$ $ ( ) $ # $ # #$! " # $ $ $ %&&'



Documenti analoghi
1.OGGETTO 2.FINALITA 3. DESTINATARI

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA

Al Signor Sindaco/Presidente Residenza Protetta del Comune di

SCHEDA DI PROPOSTA PER L ACCESSO AI SERVIZI TERRITORIALI Distretto socio-assistenziale n. 1 di Cosenza REGIONE CALABRIA ASP COSENZA

CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale

Punto Unico di Accesso. Violetta Ferrari Emanuela Malagoli 17 Maggio 2012 Bologna

PROTOCOLLO OPERATIVO 04 ATTIVAZIONE ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA PROTOCOLLO OPERATIVO 04

REGIONE CALABRIA ASP _

Legge Regionale 23 Novembre 2006, n. 20. Istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza. (BUR N. 34 del 9 dicembre 2006)

Assistenza domiciliare integrata (A.D.I.) cure palliative a favore di pazienti terminali residenti nei distretti di

Assistenza Domiciliare nelle persone con BPCO

DELIBERAZIONE N. 33/32. Istituzione della rete di cure palliative della d

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 2 OLBIA DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N. 466 DEL 22/04/2015

- 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE. Capo I Finalità e disposizioni generali

L assistenza domiciliare integrata in Basilicata e il modello Venosa

Corso di Formazione per Operatore Socio-Sanitario Complesso Integrato Columbus - Anno 2014

I processi, l impegno e i risultati dell équipe infermieristica dell ASL 8 di Cagliari

Indagine sulla prevalenza di alcune condizioni patologiche a rilevante impatto sociale

AZIENDA USL VDA LA DIMISSIONE PROTETTA IN VDA: UN MODELLO DI INTEGRAZIONE TERRITORIO-OSPEDALE DIREZIONE STRATEGICA AREA TERRITORIALE DISTRETTUALE

Cure Domiciliari. Corso Elettivo Malato a casa 23 gennaio 2012

Cure Domiciliari: definizione

REGIONE CALABRlA ASP CROTONE

FORUM P.A. SANITA' 2001

17 MARZO 2014/ 15 APRILE 2014 CRITERI PER L EROGAZIONE DI BUONI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

IL MINISTRO DELLA SALUTE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

L assistenza domiciliare integrata nella ASL di Lecce. Cabina di regia aziendale Polo didattico

DIGNITA DELLA PERSONA evitare il dolore inutile nelle strutture socio-sanitarie accreditate per anziani e disabili

TRASPORTO SANITARIO ORDINARIO

La continuità assistenziale: il modello PAI. Divisione Oncologia Medica

ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA : Modello Operativo di Integrazione tra Azienda Sanitaria e Comune

ASL MI 1 DISTRETTO n. 3 CORSICO

Oggetto: Individuazione delle Unità Operative di Nutrizione Artificiale Domiciliare nella Regione Lazio LA GIUNTA REGIONALE

DELIBERAZIONE N. 5/31 DEL Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna.

PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE. Dr Mauro Bandera Oncologo

Comune Capofila : VETRALLA

Convegno SItI CURE PRIMARIE TRA MITO E REALTA : IL RUOLO DEI PROFESSIONISTI 13 novembre 2009 Bergamo

IL RICONOSCIMENTO DELL INVALIDITA E DELLA L. 104/92

organizzazione della prevenzione e dell assistenza in oncologia.

Modello di relazione sull erogazione del servizio di assistenza domiciliare anziani e diversamente abili

GUIDA AI SERVIZI ASSISTENZIALI

9 a Conferenza Nazionale GIMBE Evidenze e innovazioni per la Sostenibilità della Sanità Pubblica

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO TRASPORTO TRAMITE TAXI SOCIALE. Art. 1 - Finalità

Il ruolo delle Aziende ULSS nel garantire prestazioni, sviluppare innovazione, promuovere buone prassi

FAMIGLIE AL CENTRO: Dott. Paola Mosa Roma 24 maggio 2013

Sistema Informativo per il monitoraggio dell Assistenza Domiciliare (SIAD)

BANDO DAL AL

Il management dei servizi ADI: l esperienza dei Distretti

ARSAGO SEPRIO - BESNATE - CARDANO AL CAMPO CASORATE SEMPIONE - FERNO GOLASECCA LONATE POZZOLO - SOMMA LOMBARDO - VIZZOLA TICINO

Regolamento per il servizio di trasporto per minori e adulti disabili, anziani, e persone in temporanea situazione di disagio.

Città di Adrano Città di Biancavilla Città di Santa Maria di Licodia ASP 3 Comune Capofila

Sportello informativo - Distretto di Ostiglia cead.distretto.ostiglia@aslmn.it

REGOLAMENTO UNITARIO PERLA GESTIONE DELLE UNITA DI VALUTAZIONE INTEGRATE E PER L ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIOSANITARIE

CITTA DI PALAGONIA Provincia di Catania

DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE

Premessa Riferimenti normativi Attività socio-sanitarie ad alta integrazione sanitaria

ADI per Alzheimer : un progetto sperimentale di assistenza. O. Casati; C. Negri Chinaglia, S.Chirchiglia; P. Bertolaia

COMUNE DI GIARDINELLO Provincia di Palermo

UU.OO. di Pneumologia e Rianimazione Azienda Ospedaliera Ospedale San Salvatore Pesaro

REGOLAMENTO REGIONALE ASSISTENZA RIABILITATIVA PSICHIATRICA DOMICILIARE E TERRITORIALE ASSICURATA DAL PRIVATO ISTITUZIONALMENTE ACCREDITATO

ALLEGATO. Fase operativa area socio-sanitaria (ASL)

La normativa di riferimento è ampia, si richiamano di seguiti i documenti di avvio del progetto:

Cure Domiciliari. Dott.Mario R. Santone.

Le cure domiciliari nella programmazione nazionale. Carola Magni Ministero della Salute

Unità Valutativa Multidimensionale L esperienza della ASL RMC

ASP Azienda di Servizi alla Persona Istituzioni Assistenziali Riunite di Pavia V.le Matteotti, Pavia. Carta dei Servizi

Sistema Informativo per il monitoraggio dell Assistenza Domiciliare (SIAD)

Il moderno ruolo del medico di assistenza primaria nel sistema delle cure domiciliari distrettuali

) NOMI (TN)

Nome e Cognome Data di Nascita / /

REGIONANDO 2000 REGIONE LAZIO ASSESSORATO SALVAGUARDIA E CURA DELLA SALUTE

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Regolamento per l Assistenza domiciliare per portatori di handicap residenti nei Comuni del Distretto Socio- sanitario della ASL RMG2

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO

Le Cure Intermedie La specialistica territoriale tra ospedali di comunità, strutture residenziali ed Equipe domiciliari

Continuità dell assistenza

Area Persone Anziane. Servizio di assistenza domiciliare sociale per anziani LIVEAS

AMBITO TERRITORIALE SOCIALE di MANDURIA

Requisiti e scheda controllo

LEGGE PROVINCIALE N. 8 DEL REGIONE TRENTO (Prov.)

Comune di Monchio delle Corti

L'assistenza domiciliare nella realtà piemontese: attività e costi

Telefono Abitazione: 0981/62037 ; 0985/72933 Cellulare: 338/ ; 328/

I Sessione ore 9,30. La gestione integrata: il modello del Centro demenze Unità Alzheimer della IHG, realizzato nel territorio della ASL Roma G.

DISPOSIZIONI PER GARANTIRE CURE PALLIATIVE AI MALATI IN STATO DI INGUARIBILITÀ AVANZATA O A FINE VITA E PER SOSTENERE LA LOTTA AL DOLORE

COMUNE DI CASALGRANDE

L ASSISTENZA DOMICILIARE : PUBBLICO E PRIVATO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA

Corso La complessità in geriatria

Deliberazione del Direttore Generale N Del 26/11/2013

Conferenza Stampa. Cure intermedie: attivi 6 posti. all ASP Bassa Est San Mauro Abate di Colorno

IL FINE VITA APPARTIENE ALLA VITA: I PROGETTI E LE ESPERIENZE DELLE CURE PALLIATIVE

Servizio Sanitario Regionale - Azienda USL Umbria n.1

SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA SOCIO SANITARIA (S.A.D.I.S.)

AUSL 7 di Siena - Casa Famiglia Cetona. Le Cure Intermedie. Siena

Sarà premura, dell Associazione, di fornire le informazioni necessarie per accedere a tali fondi, non appena in possesso delle informazioni necessarie

III COMMISSIONE TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO FEBBRAIO 2011

AMBITO TERRITORIALE SOCIALE DI GALLIPOLI

LA MUTUALITA IN VENTI DEFINIZIONI

Transcript:

%&&'

%&&',%%0 12)33)33))) ) 333 3 3,3 32,-.,-.,-. ) ))) %2,-.,-,,4 52/,-,-, (4.,- ( 6) '2 ),, -,, (,-/4-72 ),, -,, - * *+,-./,-

%&&',5%0 02 2 2*8,*+9 4** :;1<<' / //(-/ */ = % 1<<< */ ( 4,, = * 1<<& -,,/*/ %&&1 (,, ( 4 -, (,42-44 21>%&&% (41<<< 44(4?5<><' 21?? %</11/%&&&?2 6,,2-2, 4 4.,-, (,, -,, 4? 2 1>%&&% %@ = %&&& 2 %& 2-1%'><< A, B ( 4 4 22>- 4,,,, G 6G - 4/ CDE E 3,=F,=. - -F -242 2 *+,-./,-

%&&','%0 %0>&%><< 2'% HA,,4 B 4427&&%>&5>(<<3= 1'>&5>(?'2%%74,4I 4 =, -, 4A=,*-,4,=,B34-4 H* 4.,.J-,4.,=.I3,3 3-4=, K,,,,4,., (-.,--J -.A,B3-?%-.( H* *==(- %'I2 (-, -. J - =2 *+,-./,-

%&&',7%0, -,, 4-4/ J. ( *2 / -, -,-44*4,4-2 / - 4-4-*-,,/,H0&0>%&&115<0>%&&1I /, -3,, *, -4,,4 ( ) (,,- /4,( 44 /( /4 /=*L. / (-,, ( ( 4,,,, 4 *+,-./,-

%&&',0%0 ) *+,-./,-

%&&',?%0 ) N. tipo n data descrizione serie G.U. 1. D.P.R. 107 1 marzo 1994 2. D.P.R. 484 22 luglio 1996 3. D.P.R. 201 23 luglio 1998 4. DLG.VO 229 19 giugno 1999 5. D.P.R. 270 28 LUGLIO 2000 6. CONSIGLI O DEI MINISTRI bozza 7 febbraio 2001 Approvazione del Piano sanitario nazionale per il triennio 1994 1996. 4.Le priorità di intervento: 4.A. Distretto sanitario di base 5. I progetti-obiettivo e le azioni programmate: 5.B. La tutela della saluta agli anziani Accordo collettivo nazionale dei Medici di Medicina Generale allegato G assistenza programmata domiciliare nei confronti dei soggetti non ambulabili. Allegato H assistenza domiciliare integrata. Approvazione Piano Sanitario nazionale per il triennio 1998 2000: Un patto di solidarietà per la salute. Parte 1^: Gli obiettivi di salute Obiettivo IV - Rafforzare la tutela dei soggetti deboli, Anziani Parte 2^: Le strategie per il cambiamento L integrazione tra assistenza sanitaria e sociale L assistenza domiciliare integrata Il distretto Norme per la razionalizzazione del S.S.N., a norma dell articolo 1 della legge 30/11/1998 n 419 Art.3-quater3 il Distretto: comma.2- il distretto assicura i servizi di assistenza primaria relativi alle attività sanitarie e sociosanitarie Art.3-quinquies Funzioni e risorse del distretto: comma2:il distretto garantisce: omissis.. attività o servizi di assistenza domiciliare integrata Art.3-septies-integrazione sociosanitaria 1- si definiscono prestazioni sociosanitarie tutte le attività atte a soddisfare,mediante percorsi assistenziali integrati, bisogni di salute della persona che richiedono unitariamente prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale in grado di garantire,anche nel lungo periodo, la continuità tra le azioni di cura e quelle di riabilitazione Regolamento d esecuzione dell accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. Allegato G assistenza programmata domiciliare nei confronti dei soggetti non ambulabili art.2 Allegato H assistenza domiciliare integrata - Piano Sanitario Nazionale 2001 2003: Dalla Sanità alla Salute Indirizzi e decisioni Strategiche: l assistenza distrettuale - 3. L integrazione sociosanitaria, linee guida per l integrazione sociosanitaria - 6.4 alternative positive ai ricoveri e qualificazione delle cure domiciliari 171 23.7.94 220 19.9.96 228 1&21%2<@ 165 16.7.99 230 2.10.00 *+,-./,-

%&&',@%0 ); N. Tipo n data descrizione serie BUR 1. L.R. 43 5 novembre 1988 2. Circolare P.G.R. 1 2 marzo 1992 3. L R 26 17 luglio 1996 4. D.A.del Consiglio Regionale 105 3 dicembre 1996 5. L.R. 61 2 settembre 1997 6. D.G.R. 2273 9 settembre 1997 7. D.G.R. 3405 23 dicembre 1997 8. L.R. 34 20 ottobre 1998 9. D.G.R. 1095 10 Maggio 1999 10. ARS Marche dicembre 1999 11. D.G.R. 606 20 marzo 2001 Norme per il riordino delle funzioni di assistenza sociale di competenza dei comuni,per l organizzazione del servizio sociale e per la gestione dei relativi interventi nella regione: - art.33, promozione, sostegno ed integrazione sociale degli anziani - art.36, assistenza domiciliare Progetto - obiettivo prototipale Indirizzi operativi alle U.S.L. marchigiane in ordine alle modalità e benefici previsti dal servizio sanitario nazionale per la tutela e cura dell anziano Riordino del servizio sanitario regionale art.20, Distretto sanitario funzioni organizzative art.26, integrazione e gestione delle attività socioassistenziali e sanitarie - comma 3 Indirizzi operativi riguardanti le prestazioni socio - assistenziali e sanitarie in materia di assistenza domiciliare integrata ( A.D.I.) Lotta alle neoplasie nella Regione Marche art.5, assistenza domiciliare e spedalizzazione a domicilio Linee di indirizzo ed indicazioni operative per l attuazione dell Assistenza Domiciliare Integrata ( A.D.I.) Adozione scheda di valutazione Multidimensionale per l erogazione della Assistenza Domiciliare Integrata ( A.D.I.) Piano Sanitario Regionale 1998/2000 4. Il Governo della Salute 4.2 La rete per l assistenza territoriale 4.2.3 Il Servizio polifunzionale del Distretto Programmi specifici per il perseguimento di obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale-determinazione: Potenziamento dell assistenza domiciliare, allegato n^3. 1^ rapporto sulla Assistenza Domiciliare nelle Marche, anno 1998 Linee Guida per le Cure domiciliari 1- Assistenza domiciliare integrata, A.D.I.: VI. A.D.I.:profilo del responsabile del caso VII. A.D.I.:il referente familiare IX. A.D.I.: Integrazione distretto/ospedale XI A.D.I.:Indicatori 128 10.11.88 29 12.3.92 53 25.7.96 5 16.1.97 63 12.9.97 67 30.9.97 23 sup. 29.10.98 59 4. 6. 99 44 9.4.01 *+,-./,-

%&&',<%0 ); 12. D.G.R. 1396 19 giugno 2001 13. D.G.R. 2406 15 ottobre 2001 14. D.G.R. 3161 28 dicembre 2011 15. L.R. 13 20 giugno 2003 Linee guida regionali per le cure domiciliari al paziente oncologico terminale e ripartizione tra le aziende sanitarie locali del finanziamento di L.4.131.000.000 anno- 1999 di cui alla L. 39/99. Protocollo operativo regionale sulla terapia trasfusionale domiciliare Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti con i MMG in attuazione del DPR270/2000 presa d atto ed approvazione. Riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale. 75 9.07.01 27 15.11.01 11 21.01.02 *+,-./,-

%&&',1&%0 *+,-./,-

%&&',11%0 ), -,K 44 (4, >*, HI ( (- - HI,, >* 34*-, / 4-( / ( / H->, 3-32I / *(4-.,3( / -4(, F,= / 4> /, /, / >, /,=-,J*,- *,,M,34,- 3*43,*N F,=. 4 4*2 -*4 3,,,,HI * -,- (.,- A,B, 3F 4,,=, (. - *+,-./,-

%&&',1%%0 O; ) % &HI ' DISTRETTO sportello delle cure domiciliari COORDINATORE Infermieristico Corretta prescrizione/compilazione NO E,,*, SI Attivazione del servizio Infermieristico *+,-./,-

%&&',15%0 ) (4(4-, - 4, 4,, H/-I =, 3 -,=.,,*4 -,=., 4 ( -,43 - -,. ( = - *, J*4, 3 -,4. * - -, -4 (3 -,. 44, 3,. -(4J--J=( 3 2,, 4 3 (4 -. J HI(*,3,,4( - HI, 3-, 3.,-,, 2 *+,-./,-

%&&',1'%0 O; ) % ) /+ (> 6 -/ J 4 -/ ) *+,-./,-

%&&',17%0 ) ( ( (4,-(-3 44- - 4(, 4, J *,= (4 4, H-I - E (4 4 ( > 4, 4 - H, + 4,I4H - I -4J,3(4 E - * - * 4 F *,,,4*, J4, 3 J (-, (, (4 H- -, =I 4(4 *4= 4-4 H2444 4I *4=(--- -(>,- *+,-./,-

%&&',10%0 * - F,4 - * - *, 4 H= 22 0&0 > %&>&5>%&&1? A, BI * =, (, ( AP,, 4 44 3,,,, - -*,-B2 =,4 442 4 4 F *,,,M, (3,M 4J AB 2 P22- J 4,3,-- (2 Q, * (FJ, (.--,,*-J -,.3,,, J,K,-, =, - HI==A*PP,, ( J, 43 - *3 -,,, 4 - J( J == 44. -, B2 A. - AB - P22 - H 4I *,=,=2 *+,-./,-

%&&',1?%0 O; ) /), ( 4 HR17I ) ( H-.> I ) ) %%* / ( ) ) *+,-./,-

%&&',1@%0 ) (4 * - -, / A44, -,, B2, (44,,,*,,-,H, 3, - 3 (4 > 4332I2 3 ) 4/4,--3, J, = 3-2 4 (4 * 44, 4- -, (44, 2 6,, - J,M, 3F, **=-,3 *,=. -,,,,,3,,2, 3 44,,,=.,4.3F,,2..,, 4-,=, 44,,4 ( (, 2 *+,-./,-

%&&',1<%0 ) 6 *+,-./,-

%&&',%&%0 ) 6 ) 1 -.+ -(3,,,,, ) 1 -.+ >,4,- 12 -, 4,, 4 %2-4,. > 4 52 (,, ( 4,,, 121 12% >,J->3( *4(, (2 ) 1 -.+4. 121 1S->- F,-*(--,,,,3, 12 4 %2 4, 222= 222 52, 12% F- J 12 - =-, J 4 222 %2,- >- > * 125 4 12,* *+,-./,-

; <%&&5,%1%0 % -.+,* %21 HI 222,= %2% =,,, *(,, 4= %25 +,,-.,, (, -4,( %2' -,,*,- -,J4=3, 17,3 * 44 (42 J, *, ( 4-4,( %27 //,=(,,3-3,- *+,-./,-

%&&',%%%0 ) -,,- 4 44 *+,-./,-

%&&',%5%0 Attivazione sistema delle cure domiciliari SEGNALAZIONE / PROPOSTA DI ATTIVAZIONE DA PARTE DEL MEDICO DI MED. GEN. SEZIONE A - DATI ANAGRAFICI Al Direttore del Distretto M COGNOME NOME SESSO F DATA DI NASCITA COMUNE DI NASCITA COD. SANIT. COMUNE DI RESIDENZA VIA N CIVICO PERSONA DI RIFERIMENTO N TELEF. PERSONA DI RIFERIMENTO N TEL. ASSIST necessita di: Assistenza Domiciliare Integrata Assistenza Domiciliare Programmata Assistenza Infermierist. Domiciliare SEZIONE B - AUTOSUFFICIENZA (ADI) persona non autosufficiente Punteggio scale VMD persona parzialmente autosufficiente ADL temporaneamente IADL persona con limitazione lieve dell'autosufficienza SPMSQ permanentemente FIM persona autosufficiente ma in situaz. di rischio socio-sanitario SEZIONE C - IMPOSSIBILITA' A DEAMBULARE (ADP, ASSIST. INFERMIERIST. DOMICILIARE ) PATOLOGIE (ADI, ADP) Impossibilità permanente a deambulare Gruppo patologie Impossibilità ad essere trasportato in ambulatorio con mezzi comuni a causa di Malatt. del sist. cardiovascolare Non autosufficienza Abitaz. In piano alto e senza ascensore Malatt. del sist. respiratorio Altro ( specificare ) : Impossibilità a deambulare per gravi patologie che necessitino di controlli ravvicinati sia in relazione alla situazione socio-ambientale che al quadro clinico ( specificare ) : Malatt. neoplastiche Malatt. neurologiche / demenze Malatt. del sist. musc.-scheletr. Altre malattie *+,-./,-

%&&',%'%0 Il paz. presenta la seguente situazione socio-sanitaria (sez. D) e pertanto necessita delle seguenti prestazioni (sez. E/F) : SEZIONE D - PROBLEMI SANITARI E SOCIO-ASSISTENZIALI D.1 diagnosi e problemi sanitari attivi D.2 problemi socio-assistenziali legati ai carichi assistenziali D.3 sintesi dei problemi sanitari e socio-assistenziali legati a risorse socioassistenziali legati a risorse economiche SEZIONE E - PRESTAZIONI SANITARIE Data di inizio Durata presunt )+)/) Data di inizio Durata presunt g m a g m g m a g m assistenza medico generica assistenza infermieristica domiciliare (specificare) : visita medico-specialistica domiciliare (specificare) : assistenza domestica (S.A.D.) assistenza abitativa (compresa quella rivolta alla eliminazione delle barriere architettoniche) assistenza sociale e segretariato sociale assist. riabilitat. e di recup. funz. a domicilio assistenza economica servizio di telesoccorsotelecontrollo fornitura di ausili per incontinenza e/o presidi sanitari assist. OSA per : altro (specificare): Ritengo necessario recarmi a visitarlo al suo domicilio con cadenza : SEZIONE G - CADENZA DEGLI ACCESSI DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE ogni... giorni settimanale quindicinale mensile successive eventuali variazioni : ogni... giorni settimanale quindicinale mensile data ogni... giorni settimanale quindicinale mensile data timbro, codice regionale e firma del medico presentata al Distretto il timbro e firma del coordinatore dell U.V.D. e approvata il *+,-./,-

%&&',%7%0 ) ) PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP **>2PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP2 PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP2 4PPPPPPPPPPPPPPPPPPP,- PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP,(4-.SPPPP2 *PPPPPPPPPP2 J 4PPPPPPPP22 4- ;P22PPP22 ;P22PPP22 ;P22PPP22 PPPPPPPPPP2 PPPPPPPPPPPP2 PPPPPPPPPPPP2,=, -. PPPPPPPPP2 = *+,-./,-

%&&',%0%0 ) H,,I,-*,>>PPPPPPPPPPPPP = 2 (4,--. 4, 4= 4-*-. 4=, *,--3, 3343= -, 4(4,-- 3,344.,3 4,, (>-. 4PPPPPPPPPPPPPPPPPP22,,PPPPPPPPPPPPPPPPPP2= PPPPPPPPPPPPPPPPPP22 11@ TTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTJ.TTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT > TTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT4 ( -,, -3 *U, =,4 3 4 -, 4-,= *,4.= - 3,,4-,MH220&0>%&&1I2 TTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT,TTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT + *+,-./,-

4,,-,,4-,4,,-4 4--,4 *+,-./,-