Matteo Dondé Architetto 06/02/2014



Похожие документы
PROGETTAZIONE DELLO SPAZIO PUBBLICO

Giuseppe Piras Architetto 10/04/2015 TROPPE AUTOMOBILI IN CIRCOLAZIONE

LA VISIONE DELLA MOBILITÀ NUOVA

ALCUNI ESEMPI DI DOPPIO PIO SENSO DI MARCIA PER LE BICI IN VIE A SENSO UNICO, O IN INTERE ZONE A CICLABILITÀ DIFFUSA. In Italia e in Europa

BiciSicura Volume IV. Guida all uso corretto dei percorsi ciclabili

I Woonerven: ESEMPI EUROPEI

COMUNE DI RAVENNA Area Infrastrutture Civili Servizio Pianifi cazione Mobilità NORME E CONSIGLI PER I CICLISTI

COMUNE DI BRESCIA. Percorsi ciclabili

COSA E IL BICIPLAN? IL TERRITORIO GLI INTERVENTI PROMUOVERE LA BICI

Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio

NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA

Il piano della mobilità urbana nella regione Ile-de-France

WORKSHOP MOBILITA SOSTENIBILE E SICURA IN AMBITO URBANO

La Bicicletta un mezzo semplice in un sistema di trasporto complesso. Daniele Yari Stati Libero Ateneo del Ciclismo Urbano

CORPO POLIZIA MUNICIPALE FERRARA

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti

Indagine sugli spostamenti casa lavoro dei dipendenti della Cgil di Rimini effettuata nel periodo maggio giugno 2012

PROGETTO DI UN NUOVO PERCORSO CICLABILE E PEDONALE IN VIA VITTORIO VENETO A BOLZANO

REGOLE DEL CODICE DELLA STRADA PER LA CIRCOLAZIONE DELLE BICICLETTE

European Mobility Week. Palermo 16/22 settembre. Mobilità sostenibile a Palermo

AGGREGAZIONE COMUNI PROVINCIA DI AVELLINO CAPOFILA COMUNE DI FRIGENTO

La progettazione dei percorsi ciclabili


Accessibilità ciclabile e pedonale del territorio

QUESTIONARIO SULLA MOBILITÀ SCOLASTICA

Oggetto: verso una città sostenibile dei bambini e delle bambine strade per bambini, strade per tutti

Agenda 21 Locale Il Piano d Azioned

La circolazione delle biciclette in doppio senso di marcia

Rispetto degli spazi riservati alla sosta dei veicoli a servizio di persone con difficoltà motorie.

Il Metabolismo della Città

Procedura concordata tra Regione e Province per l attuazione del 3 Programma di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale

Piano degli spostamenti casa-lavoro dipendenti Maserati SpA

La mobilità della città di Zurigo: sostenibile e sicura

La sicurezza nelle infrastrutture della Provincia. Il Progetto Pilota sulla sicurezza sulla S.P. n. 3 Reggio E. - Bagnolo- Novellara.

Come si spostano le donne e gli uomini bolognesi

Ing. Claudio Maltoni Forlì Mobilità Integrata società in house del Comune di Forlì

Parte I. Prof. Ing. Francesco Canestrari Università Politecnica delle Marche

Analisi dei flussi di mobilità che interessano Udine e la zona circostante (18 comuni, 220mila persone)

Zone 30 e isole ambientali

Linea: Roma Viterbo Tratta in esame: tra la fermata Valle Aurelia - Anastasio II e la stazione di Monte Mario Lunghezza del tratto in esame: 5 km

PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, TRASPORTI E GRANDI INFRASTRUTTURE Servizio Trasporti

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE

LA MOBILITA' A SAN GIOVANNI VALDARNO

Progetto TI MUOVI. Sottoprogetto LA STRADA E LE SUE REGOLE

ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI E VIABILITÁ RACCOMANDAZIONI PER LE ATTIVITÀ DEGLI UFFICI TECNICI COMUNALI

Dom. c) Per muoversi in città quale mezzo utilizza principalmente? L auto La moto/ il motorino I mezzi pubblici La bici Va a piedi Altro

Viaggiare in Italia Pag. 1

Picenengo Via Sesto Via Milano

La mappa delle esigenze del territorio

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO, IL PERSONALE ED I SERVIZI GENERALI

ARGOMENTI PROPOSTI. - Progettazione per lotti e fruibilità progressiva

La rete autostradale italiana a pedaggio: la gestione della sicurezza

Deliverable Report on Park & Ride actions in Bologna. Report sugli interventi Park & Ride a Bologna

MOBILITA ED ENERGIA in provincia di Rimini

Questionario sulla sicurezza stradale a Lanciano

LA GUIDA PERICOLOSA IN ADOLESCENZA: FUNZIONI E FATTORI DI PROTEZIONE

Comune di MONZA AMBITO DI VIALE LIBERTA TRA VIA BOSISIO E VIALE SANT ANASTASIA

IL QUESTIONARIO PER UNA CITTA' AMICA DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI. - Risultati - A cura di: Gruppo di lavoro Bambinfestival Bambini, tempi e spazi amici

La manutenzione delle strade: problemi ed esperienze di soluzioni applicate in Provincia e nel panorama europeo

Stato della sicurezza stradale in Italia: priorità. utenti deboli

QUESTIONARIO DIPARTECIPAZIONEMOBILITA

Delega al Benessere studentesco Michele Rostan

Car Sharing L auto solo quando serve

C o m u n e d i C o s t a d e N o b i l i P r o v i n c i a d i P a v i a P I A N O D I G O V E R N O D E L T E R R I T O R I O

La Fondazione ANIA collabora con la Polizia Stradale al progetto ICARO dal 2005

«VALUTAZIONE DELL EFFICACIA DI UN PANNELLO A MESSAGGIO VARIABILE LOCALIZZATO NELLA PIANA DI LUCCA»

Modelli Pilota per l attuazione dei Piani d Azione per l Energia Sostenibile

Per l organizzazione delle zone comprese nei 9 mq/ab esistono diverse possibilità

LA «PROMENADE» DI CIRCONVALLAZIONE A MONTE

Progetti strategici per il Territorio Snodo di Jesi Messa in sicurezza e riqualificazione SS76

ALLEGATO 1: INQUADRAMENTO E ANALISI DEL CONTESTO

MARKETING E TRASPORTO PUBBLICO PROFILI DI UTENZA E POTENZIALITA DEL CAR SHARING ALL INTERNO DEI SERVIZI DI TRASPORTO URBANO

LIFE BETWEEN BUILDINGS La dimensione Giuseppe Caldarola

Транскрипт:

«La bicicletta è il veicolo più rapido nella via della delinquenza perchè la passione del pedale trascina al furto, alla truffa, alla grassazione!» Cesare Lombroso Nuova città mobile senz auto? Per raggiungere l obiettivo, la città ha destinato alla ciclabilità solamente nell ultimo anno circa 10 milioni di euro, un quarto dei quali sono stati utilizzati per attività di comunicazione rivolte alla cittadinanza www.matteodonde.com 1

Nuova città mobile senz auto? Secondo una ricerca condotta a livello europeo dalla società di consulenza d'azienda globale AlixPartners, solo il 16% dei ragazzi tra i 18 e i 29 anni è ormai realmente interessato all'acquisto di un'auto Verso la «Mobilità Nuova» UNA BREVE STORIA DELL INGEGNERIA DEL TRAFFICO www.matteodonde.com 2

Verso la «Mobilità Nuova» Verso la «Mobilità Nuova» www.matteodonde.com 3

Verso la «Mobilità Nuova» TROPPE AUTOMOBILI IN CIRCOLAZIONE Verso la «Mobilità Nuova» NON PIACCIONO NEANCHE ALLE PUBBLICITA DI AUTOMOBILI www.matteodonde.com 4

Verso la «Mobilità Nuova» INCIDENTALITA nel 2012 ci sono stati 205.638 incidenti con 3.860 morti e 292.019 feriti Un dato elevatissimo che, oltre a pregiudicare la vivibilità delle nostre città, provoca un costo sociale per la collettività (derivante dai ricoveri e dalle cure mediche conseguenti) che in Italia equivale al 2% del P.I.L. (30 miliardi di euro) Verso la «Mobilità Nuova» La VELOCITA è il fattore determinante della gravità dell incidente Velocità di collisione Probabilità di decesso 80 Km/h 100% 60 Km/h 85% 40 Km/h 30% 20 Km/h 10% Nel diagramma è evidenziato l effetto di un urto con veicoli, in rapporto alla loro velocità: per esempio un urto con un auto che viaggia a 50 Km/h corrisponde all effetto di una caduta libera da 12 metri, mentre l urto con un auto che viaggia a 30 Km/h ha effetti molto meno pesanti in quanto corrisponde ad una caduta da 3,6 metri www.matteodonde.com 5

Verso la «Mobilità Nuova» A VELOCITÀ RIDOTTA MIGLIORA LA SICUREZZA DI PEDONI E CICLISTI Riducendo la velocità, lo spazio di frenata dei veicoli è molto più breve Dimezzando la velocità, lo spazio di frenata si riduce di tre quarti Verso la «Mobilità Nuova» www.matteodonde.com 6

Verso la «Mobilità Nuova» E NECESSARIO CAMBIARE IL MODELLO DI MOBILITA L'automobile ha portato con sé gravi conseguenze impreviste per la vita urbana ed è diventata una seria causa per i problemi ambientali, sociali ed estetici nella città. «Le strade delle nostre città non sono delle automobili, sono delle persone» «Pedoni, ciclisti e utenti dei mezzi pubblici, per noi sono importanti quanto e direi anche di più degli automobilisti» Michael Bloomberg, Sindaco di New york www.matteodonde.com 7

Ciclabilità e Moderazione del traffico Per difendere e di diffondere l utilizzo della bicicletta quale mezzo di trasporto primario, capace di soddisfare anche gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro e di accesso ai servizi, e non solo quelli ricreativi o sportivi o di brevissimo raggio, è necessario: individuare e realizzare una Rete Ciclabile Strategica, continua, attrattiva, breve e ben riconoscibile - BICIPLAN un generale ridisegno della strada per ridurre le velocità, vero elemento di pericolo - MODERAZIONE DEL TRAFFICO e ZONE 30 www.matteodonde.com 8

Il Biciplan criteri fondamentali I criteri fondamentali da adottare per la progettazione delle CICLOVIE sono: l attrattività, intesa come completezza e rilevanza delle polarità servite, con particolare riferimento agli spostamenti sistematici quotidiani casa lavoro scuola e alla valorizzazione del sistema delle qualità la continuità, da intendere come elemento che condiziona la scelta progettuale non tanto del tracciato, quanto della soluzione tecnica da adottare per garantire sempre omogenee condizioni di sicurezza e comfort su tutto l itinerario la riconoscibilità, non solo da parte dei ciclisti ma anche dei conducenti dei veicoli a motore, che devono adeguare il loro comportamento di guida con particolare attenzione ai ciclisti la brevità, intesa come razionalità ed efficienza dei tracciati, che devono evitare per quanto possibile l'utilizzo di percorsi indiretti e tortuosi solo perché di più facile realizzazione 15 Il Biciplan individuazione degli itinerari portanti GILBERT LIEUTIER Capo progetti al CETE Méditerranée Dirigente del dipartimento infrastrutture e trasporti francese Presidente dell associazione «rue de l avenir» Eccetto sulle strade della rete primaria, i percorsi ciclabili non dovrebbero essere necessari Nel cuore della città, corsie e piste sono la testimonianza del fallimento della moderazione delle velocità CICLABILITA DIFFUSA www.matteodonde.com 9

La «visione» della Mobilità Nuova Il Biciplan Biciplan Il Piano Ciclistico del Comune di Reggio Emilia anno 2008 www.matteodonde.com 10

Il Biciplan Il Biciplan Barclays Cycle Superhighways Il Piano Ciclistico di Londra - anno 2010 www.matteodonde.com 11

Il Biciplan Definizione delle tipologie progettuali Ma quali tipologie di percorsi ciclabili sviluppare per la rete portante? Preferenziazione o separazione in ambito urbano? Una delle modalità più importanti per realizzare rapidamente una efficace, diffusa ed economica protezione delle circolazione ciclabile è quella delle corsie riservate ricavate direttamente sulla carreggiata (preferenziazione) In paesi europei con una avanzata cultura ciclabile, si è constatato infatti che in ambito urbano circolare su percorsi ciclabili separati che costeggiano la carreggiata spesso non è più sicuro che circolare in strada, e che agli incroci i rischi di incidenti addirittura aumentano. Il Biciplan Definizione delle tipologie progettuali Problematiche riguardanti il conflitto tra pedoni e ciclisti Tale soluzione andrebbe valutata sempre con grande attenzione, dato che il conflitto tra pedoni e biciclette è spesso maggiore di quello tra queste ultime e le automobili Per tale motivo tale soluzione dovrebbe essere adottata per offrire un buon livello di protezione alle categorie di ciclisti più 'deboli', mentre dovrebbe essere preclusa alle altre categorie Come evidenziato dalla maggior parte dei manuali europei di progettazione di reti ciclabili, i ciclisti non sono un entità omogenea, ogni categoria pone esigenze diverse www.matteodonde.com 12

Gli itinerari portanti: le ciclovie Definizione delle tipologie progettuali www.matteodonde.com 13

Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: BERNA Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: PARIGI www.matteodonde.com 14

Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: LONDRA Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: BRUXELLES www.matteodonde.com 15

Esempi di corsie ciclabili in ambito urbano: BRUXELLES Senso unico eccetto bici Perché la moderazione del traffico Se l obiettivo principale è incentivare l uso della bicicletta, soprattutto per gli spostamenti casa scuola e casa lavoro, è necessario realizzare non solo infrastrutture ciclabili, ma anche un generale ridisegno della strada per: ridurre le velocità degli autoveicoli dare continuità ai percorsi proteggere gli attraversamenti trasversali evidenziare l ingresso alle zone residenziali ridurre i livelli di incidentalità www.matteodonde.com 16

Progettazione dello spazio pubblico IL CONCETTO DI LIVING STREET La qualificazione della rete viaria in contesto urbano, attraverso le tecniche proprie della moderazione del traffico, risponde a 3 obiettivi contestuali: moderare la velocità del traffico veicolare mettere in sicurezza le utenze pedonali e ciclabili rendere maggiormente fruibile la strada come spazio di relazione tra luoghi e funzioni Il concetto di living street riferisce quindi della possibilità di pensare alla strada urbana: non solo come asse di scorrimento del traffico veicolare quanto come spazio di relazione tra una pluralità di utenti (automobilisti, pedoni, ciclisti, residenti, scolari..) e di funzioni Misure socioculturali: plurifunzionalità degli spazi pubblici E quindi fondamentale il superamento del concetto di separazione delle funzioni urbane, specializzazione e zonizzazione, attraverso una pratica basata sulla polifunzionalità e mixità degli spazi e delle attrezzature www.matteodonde.com 17

Esempi Esempi Times Square NY www.matteodonde.com 18

Esempi Esempi www.matteodonde.com 19

Esempi Esempi www.matteodonde.com 20

Interventi di messa in sicurezza della viabilità principale Un esempio: via Emilia Ospizio (RE) In sintesi: moderazione del traffico con fascia centrale polifunzionale, protezione degli attraversamenti, corsia ciclabile per i ciclisti «lepre» e marciapiede ciclopedonale per ciclisti «tartaruga» Promozione del nuovo Biciplan Mappa e segnaletica verticale www.matteodonde.com 21

Promozione del nuovo Biciplan segnaletica orizzontale il progetto prevede infine di contraddistinguere mediante i differenti colori proposti anche i pittogrammi da riportare sull asfalto, lungo l intero sviluppo di ciascuna ciclovia, in modo tale da facilitarne - insieme alla segnaletica verticale - la leggibilità e riconoscibilità. Mestre www.matteodonde.com 22

Promozione della cultura della bicicletta La prima sperimentazione «dal basso» di una Zona 30 in Italia FESTIVAL DELL ARCHITETTURA 2013 FESTARCHLAB TERNI Info point per la zona 30 www.matteodonde.com 23

Promozione della cultura della bicicletta Promozione della cultura della bicicletta www.matteodonde.com 24

Promozione della cultura della bicicletta Promozione della cultura della bicicletta www.matteodonde.com 25

Promozione della cultura della bicicletta Promozione della cultura della bicicletta www.matteodonde.com 26