Comunicare bene per curare meglio

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Transcript:

F. Alby, M. Fatigante, C. Zucchermaglio LINC, Laboratorio di Interazione e Cultura Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppi e Socializzazione, Sapienza Università di Roma

2 progetti con finanziamento dell'ateneo 1. progetto di ricerca presso day hospital oncologico di un piccolo ospedale di una grande città del centr Italia; - Impianto multimetodo: dati etnografici; videoregistrazioni di 21 prime visite oncologiche; questionari sull'efficacia comunicativa a medico e paziente: Medical Communicative Competence Scale (Cegala 2007), e Mini-MAC (Mental Adjustment to Cancer scale; Watson et al 2004) 2) progetto di ricerca in corso presso un ospedale di grandi dimensioni; focus su pazienti migranti. Raccolta in corso di prime visite e questionari

1. Comunicazione medico-paziente 1. Comunicazione medico-paziente Focus sui momenti di incomprensione e sulle difficoltà nella comunicazione, sulle diverse strategie comunicative dei medici, su come vengono prese le decisioni sulla terapia. Implicazioni per la formazione dei medici

2. Ragionamento diagnostico e decisione medica 8 ore di conversazione fra oncologo e altri specialisti su casi clinici 'non standard Focus su lavoro diagnostico, ragionamento collaborativo e presa di decisione Implicazioni per medici in formazione sulla gestione dell'incertezza diagnostica, riduzione errori diagnostici

3. Risorse sociali e culturali nell affrontare il cancro 14 interviste narrative a donne con diagnosi recente di cancro al seno Focus su strategie per far fronte alla malattia, alla preoccupazione, alla paura. Implicazioni per la formazione di medici e psicologi per meglio comprendere il punto di vista del paziente sull esperienza di malattia

Alcuni risultati Cosa considerare come malattia rilevante nella fase di anamnesi? Le diverse prospettive di oncologo e pazienti/familiari e lo sviluppo di una comprensione condivisa C. Zucchermaglio, F. Alby, M. Fatigante, M. Baruzzo Estratto della presentazione al XII Congresso Nazionale AIP, Sezione di Psicologia Sociale Padova, 26 settembre 2013

Lo studio Multimetodo Etnografia di sfondo (Zucchermaglio et al., 2013), interviste a medico e scambi informali con pazienti videoregistrazioni delle prime visite e trascrizioni secondo il metodo jeffersoniano dell Analisi Conversazionale (Stivers e Sidnell 2012) questionari Medical Communicative Competence Scale (Cegala 2007) e Mini-MAC (Watson et al 2004) Contesto: un piccolo ospedale pubblico di una grande città del centr Italia; reparto day-hospital di oncologia (composto di 4 medici e 6 infermieri) Partecipanti: * un oncologo con più di 35 anni di esperienza * 21 pazienti (13 F e 8 M; 11 pazienti con neoplasia della mammella) * 22 accompagnatori (per lo più familiari; 5 pazienti da soli) Dati: 21 prime visite (durata media: 25 minuti; ore totali di registrazione: 9)

Struttura della prima visita in oncologia 1. APERTURA (saluti, identificazioni, chiacchiere ) 2. ANAMNESI 3. DEFINIZIONE DEL PROBLEMA ONCOLOGICO/ LETTURA DELLA SITUAZIONE ONCOLOGICA 4. (VISITA FISICA) 5. PRESCRIZIONI 6. CHIUSURA

Struttura della prima visita in oncologia 1. APERTURA (saluti, identificazioni, chiacchiere ) 2. ANAMNESI (registrazione di dati personali, storia medica, stato di salute attuale, visione di precedenti esami e cartelle cliniche) Oncologo inizia a compilare la scheda clinica del paziente 3. DEFINIZIONE DEL PROBLEMA ONCOLOGICO/ LETTURA DELLA SITUAZIONE ONCOLOGICA 4. (VISITA FISICA) 5. PRESCRIZIONI 6. CHIUSURA

Struttura della prima visita in oncologia 1. APERTURA (saluti, identificazioni, chiacchiere ) 2. ANAMNESI In questa fase domanda ricorrente dell oncologo riguarda la presenza di malattie rilevanti Es malattie particolari a parte questa? DEFINIZIONE DEL PROBLEMA ONCOLOGICO/ LETTURA delle medicine? DELLA SITUAZIONE ONCOLOGICA ha altre malattie importanti che io (VISITA FISICA) debba sapere? La domanda sulla presenza di altre malattie è essenziale PRESCRIZIONI per valutare comorbidità e aspettativa di vita CHIUSURA ha malattie particolari per cui prende per considerare interazioni farmacologiche con la terapia per personalizzare il trattamento terapeutico

Come medico/ paziente ( e accompagnatore) negoziano cos è una malattia rilevante?

L analisi comparativa delle domande sulle malattie particolari dischiude differenze tra il medico e i pazienti su cosa conta come malattia Per i pazienti le malattie non comprendono condizioni asintomatiche (ad es. pressione) condizioni che rientrano nelle abitudini condizioni infrequenti, intermittenti, o recenti (es. aritmia) eventi acuti occorsi nel passato (es. TIA)

GRAZIE Ai medici, al personale sanitario e alle/ai pazienti partecipanti e collaboratori della ricerca