IL PENSIERO DEL VOLONTARIATO
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- Barbara Abbate
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2 IL PENSIERO DEL VOLONTARIATO Rispetto alle questioni sollevate lo scorso anno, le associazioni di volontariato richiamano nuovamente l attenzione su alcuni punti: TERRITORIO E INTEGRAZIONE FRA I SERVIZI SOCIALI E SOCIO-SANITARI OSPEDALE E CURE SANITARIE POLITICHE DI PREVENZIONE 2
3 TERRITORIO E INTEGRAZIONE FRA SERVIZI SOCIALI E SOCIO- SANITARI Le criticità continuano su questi fronti: COLLABORAZIONE FRA I DIVERSI OPERATORI ISTITUZIONALI (P.O., DISTRETTI, ENTI LOCALI e MMG): POCA SINERGIA DIMISSIONI PROTETTE: NON SONO SEMPRE GARANTITE L ADI: FUNZIONA BENE SOLO IN ALCUNI DISTRETTI ALCUNE PROPOSTE: Dare più informazioni ai cittadini per facilitare l accesso ai servizi Sollecitare/stimolare i MMG ad un approccio di presa in carico globale del paziente. A tal proposito il volontariato chiede all ulss un ritorno informativo sulla sperimentazione delle UTAP Creare sinergia fra i servizi sociali dell ulss e dei comuni Rivalutazione dell Ist. Gris come struttura territoriale di supporto per anziani post acuzie, servizi diagnostici e riabilitativi 3
4 OSPEDALE E CURE SANITARIE LISTE DI ATTESA Per alcune prestazioni i tempi d attesa rimangono inaccettabili: visite endocrinologiche, oculistiche, ecografie, tac ma anche per interventi chirurgici ed ortopedici. La situazione rimane critica anche per le fisioterapie specie nel distretto di Oderzo. Eccessiva e preoccupante crescita del ricorso alle prestazioni sanitarie private da parte dei pazienti anche a causa delle liste di attesa. IL VOLONTARIATO NUOVAMENTE VI INTERROGA! PRONTO SOCCORSO Vista la ristrutturazione in corso d opera si chiede che nella nuova struttura: Vengano attivate corsie preferenziali per over 70, bambini e handicap Alta qualificazione del personale PERSONALE Carenza cronica di personale medico e paramedico. Sono in corso accordi per ricorrere a prestazioni di lavoro interinale (infermieri e medici)? 4
5 POLITICHE DI PREVENZIONE CONTINUARE LE CAMPAGNE DI PROMOZIONE ALLA SALUTE E DI PREVENZIONE ATTUATE IN QUESTI ULTIMI ANNI (Tumore al seno, colon-retto ) AVVIARE AZIONI DI PREVENZIONE PER GRAVI EMERGENZE SOCIALI E SANITARIE, in particolare: Dipendenze da alcol/sostanze e comportamenti patologici che coinvolgono fasce di popolazione sempre più giovani Nel corso del 2009 nel nostro territorio si sono registrati 700 nuovi casi di siero positivi e fra questi ci sono molti giovani di 16/20 anni 5
6 L area della disabilità Il pdz 2007/09 si è concluso positivamente raggiungendo gli obiettivi esclusa la realizzazione una Comunità Alloggio nel distretto n. 4. C è grossa preoccupazione per l erogazione dei fondi regionali già previsti per i progetti di vita indipendente che fin ora mancano e per il loro rifinanziamento. La nuova legge del fondo per la non autosufficienza che approvata pochi giorni fa non ha copertura finanziaria, non aiuterà la conferenza dei sindaci a programmare nuovi investimenti in un momento di crisi generale. Realizzare il secondo modulo della RSA per disabili gravi a Chiarano (PdZ 2007/09). Auspicabile un focus al personale preposto, che consenta una comunicazione della diagnosi per patologie evidenti alla nascita, sostenendo i genitori per superare l evento traumatico. 6
7 L area della salute mentale Disagio per frequenti rinvii per i colloqui terapeutici con gli psichiatri con altri operatori (assistenti sociali, educatori) per inserimento in attività riabilitative Situazione stagnante negli inserimenti lavorativi Forte carenza di attività riabilitative nei Centri Diurni Personale: carenza di medici, di assistenti sociali, psicologi, di infermieri, Poche politiche di informazione e prevenzione alle malattie mentali, PROPOSTE: portare il numero degli operatori agli standard previsti; Attivare la flessibilità degli operatori nell ambito dei Servizi dell area della salute mentale 7
8 L area della famiglia e minori Tavoli di lavoro (PdZ, PIAF, affido, ) Riconoscimento di soggettività al sistema famiglia Potenziamento ed adeguamento dei consultori perché passino da un ottica riparatoria ad una di sostegno e di promozione della famiglia nella sua normalità : prevenzione del disagio/promozione dell agio Costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico con il compito di individuare possibili percorsi, accompagnare con il monitoraggio e la valutazione, la realizzazione stessa del piani per la famiglia -Coordinamento Volontariato - 8
9 L area anziani Carenza di posti nelle strutture RSA Carenza di strutture di sostegno dell anziano (specie se solo) nella fase post-acuzia Valutare possibilità di convenzioni con altre ulss della regione in strutture protette per ricoveri post-ospedalieri Scarsa disponibilità da parte dei MMG ad effettuare visite domiciliari Difficoltà di accesso ai servizi sanitari e para-sanitari (visite specialistiche, prestazioni riabilitative, analisi varie ) Poca informazione sui servizi dell ADI 9
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