MN standard Coppia frenante MN maggiorata Coppia di carico Sblocco (separare) Chiusura (innesto) Sovreccitazione Tempo di sovreccitazione Tensione di mantenimento Ritardo di reazione all innesto t11 (chiusura) Tempo di innesto t1 (tempo di rilascio) Tempo di disinnesto t2 (tempo di trazione) (sblocco) Commutazione lato corrente alternata o commutazione con diodo autoscillante Commutazione lato corrente continua Distanza di attivazione Sn (interruttore di prossimità) Varistore (o componenti simili) Tempo di extra corsa/distanza di extra corsa Significato Freni di sicurezza elettromagnetici a molle come componenti per la tenuta e la frenata di parti mobili della macchina. È la coppia frenante nominale teorica assegnata per la denominazione. La coppia frenante rientra nei limiti di tolleranza indicati. La coppia frenante è indicata come percentuale della coppia frenante standard. Esecuzione avanzata con una coppia nominale teorica massima che può essere azionata solo con la sovreccitazione elettrica della bobina magnetica. La tolleranza della coppia frenante è indicata come percentuale della coppia frenante maggiorata. Coppia di tenuta necessaria per reggere un asse (carico) verticale rispetto ai freni. Descrive la procedura durante la quale la bobina magnetica viene alimentata, il rotore viene rilasciato nel freno e quindi non si genera alcuna coppia frenante. Descrive la procedura con la quale la bobina magnetica viene disalimentata, la tensione viene interrotta, il rotore viene bloccato nel freno e si genera la coppia frenante Con sovreccitazione si intende il momento in cui il freno necessita di una maggiore tensione di alimentazione (= tensione di sovreccitazione) rispetto alla tensione nominale della bobina per andare in pressione per un breve momento (tempo di sovreccitazione). È comune un rapporto 2:1 o 3:1. La tensione di sovreccitazione deve essere presente solo per un breve periodo di tempo per lo sblocco del freno. Questo lasso di tempo da 150 ms a 2 sec dipende dalle dimensioni del freno. È la tensione alla quale il freno viene rilasciato in modo permanente. Solitamente è anche la tensione nominale della bobina per freni non sovreccitati. È il tempo per l interruzione della corrente fino all inizio dell aumento della coppia frenante (10% della coppia frenante indicata) È il tempo trascorso dall interruzione di corrente al raggiungimento del 90% della coppia frenante indicata. È il tempo trascorso dall attivazione della corrente al raggiungimento del 10% della coppia frenante indicata. In questo momento il freno è quasi libero. Il circuito elettrico viene interrotto prima del raddrizzatore o prima di un diodo autoscillante collegato alla bobina magnetica in parallelo. Il campo magnetico si riduce lentamente ed esercita quindi un tempo di innesto decisamente più lungo t1. La coppia frenante è disponibile con molto ritardo. Il circuito elettrico viene interrotto fra raddrizzatore / alimentazione corrente continua e bobina nonché sul lato della rete. Il campo magnetico si riduce molto rapidamente e la coppia frenante è subito disponibile. È la distanza di attivazione di misurazione indicata dal produttore alla quale in condizioni normali avviene un cambio di segnale. In caso di commutazione lato corrente continua è necessario limitare i picchi di tensione induttiva causati dal disinnesto secondo la norma VDE 0580. Per questo va prevista l installazione di componenti con limitazione di tensione. Una soluzione potrebbe essere quella di installare una protezione tramite un parascintille di mayr oppure un varistore adatto (vedere www.mayr.com). Durata temporale dell extra corsa (= distanza del movimento pericoloso ancora presente dopo lo spegnimento) Pagina 3 di 57
2 Sicurezza 2.1 Simboli di sicurezza e segnali d indicazione Simbolo Avvertenza Significato PERICOLO AVVERTIMENTO ATTENZIONE ATTENZIONE Avvertenza Descrive un pericolo immediato. Se non evitato, provoca morte o lesioni gravi. Descrive una possibile situazione di pericolo. Se non evitata, può provocare morte o lesioni gravi. Descrive una situazione di pericolo. Se non evitata, può provocare lesioni lievi o superficiali. Possibile pericolo di lesioni e di danneggiamento della macchina Indica alcuni suggerimenti di applicazione e altre informazioni particolarmente importanti. Non è un segnale per situazioni che possono causare lesioni o danni. 2.2 Indicazioni generali PERICOLO Pericolo di morte! Non toccare cavi o parti sotto tensione. Prima dell installazione e della messa in funzione leggere attentamente le istruzioni di montaggio e d uso e osservare le avvertenze di sicurezza, poiché un impiego errato può causare danni a persone e cose. I freni possono condurre ad ulteriori rischi, tra cui: Lesioni alla mano Pericolo di intrappolamento Contatto con superfici calde Gravi danni possono essere arrecati a persone e cose: Campi magnetici Se il freno elettromagnetico viene utilizzato in modo non appropriato. Se il freno elettromagnetico è stato modificato. In caso di inosservanza delle NORME di sicurezza vigenti o delle condizioni di installazione. Osservare assolutamente dati tecnici e specifici (etichetta e documentazione). Collegare la tensione di alimentazione corretta secondo l etichetta e le indicazioni di cablaggio. Prima della messa in funzione controllare se i componenti sotto corrente sono danneggiati ed evitare che vengano a contatto con acqua o altri fluidi. Osservare i requisiti EN 60204-1 per le connessioni elettriche nelle macchine. L installazione, la manutenzione e la riparazione devono essere eseguite quando il freno è disinnestato e in posizione chiusa, assicurarsi che il sistema non possa inavvertitamente essere alimentato (norma EN 50110). 2.2.1 Richiesta al personale Per prevenire danni a persone e cose è necessario che i componenti vengano utilizzati solo da persone qualificate. Il dimensionamento delle apparecchiature, nonché il trasporto, installazione, messa in funzione, manutenzione e smaltimento vanno affidati solo a personale tecnico qualificato a svolgere tali attività e che conosca e osservi le NORME e prescrizioni pertinenti in vigore. Indicazioni generali: Nell ambito della necessaria valutazione dei rischi in fase di progettazione della macchina o dell impianto i pericoli devono essere valutati secondo la Direttiva Macchine 2006/42/CE ed eliminati mediante l adozione di adeguate misure cautelari. I freni impiegati in situazioni di rischio vanno utilizzati in modo semplice o ridondante in conformità alla categoria richiesta, al fine di soddisfare il livello di performance (PLr) indicato nella norma EN ISO 13849. Questo accorgimento è fondamentalmente di competenza del costruttore. Pagina 4 di 57
2.3 Destinazione d uso È vietato l utilizzo conforme alla destinazione d uso fino a quando non si verifica la conformità della macchina / all impianto alle norme contenute nella Direttiva Macchine 2006/42/CE. I freni mayr, in quanto componenti elettromagnetici, sono stati sviluppati, prodotti e testati secondo DIN VDE 0580 e la relativa Direttiva Macchine. Durante l installazione, il funzionamento e la manutenzione del prodotto devono essere rispettati i requisiti standard. I freni ROBA -topstop di mayr consentono di evitare un abbassamento o una caduta non intenzionale di assi verticali. I freni ROBA -topstop sono adeguati all impiego in macchinari industriali e impianti elettrici. Per l impiego per esempio nella tecnologia di difesa o nel settore medicale rivolgete Vi a mayr. Non adatto all impiego in aree a rischio di esplosione. Non adatto per applicazioni con motori a combustione. I freni devono essere usati soltanto nelle situazioni per cui sono stati predisposti e creati. Non è consentito utilizzarli per qualsiasi altro uso! 2.4 Impiego Prima dell installazione, il freno deve essere ispezionato e verificato che sia in condizioni conformi (controllo visivo). Non rientrano nelle condizioni conformi: Danni esterni Imbrattamento d olio esterno Imbrattamento esterno Il funzionamento del freno deve essere verificato sia all installazione che dopo un arresto prolungato, per prevenire in caso di messa in funzione, un eventuale incollaggio del materiale di frizione. Possibile controllo: Quando il freno viene rilasciato, il rotore (albero) deve essere libero di girare 2.5 Misure di protezione necessarie a carico dell utente Protezione da temperature pericolosamente elevate sull alloggiamento fissando una copertura nel caso in cui nell alloggiamento del freno arrivino elevate temperature ad es. dal motore della trasmissione e fissando una copertura sull alloggiamento del freno in presenza di temperature >60 C (vedi capitolo 5.1.1). Circuito di protezione: vedi capitolo 7.5 Tempi di commutazione: Per una rapida commutazione, tempi di innesto brevi e spazi di frenata ridotti è necessaria una commutazione lato corrente continua. Qualsiasi altra installazione di elementi di protezione prolunga i tempi di commutazione e quindi anche lo spazio di frenata. Vedi capitolo 7 Collegamento e cablaggio Prevedere delle misure di protezione ulteriori contro la corrosione se il freno viene impiegato in condizioni ambientali estreme o all aperto esposto ad agenti atmosferici. Misure contro il bloccaggio della superficie di frizione in caso di umidità dell aria elevata e temperature basse. Contattare l azienda mayr. 2.6 Dimensionamento di altri elementi della macchina Per un dimensionamento sufficiente è indispensabile monitorare l effetto della coppia frenante massima sugli altri componenti della macchina. In presenza di altri componenti dei freni, si possono aggiungere altre forze frenanti a seconda della disposizione dei freni sui relativi componenti. Pagina 5 di 57
3 Disposizioni giuridiche 3.1 Sono state applicate le norme, seguenti direttive e prescrizioni (da tenere in considerazione anche durante l installazione e la messa in funzione) 2006/42/CE 2014/35/UE 2014/30/UE DIN VDE 0580 Direttiva Macchine Direttiva Bassa tensione Direttiva CEM Apparecchi elettromagnetici e componenti, disposizioni generali EN ISO 12100 Sicurezza del macchinario - Principi generali di progettazione - Valutazione del rischio e riduzione del rischio EN ISO 13849-2 Sicurezza del macchinario - Componenti di sicurezza dei sistemi di controllo - Validazione DIN EN 61000-6-4 DIN EN 61000-6-2 CSA C22.2 No. 14-2010 UL 508 (Edition 17) Emissione di interferenze Immunità dalle interferenze Dispositivo di controllo industriale Dispositivo di controllo industriale 3.3 Garanzia Le condizioni di garanzia corrispondono alle condizioni di vendita/acquisto dell azienda Chr. Mayr GmbH + Co. KG (www.mayr.com Assistenza Condizioni Generali). Comunicare immediatamente a mayr i difetti accertati. 3.2 Responsabilità Le informazioni, indicazioni e caratteristiche tecniche riportate nella documentazione erano al livello più aggiornato al momento della messa in stampa. Perciò non si possono rivendicare dei diritti sui freni già forniti. Non viene assunta la responsabilità per danni e irregolarità di funzionamento dovuti a: non osservanza delle istruzioni di montaggio e d uso, impiego dei freni contrario alle prescrizioni, modifiche arbitrarie dei freni, interventi inappropriati sui freni, errori d impiego o di manovra. Pagina 6 di 57
3.4 Indicazioni sul marchio di controllo CE Linee Guida sulla dichiarazione di conformità Per questo prodotto è stata condotta una valutazione di conformità (freno elettromagnetico a molle) in osservanza della Direttiva UE Bassa tensione 2014/35/UE. La dichiarazione di conformità è disponibile in un documento separato e può essere fornita se richiesto. Linee Guida sulla Direttiva CEM (2014/30/UE) In base alla Direttiva CEM il prodotto non può funzionare in modo indipendente. Secondo la Direttiva CEM il freno non è un dispositivo critico per via delle sue caratteristiche passive. Può essere valutato in base alla Direttiva CEM solo dopo essere integrato nel sistema generale. Per apparecchi elettronici la valutazione è stata verificata per ogni singolo prodotto nelle condizioni di laboratorio ma non nel sistema generale. Linee Guida sulla Direttiva Macchine (2006/42/CE) Secondo la Direttiva Macchine 2006/42/CE il prodotto è da considerare come un componente installato nella macchina. Il freno, assieme ad altri elementi, può soddisfare le specifiche di sicurezza inerenti all applicazione. La tipologia e la portata delle misure necessarie dipendono dall analisi del rischio della macchina. Il freno diventa perciò un componente della macchina e il costruttore accerta la conformità del dispositivo di sicurezza alla Direttiva vigente. È vietata la messa in funzione del prodotto prima di essersi assicurati che la macchina ottempera le normative stabilite nella Direttiva. Linee Guida sulla Direttiva UE sulla restrizione dell uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche I freni elettromagnetici e i nostri raddrizzatori / microinterruttori / interruttori di prossimità necessari per il comando / controllo rispondono ai requisiti della Direttiva EU 2011/65/UE (RoHS). (Restrizione sull uso di determinate sostanze pericolose come piombo (0,1 %) mercurio (0,1 %) cadmio (0,01 %) cromo esavalente (0,1 %) bifenili polibromurati (PBB) (0,1 %) eteri di difenile polibromurato (PBDE) (0,1 %)) Linee Guida sulla Direttiva ATEX Senza una valutazione di conformità questo prodotto non è adatto per l uso in aree a rischio di esplosione. Per applicazioni di questo prodotto in aree dove esiste un alto pericolo d esplosione deve essere classificato e certificato secondo la Direttiva 2014/34/UE. 3.5 Marchio di controllo CE Identificazione secondo la Direttiva Macchine 2006/42/CE 3.6 Simbolo di certificazione Certificati: LR 108927-1 I freni sono approvati fino a 300 V secondo le prescrizioni canadesi Canadian Standard Association (CSA). I componenti di installazione utilizzati sono elencati dall UL oppure vengono utilizzati in conformità alla certificazione. Il marchio di omologazione CSA con C e US indica che il prodotto è stato certificato sia per il mercato USA sia per il mercato canadese e che lo stesso è conforme alle norme statunitensi e canadesi vigenti. Certificazione del test DGUV (Assicurazione Sociale tedesca contro gli Infortuni) dispositivo di frenatura componente testato e verificato secondo la categoria 1 ai sensi della norma DIN EN ISO 13849-1 Denominazione del prodotto: ROBA -topstop freno a circuito singolo Serie: 200/899.012.22 Pagina 7 di 57
3.7 Certificazione tramite DGUV (assicurazione sociale tedesca contro gli infortuni) Per verificare le caratteristiche tecniche di sicurezza, per la prova e la certificazione sono stati utilizzati alcuni dei nostri freni ROBA -topstop presso l associazione di categoria (test DGUV). Gli organi di valutazione della conformità dell associazione sono riconosciuti dalla legge sulla sicurezza dei prodotti e sono definiti Organismo notificato dalla Commissione UE. I controlli avvengono secondo i principi indicati dall associazione in condizioni di prova prestabilite. A causa della varietà dei prodotti e dei modelli presenti sul mercato, i controlli sono limitati a determinate caratteristiche indispensabili per la sicurezza del macchinario, ad esempio il sollevamento sicuro in asse verticale e/o proprietà di frenata di emergenza in sicurezza. I controlli non comprendono quindi tutte le caratteristiche del prodotto e nemmeno tutti i nostri modelli. Per informazioni sui modelli e sulle caratteristiche del nostro ROBA -topstop che sono sottoposti a controlli e che vengono certificati, contattateci. Vi faremo avere il relativo certificato. Conferma di prova secondo la DGUV: PG I/2-49 Principi per il controllo e la certificazione di freni di emergenza con funzione di arresto di emergenza per movimenti lineari pubblicati il 07.2010 (GS-MF-28) Vedi anche il foglio informativo di reparto Assi verticali DGUV (associazione sociale tedesca contro gli infortuni) sezione 6 (11.2.) 3.8 Identificazione / Etichetta I componenti mayr sono contrassegnati inequivocabilmente per mezzo del contenuto riportato sulle etichette: Denominazione del prodotto Numero di serie Numero di articolo Numero di licenza (se indicato) C US Marchio di controllo CE Grandezza Serie Tensione nominale della bobina Potenza Coppia frenante Codice Data Matrix Numero di serie Anno Codice Anno Codice 2000 A 2012 P 2001 B 2013 R 2002 C 2014 S 2003 D 2015 T 2004 E 2016 U 2005 F 2017 V 2006 H 2018 W 2007 J 2019 X 2008 K 2009 L 2010 M 2011 N 2020 A 3.9 Brevetti esistenti Brevetto numero EP 1 651 883 B1 e CN 101592202 B Pagina 8 di 57
4 Descrizione del prodotto 4.1 Fornitura / Stato della fornitura I freni ROBA -topstop serie 899.000.0 sono montati di fabbrica e pronti per l installazione. La vite a testa cilindrica (10) nell anello di serraggio a morsetto (9) è allineata alla vite di chiusura (16). I freni ROBA -topstop serie 899.0_1. e 899.0_2. sono montati di fabbrica e pronti per l installazione sul lato uscita, i mozzi con anello di calettamento (1) sono centrati e fissati radialmente sul rotore (22). Il mozzi con serraggio a morsetto (3) e i mozzi con anello di calettamento (5) sono inviati smontati. I freni ROBA -topstop serie 899.1._ sono premontati. Vengono forniti sciolti i seguenti particolari: per serie 899.100.0 _ : - rotore (22) - Albero (7) con vite di bloccaggio (10) per serie 899.11 _._ : - rotore (22) - mozzi con anello di calettamento (1) con vite a testa cilindrica (2) - corona dentata (11) - mozzo con serraggio a morsetto (3) con vite a testa cilindrica (4) e - mozzi con anello di calettamento (5) con vite a testa cilindrica (6). Le parti fornite e lo stato alla consegna devono essere verificate al momento del ricevimento della spedizione. mayr declina ogni responsabilità per difetti reclamati tardivamente. Comunicare immediatamente al fornitore eventuali danni di trasporto. Mentre l incompletezza della fornitura e danni visibili devono essere segnalati immediatamente allo stabilimento di produzione. A freno disalimentato, le molle di pressione spingono un ancora mobile (21). Il rotore (22) viene bloccato e frenato tra l ancora mobile (21) e la flangia (13) da un materiale di frizione applicato. Tramite una dentatura, il rotore (22) è collegato ad accoppiamento positivo all albero (7/8/32) e al mozzo con anello di calettamento (1). Collegando la tensione nominale della bobina alla bobina, nel portabobina (20) si genera una forza magnetica. L ancora mobile (21) viene spostata verso il portabobina (20), vincendo la spinta delle molle. Il rotore è libero e il freno è aperto. Il mozzo con anello di calettamento (1) e l albero (7/8/32) può quindi ruotare liberamente. 4.2.2 Funzionamento sicuro del freno Il dimensionamento delle molle di pressione nell intervallo di resistenza limite dinamico previene una perdita di spinta delle molle per tutta la durata di vita dei freni. Anche in caso di guasto di una molla, la coppia frenante disponibile non si riduce di più del 20%. Ciò è possibile grazie a: Utilizzo di più molle di pressione Utilizzo di molle di pressione con un passo più piccolo rispetto al diametro del filo In caso di rottura del filo, le spire non si possono avvolgere l una attorno all altra. La tensione iniziale della molla di pressione non può quindi ridursi e la coppia frenante rimane invariata. Attenzione Attenzione al peso dei freni Durante il sollevamento / trasporto, i freni possono cadere. La caduta può generare piegamenti e botte. Per freni di dimensione 260, è necessario prevedere l utilizzo di una vite ad anello per il sollevamento. 4.2 Funzionamento 4.2.1 Principio di funzionamento a molle Il principio di funzionamento utilizzato è conforme alla norma EN ISO 13849-2 allegato A.2 Elenco dei principi di sicurezza di base dell applicazione del principio dell isolamento di energia. Lo stato di sicurezza viene raggiunto tramite la separazione della fonte di energia ed è conforme quindi alle condizioni di sicurezza richieste, ad esempio l interruzione elettrica o l arresto d emergenza. Pagina 9 di 57
4.2.3 Monitoraggio dello stato del freno I freni ROBA -topstop vengono forniti con dispositivo di monitoraggio dello stato del freno regolato di fabbrica. Descrizione del funzionamento: Il monitoraggio dello stato del freno integrato localizza la posizione dell ancora mobile, sia essa attiva (aperta) oppure non attiva (chiusa) ed emette questo segnale. Dallo stato attivo a quello non attivo, l ancora mobile fa un percorso di ca. 0,4 mm. In assenza di corrente, l ancora mobile è attiva e poggia sul portabobina. Il freno è libero, il circuito per il dispositivo di monitoraggio dello stato del freno è chiuso (funzione del contatto NO) ed emette un segnale. Se l elettromagnete viene disattivato, le molle di pressione premono l ancora mobile del portabobina contro il rotore. Il freno ha la sua coppia frenante e il segnale del dispositivo di monitoraggio dello stato del freno viene spento. Entrambi i controlli, l analisi del segnale e il cambio di stato devono essere eseguiti dal cliente. In questo modo è possibile evitare l avviamento del motore mentre il freno è chiuso ed eventuali danni al freno. Può verificarsi un avviamento sicuro delle successive fasi del programma. Il dispositivo di monitoraggio dello stato del freno è dotato di norma di un interruttore di prossimità. Come optional è disponibile anche una versione con microinterruttore. (vedi capitolo 10.13 Monitoraggio dello stato del freno). Analisi del segnale: In caso di alimentazione o disalimentazione del freno, è necessario che venga inviato al dispositivo di monitoraggio dello stato del freno un cambio di segnale entro 3x t1 (3x tempo di innesto) e 3x t2 (3x tempo di disinnesto). In caso di mancato invio, lo stato di funzionamento non è a norma. AVVERTIMENTO Possibile caduta del carico Il freno può non generare alcuna coppia frenante. Se quando il freno viene diseccitato non viene eseguito un cambio di segnale dopo 3x t1, allora potrebbe esserci un pericoloso errore. È necessario che venga emessa dalla macchina una segnalazione di anomalia, affinché si possa raggiungere uno stato di sicurezza. Pagina 10 di 57
4.3 Esecuzioni Lato di uscita Lato della macchina Lato comando Lato motore Lato di uscita Lato della macchina Lato comando Lato motore 20 21 15 19 9 10 22 7 Figura 1: Serie 899.000.0 _ Figura 2: Serie 899.002. Figura 3: Serie 899.001. Figura 4: Serie 899.012. 14 16 6 5 Figura 5: Serie 899.011. Figura 4a: Serie 899.112._ Pagina 11 di 57
4.4 Elenco dei componenti (Usare solo parti originali mayr ) Pos. Denominazione 1 Mozzo con anello di calettamento, completo (lato di uscita) 2 Vite a testa cilindrica 3 Mozzo con serraggio a morsetto 4 Vite a testa cilindrica 5 Mozzo con anello di calettamento, completo (lato comando) 6 Vite a testa cilindrica 7 Albero (serie 899.000.0_) 8-9 Anello di serraggio a morsetto 10 Vite a testa cilindrica 11 Corona dentata 12 Alloggiamento flangia (lato comando) 13 Flangia (lato di uscita) 14 Vite a testa cilindrica 15 Scatola di connessione, completa 16 Vite di chiusura 17 Vite a testa cilindrica (a cura del cliente), classe di qualità 8.8 18 Vite a testa cilindrica (a cura del cliente), classe di qualità 8.8, Profondità di avvitamento minima 1,5 x dimensione s1 19 Etichetta 20 Portabobina 21 Ancora mobile 22 Rotore 23 Perno filettato (capitolo 10.13.3) 24 Controdado M5 (capitolo 10.13.3) 25 Vite a testa esagonale M3 x 8 (capitolo 10.13.3) 26 Controdado M3 (capitolo 10.13.3) 27 Microinterruttore, completo, per monitoraggio dello stato del freno (capitolo 10.13.3) 28 Interruttore di prossimità, completo, per monitoraggio dello stato del freno (capitolo 10.13.2) 29 Bullone di commutazione (capitolo 10.13.2) 30 Vite a testa cilindrica M5 x 30 (capitolo 10.13.2) 31 Vite a testa cilindrica M4 x 8 (capitolo 10.13.2) 32 Albero (serie 899.001. e 899.002. ) 33 O-ring (capitolo 4.6.2) 34 Guarnizione piatta (capitolo 4.6.2) 35 Vite di chiusura (capitolo 15) 36 Flangia di frenatura (lato comandato / a cura del cliente) Pagina 12 di 57
4.5 Dimensioni e coppia di serraggio Freno ROBA -topstop Grandezze 100 120 150 175 200 230 260 Dimensione z2 (tolleranza 0,03) - 5,5 5,5 6 8 8 Lunghezza albero richiesta (freno) l2 [mm] - 25 52 30 60 35 75 35 75 40 80 40 80 Lunghezza albero richiesta (motore) l3 [mm] - 40 50 50 58 58 80 1) 58 80 1) 80 110 3) 80 110 2) Dimensioni di montaggio (parte condotta) W [mm] - 68 75,5 85 85 107 107 Dimensioni di montaggio (parte condotta) W1 [mm] - 36 42 52,5 52,5 52 52 Dimensioni di montaggio (parte condotta) W2 [mm] - 79 87,5 97,5 97,5-123 Dimensioni di montaggio (parte condotta) W3 [mm] - 16 18,5 22,5 22,5-26 Dimensioni di montaggio (motore) Y [mm] - 5 6,5 10 10 10 10 Dimensioni di montaggio (motore) Y1 (=a1) [mm] - 20 20,5 16 16 32 23 Dimensioni di montaggio (motore) Y2 [mm] - 66 73 82 82-103,5 Filettatura vite pos. 2/6 - M5 M5 M6 M6 M8 M8 Coppie di serraggio per le viti pos. 2/6 [Nm] - 6 6 10 10 25 30 Filettatura vite pos. 4 - M6 M8 M8 M8 M10 M12 Coppie di serraggio per le viti pos. 4 [Nm] - 10 24 24 24 70 120 Filettatura vite pos. 10 M5 M6 M8 M10 M10 M10 M12 Coppie di serraggio per le viti pos. 10 [Nm] 8,5 17 42 83 83 83 143 Filettatura vite pos. 14 M4 M5 M6 M6 M8 M8 M10 Coppie di serraggio per le viti pos. 14 [Nm] 2,9 6 10 10 24 24 48 Filettatura vite pos. 17/18 M6/M8 7) M8 M10 M12 M12 M12 M16 Coppie di serraggio per le viti pos. 17/18 [Nm] 10/24 7) 24 48 83 83 83 200 Ampiezza rotore in condizioni nuove [mm] 7 +0,05 10,5-0,05 11,5-0,05 15-0,05 15-0,05 16-0,05 16-0,05 Diametro filettatura "s1" [mm] M6/M8 7) M8 M10 M12 M12 M12 M16 Profondità filettatura b 5) [mm] 12/15 7) 20 24 25 28 28 30 Traferro ammissibile massimo, quota X 5) 6) [mm] 0,5 0,55 0,6 0,6 0,6 0,6 0,65 Tensione max. di bloccaggio ammissibile 6) a temperatura ambiente in % della tensione nominale della bobina / tensione di sovreccitazione 80 80 80 80 80 80 80 1) Con una lunghezza d albero superiore a 60 mm possibile solo con stella in elastomero (11) forata, con un foro massimo ammissibile 38 mm 2) Con una lunghezza d albero superiore a 85 mm possibile solo con stella in elastomero (11) forata, con un foro massimo ammissibile 48 mm 3) Con una lunghezza d albero superiore a 85 mm possibile solo con stella in elastomero (11) forata, con un foro massimo ammissibile 42 mm 4) Attenzione!! Profondità di avvitamento minima 1,5 x dimensione s1 5) La dimensione X indica il traferro tra il rotore (22) e l ancora mobile (21) quando il freno è alimentato (capitolo 15) 6) Le indicazioni valgono sia per la coppia frenante standard sia per la coppia frenante maggiorata (serie 899.._1 / 899.._2) 7) A seconda del cerchio primitivo e del centraggio (vedi 5.2 Dati tecnici) Pagina 13 di 57
4.6 Altre esecuzioni 4.6.1 Albero con linguetta Per un collegamento ad accoppiamento positivo (vedi capitolo 8.1.2) 4.6.2 Grado di protezione aumentato IP 65 Il grado di protezione aumentato IP65 può essere esteso a tutti i freni standard. Esecuzione con sblocco manuale 4.6.3 disponibile solo con IP54. Il kit guarnizioni garantisce una migliore tenuta dal lato di installazione (macchina) al freno grazie a un o-ring NBR (33) nella flangia (13) del freno e dal freno al motore grazie a una guarnizione piatta NBR (34) o a un o-ring NBR. Non è possibile escludere l ingresso di sporco sul lato comando (lato macchina) attraverso l albero. Usura del kit guarnizioni a causa di montaggio / smontaggio ripetuto: del freno 33 del motore sul / dal freno utilizzare un nuovo kit guarnizioni. 4.6.3 Sblocco manuale Lo sblocco manuale è opzionale e deve essere ordinato assieme al freno. Lo sblocco manuale è montato e installato di fabbrica. L esecuzione con sblocco manuale è disponibile solo con IP54. Lo sblocco manuale è sottoposto a usura e non è adatto a uno sblocco continuo. Lo sblocco di emergenza è possibile in un numero sufficiente (ca. 1000x). AVVERTIMENTO Possibile caduta del carico La coppia frenante del freno viene rilasciata durante l azionamento dello sblocco manuale. Se si aziona lo sblocco manuale è necessario spessorare l asse / il carico. Direzione di sblocco Figura 6: Tenuta lato uscita 34 Fig. 8: Freni non sbloccati (pronti all uso) Figura 7: Tenuta lato comando In presenza di grandezza 100/175, la tenuta sul lato comando avviene grazie a un o-ring NBR indipendentemente dalle altre dimensioni. Fig. 9: Freni sbloccati (non pronti all uso) Pagina 14 di 57
5 Dati tecnici 5.1 Indicazioni 5.1.1 Condizioni d impiego I valori indicati sono valori indicativi che sono stati definiti in impianti di prova. L idoneità per il caso di applicazione previsto è da determinare eventualmente con un esame. Quando si effettua il dimensionamento del freno, è necessario verificare attentamente le condizioni d installazione, le fluttuazioni della coppia, il lavoro di frizione ammissibile, il rodaggio e l usura come pure le condizioni ambientali generali in quanto possono influire sui dati forniti. Le dimensioni di montaggio e di collegamento sul luogo d impiego devono essere conformi alle dimensioni del freno. Le bobine magnetiche sono progettate per un ciclo di lavoro relativo (ED) del 100%. A temperatura ambiente di 40 C, sull alloggiamento del freno possono essere presenti temperature fino a 60 C. In presenza di una temperatura ambiente più elevata, ad es. in caso di installazione su un motore di azionamento che può raggiungere temperature da 80 a 100 C quando è in funzione, anche la temperatura dell alloggiamento del freno può aumentare. Le misure di protezione contro ustioni da contatto sono una responsabilità del cliente. La coppia frenante dipende dal rispettivo stato di assestamento del freno. Le superfici dei componenti esterni sono dotate di fosfatazione allo zinco per formare una base anticorrosiva. Per un utilizzo dei freni all aperto con l influsso delle condizioni meteo o in presenza di condizioni meteo avverse, è necessario prevedere misure di protezione aggiuntive, ad es. una vernice di protezione. Il cliente può trasferire ai freni nessun gioco assiale (max. 0,05 mm). Un gioco assiale troppo elevato può avere come conseguenza un eccessiva usura del rotore (22). 5.1.2 Temperatura ambiente 20 C fino a +40 C I dati tecnici si riferiscono al range di temperatura indicato. Attenzione In presenza di temperature attorno o sotto lo zero, la condensa può ridurre notevolmente la coppia oppure può far congelare i rotori. L utilizzatore è responsabile nell adottare le opportune contromisure, ad es. il riscaldamento. Contattare l azienda mayr. 5.1.3 Materiale con classe di isolamento F (+155 C) I componenti isolanti della bobina magnetica sono realizzati in classe di isolamento non inferiore ad F (+155 C ). 5.1.4 Grado di protezione (meccanico) IP54: A montaggio avvenuto il freno è protetto dalla polvere, dal contatto e dagli spruzzi d acqua da tutte le direzioni (in base alla costruzione del cliente). IP65 opzionale (vedi capitolo 4.6.2) (elettrico) IP54: Protetto dalla polvere, dal contatto e dagli spruzzi d acqua da tutte le direzioni. 5.1.5 Emissioni acustiche Il ROBA -topstop non è isolato acusticamente. Avviando l ancora mobile, il suo impulso d impatto sul portabobina o dell ancora mobile sul rotore genera un rumore di commutazione che può raggiungere i ca. 90 db(a). Il freno non è adatto all impiego in aree sensibili ai rumori. Attenzione In condizioni ambientali corrosive o dopo lunghi periodi di inutilizzo i rotori possono arrugginirsi e bloccarsi. L utilizzatore è responsabile nell adottare le opportune contromisure. Contattare l azienda mayr. Pagina 15 di 57
5.2 Dati tecnici 5.2.1 Serie 899.000.0_ (vedi capitolo 6.6.3) Figura 10 Serie 899.000.0_ Freno a circuito singolo con serraggio a morsetto supportato da cuscinetti Pagina 16 di 57
Dati tecnici Coppia frenante 1) MN Potenza elettrica Velocità massima Serie 899.000.01 Serie 899.000.02 4) Grandezza 100 120 150 175 200 230 260 standard [Nm] 6 12 45 70 100 150 200 Campo di coppia frenante -20 % / +40 % [Nm] 4,8 / 8,4 9,6 / 16,8 36 / 63 56 / 98 80 / 140 120 / 210 160 / 280 maggiorata [Nm] 12 30 90 120 160 300 400 Campo di coppia frenante -20 % / +40 % [Nm] 9,6 / 16,8 24 / 42 72 / 126 96 / 168 Serie 899.000.01 PN [W] 21 31,5 44 50 60 86 86 PO Serie 899.000.02 2) [W] 66 102 128 128 148 200 200 PH 3) [W] 16 26 32 32 38 50 50 Serie 899.000.0_ nmax [min -1 ] 6000 5000 4000 4000 3000 3000 3000 Peso Serie 899.000.0_ m [kg] 4,75 7,5 13 20 24 45 60 Momenti d inerzia di massa Rotore + mozzo con dmax Serie 899.000.0_ JR+M [10-4 kgm 2 ] 128 / 224 240 / 420 320 / 560 0,9 6,5 16 43 52 131 250 Dimensioni Grandezza 100 120 150 175 200 230 260 A 130 160 190 232 246 305 345 a 4 5 6,5 10 10 10 10 B 15 20 25 20 20 25 25 B1 42 52 55 90 71 52 92 b 12 20 24 25 28 30 30 C 58 58 58 58 58 75 75 C2 37 37 37 37 37 56 56 D 100 126 155 176 194 235 264 L 80 104 119 138,5 138,5 185 185 Albero Ø dk6 x I Fori 5) Ø d1 F7 x I1 14 x 30 19 x 40 24 x 50 35 x 79 32 x 58 38 x 80 48 x 82 19 x 24 x 32 x 38 x 42 x 42 x - 40 50 58 80 110 110 48 x 48 x - - - - - 110 110 55 x - - - - - - 110 14 x 19 x 24 x 35 x 32 x 42 x - 45 55 68 90 90 110 19 x 24 x 32 x 38 x 48 x - - 45 55 68 90 110 55 x - - - - - - 110 100/ m 115 130 165 200 215 265 300 100/ 130 m1 115 (115*) 165 200 215 265 300 s 7/9 9 11 13,5 13,5 14,5 18 4 x M6 4 x 4 x 4 x 4 x 4 x 4 x s1 4 x M8 M8 M10 M12 M12 M12 M16 SW 4 5 6 8 8 8 10 80 110 130 114,3 180 230 250 Zj6 95 95 110-130 - - Z1 F8 80 110 130 114,3 180 230 250 95 95 110-130 - - z 3 3 3,5 3,5 4 5 5 z1 4 5 5 10 6 10 10 Foro preferenziale Coppie trasmissibili con accoppiamento per attrito (mozzo con serraggio a morsetto lato motore) Valido per F7/k6 TR [Nm] Grandezza d1 100 120 150 175 200 230 260 Ø 14 30 - - - - - - Ø 19 40 64 - - - - - Ø 24-81 150 - - - - Ø 32 - - 199-199 - - Ø 35 - - - 215 - - - Ø 38 - - - - 237 380 - Ø 42 - - - - - 440 545 Ø 48 - - - - - 530 670 Ø 55-845 Concordanza del diametro dei fori d1 in base alle rispettive coppie trasmissibili (senza linguetta). Le coppie trasmissibili tramite il collegamento con serraggio a morsetto consentono la massima tolleranza di gioco su albero pieno: Tolleranza k6 / foro (d1): Tolleranza F7. In caso di tolleranza di gioco elevata la coppia diminuisce. 1) Tolleranza della coppia frenante: -20 % / +40 % 2) Potenza della bobina con sovreccitazione 3) Potenza della bobina con tensione di mantenimento 4) Coppia frenante maggiorata solo con sovreccitazione (vedi 7.4.1.3) 5) Le coppie trasmissibili nei fori d1 sono basate sui diametri. *) Disponibile opz. con interasse m1 = 115 Ci riserviamo il diritto di apportare modifiche. Pagina 17 di 57
5.2.2 Serie 899.00_. Figura 11 Serie 899.001. Freno a circuito singolo con albero di uscita supportato da cuscinetti e con giunto di trasmissione ad innesto plug-in (mozzo con serraggio a morsetto lato motore) Figura 12 Serie 899.002. Freno a circuito singolo con albero di uscita supportato da cuscinetti e con giunto di trasmissione ad innesto plug-in (mozzo con anello di calettamento lato motore) Pagina 18 di 57
Dati tecnici Grandezza 120 150 175 200 230 260 standard [Nm] 12 45 70 100 150 200 Campo di Serie 899.00_._1 Coppia coppia frenante [Nm] 9,6 / 16,8 36 / 63 56 / 98 80 / 140 120 / 210 160 / 280 frenante 1) -20 % / +40 % maggiorata [Nm] 30 90 120 160 300 400 MN Serie 899.00_._2 Campo di 4) coppia frenante -20 % / +40 % [Nm] 24 / 42 72 / 126 96 / 168 128 / 224 240 / 420 320 / 560 Serie 899.00_._1 PN [W] 31,5 44 50 60 86 86 Potenza PO elettrica Serie 899.00_._2 [W] 102 128 128 148 200 200 PH 3) [W] 26 32 32 38 50 50 Velocità massima Serie 899.00_. nmax [min -1 ] 5000 4000 4000 3000 3000 3000 Grandezza del giunto elastico 5) (ROBA -ES) [-] 24 28 38 38 42 48 Coppie nominali e massime del giunto elastico 5) Serie 899.00_.3_ 92 Sh A TKN / TKmax [Nm] 35 / 70 95 / 190 190 / 380 190 / 380 265/530 310 / 620 Serie 899.00_.2_ 98 Sh A [Nm] 60 / 120 160 / 320 325 / 650 325 / 650 450/900 525 / 1050 Serie 899.00_.1_ 64 Sh D [Nm] 75 / 150 200 / 400 405 / 810 405 / 810 560/1120 655 / 1310 Peso Serie 899.00_. m [kg] 8,5 15 23 28 45 60 Momenti d inerzia di Serie 899.001. [10 massa 7,5 18,5 60 67 137 235 JR+M kgm 2 ] Rotore + mozzo Serie 899.002. 8,5 21,5 70 77 151 250 con dmax Dimensioni Grandezza 120 150 175 200 230 260 A 7) 160 190 232 246 305 345 a1 20 20,5 16 16 32 23 B 20 25 20 20 25 25 B1 52 55 90 71 92 92 b 20 24 25 28 30 30 C 58 58 58 58 75 75 C2 37 37 37 37 56 56 D 7) 126 155 176 194 235 264 L 104 119 138,5 138,5 185 185 19 x 40 24 x 50 35 x 79 32 x 58 38 x 80 48 x 82 24 x 32 x 38 x 42 x 42 x - Albero 50 58 80 110 110 Ø dk6 x I 48 x 48 x - - - - 110 110 - - - - - 55 x 110 Ø d F7 3 15-28 19-35 20-45* 20-45* 28-50 35-55 * Fori 6) Ø d H7 4 15-28 19-38 20-45* 20-45* 28-50 35-60* Lunghezza 80-80 - albero 40-50 50-58 58-80* 58-80* 110 110* richiesta I3 m 7) 130 165 200 215 265 300 m1 130 (115**) 165 200 215 265 300 s 7) 9 11 13,5 13,5 13,5 18 s1 4 x 4 x 4 x 4 x 4 x 4 x M8 M10 M12 M12 M12 M16 SW 5 6 6 6 8 10 Dimensioni Grandezza 120 150 175 200 230 260 SW1 4 4 5 5 6 6 Zj6 110 130 114,3 180 230 250 95 110-130 - - Z1 F8 110 130 114,3 180 230 250 95 110-130 - - z 3 3,5 3,5 4 5 5 z1 5 5 10 6 10 10 1) Tolleranza della coppia frenante: -20 % / +40 % 2) Potenza della bobina con sovreccitazione 3) Potenza della bobina con tensione di mantenimento 4) Coppia frenante maggiorata solo con sovreccitazione (vedi 7.4.1.3) 5) Per ulteriori informazioni su giunti elastici come per esempio disallineamenti angolari, rigidità delle molle, resistenza alla temperatura vedi ROBA -ES catalogo K.940.V._ 6) Le coppie trasmissibili nei fori d3 e d4 sono basate sui diametri, vedi tabelle Foro preferenziale 5.2.3. 7) Vedi dimensioni a destra al capitolo 5.2.1. *) - Grandezze 175 e 200: Con una lunghezza d albero superiore a 60 mm possibile solo con stella in elastomero forata (foro massimo ammissibile Ø38 mm) - Grandezza 260: Con una lunghezza d albero superiore a 85 mm possibile solo con stella in elastomero forata (foro massimo ammissibile Ø48 mm) **) Disponibile opz. con interasse m1 = 115 Ci riserviamo il diritto di apportare modifiche. Pagina 19 di 57
5.2.3 Serie 899.01_. Figura 13 Serie 899.011. Freno a circuito singolo con giunto di trasmissione ad innesto plug-in (mozzo con serraggio a morsetto lato motore) Figura 14 Serie 899.012. Freno a circuito singolo con giunto di trasmissione ad innesto plug-in (mozzo con anello di calettamento lato motore) Pagina 20 di 57
Dati tecnici Coppia frenante 1) MN Potenza elettrica Velocità massima Serie 899.01_._2 4) Grandezza 120 150 175 200 230 260 standard [Nm] 12 45 70 100 150 200 Serie 899.01_._1 Campo di coppia frenante [Nm] 9,6 / 16,8 36 / 63 56 / 98 80 / 140 120 / 210 160 / 280-20 % / +40 % Campo di coppia frenante [Nm] 24 / 42 72 / 126 96 / 168 128 / 224 240/ 420 320 / 560 maggiorata [Nm] 30 90 120 160 300 400-20 % / +40 % Serie 899.01_._1 PN [W] 31,5 44 50 60 86 86 Serie 899.01_._2 PO 2) [W] 102 128 128 148 200 200 PH 3) [W] 26 32 32 38 50 50 Serie 899.01_._1 nmax [min -1 ] 5000 4000 4000 3000 3000 3000 Grandezza del giunto elastico 5) (ROBA -ES) [-] 24 28 38 38 42 48 TKN / Serie 899.01_.3_ 92 Sh A [Nm] 35 / 70 95 / 190 190 / 380 190 / 380 265 / 530 310 / 620 TKmax Coppie nominali e TKN / 525 / massime del Serie 899.01_.2_ 98 Sh A [Nm] 60 / 120 160 / 320 325 / 650 325 / 650 450 / 900 giunto elastico 5) TKmax 1050 TKN / 560 / 655 / Serie 899.01_.1_ 64 Sh D [Nm] 75 / 150 200 / 400 405 / 810 405 / 810 TKmax 1120 1310 Peso Serie 899.01_. m [kg] 7,5 14 23 27 45 60 Momenti d inerzia Serie 899.011. di massa [10-4 7,5 18,5 60 67 137 235 JR+M Rotore + mozzo kgm 2 ] Serie 899.012. 8,5 21,5 70 77 151 250 con dmax Dimensioni Grandezza 120 150 175 200 230 260 A 160 190 232 246 305 345 a1 20 20,5 16 16 32 23 B2 12 14 20 20 25 25 B3 76 83 90 92 92 92 b 20 24 25 28 30 30 C 58 58 58 58 75 75 C2 37 37 37 37 56 56 D 126 155 176 194 235 264 L2 120 136 160 160 185 185 Ø H6 d2 15-28 19-38 20-45 20-45 28-50 35-60 Fori 6) Ø d3 F7 15-28 19-35 20-45 * 20-45 * 28-50 35-55 * Ø d4 H7 15-28 19-38 20-45 * 20-45 * 28-50 35-60 * Lunghezza albero I2 25-52 30-60 35-75 35-75 40-80 40-80 richiesta I3 40-50 50-58 58-80 * 58-80 * 80 110 * 80-110 * m 7) 130 165 200 215 265 300 m1 130 (115**) 165 200 215 265 300 s 7) 9 11 13,5 13,5 13,5 18 s1 4 x M8 4 x M10 4 x M12 4 x M12 4 x M12 4 x M16 SW 5 6 6 6 8 10 SW1 4 4 5 5 6 6 Zj6 110 130 114,3 180 230 250 95 110-130 - - Z1 F8 110 130 114,3 180 230 250 95 110-130 - - z 3 3,5 3,5 4 5 5 z1 5 5 10 6 10 10 Pagina 21 di 57
Foro preferenziale Coppie trasmissibili con accoppiamento per attrito Mozzo con anello di calettamento Valido per H6/k6 d2/ d4 Grandezza 120 150 175 200 230 260 Ø 15 56 - - - - Ø 16 62 - - - - - Ø 19 81 141 - - - - Ø 20 87 153 197 197 - - Ø 22 100 177 228 228 - - Ø 24 120 203 261 261 - - Ø 25 125 216 279 279 - - Ø 28 135 256 332 332 300 - Ø 30-282 368 368 350 - Ø 32-308 405 405 400 - TR [Nm] Ø 35-343 460 460 500 450 Ø 38-373 513 513 600 500 Ø 40 - - 547 547 680 600 Ø 42 - - 577 577 730 720 Ø 45 - - 617 617 790 850 Ø 48 - - - - 850 1000 Ø 50 - - - - 880 1180 Ø 52 - - - - - 1270 Ø 55 - - - - - 1353 Ø 58 - - - - - 1428 Ø 60 - - - - - 1471 Le coppie trasmissibili tramite l anello di callettamento consentono la massima tolleranza di gioco su: - albero pieno: tolleranza k6 / fori Ø d2 e Ø d4: tolleranza H6, - albero pieno: tolleranza k6 / foro Ø d3: tolleranza F7. In caso di tolleranza di gioco elevata la coppia diminuisce. Foro preferenziale Grandezza d3 120 150 175 200 230 260 Ø 15 34 - - - - - Ø 16 36 - - - - - Ø 19 43 79 - - - - Ø 20 45 83 83 83 - - Coppie trasmissibili con accoppiamento Ø 22 50 Ø 24 54 Ø 25 57 Ø 28 63 91 100 104 116 91 100 104 116 91 100 104 116 - - - 208 - - - - per attrito Mozzo con serraggio a morsetto Ø 30 TR [Nm] Ø 32 - - 124 133 124 133 124 133 228 248 - - Valido per F7/k6 Ø 35-145 145 145 280 350 Ø 38 - - 158 158 315 390 Ø 40 - - 166 166 340 420 Ø 42 - - 174 174 365 455 Ø 45 - - 187 187 404 505 Ø 48 - - - - 442 560 Ø 50 - - - - 470 600 Ø 52 - - - - - 640 Ø 55 - - - - - 705 1) Tolleranza della coppia frenante -20 % / +40 % 2) Potenza della bobina con sovreccitazione 3) Potenza della bobina con tensione di mantenimento 4) Coppia frenante maggiorata solo con sovreccitazione (vedi 7.4.1.3) 5) Per ulteriori informazioni su giunti elastici come per esempio disallineamenti angolari, rigidità delle molle, resistenza alla temperatura vedi ROBA -ES catalogo K.940.V._ 6) Le coppie trasmissibili nei fori d2, d3 e d4 sono basate sui diametri. *) - Grandezze 175 e 200: Con una lunghezza d albero superiore a 60 mm possibile solo con stella in elastomero forata (foro massimo ammissibile Ø38 mm) - Grandezza 260: Con una lunghezza d albero superiore a 85 mm possibile solo con stella in elastomero forata (foro massimo ammissibile Ø48 mm) **) Disponibile opz. con interasse m1 = 115 Ci riserviamo il diritto di apportare modifiche. Pagina 22 di 57
5.2.4 Serie 899.11_. Figura 15 Serie 899.111. Freno modulare senza flangia di uscita con giunto di trasmissione ad innesto plug-in (mozzo con serraggio a morsetto lato motore) Figura 16 Serie 899.112. Freno modulare senza flangia di uscita con giunto di trasmissione ad innesto plug-in (mozzo con anello di calettamento lato motore) Pagina 23 di 57
Dati tecnici Coppia frenante 1) MN Potenza elettrica Velocità massima Serie 899.11_._2 4) Grandezza 120 150 175 200 230 260 standard [Nm] 12 45 70 100 150 200 Serie 899.11_._1 Campo di coppia frenante [Nm] 9,6 / 16,8 36 / 63 56 / 98 80 / 140 120 / 210 160 / 280-20 % / +40 % Campo di coppia frenante [Nm] 24 / 42 72 / 126 96 / 168 128 / 224 240/ 420 320 / 560 maggiorata [Nm] 30 90 120 160 300 400-20 % / +40 % Serie 899.11_._1 PN [W] 31,5 44 50 60 86 86 Serie 899.11_._2 PO 2) [W] 102 128 128 148 200 200 PH 3) [W] 26 32 32 38 50 50 Serie 899.11_._1 nmax [min -1 ] 5000 4000 4000 3000 3000 3000 Grandezza del giunto elastico 5) (ROBA -ES) [-] 24 28 38 38 42 48 TKN / Serie 899.11_.3_ 92 Sh A [Nm] 35 / 70 95 / 190 190 / 380 190 / 380 265 / 530 310 / 620 TKmax Coppie nominali e TKN / 525 / massime del Serie 899.11_.2_ 98 Sh A [Nm] 60 / 120 160 / 320 325 / 650 325 / 650 450 / 900 giunto elastico 5) TKmax 1050 TKN / 560 / 655 / Serie 899.11_.1_ 64 Sh D [Nm] 75 / 150 200 / 400 405 / 810 405 / 810 TKmax 1120 1310 Peso Serie 899.11_. m [kg] 4,5 8,5 14 16 27 35 Momenti d inerzia Serie 899.111. di massa [10-4 7,5 18,5 60 67 137 235 JR+M Rotore + mozzo kgm 2 ] Serie 899.112. 8,5 21,5 70 77 151 250 con dmax Dimensioni Grandezza 120 150 175 200 230 260 A 160 190 232 246 305 345 a1 20 20,5 16 16 32 23 b 20 24 25 28 30 30 C 58 58 58 58 75 75 C2 37 37 37 37 56 56 D 126 155 176 194 235 264 L3 84 94 107,5 107,5 133 133 Ø H6 d2 15-28 19-38 20-45 20-45 28-50 35 60 Fori 6) Ø d3 F7 15-28 19-35 20-45* 20-45* 28-50 35-55* Ø d4 H7 15-28 19-38 20-45* 20-45* 28-50 35-60* Lunghezza albero richiesta I2 25-52 30-60 35-75 35-75 40-80 40-80 I3 40-50 50-58 58-80* 58-80* 80-110* 80-110* l4 36 42 52,5 52,5 52 52 l5 7 10 12 12 16 16 M 8 x M5 8 x M6 8 x M6 8 x M8 8 x M8 8 x M10 m1 130 165 (115**) 200 215 265 300 m2 122 154 185 200 248 280 r 83 106 135 140 165 195 s1 4 x M8 4 x 4 x M12 4 x M12 4 x M12 4 x M16 M10 SW 5 6 6 6 8 10 SW1 4 4 5 5 6 6 SW2 4 5 5 6 6 8 Z1 j6 110 130 114,3 180 230 250 95 110-130 - - Z2 H7 111 141 170 186 229 256 z1 5 5 10 6 10 10 Z2-0,03 5,5 5,5 6 8 8 Pagina 24 di 57 Dimensioni Grandezza 120 150 175 200 230 260 α1 30 31 30 30 30 30 α2 60 59 60 60 60 60 Foro preferenziale Grandezza d2/ d4 120 150 175 200 230 260 Ø 15 56 - - - - - Ø 16 62 - - - - Ø 19 81 141 - - - - Ø 20 87 153 197 197 - - Coppie Ø 22 100 177 228 228 - - trasmissibili Ø 24 120 203 261 261 - - con accoppiamento Ø 25 125 216 279 279 - - per Ø 28 135 256 332 332 300 - attrito Ø 30-282 368 368 350 - Mozzo con Ø 32-308 405 405 400 - anello di Ø 35-343 460 460 500 450 calettamento Ø 38-373 513 513 600 500 Ø 40 - - 547 547 680 600 TR [Nm] Ø 42 - - 577 577 730 720 Ø 45 - - 617 617 790 850 Valido per Ø 48 - - - - 850 1000 H6/k6 Ø 50 - - - - 880 1180 Ø 52 - - - - - 1270 Ø 55 - - - - - 1353 Ø 58 - - - - - 1428 Ø 60 - - - - - 1471
Le coppie trasmissibili tramite l anello di callettamento consentono la massima tolleranza di gioco su: - albero pieno: tolleranza k6 / fori Ø d2 e Ø d4: tolleranza H6 - albero pieno: tolleranza k6 / foro Ø d3: tolleranza F7. In caso di tolleranza di gioco elevata la coppia diminuisce. Foro preferenziale Grandezza d3 120 150 175 200 230 260 Ø 15 34 - - - - - Ø 16 36 - - - - - Ø 19 43 79 - - - - Ø 20 45 83 83 83 - - Coppie Ø 22 50 91 91 91 - - trasmissibili con Ø 24 54 100 100 100 - - accoppiamento Ø 25 57 104 104 104 - - per attrito Ø 28 63 116 116 116 208 - Mozzo con Ø 30-124 124 124 228 - serraggio a Ø 32-133 133 133 248 - morsetto Ø 35-145 145 145 280 350 Ø 38 - - 158 158 315 390 TR [Nm] Ø 40 - - 166 166 340 420 Ø 42 - - 174 174 365 455 Valido per F7/k6 Ø 45 - - 187 187 404 505 Ø 48 - - - - 442 560 Ø 50 - - - - 470 600 Ø 52 - - - - - 640 Ø 55 - - - - - 705 1) Tolleranza della coppia frenante -20 % / +40 % 2) Potenza della bobina con sovreccitazione 3) Potenza della bobina con tensione di mantenimento 4) Coppia frenante maggiorata solo con sovreccitazione (vedi 7.4.1.3) 5) Per ulteriori informazioni su giunti elastici come per esempio disallineamenti angolari, rigidità delle molle, resistenza alla temperatura vedi ROBA -ES catalogo K.940.V._ 6) Le coppie trasmissibili nei fori d2, d3 e d4 sono basate sui diametri. 7) Foro massimo nella flangia (di competenza del cliente) almeno 4 mm più piccolo del Ør *) - Grandezze 175 e 200: Con una lunghezza d albero superiore a 60 mm possibile solo con stella in elastomero forata (foro massimo ammissibile Ø38 mm) - Grandezza 260: Con una lunghezza d albero superiore a 85 mm possibile solo con stella in elastomero forata (foro massimo ammissibile Ø48 mm) **) Disponibile opz. con interasse m1 = 115 Ci riserviamo il diritto di apportare modifiche. Pagina 25 di 57
5.3 Tempi di commutazione I tempi di commutazione sono validi solo per le coppie frenanti indicate e si possono raggiungere solo con un cablaggio elettrico corretto. Ciò riguarda anche il circuito di protezione per il controllo del freno e i tempi di ritardo di tutti i componenti di controllo. I tempi di commutazione corrispondono alla direttiva VDI 2241 con una velocità di slittamento di 1 m/s riferito al raggio medio del materiale di frizione. I tempi di commutazione del freno vengono influenzati dalla temperatura, dal traferro tra ancora mobile e portabobina, in base allo stato di usura delle guarnizioni, e dal tipo di componenti in grado di limitare la tensione. I valori della tabella sono valori medi riferiti al valore del traferro nominale ed alla coppia nominale a freno caldo. Tolleranze di commutazione tipiche sono ±20% Indicazioni: L usura del rotore aumenta il traferro. Il tempo di disinnesto t2 (sblocco) aumenta del fattore 2 alla fine della corsa (traferro massimo possibile). Indicazioni: Commutazione lato corrente continua Durante la misurazione della commutazione lato corrente continua (t11 tempo) i picchi di tensione induttiva causati dal disinnesto sono limitati a valori inferiori a 1200 Volt secondo VDE 0580. Per l installazione di componenti in grado di limitare la tensione questo tempo di commutazione t11 si prolunga e quindi anche il tempo di commutazione t1. Tempi di commutazione serie 899. _. _1 durante il funzionamento del freno con coppia frenante standard (senza sovreccitazione) Tempi di commutazione Serie 899. _. _1 M M Br M L U U N t 11 t 1 t 2 Grandezza 100 120 150 175 200 230 260 Coppia frenante [Nm] 6 12 45 70 100 150 200 Commutazione Tempo di innesto (chiusura) Ritardo di reazione all innesto Tempo di disinnesto (sbloccare) DC t1 [ms] 65 55 80 85 90 160 200 AC t1 [ms] 350 300 400 450 600 700 800 DC t11 [ms] 50 40 50 50 55 70 75 AC t11 [ms] 300 250 350 400 500 600 650 t2 [ms] 70 80 150 150 200 230 250 0,1 x M Br Diagramma 1 Tempi di commutazione serie 899. _. _1 durante il funzionamento del freno con tensione nominale della bobina t t Tempi di commutazione serie 899. _. _2 durante il funzionamento del freno con coppia frenante maggiorata (con sovreccitazione) M M Br M L U U O U H = UN Tempi di commutazione Serie 899. _. _2 t 11 t 1 t 2 Grandezza 100 120 150 175 200 230 260 Coppia frenante [Nm] 12 30 90 400 160 300 400 Commutazione Tempo di innesto (chiusura) Ritardo di reazione all innesto Tempo di disinnesto (sbloccare) DC t1 [ms] 40 40 50 55 60 100 120 AC t1 [ms] 200 160 250 270 300 360 400 DC t11 [ms] 25 20 25 25 30 35 35 AC t11 [ms] 175 125 200 200 250 280 300 t2 [ms] 60 60 100 100 150 200 200 0,1 x M Br t Diagramma 2 Tempi di commutazione serie 899. _. _2 durante il funzionamento del freno con tensione di sovreccitazione t O t Attenzione: il tempo t1 vale solo con lo spegnimento della tensione di mantenimento. Con l interruzione, dalla tensione di sovreccitazione si prolunga il tempo di commutazione t1 a causa della maggiore corrente nella bobina. Legenda MBr = Coppia frenante t1 = Tempo di innesto t2 = Tempo di disinnesto UH = Tensione di mantenimento ML = Coppia di carico t11 = Ritardo di reazione to = Tempo di UN = Tensione nominale della all innesto sovreccitazione bobina UO = Tensione di sovreccitazione Pagina 26 di 57
Durante il funzionamento con tensione di sovreccitazione si deve selezionare come tempo di sovreccitazione to almeno 2,5 volte il tempo di disinnesto t2 del freno: to 2,5 x t2. I tempi di innesto (t1 / t11) possono essere ridotti del 20 50 % con un cablaggio adeguato. Contattare l azienda mayr power transmission. Controllare il tempo di sovreccitazione anche se si utilizzano i moduli a tensione continua mayr, perché di fabbrica non è prevista alcuna preimpostazione del tempo di sovreccitazione. Pagina 27 di 57
5.4 Lavoro di frizione Lavoro di frizione ammissibile Le guarnizioni del freno non sono esenti da manutenzione. Ad ogni frenata, il freno è sottoposto a usura. Le guarnizioni e l intero rotore devono essere sostituiti dopo un determinato numero di frenate. Il numero di avviamenti possibili dipende dal lavoro di frizione per ogni avviamento e dalla velocità. Quando l usura è eccessiva, il freno non si sblocca più. L elettromagnete è troppo debole per poter stringere l ancora mobile sul grande traferro. Il freno rimane in posizione di frenata. La coppia frenante è garantita. Sul dispositivo di monitoraggio dello stato del freno non viene effettuato alcun cambio di segnale, la macchina dovrebbe registrare un guasto. Con queste applicazioni, in condizioni normali questo stato non viene raggiunto perché il freno svolge solo la funzione di blocco nei tempi di fermo e con l azionamento disattivato dell asse. Il freno deve spostare l asse solo in caso di emergenza. In tal caso, si verifica un usura della guarnizione. La riserva d usura del materiale di frizione è comunque fissata a 10.000 di queste frenate, senza che si verifichi alcun guasto. Per motivi di sicurezza è possibile utilizzare il freno di sicurezza ROBA -topstop solo come freno di bloccaggio con un possibile numero di frenate dinamiche d emergenza. Non adatto a frenate di bloccaggio durante il funzionamento ciclico. Durante l impiego del freno di sicurezza ROBA -topstop su assi verticali non si dovrebbe superare il numero di frenate dinamiche d emergenza di ca. 2000 volte durante periodo complessivo di utilizzo. Per frenate dinamiche d emergenza sono possibili i seguenti lavori di frizione massimi: a) I lavori di frizione indicati in tabella sono validi con una frequenza di commutazione max. di 1-3 commutazioni (= episodio singolo) ogni ora. Commutazione ammissibile Qr amm. per frenata Qr zul. Velocità Grandezza Serie 1500 min -1 3000 min -1 4000 min -1 5000 min -1 6000 min -1 100 120 150 175 200 230 260 899. _._1 Standard 7000 5500 4000 3000 2000 899. _._2 Maggiorata 4500 3000 2000 1000 800 899. _._1 Standard 9000 4500 1500 1000-899. _._2 Maggiorata 6000 2500 700 400-899. _._1 Standard 11000 6000 2000 - - 899. _._2 Maggiorata 7500 3500 1000 - - 899. _._1 Coppia Standard 15000 7500 4500 - - frenante 899. _._2 Maggiorata 9000 4500 2400 - - MN 899. _._1 Standard 22000 9000 - - - 899. _._2 Maggiorata 15000 6000 - - - 899. _._1 Standard 27000 11000 - - - 899. _._2 Maggiorata 16000 6500 - - - 899. _._1 Standard 32000 14000 - - - 899. _._2 Maggiorata 18000 6500 - - - b) Per un frequenza di commutazione fino a 10 commutazioni all ora prendere in considerazione il fattore di 0,5 del lavoro di frizione indicato. Esempio: Grandezza 120 / serie 899. _._2 / velocità =1500 min -1 => lavoro di frizione ammissibile Qr zul. = 3000 J/frenata. c) Per velocità più elevate è necessario un dimensionamento speciale. Contattare l azienda mayr power transmission. Lavoro di frizione ammissibile Qr ges. fino a sostituzione del rotore [J/frenata] Grandezza 100 120 150 175 200 230 260 Qr ges. [10 6 J] 17 28 65 100 180 240 300 A causa di diversi parametri di funzionamento, come ad es. la velocità di slittamento, la pressione o la temperatura, i valori relativi all usura possono essere solo indicativi. Pagina 28 di 57
6 Uso conforme Vedi anche capitolo 2.3 6.1 Indicazioni per l uso Solo per un impiego come freno di bloccaggio con frenate d emergenza limitate. Non adatto a frenate di bloccaggio durante il funzionamento ciclico. In caso di monitoraggio opzionale dello stato del freno con microinterruttori è necessario fare attenzione alla frequenza di commutazione. Rispettare il giusto dimensionamento della velocità, la coppia frenante, il lavoro di frizione e la frequenza di commutazione in caso di arresto d emergenza per ottenere un arresto sicuro della coppia del carico e rispettare lo spazio di frenata richiesto e il tempo di extra corsa. I tempi di commutazione riportati si raggiungono soltanto con protezione rispettivamente corretta. Ciò riguarda anche il circuito di protezione per il controllo del freno e i tempi di ritardo di tutti i componenti di controllo. Temperature sopra gli 80 C nell alloggiamento del freno durante l impiego della macchina possono influenzare i tempi di commutazione e il livello della coppia frenante. Il freno e la coppia frenante raggiunta devono essere testate nell applicazione. Impiego in ambienti puliti (l intrusione di liquidi come olio o polveri grossolane può pregiudicare il funzionamento del freno). Impiego in edifici chiusi (in aree tropicali, in situazioni di elevata umidità con tempi di fermo prolungati e clima marittimo solo con misure speciali). Destinato per il montaggio sul lato motore su servomotori sincroni e asincroni. 6.3 Uso scorretto ragionevolmente prevedibile Sono vietati i seguenti usi che possono portare a pericoli. Qualunque apertura della vite sull alloggiamento. Impiego del freno in ambiente oleoso Azionamento con freno chiuso per un errata valutazione del dispositivo di monitoraggio dello stato del freno, sovrapposizioni nella sequenza di comando. 6.4 Durata di utilizzo 20 anni o al raggiungimento della durata di utilizzo T10d (Definizione secondo EN ISO 13849-1). 6.2 Limitazioni Non adatto per la frenata di un movimento rotatorio (es. avviamento - spegnimento) Il freno non è adatto all impiego in ambienti oleosi o molto sporchi Il freno non è adatto all impiego in aree con temperatura ambiente >40 C Il freno non è adatto all impiego in aree con umidità dell aria rel. >80 C Il freno non è adatto all installazione su una macchina con motore a combustione Pagina 29 di 57
6.5 Dimensionamento del freno 1. Dimensionamento della coppia statica di mantenimento del freno secondo la coppia di carico dell impianto (il carrello viene bloccato in modo sicuro grazie al freno) MN -20% > ML x S 2. Controllo dello spazio di frenata (distanza di arresto) nel rispetto di: (Garantire uno spazio di frenata minimo necessario per prevenire danni a persone o collisioni) tutte le inerzie di massa rotatorie (Motore, freno, parte motrice etc.) tutte le masse e carichi traslati inclinazione degli assi trasmissione tramite ingranaggi, ruota dentata, rinvio a cinghia e vite senza fine la velocità e la direzione di spostamento dalla quale l asse viene bloccato tutti i tempi di processo come tempo di risposta dell interruttore di prossimità, tempo di elaborazione del comando e tempo di innesto del freno t1 / t11 grado di efficenza complessiva dell asse di entrata Si applica la seguente formula: Spazio di frenata totale < spazio di frenata necessario x fattore di sicurezza Durante i tempi di processo la velocità del motore può aumentare a seconda del grado di efficenza complessiva e del carico. Per il calcolo del lavoro di frizione si deve tener conto di ciò. 3. Considerare di effettuare un ispezione e un test della coppia MTest < MN -20% x 0,9 4. Controllo del carico termico Qr Qr = J n 2 MN x 182,4 MV MV = MN - ML (-) è valido se il carico viene frenato in movimenti in avanti MN -20% [Nm] Coppia frenante minima del freno (= coppia frenante - 20% x coppia frenante) vedi dati tecnici (capitolo 5.2) Qr [J/frenata] Lavoro di frizione previsto per ogni frenata S [-] Fattore di sicurezza consigliato min. 1,5-2 in base all applicazione* J [kgm²] Momenti di inerzia di massa totali riferiti al freno MN [Nm] Coppia nominale del freno (Vedi dati tecnici capitolo 5.2) MTest [Nm] Coppie di test per esempio test ciclici del freno (vedi capitolo 11) MV [Nm] Coppia di decelerazione ML [Nm] Coppia di carico dell impianto * Tenendo in considerazione le norme e la documentazione tecnica specifica della macchina (stato della tecnica) Il lavoro di frizione ammissibile Qr zul. per ogni frenata con 1 3 commutazioni (riduzione del lavoro di frizione dopo alcune commutazioni) vedi 5.4. Per avere la garanzia di uno spazio di frenata necessario con tutti i tempi di processo e di frenata in caso di pericolo per assi verticali deve essere effettuato un test. Un test ciclico sulla coppia frenante del rotore del freno durante il funzionamento garantisce maggiore sicurezza. In base al pericolo è necessario osservare le relative prescrizioni / norme. Pagina 30 di 57
6.6 Parametri esterni 6.6.1 Connessioni ammissibili sul motore/coppie di rottura Le coppie di rottura della flangia di fissaggio del motore sul freno modulare includono carichi statici e dinamici F del peso del motore, dell accellerazione delle masse e degli influssi come shock e vibrazioni moltiplicati dalla posizione del centro di gravità Is del motore. Mk = F x ls Mk zul. Coppia di rottura ammissibile Grandezza 100 120 150 175 200 230 260 Mk zul. [Nm] 25 45 90 135 200 300 450 6.6.2 Coppie di accelerazione e decelerazione esterne amissibili sul freno 1 2 Serie Grandezza 100 120 150 175 200 230 260 Coppia max. di accelerazione e decelerazione del servomotore tutte le serie MBeschl [Nm] 15 40 100 150 200 300 500 sul freno *I) Coppia frenante max. del motore sul freno (servomotore con freno di bloccaggio) Coppia frenante max. del motore sul freno (servomotore con freno di bloccaggio) tutte le serie tranne 899.._2 MBrems [Nm] 7,5 15 35 60 80 120 200 899.._2 MBrems [Nm] *II) Nessuna ulteriore coppia frenante è ammessa dal motore *I) Queste limitazioni sono valide se il freno ROBA -topstop e tutte le altre coppie frenanti, come per esempio per il motore durante il funzionamento (modalità corrente parassita) e/o se i freni del motore intervengono contemporaneamente. Se i tempi di frenatura si sovrappongono, la coppia frenante si somma. Se è certo che i tempi di frenatura non si sovrappongono, può essere ammessa la coppia frenante tramite il freno di bloccaggio sul servomotore come nel punto 1 nella tabella. *II) Non è ammessa nessun altra coppia frenante. Se è certo che i tempi di frenatura non si sovrappongono, può essere ammessa la coppia frenante tramite il freno di bloccaggio sul servomotore come nel punto 1 nella tabella. 6.6.3 Carichi ammissibili sull albero Forze radiali max. sul cuscinetto valide per: Serie 899.000.0_ Freno ROBA -topstop Grandezza 100 120 150 175 200 230 260 Distanza IR (fig. 17) [mm] 20 22,5 30 40 40 55 55 Forza radiale max. FR con distanza IR [N] 250 600 1000 1500 1500 2000 3000 IR Forza radiale F R [min -1 ] 6000 5000 4000 4000 3000 3000 3000 Durata nominale [h] 30000 30000 25000 25000 15000 15000 15000 Figura 17 I valori sono validi solo per forze radiali. Le forze ammissibili sono valide per dimensioni dell albero secondo il catalogo, con una forza di applicazione per forze radiali nel centro dell albero di uscita. Pagina 31 di 57
7 Collegamento elettrico e protezione Per il funzionamento del freno è necessaria la tensione continua. La tensione nominale della bobina è riportata sull etichetta e sul corpo del freno e fa riferimento alla norma DIN IEC 60038 (tolleranza ± 10 %). Il freno può funzionare sia a corrente alternata, con un raddrizzatore, sia con un altro idoneo alimentatore in corrente continua. Le possibilità di collegamento possono variare a seconda della dotazione del freno. L esatta configurazione di collegamento è riportata al capitolo 10.12. L installatore e l utilizzatore devono osservare le prescrizioni e le norme vigenti (ad es. DIN EN 60204-1 e DIN VDE 0580). Il loro rispetto deve essere garantito e verificato. 7.1 Collegamento di messa a terra Il freno è progettato per la classe di protezione I. La protezione non si riferisce solo all'isolamento di base, ma anche a tutte le parti conduttrici di corrente che devono essere collegate al conduttore di terra dell'impianto fisso. In caso di guasto dell isolamento di base escludere la tensione di contatto. Controllare (come prescritto dalle norme) la continuità del collegamento di terra verso tutte le parti metalliche collegate! Per il collegamento del conduttore di terra, nella scatola di connessione (15) sono presenti i morsetti contrassegnati. 7.2 Elemento di fissaggio Sull alimentazione di rete si devono prevedere degli adeguati fusibili di protezione / linea di alimentazione con fusibili adeguati contro i cortocircuiti. 7.3 Comportamento di commutazione Il funzionamento sicuro di un freno dipende dal tipo di commutazione applicato. I tempi di commutazione vengono inoltre influenzati dalla temperatura e dal traferro tra l ancora mobile ed il portabobina (in base allo stato di usura del rotore). 7.4 Tipi di commutazione A seconda del cablaggio elettrico della bobina magnetica viene influenzato in larga misura il tempo di disinnesto (t2) e il tempo di innesto (t1) del freno. (vedi capitolo 5.3) 7.4.1.1 Creazione campo con eccitazione normale Determinazione del tempo di disinnesto (t2). Se si crea una tensione nominale nella bobina magnetica, la corrente della bobina non raggiunge subito il valore nominale. L induttanza della bobina fa sì che la corrente aumenti lentamente sotto forma di funzione esponenziale. Parallelamente si ritarda la creazione del campo magnetico e così il rilascio della coppia frenante (vedi diagramma 3/curva 1). Per questo tipo di commutazione non sono necessari elementi elettrici se la tensione continua dell alimentazione è uguale alla tensione nominale della bobina magnetica. 7.4.1.2 Creazione campo con sovreccitazione Sblocco più rapido Determinazione del tempo di disinnesto (t2) Si ottiene una diminuzione più rapida della coppia frenante creando una tensione superiore a quella nominale della bobina: così facendo la corrente aumenta più rapidamente. Una volta che il freno si è sbloccato si può passare alla tensione nominale UN della bobina (vedi diagramma 3/curva 2). Il rapporto tra sovreccitazione e tempo di disinnesto t2 è indirettamente proporzionale, ovvero in caso di doppia tensione nominale UN della bobina si dimezza il tempo di disinnesto t2 per lo sblocco del freno. Per questo sono necessari altri moduli di cablaggio. ROBA -switch e ROBA -multiswitch utilizzano questo principio. Spinta delle molle elevata Di norma una sovreccitazione della bobina magnetica è necessaria anche quando il freno ha una coppia frenante elevata (serie 899. _._2) e necessita di una forza magnetica maggiore per contrastare la spinta delle molle elevata al fine di stringere l ancora mobile. Curva della corrente Diagramma 3 Curva della coppia frenante L esercizio del freno con sovreccitazione richiede un controllo: del tempo di sovreccitazione necessario e anche dell effettiva potenza della bobina per una frequenza di battuta maggiore di 1 battuta al minuto. 7.4.1.3 Calcolo per la creazione del campo con sovreccitazione Tempo di sovreccitazione richiesto Usura crescente e di conseguenza traferro crescente e riscaldamento della bobina allungano i tempi di separazione t2 del freno. Per questo come tempo di sovreccitazione to è necessario scegliere almeno il tempo di disinnesto t2, 2,5 volte superiore con corrente nominale IN IO IN Effettiva potenza P della bobina MBr P PN La potenza P della bobina non può essere maggiore di PN, altrimenti la bobina potrebbe non funzionare più a causa di sovraccarico termico. Pagina 32 di 57
Legenda e calcoli: P [W] Effettiva potenza della bobina in funzione alla frequenza di commutazione, sovreccitazione, diminuzione di potenza e cicli di lavoro (ED) P = P O t O + P H t H T PN [W] Potenza nominale della bobina, serie 899. _._1 (dati tecnici, etichetta) PO [W] Potenza della bobina con sovreccitazione, serie 899. _._2 (dati tecnici) PH [W] Potenza della bobina, serie 899. _._2 (dati tecnici, etichetta) to [s] Tempo di sovreccitazione th [s] Tempo di mantenimento, serie 899. _._2 ton [s] Tempo con alimentazone toff [s] Tempo senza alimentazione T [s] Tempo complessivo (to + th + toff) UO [V] Tensione di sovreccitazione (tensione a ponte) UH [V] Tensione di mantenimento (tensione a semionda) UN [V] Tensione nominale della bobina IO [A] Corrente di sovreccitazione IN [A] Corrente nominale MBr [Nm] Coppia frenante 7.4.2 Soppressione del campo magnetico Determinazione del tempo di innesto (t1) 7.4.2.1 Commutazione lato corrente alternata o commutazione con diodo autoscillante a) Modulo raddrizzatore con alimentazione con tensione alternata L N S DC Schema di cablaggio di base 1 Il circuito elettrico viene interrotto prima del raddrizzatore. Il campo magnetico si riduce lentamente. Ciò determina un ritardo della coppia frenante e un tempo di innesto t1 più lento. b) Con alimentazione con tensione continua L+ 7.4.1.4 Diagramma temporale: L- U t on T t off Schema di cablaggio di base 2 U O U= H U N 0 t O t H t Il circuito elettrico viene interrotto prima del diodo autoscillante. Il campo magnetico si riduce lentamente. Ciò determina un ritardo della coppia frenante e un tempo di innesto t1 più lento. Il diodo autoscillante deve essere interpretato in base alla corrente nominale del freno e alla tensione di alimentazione massima che si verifica con il fattore di sicurezza appropriato. Consigli! Tempo di innesto t1 senza significato: Attivare sul lato corrente alternata o con diodo autoscillante. Non è necessaria alcuna misura di protezione per la bobina e i contatti di commutazione. La commutazione a corrente alternata o con diodo autoscillante determina un tempo di innesto del freno più lungo (ca. 6-10 volte più lungo del contatto di apertura lato DC), impiego in caso di tempi di frenata non critici. Pagina 33 di 57
7.4.2.2 Commutazione lato corrente continua a) Modulo raddrizzatore con alimentazione con tensione alternata L N S DC Avvertenza! Arresto di emergenza In applicazioni con un tempo di commutazione decisamente breve per ridotti spazi di frenata e rapidi trasferimenti di carico è necessario un sicuro contatto di apertura lato DC, ad esempio tramite contatti ridondanti e monitorati. (vedere schema di cablaggio di base 5) L+ Schema di cablaggio di base 3 Il circuito elettrico viene interrotto fra raddrizzatore e bobina nonché sul lato della rete. Il campo magnetico si riduce molto rapidamente. Ciò determina un incremento rapido del coppia frenante. L- U b) Con alimentazione con tensione continua L+ Schema di cablaggio di base 5 L- U Schema di cablaggio di base 4 Il circuito elettrico viene interrotto fra alimentazione di tensione e bobina. Il campo magnetico si riduce lentamente tramite l elemento di protezione. Ciò determina un incremento rapido della coppia frenante e un tempo di innesto t1 rapido. Il varistore va destinato a un uso con la tensione continua o alternata massima. Diametro consigliato rondella da 14 20 mm. In caso di interruzione sul lato corrente continua nella bobina vengono generati elevati picchi di tensione. Questi picchi possono provocare l usura dei contatti di commutazione dovuta alla formazione di scintille e alla distruzione dell isolamento. Per questo motivo è necessario limitare i picchi di tensione (vedi capitolo 7.5). Una commutazione lato corrente continua porta a tempi di innesto più brevi del freno (es. per funzionamento con ARRESTO DI EMERGENZA o arresti di sicurezza) al fine di avere la coppia frenante il più rapidamente possibile per spazi di frenata più corti oppure trasferimenti di carico più rapidi. 7.5 Circuito di protezione Per comando lato corrente continua, proteggere la bobina per mezzo di un circuito adatto secondo VDE 0580, che è già incorporato nei raddrizzatori mayr. Per proteggere dall usura il contatto di commutazione sul lato corrente continua, possono essere necessarie ulteriori misure di protezione (ad es. contatti collegati in serie). I contatti di commutazione utilizzati dovrebbero avere una apertura minima di 3 mm ed essere adatti ai carichi induttivi. Inoltre al momento della scelta assicurarsi che tensione e corrente d esercizio siano sufficienti. In base all applicazione il contatto di commutazione può essere protetto anche da appositi circuiti di protezione (ad es. parascintille mayr ) dato che il tempo di commutazione cambia. I seguenti parametri possono essere modificati con un adeguata regolazione del circuito di protezione. Durata del contatto Tempi di commutazione durante il rilascio Picchi di tensione e intensità della tensione di disinserzione Contattare l azienda mayr. Avvertenza! Accessori su www.mayr.com Pagina 34 di 57
8 Parametri di sicurezza funzionale Considerazione del tempo medio fino all insorgenza di un guasto potenzialmente pericoloso per sistemi di frenatura ROBA -topstop secondo la norma DIN EN ISO 13849-1 Sicurezza del macchinario - Componenti di sicurezza dei sistemi di controllo 8.1.1 Definizione Il tempo medio fino all insorgenza di un guasto potenzialmente pericoloso MTTFd (Mean Time to Dangerous Failure) descrive l affidabilità dei componenti utilizzati. Nella norma DIN EN ISO 13849, il valore MTTFd viene descritto come il valore atteso relativo al tempo medio al verificarsi di un guasto, che sottolinea diversi aspetti: Il valore MTTFd è una grandezza statistica, ovvero un valore o parametro empirico che non ha nulla a che fare con una durata garantita, un tempo senza guasti o simili. Il valore MTTFd ha la dimensione fisica del tempo e viene generalmente espresso in anni. Il metodo di quantificazione semplificato secondo la norma DIN EN ISO 13849-1 è subordinato a una durata d uso normale di max. 20 anni. Si tratta esclusivamente di guasti con conseguenze pericolose, cioè conseguenze tali da influenzare l esecuzione della funzione di sicurezza. Il valore B10d indica il numero di cicli che sono risultati pericolosi per il 10% dei componenti (definizione secondo EN ISO 13849-1). In relazione ai freni si tratta di: la commutazione meccanica; il movimento dell ancora mobile. Se sono risultati pericolosi significa che i freni non si attivano in caso di necessità e quindi non applicano la coppia frenante necessaria. L usura del rivestimento dei freni non influisce su questo valore (es. l usura durante la procedura di frenata dinamica). A causa del principio di riposo sulla fine usura del freno, la coppia frenante richiesta continua. Per questo motivo non si verifica alcun guasto pericoloso. Definizione della categoria: Le categorie classificano i componenti in base alla sicurezza in relazione alla capacità di resistenza ai guasti e al loro comportamento in caso di guasto, in base all affidabilità e alla classificazione strutturale dei componenti. Un elevata capacità di resistenza ai guasti significa una maggiore riduzione del rischio. Tutti i freni ROBA -topstop soddisfano la categoria 1 secondo la norma DIN EN ISO 13849-1. Dispositivo di frenatura componente testato e verificato secondo la categoria 1 ai sensi della norma DIN EN ISO 13849-1. Vedi capitolo 3.6 8.1.2 Avvertenze di sicurezza funzionale La sicurezza dei freni deriva dalla coppia frenante. Per una frenatura sicura e affidabile e per un funzionamento senza errori dei freni ROBA -topstop è indispensabile tenere in considerazione i seguenti punti: Dimensionamento sufficiente Destinazione d uso Rispetto delle limitazioni d uso Rispetto dei parametri tecnici secondari Dimensionamento del freno vedi capitolo 6.5 Per poter garantire una coppia di carico richiesta e uno spazio di frenata necessario, è necessario tenere in considerazione i seguenti punti: La coppia statica di mantenimento La coppia frenante dinamica La velocità Il lavoro di frizione per frenata La frequenza di commutazione Il tempo di frenata Vedi capitolo 4.6.1 Un collegamento ad accoppiamento positivo aumenta la sicurezza contro scivolamenti involontari del collegamento e quindi contro possibili pericoli. Per il calcolo esatto del valore di usura, il lavoro di frenatura per ciclo e il numero di cicli operativi annuali vanno comunicati nell applicazione. (vedi capitolo 6.5). Pagina 35 di 57
Per soddisfare la funzione di sicurezza, il freno di sicurezza va considerato solo come componente singolo e non come sottosistema addetto alla sicurezza. Il freno di sicurezza da solo non è sufficiente per eseguire la funzione di sicurezza in conformità agli standard. Per questo, tenere sotto controllo, ad esempio, il cablaggio del freno, il feedback del segnale ecc. In linea di massima vale quanto segue: Il freno non offre alcuna sicurezza contro gli errori singoli. È possibile che si verifichi un errore con la conseguente perdita della coppia frenante. L efficacia e il funzionamento del freno vanno controllate per una valutazione del rischio complessivo e le relative misure da applicare di conseguenza per la riduzione del rischio a seconda del singolo caso di utilizzo tramite test adeguati a intervalli regolari (test di frenatura sicuro SBT, gestione sicura dei freni SBM, sistema di frenatura sicura e blocco SBS, ecc.). Il segnale di monitoraggio dello stato del freno può aumentare la copertura diagnostica DC. Possono essere quindi determinati eventuali guasti al freno che possono influenzare lo sblocco dell ancora mobile o l alimentazione del freno. Per rilevare efficacemente eventuali guasti al freno oppure al dispositivo di monitoraggio dello stato del freno, è necessario esaminare le aspettative del sistema di controllo dopo gli avvisi Freno alimentato e Freno non alimentato secondo i dati tecnici dei freni utilizzati. Freno alimentato: Cambio di segnale da Freno chiuso a Freno aperto in un determinato momento (es. 3 x tempo t2) vedere cap. 10.13. 8.1.3 Condizioni I freni impiegati in situazioni di rischio sono da selezionarsi secondo le norme per la valutazione del rischio EN ISO 12100 e EN ISO 13849-1 tramite funzioni di sicurezza. Questo accorgimento è fondamentalmente di competenza del costruttore. La determinazione dei livelli delle prestazioni come indicato nella norma EN ISO 13849-1 è possibile solo tenendo in considerazione tutti i componenti relativi alla sicurezza del rispettivo canale, come il sistema di controllo e altri dispositivi di frenatura o blocco supplementari, ecc. 9 Immagazzinamento 9.1 Immagazzinamento del freno Tenere il freno in posizione orizzontale, in un ambiente secco senza polvere e vibrazioni. Umidità relativa < 50 %. Temperatura senza grosse fluttuazioni da 10 C fino a +40 C. Non conservare a contatto diretto con i raggi solari o raggi UV. Non conservare agenti aggressivi, sostanze corrosive (solventi / acidi / soluzioni alcaline / sali ecc.) vicino ai freni. Per immagazzinamenti superiori a 2 anni, sono richieste speciali misure. Contattare l azienda mayr. Freno non alimentato: Cambio di segnale da Freno aperto a Freno chiuso in un determinato momento (es. 3 x tempo t1) vedere cap. 10.13. È necessario verificare che la trasmissione non possa andare contro il freno chiuso. Ciò può essere monitorato attraverso un dispositivo di monitoraggio dello stato del freno sul lato del freno. Principi di prova Vedi anche il foglio informativo di reparto Assi verticali DGUV (associazione sociale tedesca contro gli infortuni) sezione 6 al capitolo 11.2. Pagina 36 di 57
10 Montaggio 10.1 Condizioni di montaggio Rispettare il valore z2 (vedi capitolo 10.9, 10.10, 10.11) per la flangia di frenatura a cura del cliente (36) secondo la tabella al capitolo 4.5 (tolleranza 0,03 mm). È necessario che sia presente un altra superficie di frizione adatta (in acciaio o ghisa). Sono da evitare gli spigoli vivi sulle superfici di frizione. La rugosità superficiale max. ammissibile della superficie di frizione è pari a Ra = 1,6 µm. Asperità max. ammissibile della superficie di frizione pari a 0,03 mm. Per l installazione a cura del cliente sono necessarie tolleranze di eccentricità radiale e assiale di 0,03 mm. Valori di tolleranza superiori a quelli consentiti influenzano il funzionamento e la possibilità di montaggio del freno e possono causare una diminuzione della coppia frenante, uno sfregamento continuo del rotore (22) e un surriscaldamento. Tolleranza per l albero a cura del cliente: k6 Il cliente deve assicurarsi che l albero/il mandrino siano privi di gioco assiale (cuscinetto senza gioco). Un eventuale gioco assiale influenza il funzionamento del freno e può causare uno sfregamento continuo del rotore (22) e un surriscaldamento. 10.2 Condizioni di montaggio Il rotore (22) e le superfici di frenatura devono essere privi di olio e grasso. Le forze radiali ammissibili in base a quanto indicato al capitolo 6.6.3 sull albero (pos. 7) non devono essere superate. Durante il montaggio, non posizionare il ROBA - topstop sulla scatola di connessione ed evitare qualsiasi registrazione e danno. Classe di qualità minima 8.8 delle viti a testa cilindrica a cura del cliente (17/18). Serrare le viti con una chiave dinamometrica! È necessario rispettare le dimensioni di montaggio W/Y1/Y2, vedi tabella al capitolo 4.5, altrimenti non è possibile garantire il funzionamento del freno. Assicurarsi che non vengano superati i disassamenti degli alberi e le coppie max. ammissibili definite nelle istruzioni di montaggio e d uso del giunto di trasmissione (vedi istruzioni di montaggio e d uso allegate B.9.6). Per un montaggio semplice e sicuro, utilizzare gli attrezzi di mayr (vedi capitolo 10.3 / non comprese nella fornitura) oppure utilizzare come punti di arresto anelli distanziatori per il mantenimento delle dimensioni laterali della macchina. Attenzione Attenzione al peso dei freni Durante il trasporto / montaggio, i freni possono cadere. La caduta può generare piegamenti e botte. Per freni di dimensione 260, è necessario prevedere l utilizzo di una vite ad anello per il sollevamento. AVVERTIMENTO Possibile caduta del carico Il funzionamento affidabile del freno è garantito solo dopo la prima messa in funzione Puntellare il carico! 10.3 Attrezzo per il montaggio Grandezza Numero di articolo 120 8169866 150 8169794 175 8208522 200 8169846 230 su richiesta 260 8208521 Utilizzo dell attrezzo per il montaggio sul lato di uscita Figura 18 Utilizzo dell attrezzo per il montaggio sul lato comando Figura 19 Attrezzo per il montaggio Attrezzo per il montaggio W Y 1 Pagina 37 di 57
10.4 Freno serie 899.000.0_ 16 Montaggio del freno sulla macchina: 1. Aprire la vite di chiusura (16), controllare l allineamento della vite a testa cilindrica (10) e del foro per la vite di chiusura (16) e controllare se la vite a testa cilindrica (10) è allentata. 2. Fissare completamente il freno alla macchina con l aiuto delle viti a testa cilindrica a cura del cliente (17) (coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5). 3. Bloccare l albero (7) sul lato di uscita (lato macchina). Montaggio del motore al freno: 4. Spostare il motore (albero) nel freno, metterlo in posizione e avvitare con l aiuto delle viti a testa cilindrica a cura del cliente (18) alla coppia di serraggio indicata nella tabella al capitolo 4.5. L albero è centrato sul rotore (22) nel freno. Se necessario, sbloccare il freno (alimentarlo) quando il motore non può essere inserito facilmente nel centraggio. Il motore può essere mosso leggermente in direzione radiale durante l assemblaggio. Rispettare la lunghezza dell albero necessaria l3 e la profondità della filettatura b indicate nella tabella al capitolo 4.5 7 l R Forza radiale 0,03 C 0,05 A A 0,1 B 0,03 A l 3 b s 1 10 C 17 B 18 5. Stringere la vite a testa cilindrica (10) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 6. Riavvitare la vite di chiusura (16). Figura 20 Pagina 38 di 57
10.5 Freno serie 899.001. Montaggio del freno sulla macchina: 1. Fissare completamente il freno alla macchina con l aiuto delle viti a testa cilindrica a cura del cliente (17) (coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5). 2. Bloccare l albero (32) sul lato di uscita (lato macchina). Montaggio del motore al freno: 3. Verificare se la vite a testa cilindrica (4) nel mozzo con serraggio a morsetto (3) è allentata. 4. Spostare il mozzo con serraggio a morsetto (3) con la corona dentata inserita (11) sull albero motore e, spostandolo in direzione assiale, regolarlo alla dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. Per il fissaggio si consiglia un anello distanziatore adatto. Rispettare la lunghezza dell albero necessaria l3 indicata nella tabella al capitolo 4.5. 32 3 4 0,03 A B 5. Stringere la vite a testa cilindrica (4) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 6. Controllare ed eventualmente regolare la dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. 7. Mettere in posizione corretta l uno rispetto all altro il freno e il motore e avvicinarli con cautela. Se necessario, ruotare leggermente l albero motore in modo tale che la bocca del mozzo con serraggio a morsetto (3) si possa inserire nella corona dentata (11). Non è necessario utilizzare la forza. Se necessario, sbloccare il freno (alimentarlo) quando il motore non può essere inserito facilmente nel centraggio. Il motore può essere mosso leggermente in direzione radiale durante l assemblaggio. A 0,1 B 0,03 A Figura 21 W l 3 Y 1 8. Stringere il freno e il motore con l aiuto di quattro viti a testa cilindrica (a cura del cliente) (18) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. Per facilitare o semplificare il montaggio è possibile richiedere a mayr un attrezzo adatto. Vedi anche capitolo 10.3 Attrezzo per il montaggio. 11 4 18 3 Servomotore Y 1 Y 2 Figura 22 17 Freno Anello distanziatore Pagina 39 di 57
10.6 Freno serie 899.002. Montaggio del freno sulla macchina: 1. Fissare completamente il freno alla macchina con l aiuto delle viti a testa cilindrica a cura del cliente (17) (coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5). 2. Bloccare l albero (32) sul lato di uscita (lato macchina). Montaggio del motore al freno: 3. Rimuovere la corona dentata (11). 4. Verificare se le viti a testa cilindrica (6) nel mozzo con anello di calettamento lato comando (5) sono allentate. 5. Spostare il mozzo con anello di calettamento lato comando (5) sull albero motore e, spostandolo in direzione assiale, regolarlo alla dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. Per il fissaggio si consiglia un anello distanziatore adatto. 32 5 6 0,03 A B Rispettare la lunghezza dell albero necessaria l3 indicata nella tabella al capitolo 4.5. A 0,1 B l 3 Y 1 6. Stringere le viti a testa cilindrica (6) in più fasi progressive (da 3 a 6) e in modo incrociato alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 0,03 A W 7. Controllare ed eventualmente regolare la dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. 8. Reinserire nuovamente la corona dentata (11). 9. Mettere in posizione corretta l uno rispetto all altro il freno e il motore e avvicinarli con cautela. Se necessario, ruotare leggermente l albero motore in modo tale che la bocca del mozzo con anello di calettamento (5) si possa inserire nella corona dentata (11). Figura 23 Non è necessario utilizzare la forza. Se necessario, sbloccare il freno (alimentarlo) quando il motore non può essere inserito facilmente nel centraggio. Il motore può essere mosso leggermente in direzione radiale durante l assemblaggio. 11 6 18 5 Servomotore 10. Stringere il freno e il motore con l aiuto di quattro viti a testa cilindrica (a cura del cliente) (18) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. Per facilitare o semplificare il montaggio è possibile richiedere a mayr un attrezzo adatto. Vedi anche capitolo 10.3 Attrezzo per il montaggio. 17 Freno Y 2 Y 1 Anello distanziatore Figura 24 Pagina 40 di 57
10.7 Freno serie 899.011. Montaggio del freno sulla macchina: 1. Verificare se le viti a testa cilindrica (2) sono allentate. 2. Spostare i freni premontati sull albero della macchina. Rispettare la lunghezza dell albero necessaria l2 indicata nella tabella al capitolo 4.5. 3. Avvitare la vite a testa cilindrica (17) per freno/macchina (lasciare una corsa di ca. 5 mm, figura 26). 4. Spostare il mozzo con anello di calettamento sul lato uscita (1) sull albero motore e, spostandolo in direzione assiale, regolarlo alla dimensione di montaggio W secondo la tabella al capitolo 4.5. Per il fissaggio si consiglia un anello distanziatore adatto. 5. Stringere le viti a testa cilindrica (2) in più fasi progressive (da 3 a 6) e in modo incrociato alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 6. Tirare il freno fino al contatto sulle teste delle viti (17) (viti di fissaggio per freni/macchina), quindi riavvitarlo alla macchina (motivo: meccanismo di allineamento del rotore (22)). 7. Stringere la vite a testa cilindrica (17) per freno/macchina. Montaggio del motore al freno: 8. Verificare se la vite a testa cilindrica (4) nel mozzo con serraggio a morsetto (3) è allentata. 9. Spostare il mozzo con serraggio a morsetto (3) con la corona dentata inserita (11) sull albero motore e, spostandolo in direzione assiale, regolarlo alla dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. Per il fissaggio si consiglia un anello distanziatore adatto. Rispettare la lunghezza dell albero necessaria l3 indicata nella tabella al capitolo 4.5. 10. Stringere la vite a testa cilindrica (4) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 11. Controllare ed eventualmente regolare la dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. 12. Mettere in posizione corretta l uno rispetto all altro il freno e il motore e avvicinarli con cautela. Se necessario, ruotare leggermente l albero motore in modo tale che la bocca del mozzo con anello di calettamento (1) si possa inserire nella corona dentata (11). Non è necessario utilizzare la forza. Se necessario, sbloccare il freno (alimentarlo) quando il motore non può essere inserito facilmente nel centraggio. Il motore può essere mosso leggermente in direzione radiale durante l assemblaggio. 13. Stringere il freno e il motore con l aiuto di quattro viti a testa cilindrica (a cura del cliente) (18) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. Anello distanziatore Figura 25 Per facilitare o semplificare il montaggio è possibile richiedere a mayr un attrezzo adatto. Vedi anche capitolo 10.3 Attrezzo per il montaggio. 1 2 4 3 A 0 Dimensioni di riferimento 0,1 B l 2 0,03 A 11 4 18 3 Y 1 W l 3 Y 1 B Servomotore Y 2 Figura 26 17 5 mm Freno Anello distanziatore Pagina 41 di 57
10.8 Freno serie 899.012. Montaggio del freno sulla macchina: 1. Verificare se le viti a testa cilindrica (2) sono allentate. 2. Spostare i freni premontati sull albero della macchina. Rispettare la lunghezza dell albero necessaria l2 indicata nella tabella al capitolo 4.5. 3. Avvitare la vite a testa cilindrica (17) per freno/macchina (lasciare una corsa di ca. 5 mm, figura 28). 4. Spostare il mozzo con anello di calettamento sul lato uscita (1) sull albero motore e, spostandolo in direzione assiale, regolarlo alla dimensione di montaggio W secondo la tabella al capitolo 4.5. Per il fissaggio si consiglia un anello distanziatore adatto. 5. Stringere le viti a testa cilindrica (2) in più fasi progressive (da 3 a 6) e in modo incrociato alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 6. Tirare il freno fino al contatto sulle teste delle viti (17) (viti di fissaggio per freni/macchina), quindi riavvitarlo alla macchina (motivo: meccanismo di allineamento del rotore (22)). 7. Stringere la vite a testa cilindrica (17) per freno/macchina. Montaggio del motore al freno: 8. Rimuovere la corona dentata (11). 9. Verificare se le viti a testa cilindrica (6) nel mozzo con anello di calettamento lato comando (5) sono allentate. 10. Spostare il mozzo con anello di calettamento lato comando (5) sull albero motore e, spostandolo in direzione assiale, regolarlo alla dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. Per il fissaggio si consiglia un anello distanziatore adatto. Rispettare la lunghezza dell albero necessaria l3 indicata nella tabella al capitolo 4.5. Non è necessario utilizzare la forza. Se necessario, sbloccare il freno (alimentarlo) quando il motore non può essere inserito facilmente nel centraggio. Il motore può essere mosso leggermente in direzione radiale durante l assemblaggio. 15. Stringere il freno e il motore con l aiuto di quattro viti a testa cilindrica (a cura del cliente) (18) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. Anello distanziatore Figura 27 Per facilitare o semplificare il montaggio è possibile richiedere a mayr un attrezzo adatto. Vedi anche capitolo 10.3 Attrezzo per il montaggio. 1 2 6 5 A 0 Dimensioni di riferimento 0,1 B l 2 0,03 A W l 3 Y 1 11 6 18 5 B 11. Stringere le viti a testa cilindrica (6) in più fasi progressive (da 3 a 6) e in modo incrociato alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 12. Controllare ed eventualmente regolare la dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. 13. Reinserire nuovamente la corona dentata (11). 14. Mettere in posizione corretta l uno rispetto all altro il freno e il motore e avvicinarli con cautela. Se necessario, ruotare leggermente l albero motore in modo tale che la bocca del mozzo con anello di calettamento (1) si possa inserire nella corona dentata (11). Figura 28 17 5 mm Freno Y 2 Y 1 Servomotore Anello distanziatore Pagina 42 di 57
10.9 Freno serie 899.100.0_ Montaggio del freno sulla macchina: 1. Inserire l albero (7) sul lato uscita e creare la dimensione di montaggio W2 secondo la tabella al capitolo 4.5. 2. Spostare manualmente il rotore (22) sulla dentatura dell albero (7) (il collare del rotore mostra la direzione della flangia di frenatura (36)). 36 7 0,03 A 16 10 La dentatura del rotore deve appoggiarsi per tutta la lunghezza dell albero sulla dentatura dello stesso (7). Controllare che la dentatura scorra con facilità. 22 14 Y s 1 18 3. Spostare il freno parzialmente montato sull albero (7) e sul rotore (22). 4. Von le viti a testa cilindrica (14), stringerlo alla flangia di frenatura (36) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 5. Aprire la vite di chiusura (16) e controllare l allineamento della vite a testa cilindrica (10) e del foro per la vite di chiusura (16). Eventualmente alimentare i freni e ruotare l albero (7) fino a quando la vite a testa cilindrica (10) non è in posizione. A Figura 29 z 2 0,03 A W 2 I 3 b 6. Regolare l albero (7) alla dimensione di montaggio "Y" e bloccarlo secondo la tabella al capitolo 4.5 (a cura del cliente). Montaggio del motore al freno: 7. Verificare se la vite a testa cilindrica (10) è allentata. 8. Spostare il motore (albero) nel freno, metterlo in posizione e avvitare con l aiuto delle viti a testa cilindrica a cura del cliente (18) alla coppia di serraggio indicata nella tabella al capitolo 4.5. Se necessario, sbloccare il freno (alimentarlo) quando il motore non può essere inserito facilmente nel centraggio. Il motore può essere mosso leggermente in direzione radiale durante l assemblaggio. Rispettare la lunghezza dell albero necessaria l3 e la profondità della filettatura b indicate nella tabella al capitolo 4.5 9. Stringere la vite a testa cilindrica (10) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 10. Riavvitare la vite di chiusura (16). Pagina 43 di 57
10.10 Freno serie 899.111. Montaggio del freno sulla macchina: 1. Verificare se le viti a testa cilindrica (2) sono allentate. 2. Spostare il mozzo con anello di calettamento lato uscita (1) sull albero della macchina e creare una dimensione di montaggio W3 secondo la tabella al capitolo 4.5 (per il fissaggio si consiglia un anello distanziatore adatto). Rispettare la lunghezza dell albero necessaria I2 indicata nella tabella al capitolo 4.5. 3. Spostare manualmente il rotore (22) sulla dentatura del mozzo con anello di calettamento (1) (il collare del rotore mostra la direzione della flangia di frenatura (36)). La dentatura del rotore deve appoggiarsi per tutta la lunghezza dell albero sulla dentatura del mozzo con anello di calettamento (1). Controllare che la dentatura scorra con facilità. 4. Spostare il freno premontato sul mozzo con anello di calettamento (1) e il rotore (22) e, con l aiuto delle otto viti a testa cilindrica (14), avvitarlo alla flangia di frenatura (36) alla coppia di serraggio indicata nella tabella al capitolo 4.5. 5. Spostare il mozzo con anello di calettamento sul lato uscita (1) in direzione assiale regolandolo alla dimensione di montaggio W/W1 secondo la tabella al capitolo 4.5. 6. Stringere le viti a testa cilindrica (2) in più fasi progressive (da 3 a 6) e in modo incrociato alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. Montaggio del motore al freno: 7. Verificare se la vite a testa cilindrica (4) nel mozzo con serraggio a morsetto (3) è allentata. 8. Spostare il mozzo con serraggio a morsetto (3) con la corona dentata inserita (11) sull albero motore e, spostandolo in direzione assiale, regolarlo alla dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. Per il fissaggio si consiglia un anello distanziatore adatto. Rispettare la lunghezza media dell albero necessaria I3 indicata nella tabella al capitolo 4.5. Non è necessario utilizzare la forza. Se necessario, sbloccare il freno (alimentarlo) quando il motore non può essere inserito facilmente nel centraggio. Il motore può essere mosso leggermente in direzione radiale durante l assemblaggio. 12. Stringere il freno e il motore con l aiuto di quattro viti a testa cilindrica (a cura del cliente) (18) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 1 Anello distanziatore 0,03 A 22 Figura 30 A Per facilitare o semplificare il montaggio è possibile richiedere a mayr un attrezzo adatto. Vedi anche capitolo 10.3 Attrezzo per il montaggio. 2 36 14 4 3 I 2 W 1 z 2 W3 0,03 A W I 3 11 4 3 18 Y 1 Servomotore 9. Stringere la vite a testa cilindrica (4) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 10. Controllare ed eventualmente regolare la dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. 11. Mettere in posizione corretta l uno rispetto all altro il freno e il motore e avvicinarli con cautela. Se necessario, ruotare leggermente l albero motore in modo tale che la bocca del mozzo con anello di calettamento (1) si possa inserire nella corona dentata (11). Figura 31 Freno Y 2 Y 1 Anello distanziatore Pagina 44 di 57
10.11 Freno serie 899.112. Montaggio del freno sulla macchina: 1. Verificare se le viti a testa cilindrica (2) sono allentate. 2. Spostare il mozzo con anello di calettamento lato uscita (1) sull albero della macchina e creare una dimensione di montaggio W3 secondo la tabella al capitolo 4.5 (per il fissaggio si consiglia un anello distanziatore adatto). Rispettare la lunghezza dell albero necessaria I2 indicata nella tabella al capitolo 4.5. 3. Spostare manualmente il rotore (22) sulla dentatura del mozzo con anello di calettamento (1) (il collare del rotore mostra la direzione della flangia di frenatura (36)). La dentatura del rotore deve appoggiarsi per tutta la lunghezza dell albero sulla dentatura del mozzo con anello di calettamento (1). Controllare che la dentatura scorra con facilità. 4. Spostare il freno premontato sul mozzo con anello di calettamento (1) e il rotore (22) e, con l aiuto delle otto viti a testa cilindrica (14), avvitarlo alla flangia di frenatura (36) alla coppia di serraggio indicata nella tabella al capitolo 4.5. 5. Spostare il mozzo con anello di calettamento sul lato uscita (1) in direzione assiale regolandolo alla dimensione di montaggio W/W1 secondo la tabella al capitolo 4.5. 6. Stringere le viti a testa cilindrica (2) in più fasi progressive (da 3 a 6) e in modo incrociato alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. Montaggio del motore al freno: 7. Rimuovere la corona dentata (11). 8. Verificare se le viti a testa cilindrica (6) nel mozzo con anello di calettamento lato comando (5) sono allentate. 9. Spostare il mozzo con anello di calettamento lato comando (5) sull albero motore e, spostandolo in direzione assiale, regolarlo alla dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. Per il fissaggio si consiglia un anello distanziatore adatto. Rispettare la lunghezza dell albero necessaria I3 indicata nella tabella al capitolo 4.5. 10. Stringere le viti a testa cilindrica (6) in più fasi progressive (da 3 a 6) e in modo incrociato alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 11. Controllare ed eventualmente regolare la dimensione di montaggio Y1/Y2 secondo la tabella al capitolo 4.5. 12. Reinserire nuovamente la corona dentata (11). 13. Mettere in posizione corretta l uno rispetto all altro il freno e il motore e avvicinarli con cautela. Se necessario, ruotare leggermente l albero motore in modo tale che la bocca del mozzo con anello di calettamento (1) si possa inserire nella corona dentata (11). Figura 33 Pagina 45 di 57 Non è necessario utilizzare la forza. Se necessario, sbloccare il freno (alimentarlo) quando il motore non può essere inserito facilmente nel centraggio. Il motore può essere mosso leggermente in direzione radiale durante l assemblaggio. 14. Stringere il freno e il motore con l aiuto di quattro viti a testa cilindrica (a cura del cliente) (18) alla coppia di serraggio secondo la tabella al capitolo 4.5. 1 Anello distanziatore 0,03 A 7 Figura 32 A Per facilitare o semplificare il montaggio è possibile richiedere a mayr un attrezzo adatto. Vedi anche capitolo 10.3 Attrezzo per il montaggio. 2 36 14 I 2 W 1 z 2 W 3 0,03 A W 11 6 5 18 Freno Y 2 Y 1 11 5 6 I 3 Y 1 Servomotore Anello distanziatore
10.12 Collegamento elettrico nella scatola di connessione Esempio di disposizione nella scatola di connessione (15) Morsettiera Monitoraggio dello stato del freno Connettore ecc. 10.12.2 Monitoraggio dello stato del freno / Microinterruttore 2 4 PERICOLO Contatto con componenti in tensione. Pericolo di scossa elettrica. Il collegamento elettrico deve essere eseguito esclusivamente da personale qualificato. Scatola di connessione (15) con monitoraggio dello stato del freno (vedi anche capitolo 10.13) 1 2 3 4 5 6 10.12.1 Monitoraggio dello stato del freno / Interruttore di prossimità +V 0V Varistor U 1 BK BU GY NO BN BK BU +V NO NC PE Schema di cablaggio di base 7 Collegare il conduttore di terra (giallo-verde) con un occhiello da 4 mm al punto di collegamento indicato. 1 2 3 4 5 6 Varistore: Possibile circuito di protezione da parte del produttore o anche del cliente come nel punto 7.5 +V 0V Varistor U +V NO GND PE Schema di cablaggio di base 6 Collegare il conduttore di terra (giallo-verde) con un occhiello da 4 mm al punto di collegamento indicato. Pagina 46 di 57
10.13 Monitoraggio dello stato del freno 10.13.1 Generale Montaggio, regolazione e smontaggio necessari solo in caso di sostituzione. Gli interruttori di prossimità sono sottoposti a un tasso di guasto. Per il dispositivo di monitoraggio dello stato del freno sul ROBA -topstop viene utilizzato un interruttore di prossimità con un affidabilità molto elevata, e un valore MTBF elevato (Mean Time Between Failure). I microinterruttori non sono a prova di guasto, perciò deve essere possibile l accesso per poter eseguire gli interventi di sostituzione o regolazione. I contatti di commutazione sono progettati per potere funzionare sia con basso che con medio potere di commutazione. Comunque, dopo un uso con media capacità di commutazione, l'utilizzo con un basso potere di commutazione non è più sufficientemente affidabile. Nel caso di carichi induttivi, capacitivi e non lineari, usare un appropriato circuito di protezione contro gli archi elettrici e carichi non consentiti! Il controllo del funzionamento con le dimensioni indicate è valido solo in un range di temperature fra i 10 e i 35 C. Pagina 47 di 57
10.13.2 Monitoraggio dello stato del freno con interruttore di prossimità 22 29 30 28 31 21 20 AVVERTIMENTO Possibile caduta del carico In caso di azionamento di assi sottoposti a forza di gravità è necessario che il freno della trasmissione non sia carico. Se nessun altro dispositivo di sostegno di sicurezza impedisce l abbassamento dell asse, quest ultimo deve essere messo in una posizione bassa di sicurezza oppure deve essere spessorato. Figura 34 I freni ROBA -topstop vengono forniti con dispositivo di monitoraggio dello stato del freno regolato di fabbrica. Ad ogni cambio di stato del freno, un interruttore di prossimità (pos. 28) emette il segnale. Controllo di plausibilità Freno aperto Freno alimentato Segnale HIGH Freno chiuso Freno non alimentato Segnale LOW L analisi del segnale dello stato del freno è di competenza del cliente (vedi 4.2.3 Monitoraggio dello stato del freno/analisi del segnale). Dati tecnici Tensione d esercizio: 10 30 V CC Ondulazione residua: 10 % Uss Corrente di esercizio di 150 ma dimensionamento CC: Corrente a vuoto I0: 15 ma Corrente residua: 0,1 ma Tensione nominale di isolamento: 0,5 kv Protezione da cortocircuito: sì / a scatto Caduta di tensione a Ie: 1,8 V Sicurezza contro la rottura del filo / protezione contro l inversione di polarità: sì / completa Funzione di uscita: Tre fili, contatto NO, PNP Frequenza di attivazione: 2 khz Schema dei collegamenti interruttore di prossimità (28): NO Funzionamento BN BK BU NO Alimentando la bobina elettromagnetica nel portabobina (20), l ancora mobile (21) viene avvicinata al portabobina (20); un interruttore di prossimità (28) segnala che il freno è sbloccato. Pagina 48 di 57 AVVERTIMENTO Contatto con componenti in tensione. Pericolo di scossa elettrica. Togliere la corrente al freno. Smontaggio 1. Aprire il coperchio della scatola di connessione. 2. Scollegare il cavo di collegamento. 3. Avvitare le viti a testa cilindrica (31) e scollegare l interruttore di prossimità (28) Montaggio e regolazione (solo in caso di sostituzione) 4. Unire leggermente l interruttore di prossimità (28) completo con la piastra adattatrice con due viti a testa cilindrica (31) in modo tale che l interruttore di prossimità (28) sia ancora spostabile. 5. Leggere le dimensioni esatte per la placca di regolazione sull etichetta del cavo di collegamento dell interruttore di prossimità. 6. Inserire una lamiera di regolazione tra l interruttore di prossimità (28) e il bullone di commutazione (29). 7. Premere l interruttore di prossimità (28) contro la piastra di messa a punto e il bullone di commutazione (29) e fissarle con due viti a testa cilindrica (31). Rispettare la coppia di serraggio di 2,9 Nm. 8. Rimuovere la piastra di messa a punto. 9. Contrassegnare entrambe le viti a testa cilindrica (31) sulla testa con una lacca sigillante protettiva. Controllo del funzionamento 10. Collegare il dispositivo di controllo del sensore (es. 1-1350/ Pepperl+Fuchs GmbH). 11. Inserire uno spessimetro da 0,15 mm tra il rotore (22) e l ancora mobile (21) (alimentare brevemente il freno). 12. Mettere sotto tensione il freno Segnale HIGH Disalimentare il freno Segnale LOW Rimuovere lo spessimetro. 13. Inserire uno spessimetro da 0,20 mm tra il rotore (22) e l ancora mobile (21) (alimentare brevemente il freno). 14. Mettere sotto tensione il freno Segnale HIGH Disalimentare il freno Segnale HIGH Rimuovere lo spessimetro. 15. Effettuare un collegamento elettrico. 16. Chiudere la scatola di connessione con un coperchio. Verifica del cliente dopo l installazione Controllare il dispositivo di monitoraggio dello stato del freno: Freno non alimentato Segnale LOW Freno alimentato Segnale HIGH
10.13.3 Monitoraggio dello stato del freno con microinterruttore 22 24 26 23 25 31 27 21 20 AVVERTIMENTO Possibile caduta del carico In caso di azionamento di assi sottoposti a forza di gravità è necessario che il freno della trasmissione non sia carico. Se nessun altro dispositivo di sostegno di sicurezza impedisce l abbassamento dell asse, quest ultimo deve essere messo in una posizione bassa di sicurezza oppure deve essere spessorato. Figura 35 I freni ROBA -topstop possono essere forniti anche con dispositivo di monitoraggio dello stato del freno con microinterruttore regolato in fabbrica. Ad ogni cambio di stato del freno, un microinterruttore (pos. 27) emette il segnale. Controllo di plausibilità Freno aperto Freno chiuso Freno alimentato Freno non alimentato Segnale ON Segnale OFF L analisi del segnale dello stato del freno è di competenza del cliente (vedi 4.2.3 Monitoraggio dello stato del freno/analisi del segnale). Dati tecnici Valore nominale: Minima capacità di commutazione: Capacità di commutazione consigliata per massima durata e affidabilità 250 V~ / 3 A 12 V, 10 ma DC-12 24 V, 10...50 ma DC-12 DC-13 con diodo di scarico! Schema dei collegamenti microinterruttore (27): Funzionamento Alimentando la bobina elettromagnetica nel portabobina (20), l ancora mobile (21) viene avvicinata al portabobina (20); un microinterruttore (27) segnala che il freno è sbloccato. AVVERTIMENTO Contatto con componenti in tensione. Smontaggio Pericolo di scossa elettrica. Togliere la corrente al freno. 1. Aprire il coperchio della scatola di connessione. 2. Scollegare il cavo di collegamento. 3. Rimuovere il microinterruttore Montaggio e regolazione (solo in caso di sostituzione) 4. Fissare il microinterruttore (27) completo con la piastra di messa a punto nella scatola di connessione. 5. Ruotare la vite a testa esagonale (25) nella direzione di commutazione (27) fino al pulsante del microinterruttore dell impianto. 6. Inserire uno spessimetro da 0,15 mm (lamiera del sensore separata) tra il pulsante di commutazione (27) e la vite a testa esagonale (25). Verificare di posizionare verticalmente il pulsante di commutazione. 7. Ruotare la vite a testa esagonale (25) nella direzione di commutazione (27) fino al segnale ON, ruotare indietro fino al segnale OFF e fissare di nuovo la vite a testa esagonale (25) con il dado a testa esagonale (26) con Loctite 270. Controllo del funzionamento 8. Collegare il dispositivo di controllo e misurazione (prova dei diodi) al contatto NO nero/blu. 9. Mettere sotto tensione il freno Segnale ON Disalimentare il freno Segnale OFF Se necessario, regolare e ripetere il controllo. 10. Controllo con spessimetro da 0,15 mm Freno alimentato segnale ON, Freno non alimentato segnale OFF 11. Controllo con spessimetro (lamiera del sensore separata) da 0,20 mm Freno alimentato segnale ON, Freno non alimentato segnale ON 12. Effettuare un collegamento elettrico. 13. Chiudere il coperchio della scatola di connessione. Categoria di utilizzo secondo IEC 60947-5-1: DC-12 (carico resistivo), DC-13 (carico induttivo) Pagina 49 di 57
11 Messa in funzione 11.1 Test di funzionamento Una volta terminato il montaggio e il collegamento elettrico del freno: Controllo del funzionamento dell interruttore di prossimità capitolo 10.13.2 Controllo del funzionamento del microinterruttore capitolo 10.13.3 11.2 Test freno (statico) Attenzione Durante il test del freno, non è possibile escludere possibili danni a persone o alla macchina dovuti a un funzionamento errato del macchinario (errori di montaggio, errori di avviamento, ecc.). Non entrare nella zona di pericolo entro il raggio di azione della macchina. Se necessario, adottare apposite misure di protezione per trattenere o assorbire i vapori del carico. 11.3 Test freno (dinamico) Consigli Durante la messa in funzione in un test del freno, determinare lo spazio di frenata e confrontarlo con lo spazio di frenata calcolato EN ISO 13855/EN ISO 13849-2. Con questo test, lo spazio di frenata reale deve essere controllato partendo dalla velocità massima di movimento e con le masse di carico appropriate. Lo spazio di frenata determinato deve essere inferiore allo spazio di frenata ammissibile. Un test del freno deve garantire che la funzione della macchina che potrebbe rappresentare un periodo si fermi prima di provocare quest ultimo. Il prerequisito è la distanza minima di un dispositivo di protezione da una zona pericolosa. Si consiglia di vedere anche il foglio informativo di reparto Assi verticali DGUV (associazione sociale tedesca contro gli infortuni) Per la categoria 2 (a un canale) si consiglia una coppia di test pari almeno a 1,3 volte la coppia di carico. Se vengono utilizzati più freni in parallelo (es. 2 freni), è sufficiente se i dispositivi di frenatura vengono testati uno dopo l altro alla forza peso (= massima condizione di carico). Pagina 50 di 57
12 Manutenzione / ispezione Il rotore (22) è progettato per una robustezza e una resistenza all usura che puntano a una maggiore durata del freno. Il rotore (22) è sottoposto a un usura che varia a seconda della funzione svolta, che dipende dalle condizioni di impiego dello stesso, e si usura ad esempio per un elevato lavoro di frizione complessivo. Il funzionamento del freno (sblocco) non può essere quindi più garantito, la coppia frenante rimane comunque inalterata. Con un cambio del rotore, il freno può essere riportato al corretto funzionamento. La dentatura del rotore è soggetta a gioco e garantisce il movimento in direzione assiale del rotore. Il rotore (22) è stato progettato in modo sovradimensionato per evitare rotture. A causa di frequenti oscillazioni e urti durante il funzionamento, la dentatura può spostarsi di molto involontariamente. Ciò può portare a una rottura della dentatura e quindi alla perdita della coppia frenante. Solo tramite un test del freno statico è possibile scoprire eventuali guasti pericolosi. Attenzione Attenzione al peso dei freni Durante il trasporto / montaggio, i freni possono cadere. La caduta può generare piegamenti e botte. Per freni di dimensione 260, è necessario prevedere l utilizzo di una vite ad anello per il sollevamento. AVVERTIMENTO Possibile caduta del carico Il freno perde la sua coppia frenante: Durante il controllo dell usura Durante lo smontaggio del freno dalla macchina Durante l apertura del collegamento ad albero tra la macchina e il freno Durante l alimentazione della bobina magnetica, es. per ruotare l albero Durante l azionamento dello sblocco manuale Se nessun altro dispositivo di sostegno di sicurezza impedisce l abbassamento dell asse, quest ultimo deve essere messo in una posizione bassa di sicurezza oppure deve essere spessorato. Test di applicazione Misura Stato Intervallo Esecuzione Dopo la messa in funzione della macchina, Picchiettio controllare l emissione di particolari rumori durante Urto il funzionamento a vuoto del freno (possibile deformazione della dentatura) Crepitio Controllo del rumore Ispezione Verificare la presenza di usura nella relativa applicazione, ad es. tramite un esame del modello. Urti Vibrazioni Botte Da stabilire in base ai risultati degli intervalli di manutenzione ed ispezione. Contattare l azienda mayr. Personale qualificato Controllo visivo Eseguire un controllo visivo del freno dall esterno per verificare la presenza di sporco d olio. La carcassa del freno deve essere asciutta dall esterno. In caso di sporco intenso non si può escludere una diminuzione della coppia frenante dovuta alla penetrazione di olio o grasso. Imbrattamento con olio Da stabilire da parte dell operatore della macchina a seconda della Personale situazione di montaggio qualificato Contattare l azienda mayr. AVVERTIMENTO Possibile caduta del carico In caso di sporco intenso non si può escludere una diminuzione della coppia frenante dovuta alla penetrazione di olio o grasso. Evitare di sporcare con olio Pagina 51 di 57
Manutenzione Misura Nota/Avvertenza Intervallo Esecuzione Rotore (22) con materiale di frizione (pezzo in plastica) senza test freno ciclico Controllare il collegamento albero-mozzo e inserirlo nel piano di manutenzione dell operatore della macchina Controllare il fissaggio al motore e alla macchina Sostituzione (invio del freno) Entro 6 anni Ditta mayr Verifica della coppia di serraggio delle viti Coppie di serraggio vedi capitolo 4.5 Verifica della coppia di serraggio delle viti Coppie di serraggio vedi capitolo 4.5 Ogni 2 anni Ogni 2 anni Personale qualificato 13 Indicazioni sui componenti Il materiale di frizione contiene diversi componenti organici e inorganici contenuti in fibre e agenti leganti sottoposti a ciclo termico. Possibili pericoli: In base all applicazione secondo le disposizioni previste non è stato rilevato finora nessun potenziale pericolo. Sia durante il rodaggio delle guarnizioni del freno (freno nuovo) e sia per frenate di emergenza è possibile che si verifichi un usura funzionale (usura del materiale di frizione). Per esecuzioni del freno aperte tenere in considerazione il possibile rilascio di polveri sottili. Classificazione: Indicazioni di pericolo Attenzione: tipo H372 14 Pulitura del freno Non pulire i freno con aria compressa, spazzole o simili! Utilizzare guanti / occhiali di protezione Utilizzare sistemi di aspirazione o fazzoletti bagnati per rimuovere la polvere dal freno. Non respirare la polvere del freno In caso di formazione di polvere si consiglia la mascherina antipolvere FFP2. 13.1 Misure di protezione e norme di comportamento: Non inalare polveri Rimuovere polveri dal luogo di formazione Requisiti per i dispositivi di aspirazione dispositivi di aspirazione testati, filtri testati secondo DIN EN 60335-2-69 per classe di polvere H; manutenzione regolare dei dispositivi di aspirazione cambio regolare dei filtri Nel caso in cui l aspirazione delle polveri nella zona interessata risulti impossibile o insufficiente, ventilare bene l area di lavoro utilizzando tecnologie adeguate. Informazioni aggiuntive: Secondo le direttive CE il materiale di frizione non rappresenta un prodotto pericoloso. Pagina 52 di 57
15 Controllodell usura Il lavoro di frizione ammissibile (capitolo 5.4) in funzione alla frequenza di commutazione non deve essere superato, anche in caso di arresto d emergenza. 35 AVVERTIMENTO Possibile caduta del carico Per entrambe le versioni, durante il test dell usura non viene prodotto alcun effetto frenante. Gli assi devono essere fissati per evitarne un eventuale abbassamento. L usura del rotore (22) può essere controllata come segue: Versione 1: Traferro Con una posizione assiale sfavorevole del rotore (22) non è possibile determinare in modo preciso la dimensione X. 1. Se il freno è alimentato, rimuovere una vite di chiusura laterale (35) 2. Con lo spessimetro, controllare la dimensione X tra il rotore (22) e l ancora mobile (21). Se la dimensione max. X (secondo la tabella al capitolo 4.5) viene superata, è necessario sostituire il rotore ed eseguire una manutenzione completa presso mayr. Figura 36 Versione 2: Tensione di bloccaggio Determinare la tensione alla quale il freno viene sbloccato prima. Il freno deve essere a temperatura ambiente. 1. Quando il freno è alimentato, aumentare lentamente la tensione fino a quando non si sblocca. 2. La tensione di bloccaggio non deve superare il valore massimo indicato nella tabella al capitolo 4.5. Se la tensione di bloccaggio viene superata, è necessario sostituire il rotore ed eseguire una manutenzione completa presso mayr. 13 22 Quota X 21 20 La tensione sul freno può essere decisamente inferiore in presenza di fili di lunghezza elevata. Figura 37 Se non è possibile né la versione 1 né la versione 2, è necessario un controllo dell usura presso mayr. Pagina 53 di 57
16 Smontaggio ATTENZIONE Attenzione al peso dei freni Durante il sollevamento / lo smontaggio, i freni possono cadere. La caduta può generare piegamenti e botte. Per freni di dimensione 260, è necessario prevedere l utilizzo di una vite ad anello per il sollevamento. AVVERTIMENTO Possibile caduta del carico Pericolo Il freno non deve sostenere carichi. Lo stato in assenza di carichi deve essere controllato prima dello smontaggio. Mettere in sicurezza la zona di pericolo Puntellare il carico Contatto con componenti in tensione. Pericolo di scossa elettrica. Il collegamento elettrico deve essere interrotto esclusivamente da personale qualificato. 17 Smaltimento I componenti dei nostri freni elettromagnetici devono essere destinati al riciclo differenziato a causa della diversità dei materiali che li compongono. Inoltre, si devono osservare le prescrizioni delle autorità. I numeri di codice possono variare a seconda del tipo di scomposizione (metallo, plastica e cavi). Componenti elettronici (Raddrizzatore / ROBA -switch / microinterruttore): I prodotti non smantellati possono essere destinati al riciclaggio in base al codice 160214 (materiali misti) e i componenti in base al codice Nr. 160216, oppure smaltiti da un impresa di smaltimento certificata. Corpi del freno con struttura in acciaio, bobina/cavo e tutti gli altri componenti in acciaio: Rottame d acciaio (Codice n 160117) Componenti in alluminio: Metalli non ferrosi (Codice n 160118) Portaguarnizioni (supporto in acciaio o alluminio con guarnizione di frizione): Guarnizioni del freno (Codice n 160112) Guarnizioni, o-ring, V-Seal, elastomeri: Plastica (Codice n 160119) Lo smontaggio va eseguito secondo le indicazioni al capitolo 10 Montaggio. Pagina 54 di 57
18 Malfunzionamenti / Guasti Guasto Errore Possibile causa Soluzione Per risolvere danni e guasti al freno è necessario smontarlo. I componenti difettosi devono essere sostituiti per risolvere la causa del guasto Prima del rimontaggio è necessario che il freno venga pulito Esecuzione Tensione errata, nessuna tensione continua Verificare la tensione, rispettare le direttive sui collegamenti elettrici Il freno non si sblocca Collegamenti elettrici del freno non corretti Collegamenti elettrici difettosi Bobina difettosa, bobina termicamente sovraccarica Controllare i collegamenti elettrici Controllare la potenza della bobina; Controllare la resistenza di isolamento Personale qualificato Traferro troppo grande a freno sbloccato Rotore usurato Sostituire il rotore o il freno Ditta mayr Tensione errata, nessuna tensione continua Verificare la tensione, rispettare le direttive sui collegamenti elettrici Il freno non si sblocca completamente, sfregamento continuo del rotore Collegamenti elettrici del freno non corretti Traferro troppo ridotto a freno bloccato Collegamenti elettrici difettosi Bobina difettosa, bobina termicamente sovraccarica Infiltrazione di corpi estranei nel freno, in particolare di particelle magnetizzate Temperature troppo elevate dei componenti, dilatazione termica Controllare i collegamenti elettrici Controllare la potenza della bobina; Controllare la resistenza di isolamento Controllare che il freno non sia sporco all interno, controllare e pulire Controllo temperatura Personale qualificato Ditta mayr Personale qualificato Pagina 55 di 57
Guasto Errore Possibile causa Soluzione Per risolvere danni e guasti al freno è necessario smontarlo. I componenti difettosi devono essere sostituiti per risolvere la causa del guasto Prima del rimontaggio è necessario che il freno venga pulito Esecuzione Coppia frenante troppo bassa Dimensionamento errato Controllare la coppia frenante necessaria Calo della coppia frenante Rotore usurato eccessivamente Controllo dell usura (vedi capitolo 15) Slittamento, sfregamento continuo del freno sotto carico, incremento del lavoro di frizione Modifica della coppia frenante Tempi di innesto troppo lunghi Lavoro di frizione troppo elevato, stridore, tipo e qualità della superficie di frizione non corretti Corrosione della superficie di frizione Influssi ambientali, olio, acqua, prodotti di pulizia, formazione di condensa Il carico accelera il gruppo motopropulsore durante il tempo di innesto Ottimizzare l alimentazione elettrica Verificare i tempi di commutazione e il dimensionamento Verificare lo stato di corrosione del freno Controllare la protezione da influssi atmosferici Ottimizzare l alimentazione elettrica Verificare i tempi di commutazione e il dimensionamento Personale qualificato Spostamento del motore contro il freno chiuso Tempi di disinnesto del freno troppo lunghi Ottimizzare l alimentazione elettrica Verificare i tempi di commutazione e il dimensionamento Controllare il dispositivo di comando del motore Perdita della spinta delle molle Rottura del cavo della molla Sostituzione della molla Ditta mayr Rotture di componenti Condizioni di esercizio Oscillazioni, vibrazioni, sovraccarico, velocità inammissibilmente elevate Controllare le condizioni di impiego e dimensionamento Personale qualificato Per l impiego di ricambi ed accessori, che non sono stati forniti da mayr e per i danni risultanti, mayr non si assume alcuna responsabilità né presta alcuna garanzia. Pagina 56 di 57
19 Dichiarazione di conformità Dichiarazione di conformità CE TRADUZIONE Ai sensi della Direttiva Macchine 2006/42/CE, noi, Chr. Mayr GmbH + Co. KG Eichenstraße 1 D-87665 Mauerstetten dichiariamo che i prodotti descritti sono stati sviluppati, progettati e realizzati sotto nostra esclusiva responsabilità conformemente alla direttiva CE sopra citata. Freno elettromagnetico a molle Prodotto Grandezze Serie NPVA ROBA -topstop 100-260 899. _. 1,2,3,4,5,6,7, *,*** Anno di produzione: Vedi etichetta sul prodotto Norme, prescrizioni e verifiche applicate (NPVA) 1 DIN VDE 0580 11/2011 Apparecchi elettromagnetici e componenti, disposizioni generali 2014/35/UE 2 DIN EN ISO 12100 03/2011 Sicurezza del macchinario - Principi generali di progettazione 2006/42/CE 3 EN 60204-1 06/2007 Sicurezza del macchinario - Dispositivi per macchinari ad azionamento elettrico 4 DIN EN ISO 13849-1 12/2008 Sicurezza del macchinario - Componenti di sicurezza dei sistemi di controllo 5 DIN EN ISO 13849-2 06/2010 Sicurezza del macchinario - Componenti di sicurezza dei sistemi di controllo 6 DIN EN 61000-6-2 03/2006 Compatibilità elettromagnetica, immunità dalle interferenze per settori industriali 7 DIN EN 61000-6-4 09/2007 Compatibilità elettromagnetica, emissione di interferenze per settori industriali 2006/42/CE 2006/42/CE 2006/42/CE 2014/30/UE 2014/30/UE Per la ditta Chr. Mayr GmbH + Co. KG, la sicurezza per i clienti e gli operatori del macchinario è indispensabile. È per questo che abbiamo controllato questo prodotto anche con un esame del tipo del test DGUV (associazione sociale tedesca contro gli infortuni) grandezza 200, numero identificativo MF13001. Principi per il controllo e la certificazione di freni di emergenza con funzione di arresto di emergenza per movimenti lineari X * Direttiva Macchine 2006/42/CE ** Direttiva UE sulla Bassa tensione 2014/35/UE (coperta dalla Direttiva Macchine) *** Compatibilità elettromagnetica 2014/30/UE Nome del responsabile della documentazione: Gestione della qualità Mauerstetten, li 08.03.2016 Luogo e data / place and date Dipl. Ing. (FH) Günther Klingler Direttore generale / Managing Director Günther Klingler Pagina 57 di 57