FORUM ETICO ANNO 2004



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GRUPPO MINISTERIALE CENTRO CRISTIANO IL BUON SAMARITANO FORUM ETICO ANNO 2004 La Donazione degli Organi 1. Trapianto, donazione e organi: nozioni 2. Prelievo ed Impianto degli organi 3. L accertamento dello stato di decesso: La legge italiana 4. Problematiche etiche connesse ai trapianti 5. Spunti per il dibattito Pagina 1 di 6

1. TRAPIANTO, DONAZIONE E ORGANI: NOZIONI FONTI: AIDO; VARIE TRAPIANTO: è la sostituzione di un organo non funzionante con un organo sano prelevato o da un donatore consanguineo vivente (solo per il rene e riservato dalla legge ai parenti stretti), o da una persona deceduta. Rappresenta una terapia per un grande numero di malattie per le quali non esiste nessuna (o quasi) soluzione alternativa. - Nota esplicativa 1 DONAZIONE E CONSENSO: Persone di qualunque età che muoiono in ospedale nelle Unità di Rianimazione, a causa di una lesione irreversibile al cervello o di un prolungato arresto cardiaco, che causino l irreversibile e completa cessazione dell'attività cerebrale. Relativamente al consenso all espianto, il principio del silenzio assenso (L.91/99) non è ancora applicato, a causa della mancata costituzione dell anagrafe informatizzata dell SSN che permetta la notifica ad ogni cittadino che, in mancanza di una esplicita dichiarazione, si presume il consenso alla donazione. In regime di transizione l espianto è possibile se il deceduto non ha espressamente negato in vita, oppure, in mancanza di questo, i familiari danno il consenso. ORGANI E TESSSUTI PRELEVABILI: Gli organi prelevabili sono i reni, il fegato, il cuore, il pancreas, i polmoni e l intestino, mentre i tessuti sono le cornee, il tessuto osseo, le cartilagini, i tendini, la cute, le valvole cardiache, i vasi sanguigni. Pagina 2 di 6

2. PRELIEVO ED IMPIANTO DEGLI ORGANI IL PRELIEVO - Gli organi sono prelevati nelle sale operatorie degli ospedali accreditati dalla Regione o dal Ministero, da équipe medico-chirurgiche che operano nel più grande rispetto del corpo del defunto. Dopo il prelievo, il corpo del defunto è a disposizione dei congiunti per le procedure relative alla sepoltura. L IMPIANTO: A CHI? Gli organi prelevati vengono trapiantati ai pazienti selezionati tra tutti quelli iscritti in lista di attesa. La selezione del ricevente è effettuata in base a criteri oggettivi e trasparenti (compatibilità clinica ed immunologica) tesi a favorire la massima riuscita del trapianto. I tessuti prelevati possono essere conservati in banche appositamente attrezzate prima di essere utilizzati sul ricevente. La nuova legge sui trapianti (n.91/99), ha istituito una struttura nazionale di indirizzo e coordinamento, denominata Centro Nazionale per i Trapianti. Il Centro ha il compito di vigilare sulla tenuta delle liste d attesa, di fissare i criteri e le procedure per l assegnazione degli organi con particolare riferimento alle urgenze, di stabilire il fabbisogno nazionale e stilare le linee guida per i Centri di Coordinamento e trapianto. DOVE? Il trapianto di organi in Italia viene eseguito in ospedali o strutture sanitarie autorizzati dal Ministero della Salute ed è totalmente gratuito per il ricevente. Pagina 3 di 6

3. L ACCERTAMENTO DELLO STATO DI DECESSO: LA LEGGE ITALIANA LA LEGISLAZIONE ITALIANA il criterio fissato dal legislatore italiano è quello della morte cerebrale. Per MORTE CEREBRALE si intende la morte del paziente, diagnosticata utilizzando anziché criteri cardiologici, dei criteri cerebrali (elettroencefalogramma). Tale permette di anticipare la diagnosi di morte ad una fase in cui il processo, pur coinvolgendo irreversibilmente il paziente in quanto organismo, non ne ha ancora coinvolto pienamente e irreversibilmente i singoli organi. Esso prevede come ulteriore e definitiva certezza, un periodo di osservazione di 6 ore in cui un'équipe altamente specializzata ripeta più volte tutte le prove possibili per confermare la diagnosi di morte cerebrale. Solo dopo questo periodo di tempo e con risultati negativi in tutti gli esami effettuati viene certificata legalmente la morte del soggetto. Tale criterio non viene utilizzato per tutti i pazienti, ma solo per quelli in cui un insulto cerebrale primitivo sia alla base della perdita di coscienza [pazienti in coma, con perdita completa delle funzioni del tronco cerebrale per lesione cerebrale primitiva, (purché dopo 24 ore dall arresto cardiaco), nelle neoplasie cerebrali primitive]. Solo in tali pazienti può' essere fatta diagnosi di "morte cerebrale" (morte a cuore battente); la irreversibilità' del processo di morte deve essere testimoniato da una specifica Commissione che valuta il paziente per un periodo di osservazione stabilito dalla Legge. Nota esplicativa 2 Pagina 4 di 6

4. PROBLEMATICHE ETICHE CONNESSE AI TRAPIANTI Al fine di mantenere in piedi i limiti che il legislatore e la comunità scientifica si sono dati in accordo, è necessario recuperare il senso della morte, come fenomeno facente parte della vita (che termina) ed in quanto tale suscettibile di essere tutelato. Questo senso ci protegge dai seguenti pericoli: Lo squilibrio tra donatori e liste d attesa, diventa motivo di pressione sull opinione pubblica. Al pari di quanto ha a che fare con l eutanasia, ci si preoccupa che l urgenza data dalle liste d attesa possa in qualche modo considerare decedute persone ancora in possesso di attività cerebrale ma non in grado di assumere azioni autonome e coscienti. Il consenso del donatore sia informato e cosciente nel senso, che chi decide di disporre in vita lo faccia nella piena consapevolezza delle implicazioni di carattere filosofico-giuridico. la maggior parte degli scienziati sostengono che Le regole giuridiche, quindi, devono essere tali da favorire lo sviluppo e le applicazioni della scienza medica e biologica per meglio garantire il diritto alla salute. Oggi non è possibile trapiantare il cervello e gli organi genitali in nome di un etica che potrebbe scadere in futuro. Pagina 5 di 6

3. SPUNTI PER IL DIBATTITO Cosa pensate dei trapianti? Ritenete doveroso esprimere il vostro parere in vita? Ritenete sufficiente il metodo della morte cerebrale? Ritenete legittima la preoccupazione di informare l opinione pubblica per incrementare le donazioni? Vi sottoporreste ad un trapianto di un organo per il quale non c era il consenso del donatore? Pagina 6 di 6