Relatore: Paula Eleta

Advertisement


Advertisement
Documenti analoghi
LA SCUOLA DELL INFANZIA E LA SCUOLA DELL ACCOGLIENZA, DELLA RELAZIONE, DELLA CURA

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI "L. EINAUDI"

2 FINALITA FORMATIVE DELLA SCUOLA PRIMARIA

Anno scolastico

PROGETTO DI INTEGRAZIONE E RECUPERO SCOLASTICO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico PROGETTO TEATRO

Progetto Non uno di meno per l integrazione positiva delle ragazze e dei ragazzi immigrati

PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere.

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

ISTITUTO COMPRENSIVO TORRE PORDENONE LINGUA INGLESE E SECONDA LINGUA COMUNITARIA

1.3 Sportello Psicologico pag Accogliamo gli alunni stranieri pag Formazione, Ricerca e Sperimentazione pag. 9

Percorso accoglienza Istituto comprensivo Martiri della libertà Zocca Scuola infanzia statale di Montombraro

I MOMENTI DI CURA: SOLO SODDISFAZIONE DI BISOGNI DI ACCUDIMENTO FISICO?

I CARE PON F3 FSE04-POR SICILIA-2013 COD.

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

LE CULTURE SI INCONTRANO

A più voci contro la dispersione scolastica

GLI IMMIGRATI IN PROVINCIA DI CREMONA Contesto, azioni, progetti

DALLA TESTA AI PIEDI

SCUOLA PRIMARIA. SCUOLA PRIMARIA DI ALBINO Piazzale caduti 1, Tel/Fax

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s.

Piano dell offerta formativa

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S.

IO, CITTADINO DEL MONDO

PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

Gli strumenti per una didattica inclusiva

L'OFFERTA FORMATIVA DELLE NOSTRE SCUOLE

TOLLO CH -VIA CAVOUR N.2

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

Processi di comunicazione scuola-famiglia

Leggere le lingue madri

SCHEDE PROGETTUALI SCUOLA DELL INFANZIA

Scuola dell Infanzia Walt Disney anno scolastico 2005/2006

Scuola dell Infanzia PAOLA DI ROSA Scuola Primaria SAN GIUSEPPE

La scuola dell infanzia è la risposta al diritto all educazione dei bambini dai 3 ai 6 anni METODOLOGIA

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

ISTITUTO COMPRENSIVO di BORGO SAN GIACOMO. Anno Scolastico 2015 / 2016

UNA SCUOLA VERDE E BLU

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti.

Titolo "LA GRAMMATICA DEL MONDO"

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2

Protocollo di accoglienza e integrazione degli alunni stranieri

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO

Progetto Storie di un altro genere. Dire, fare, creare le pari opportunità

patto scuola-famiglia-territorio: costruzione condivisa di progetti educativi

LUDOTECA Equilibrio Art. 1 Definizione e Finalità Art. 2 Ammissione

IL NOSTRO PERCORSO OPERATIVO (8 comuni del Veneto gruppi di nidi e scuole del infanzia)

CARTA DEI: Servizi di Mediazione Culturale e Progetti di Educazione Interculturale

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Progettazione annuale di sezione

LO SPORT: UN OCCASIONE PER CRESCERE INSIEME. 22 settembre 2015

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1.

CLASSI PRIME OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI MINIMI

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

SCUOLA DELL INFANZIA S. LEONE IX SESSA AURUNCA (CE) ANNO SCOLASTICO 2012/2013

LA MUSICA IN UN CURRICOLO PER COMPETENZE

Giochi nel mondo. Laboratorio di intercultura

Educando nella Provincia di Varese 2012

CLASSI PRIME OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO OBIETTIVI MINIMI

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Insieme per crescere, pensare, formarsi al domani

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

Bambini adottivi a scuola Presentazione Linee di indirizzo MIUR. 14 Maggio 2015 Auditorium IS Quarenghi

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

DIREZIONE DIDATTICA 2 CIRCOLO SANTARCANGELO DI ROMAGNA. IL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI A cura di Barbara Tosi

Istituto Comprensivo Cepagatti anno scolastico

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado

3 CIRCOLO DIDATTICO DI CARPI ANNO SCOLASTICO 2005/2006

ISTITUTO COMPRENSIVO V.O.CENCELLI SABAUDIA RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE

L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA

QUELLO CHE CERCHI C È Il mago di Oz - L. FrankBaum

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca MOTIVAZIONI Educativa Metodologica Esistenziale Sociale Ambientale

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

Progetto di avviamento all apprendimento della lingua inglese per bambini di 3-6 anni

ASILO NIDO CASCINA LEVADA

ISTITUTO COMPRENSIVO MARZABOTTO

EDUCARE AL VOLONTARIATO

Percorsi di Educazione alla legalità per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado

Ricerca azione LA RICERCA DI SCUOLA CENTRALE FORMAZIONE

SCUOLA INFANZIA-PRIMARIA PRAIA-AIETA-SAN NICOLA ARCELLA ANNO 2014/15

Istituto Comprensivo di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 Grado Via Nazionale, 35/b QUERO (Belluno) I PLAY WITH ENGLISH

Per la SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

PROGETTO DI PRATICA PSICOMOTORIA

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

Scuola d infanzia paritaria Giovanni Camera (Landriano) Progetto didattico:

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca

UNO SGUARDO OLTRE LA SCUOLA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO E PROGETTO DI VITA

ISTITUTO COMPRENSIVO MATTEO RIPA - EBOLI

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

Progetti educativi e didattici per l anno scolastico 2013/14

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno

Advertisement
Transcript:

A scuola nessuno è straniero Firenze, 30 settembre 2011 Sessione: L integrazione comincia dai più piccoli Una scuola aperta che guarda al futuro Percorsi interculturali e di integrazione presso le Scuole dell Infanzia a Milano, Lecco e Monza Relatore: Paula Eleta

Scuola dell Infanzia: luogo privilegiato di incontro e conoscenza per una inclusione positiva delle differenze, non solo dei bambini ma soprattutto delle loro famiglie. Coinvolgimento delle famiglie Scuola dell infanzia: laboratorio per l integrazione La scuola dell infanzia è fra le prime realtà istituzionali che si fa carico dell accoglienza dei bambini e delle loro famiglie

Una scuola aperta che guarda al futuro Esperienze realizzate a Milano, Lecco e Monza dal 2007 ad oggi: 360 di accoglienza in una scuola che cambia First- Famiglie e Intercultura per una Rete fra Scuola e Territorio Come gestire la diversità oggi presente in aula? Quale identità e ruolo della scuola e dei suoi operatori?

Educazione interculturale I percorsi di educazione interculturale dovrebbero innescare processi di apprendimento che portano a conoscere altre culture e ad instaurare nei loro confronti atteggiamenti di disponibilità, di apertura e di dialogo. Conoscere un'altra cultura significa rilevarne gli aspetti che la fanno "diversa" dalla nostra, ma significa anche capire che la rappresentazione che noi facciamo della cultura "altra" non coincide necessariamente con quella che essa fa di se stessa, né con le rappresentazioni che altre culture ancora possono costruire. L'intreccio di queste rappresentazioni costituisce una trama complessa che possiamo definire INTERCULTURA.

Le famiglie in prima linea Il coinvolgimento delle famiglie a scuola e la loro partecipazione si configura oltre che come diritto, anche come fattore di benessere e di crescita per il bambino. Il benessere del bambino viene favorito dalla sinergia con cui famiglia e scuola concertano e realizzano le pratiche educative., a scuola, vuol dire anche avere una visione integrata dello sviluppo emotivo, relazionale e cognitivo del bambino, in una dimensione di interdipendenza fra le diverse sfere dell esperienza che danno significato alla relazione con la realtà e attraverso le quali il bambino forma la propria identità.

Una scuola aperta che guarda al futuro Percorsi interculturali: gestire un caleidoscopio che comprende e fa dialogare le differenze, lavorando su elementi familiari al bambino e alla sua famiglia per creare una vera occasione d incontro e conoscenza con l altro.

360 di accoglienza in una scuola che cambia Milano una scuola aperta al mondo Progetto finanziato con la legge 285/97 Comune di Milano, Assessorato Famiglia Scuola e Politiche Sociali, Settore Servizi all infanzia Percorso integrato di ricerca e formazione per supportare l accoglienza dei bambini e famiglie italiane e straniere presso le scuole dell infanzia Durata: 2007-2009 Destinatari diretti: famiglie italiane e straniere, bambini da 3 a 6 anni, insegnati della scuola dell infanzia Hanno partecipato 269 bambini di cui 62 stranieri; 220 famiglie, di cui 60 straniere o miste; 32 educatrici. 7 Scuole dell Infanzia del Comune di Milano.

Progetto FIRST Famiglie e Intercultura per una Rete fra Scuola e Territorio Ottobre 2009 - dicembre 2010 (settembre 2011 è partita la Fase II) DESTINATRI 9 scuole dell infanzia (4 di Monza e 5 di Lecco) per un totale di 24 sezioni 52 insegnanti 462 bambini, di cui 100 figli di stranieri o coppie miste 330 genitori, di cui 86 stranieri Con il contributo della Regione Lombardia - Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale In collaborazione con Servizio Osservatorio Scolastico dell Assessorato all Educazione del Comune di Monza Assessorato all Istruzione del Comune di Lecco In collaborazione con altri enti e realtà pubbliche e private: Ufficio Scolastico Provinciale di Monza e Brianza, CREI Centro educazione Interculturale, 12 associazioni territoriali di Lecco e Monza

Obiettivi dei due Progetti Valorizzare la scuola dell infanzia quale spazio privilegiato per l incontro interculturale fra famiglie straniere e italiane; Favorire la partecipazione delle diverse comunità etniche e culturali alla vita scolastica e della comunità locale; Migliorare la qualità del rapporto scuola-famiglia per una positiva integrazione del bambino, sperimentando strumenti e modalità innovative di coinvolgimento dei genitori italiani e stranieri; Educare alla tolleranza, alla cooperazione, alla convivenza pacifica, attraverso la conoscenza, l incontro, lo scambio con e fra le famiglie; Stimolare la riflessione sul ruolo della scuola e dell insegnante, come promotore del rispetto e della collaborazione fra le diversità.

MODELLO APPLICATIVO per l accoglienza e l integrazione delle famiglie straniere e italiane, da un punto di vista interculturale presso la scuola dell infanzia Modello con ampi margini di flessibilità che consentono adattarlo ad ogni realtà specifica: in base al contesto sociale, l età dei bambini, la composizione del gruppo, la percentuale di famiglie straniere e la loro provenienza, le competenze delle educatrici e dei genitori...

Laboratorio con le famiglie Obiettivo: creare occasioni d incontro e conoscenza con l altro; dare visibilità e importanza alle diverse culture presenti e alle storie personali di ciascuno, valorizzando le competenze dei genitori.

Laboratori con bambini e famiglie contenuti interculturali veicolati in modo simbolico che hanno fatto perno su elementi fantastici e familiari al bambino per stimolare la voglia d incontro, di scoperta, di accettazione, di condivisione utilizzo di una cornice fantastica e personaggi di mediazione per creare uno sfondo d integrazione in grado di supportare le attività programmate utilizzo di linguaggi espressivi alternativi come strumenti privilegiati: il linguaggio teatrale e narrativo, il burattino, il gioco Confronto con il mondo delle fate Il mondo di Poldo

Tiriamo le fila Carattere flessibile del modello: efficace per garantire la continuità dell esperienza in autonomia. Forte coinvolgimento e responsabilizzazione delle insegnanti nello sviluppo del progetto, chiaro protagonismo delle famiglie nella programmazione e realizzazione delle attività. FORMAZIONE E ATTIVITA ASSITITA: sostegno continuo alle insegnanti, nel declinare gli obiettivi alle realtà di ogni sezione e stimolando la riflessione sul ruolo della scuola Apprendere attraverso il fare e la riflessione guidata su di esso.

Tiriamo le fila

Alcuni risultati Pur sapendo che quando le persone si incontrano in contesti multiculturali sono indubbiamente anche le culture che fra loro si imbattono, interagiscono siamo partiti dal fatto che in primo luogo l incontro avviene fra persone. Le attività proposte non hanno fatto perno su una rassegna di tipo folkloristica di Paesi e tradizioni diverse, quanto su elementi familiari al bambino, a alla sua famiglia: l obiettivo era creare a scuola una vera occasione d incontro e di dialogo nella dialettica fra il diritto alle pari opportunità ed alle differenze culturali (dicotomia uguaglianza/differenza).

Le attività proposte hanno contribuito ad una maggiore integrazione delle famiglie italiane e straniere a scuola: Alcuni risultati Si sono sperimentate nuove strategia e modalità di accoglienza e coinvolgimento delle famiglie miglioramento della qualità del rapporto scuola-famiglia ha contribuito ad una positiva integrazione del bambino. Le attività ludiche con famiglie e bambini: hanno facilitato l incontro e il dialogo fra le differenze presenti a scuola (differenze linguistiche, religiose, culinarie, di abilità fisica, di stili di vita, storie personali ) evitando mere semplificazioni e/o stereotipi sulle appartenenze nazionali e/o Regionali delle persone coinvolte.

Prospettive future In futuro Predisposizione e diffusione del modello applicativo e del kit-first

Paula Eleta paulaeleta@gmail.com