Scuola di Formazione per tecnici della logistica del distretto ceramica Modulo E4 Funzioni logis5che del magazzino Relatore Nicolò Pascale Guido0 Magnani
Introduzione In passato il magazzino è stato spesso considerato un semplice contenitore, tendenzialmente isolato dal contesto in cui si trovava ad operare. La nuova tendenza, deaata dalla visione integrata della Logis5ca, considera invece i magazzini nodi fondamentali della rete logis5ca, con funzionalità definita dalla specifica collocazione all interno di tale rete. Bologna, 17 settembre 2008 E.4.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 2
Introduzione MAGAZZINO MATERIE PRIME MAGAZZINO IMBALLI MAGAZZINO SEMLAVORATI AREE DI STOCCAGGIO MAGAZZINO PRODOTTI FINITI MAGAZZINO SPEDIZIONI MAGAZZINO CAMPIONI MAGAZZINO ATTREZZATURE UTENSILI Bologna, 17 settembre 2008 E.4.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 3
Introduzione REPARTI DI PRODUZIONE INTERNI FORNITORI Magazzino FILIALE ESTERNE CLIENTI Bologna, 17 settembre 2008 E.4.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 4
Introduzione Il magazzino per la ges5one dei flussi e la conservazione del materiale richiede: STRUTTUR EDILI SISTEMI DI STOCCAGGIO SISTEMI DI MOVIMENTAZIONE ATTREZZATURE UNITA DI CARICO RISORSE UMANE SISTEMI INFORMATICI Bologna, 17 settembre 2008 E.4.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 5
Le funzioni del magazzino Le principali funzioni opera5ve del magazzino sono: L impiego di magazzini si rende necessario nei nodi della rete logis5ca in cui si verifica la formazione delle scorte L impiego di magazzini si rende necessario in posizione intermedia all interno della rete distribu5va cui fanno capo i materiali provenien5 da diversi fornitori e stabilimen5 di produzione. Bologna, 17 settembre 2008 E.4.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 6
Le funzioni del magazzino Dal punto di vista del mantenimento di scorte i magazzini possono essere suddivisi in: MAGAZZINI INTEROPERAZIONALI (u5lizzate tra due fasi successive del processo produ0vo, per il controllo delle scorte di semilavora5) MAGAZZINI TERMINALI (interfaccia5 con il mercato dei fornitori o con il mercato dei clien5) Bologna, 17 settembre 2008 E.4.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 7
Le funzioni del magazzino Le ragioni che obbligano le aziende a creare e mantenere scorte più o meni grandi di materie prime, componen5, semilavora5 e prodo0 fini5 sono: Smorzare le irregolarità dei consumi Smorzare le irregolarità dei ricevimen5 OAenere flessibilità rispeao alle variazioni del mix produ0vo e alle variazioni dei volumi Ovviare alle inaffidabilità degli impian5 Risolvere problemi di manodopera AAu5re le ripercussioni dovute ai problemi di qualità Appianare le inaaendibilità delle previsioni della domanda Ovviare alla programmazione non adeguata Cautelarsi da fornitori non affidabili o non flessibili Bologna, 17 settembre 2008 E.4.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 8
Le funzioni del magazzino In sostanza la formazione di scorta deriva da due cause principali: Bologna, 17 settembre 2008 E.4.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 9
Ripensare il funzionamento del magazzino Il funzionamento del magazzino può essere migliorato concentrandosi su 5 pun5 focali: Bologna, 17 settembre 2008 E.4.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 10
Verifica preliminare alla definizione della modalità di magazzinaggio E possibile fare a meno del magazzinaggio? Realizzazione di produzioni su commessa Produzione e approvvigionamento solo dei quan5ta5vi necessari Tempis5ca dell ul5mo minuto Spedizione direaa dal luogo di produzione Aumento della capacità di produzione e acquis5 istantanei E possibile ridurre i volumi di magazzinaggio? Definizione degli standard rela5vi alle scorte Produzione e approvvigionamento a piccoli lo0 Riduzione dei tempi di produzione Elaborazione di programmi a ciclo breve Potenziamento della ges5one degli ar5coli presen5 E possibile ripensare il magazzinaggio? Tenere scorte nei processi a monte Ridurre i tempi di produzione Creare comunanze a livello di materiale e componen5 Bologna, 17 settembre 2008 E.4.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 11
FaAori da esaminare nelle modalità di stoccaggio Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 12
Fasi del ciclo opera5vo di un magazzino COLLAUDO DI ACCETTAZIONE PREPARAZIONE ATTESA SPEDIZIONE Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 13
Dimensionamento dei sistemi di ricezione, spedizione e stoccaggio In caso di elevata numerosità dei codici è possibile considerare solo una parte significa5va di essi, oaenuta aaraverso un analisi di 5po ABC Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 14
Impian5 di stoccaggio per pallet Sovrapposizione direaa o catasta Scaffalature Magazzini drive in Scaffalature convenzionali Magazzini a scaffali mobili Magazzini dinamici con canali in contropendenza Magazzini intensivi Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 15
Impian5 di stoccaggio per pallet Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 16
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Impian5 di stoccaggio per pallet Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 20
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Impian5 di stoccaggio per pallet Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 22
Modalità di allocazione della merce Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 23
Il layout del magazzino Lo studio del layout del magazzino si ar5cola in due fasi fondamentali: Determinazione del macro layout: Determinazione della disposizione delle diverse aree opera5ve previste nell impianto e nei sistemi di movimentazione Determinazione del micro layout: Determinazione della layout di ogni singola area opera5va Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 24
Il layout del magazzino Lo studio del layout presuppone la valutazione dell area richiesta di ciascuna delle aree opera5ve previste dal magazzino. AREA di RICEVIMENTO m² necessari per svolgere le a0vità di : Scarico: superficie necessaria per ricevere n carichi a terra Controllo: superficie necessaria per m postazioni di controllo AREA di STOCCAGGIO m² necessari per s5vare le quan5tà previste: U5lizzo del parametro pallet/ m² rela5vo al 5po di aarezzatura prevista Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 25
Il layout del magazzino m² necessari per svolgere le a0vità di picking: AREA di PICKING Superficie per scaffali; Superficie per corridoi; Superficie per aree ausiliarie. m² necessari per s5vare le a0vità di spedizione: AREA di SPEDIZIONE Superficie necessaria per effeauare le operazioni di imballaggio, pesatura, marchiatura, ecc Superficie per preparare n carichi Superficie per ricevere merce di ritorno Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 26
Indici caraaeris5ci del magazzino R s = S u / S t S u Superficie u:lizzata S t Superficie totale del magazzino R v = V u / V t V u Volume u:lizzato V t Volume totale del magazzino s = M u / M t M u numero dei movimen: u:li M t numero totale dei movimen: necessari Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 27
Criteri di dimensionamento del magazzino La progeaazione di un magazzino per unità di carico palle0zzate richiede la considerazione di due aspe0 fondamentali: I due aspe0 pur essendo conceaualmente dis5n5 presentano delle INTERDIPENDENZE Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 28
Criteri di dimensionamento del magazzino La scelta delle scaffalature, del numero e della disposizione dei corridoi, presenta un elevato grado di interdipendenza con la scelta del 5po di carrello elevatore La scelta del 5po di carrello elevatore influenza sia l ampiezza dei corridoi (funzione delle modalità opera5ve e delle dimensioni del mezzo stesso), sia l altezza delle scaffalature (funzione dell altezza raggiungibile dalle forche) La configurazione delle scaffalature influenza la lunghezza dei percorsi medi richies5 ai mezzi di movimentazione Bologna, 17 settembre 2008 E.6.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 29
Scuola di Formazione per tecnici della logistica del distretto ceramica Modulo ESERCITAZIONE SCELTA PER LA COSTRUZIONE DI UN NUOVO MAGAZZINO Relatore Nicolò Pascale Guido0 Magnani Bologna, 17 settembre 2008 A.1.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 30
DIMENSIONAMENTO DI UN MAGAZZINO Un produaore di conserva5 deve realizzare il nuovo magazzino prodo0 fini5 con funzione di CEDIS per i magazzini periferici Il movimentato è di 100.000 UdC/anno, di 5po standard, con una dimensione 800 x 1200 x 1000 mm e peso 1000 Kg I prodo0 non hanno alcuna necessità di controllare temperatura e umidità Sia la movimentazione di entrata che di uscita é a pallet interi L indice di rotazione medio è pari a 10 Nel mese di picco la giacenza supera la media mese, del 20% Le superfici di servizio (ricevimento, spedizione e lavorazione) sono calcolate in funzione dei flussi di entrata / uscita; si può assumere come primo dimensionamento un assorbimento di 600 MQ Le curve di entrata e di uscita hanno il medesimo profilo di stagionalità Per ragioni sindacali non è possibile organizzare il secondo turno Bologna, 17 settembre 2008 A.1.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 31
PROBLEMA L azienda deve decidere se A) edificare il magazzino in prossimità dello stabilimento, dove l azienda ha il diriao di costruire fino a 5000 MQ con altezza soao trave di 8,50 Mt, e costo della costruzione pari a 500 Euro/Mq B) acquisire un area in un campo industriale a 50 Km dallo stabilimento, al costo di 100 Euro/Mq (già urbanizzata), con possibilità di altezza soaotrave fino a 12,00 Mt Bologna, 17 settembre 2008 A.1.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 32
PARAMETRI Posto pallet in scaffale da 2700 mm: 45 euro Carrello frontale: 35.000 euro Carrello trilaterale: 100.000 euro Produ0vità carrello frontale: 45 operazioni / H Produ0vità trilaterale: 20 operazioni/ H Corridoio modulo frontale: 3300 mm Corridoio modulo trilaterale 1500 mm Costo MO = 27 Euro / H Costo Manutenzione = 3% valore del nuovo Costo del trasporto = 500 euro/giornata Bologna, 17 settembre 2008 A.1.doc - preparato da Nicolò Pascale Guidotti Magnani (n.pascale@mac.com ; +039 349-5684433) 33